Per la Canottieri Lario Vivaio significa Viavai…

novembre 27, 2005 in Como by Sir Percy Blackeney

La Canottieri Lario potrà forse vantare di avere molti atleti nello schieramento olimpico per Pechino 2008.

Ma non può vantarsi certo che questi talenti nascono dal loro vivaio che sembra non produca…..certo non ci si può lamentare dal punto di vista dei risultati, ma da quello dell’investimento nei giovani si.

Della lista fanno parte:

  • Edoardo Verzotti club d’origine SC Milano
  • Daniele Danesin club d’origine SC La Sportiva Lezzeno
  • Gardino Pellolio club d’origine SC La Sportiva Lezzeno
  • Mattia Trombetta club d’origine SC Cernobbio 
  • Elisabetta Sancassani club d’origine U.S. Bellagio
  • Franco Sancassani club d’origine Centro Remiero FF.AA
  • Daniele Gilardoni Club d’origine Canottieri di Bellagio e poi CUS Pavia  

Sia chiaro sono tutti campioni,fior di atleti e sopratutto vincenti ma non sono frutto di quella che dovrebbe essere uno dei principi cardine della Canottieri Lario e di cui potrebbe andare orgogliosa cioè del Vivaio.

Se facciamo un paragone magari azzardato con il mondo del calcio anche il Milan o l’Inter squadre importanti vincenti in alcuni casi ed in altri no comprano campioni da mezzo mondo è vero ma comunque coltivano il vivaio,basta ricordare Maldini o il più giovane Martins.

Questa mia piccola polemica nasce perchè una società sportiva come la canottieri lario particolarmente in una città piccola come Como oltre ad essere utile per il suo ristorante per i famosi pranzi di lavoro dove vengono prese decisoni dal gotha cittadino ,dovrebbe avere la funzione di scoprire e formare i giovani sia nello sport che nella vita.