Col ghigno e l'ignoranza dei primi della classe

gennaio 29, 2006 in Como by viscontessa-leopolda

Oggi voglio farmi del male. Voglio proprio farmi del male.
Ci sono dei giorni così: oggi, ad esempio, leggo il Corrierino, inserto ormai a livello parrocchiale quanto a numero di pagine (lasciamo stare i contenuti).
Mentre la Provincia dedica un paginone alle lamentele dei cittadini, con invito a segnalare, il Corrierino attacca: "Non abbiamo nulla da rimproverarci", tuona a pagina  3 l’assessore Fulvio Caradonna di AN.

Siccome quando uno comincia a farsi del male va a finire che non la smette più, leggo anche l’articolo. "Il Comune non ha nulla da rimproverarsi sulla gestione dell’emergenza neve".

L’assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Cernezzi, Fulvio Caradomia, non si piega di fronte alle proteste. Anzi, rivendica la prontezza dell’amministrazione per gli interventi su strade e marciapiedi" (quali?).

Mentre  il Sindaco sfuma, l’assessore – fedele alla linea del suo partito: mai negare – ha mantenuto i toni alti. "Per due giorni - ha affermato - abbiamo avuto 27 mezzi e 70 uomini in azione 24 ore su 24 per liberare le vie più importanti, scegliendo di occuparci in un secondo momento delle altre zone. Da domani (oggi ndr) potremo contare su altri 100 spalatori, tra Protezione civile, alpini e cooperative di servizi».

Beh, intanto oggi piove: mi sembra di ricordare che gli Alpini avessero in dotazione una specie di sacchettino di plastica trasparente per proteggere il cappello con la piuma. Chissà se se lo mettono … "Eravamo pronti con uomini e mezzi calibrati sulla serie storica delle nevicate degli ultimi 15 anni – ha sottolineato Caradonna – ma ci siamo trovati di fronte a un evento eccezionale, che tra l’altro ci costerà moltissimo economicamente". "I cittadini (che per inciso sono quelli che pagano) devono avere pazienza - ha detto Caradonna – mentre i presidenti di Circoscrizione farebbero meglio a ricordare che le vie di cui si lamentano rientrano nei loro territori e dunque dovrebbero agire anche loro. In ógni caso, non abbiamo registrato nessun incidenti grave in città e questo qualcosa vuoi dire, nonostante i tanti automobilisti e camionisti senza catene in giro".

In chiusura una bacchettata ai commercianti. "La città murata è stata la prima a essere pulita – ha concluso Caradonna – e comunque i commercianti hanno l’obbligo di spazzare davanti ai negozi, ma tantissimi se ne sono fregati".

Se ho ben capito:

L’evento è eccezionale :

  1. siccome uominmi e mezzi sono calibrati sulla serie storica (dati aggregati, disaggregati, omogenei? Sappiamo di cosa stiamo parlando?), l’anno prossimo la task force sarà aumentata. Giusto? E se non nevica? Li mandiamo a vedere Magritte, così fanno affluenza?
    L’evento eccezionale 
  2. ma se è una settimana che la Svizzera dava ^forti nevicate^ per Venerdì!

I presidenti di Circoscrizione devono spalare anche loro: ma se non hanno più gli stradini! Ormai è tutto appaltato!

La città murata è stata la prima a essere pulita: va bene che l’assessore è famoso per i suoi giri in moto su corsie preferenziali, cantieri, asfalti appena posati, ma in città murata le auto non passano!
E comunque i commercianti hanno l’obbligo di spazzare davanti ai negozi: ma se la metà erano tutti chiusi non potendo arrivare in città!

E comunque … se ne sono fregati. Stento a credere che un assessore usi queste parole! Quale finezza, quale profondità e acutezza di linguaggio, rispetto per la figura istituzionale!

Affascinato dall’eloquio dell’assessore, scartabello tra i ritagli di giornale, cerco, cerco ma non non riesco a trovare la notizia del procedimento penale dell’assessore: condanna, patteggiamento?

La troverò, però ricordo bene l’oggetto: esercizio abusivo della professione. Assessore, assessore, così non va! E no: e ci risiamo. Qui si esercita abusivamente, nella vita come nel comune. Un assessore non può parlare così. E no! Se non non si è assessori. Qui si esercita abusivamente!
Sorride l’assessore nella foto sul giornale: chissà perchè mi ricorda il Guccini del Cyrano. "Col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe". Il problema è che magari si trattassse dei primi …