Extrabusiness..
novembre 25, 2005 in Como by Sir Percy Blackeney
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L’extracomunitario è un business perchè:
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Le imprese li assumono in nero e senza nessuna tutela e tasse oppure oneri
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Per i partiti che appena possono schiacciano il tasto extracom per aizzare la folla e sviare l’attenzione dai veri problemi
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Per chi gli affitta le case in nero a prezzi più cari
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Per chi fornisce i servizi agli extracomunitari
I primi tre punti si commentano da soli, il quarto punto ammetto di non saperlo e di averlo letto sul Corriere di Como, dietro un commento anonimo che diceva "è meglio essere un organizzatore di eventi fuffa, un amico di como, un assessore comunale/provinciale che guadagna ma spende soldi non suoi, o farsi passare per emigrato e fare consulenze al comune per 40 o 50 mila euro all’anno quale intermediatore?".
E’ meglio essere un immigrato.
Per le altre figure citate nel commento bisogna entrare nel contesto.
Comunque per curiosità visto che a palazzo incernizzina i soldi crescono sugli alberi,ho trovato interessante l’articolo del quotidiano che snocciola le cifre.
Premesso che le cifre in ballo sono inezie rispetto agli sprechi milionari a cui siamo abituati.
Praticamente il Comune di Como ha fatto dei contratti Co.Co.Co. (Collaborazione Coordinata Continuativa) con 4 stranieri che si occupavano della funzione di mediatore culturale con gli extracomunitari presso i centri di accoglienza.
La cosa sarebbe giusta se almeno li avessi assunti, dandogli un ruolo ufficiale anche se stranieri ne avrebbe guadagnato l’amministrazione locale almeno per la trasparenza.
Ma sembra che questi stranieri fossero pagati sostanzialmente a cottimo…nella funzione di mediatore linguistico e culturale per i centri di accoglienza per un totale di circa 200.000 euro (Lordi).
Mascetti si giustifica dicendo che "Questi incarichi – precisa il vicesindaco, Paolo Mascetti – sono stati assegnati per favorire l’integrazione degli ospiti dei centri con la nostra città, sfruttando anche la loro padronanza delle lingue per comunicare con gli altri stranieri. Comunque ci siamo posti la questione degli incarichi, che stiamo diminuendo gradualmente da quest’anno, per favorire magari professionalità iscritte ad albi professionali a partire da gennaio 2006"
Ma facendo così secondo me sbaglia perchè se questi mediatori percepivano 11mila euro in più di quanto prendono gli assistenti sociali in servizio a Palazzo Cernezzi un anno fa con contratto co.co.co.
rivolgendosi alle consulenze il costo aumenterà ulteriormente e magari peggiorando il servizio.
Il dirigente dei Servizi sociali, Rocco Belmonte, ha precisato che "le persone scelte hanno sempre dimostrato particolari qualità intellettuali, culturali e di adattamento alla nostra realtà. Risorse preziose, dunque, per incrementare l’integrazione degli ospiti dei centri di accoglienza con la nostra realtà"
Il problema è come viene gestita la situazione degli extracomunitari,che sono una risorsa per la città, infatti comunque i soldi li spendono qui, ritengo invece scandaloso che anzichè prendere 7/8 mediatori e assistenti sociali con contratti Co.Co.Co. dovrebbero sceglierne qualcuno ed assumerlo tramite concorso per titoli, regolarizzando così la situazione e dimostrando trasparenza.
Infatti chiunque può obiettare che il contratto Co.Co.Co o in futuro di consulenza nasce da un rapporto diretto tra chi offre il servizio e chi lo cerca, quindi può dare adito giustamente ad illazioni e malcontento…








Sapendo come vanno i concorsi pubblici in Italia (ne ho sperimentato uno in università e mi son ripromesso di tenermene alla larga fin quando possibile…), meglio risparmiarsi la fatica: tanto si assumerebbero comunque le stesse persone, creando concorsi con formule apposite per favorirli e commissioni giudicatrici compiacenti.
Tanto vale assegnare gli incarichi direttamente: almeno così si vede chi firma i contratti, e nel caso si può chiedere che (come mi sembra si possa dire sia avvenuto con questo articolo che citi) ne renda pubblicamente conto. Il concorso ci toglierebbe anche questo.
No, non è detto. Perchè almeno se fanno un bando pubblico in particolare per queste funzioni non penso che la gente non starebbe con la lente d’ingrandimento…