A9all’ora! A9allora!
Purtroppo come molti tutte le mattine mi devo recare nell’hinterland milanese a lavorare, un po’ perché Milano offre sicuramente più prospettive che Como, un po’ perché non ho ancora trovato qualcosa di buono nella nostra zona, spesso alla velocità di 15/16km all’ora medi.
Sono ormai 13 anni che faccio il pendolare sulla tratta Como sud Lainate, e devo con tristezza constatare che la coda da Origgio ormai è quasi a turate, circa 10 Km. Quasi un kilometro all’anno di incremento.
Nonostante il costante aumento del costo del pedaggio, non ricordo bene il pedaggio di 13 anni fa, ma posso azzardare un incremento attorno al 100%, non viene fatto nulla, anzi l’aumento del 2,33% comunicato da Autostrade è stato solo sul casello di Lainate da 50 a 60 cent (20%).
Ora stanno sviluppando il progetto della 3a corsia, che creerà ulteriori disagi, e che non risolverà il problema perché l’imbuto della confluenza tra A8 e A9 non si potrà fare a 6 corsie, non c’è lo spazio, mancheranno due corsie per smaltire il traffico: da Varese vanno 3 corsie in 3 corsie da Como attualmente vanno 2 corsie in 1 corsia oltretutto con ingresso da sinistra, e non riesco a capire come possano rifare la confluenza con 2 o 3 corsie.
I comuni di Fino mornasco e limitrofi spesso si lamentano per il traffico delle auto/camion che escono a fino, perché la tratta Lainate fino costa 1,10 euro la tratta Lainate Como sud costa 2,10, e capite che chi come me deve moltiplicare 1euro due volte al giorno per 233 giorni lavorativi, ha interesse ad uscire a Fino.
La cosa che lamento è che per chi è pendolare, ed utilizza i sistemi automatici di pagamento, non è stata fatta ne dai comuni ne dalla società autostrade una politica per i pendolari,poiché con questi sistemi non gravi sul costo del personale del gestore, ne gravi sul rischio di cassa dello stesso, inoltre addebitando trimestralmente il costo non è necessario dare resti e si sarebbe potuto avere un addebito netto del costo (i.e. Lainate 0,50*2,33%=0,52 €).
Resti pure quindi la barriera di como-sud, spenna stranieri, io spennerei anche i camion, ma si faccia anche una politica a livello locale di pressione sui concessionari (Famiglia Benetton) per avere un trattamento di favore per i propri pendolari, costretti ad emigrare a causa della nota crisi economica della nostra provincia, esiste con le ferrovie nord milano, esiste in ATM e credo esita anche per SPT, ora forse per i parcheggi, perché non si riescie ad ottenerlo anche per le autostrade? Aggiungerei questo sul programma politico per la nostra città.
Discorso Camion: cosa portano di ritorno economico a Como? Se portano molto potrei anche accettare la situazione, se non portano nulla, ma anzi solo inquinamento e disagi, perseguirei una politica di disincentivazione, tipo pedaggio a 50 euro, di cui il pedaggio al concessionario e la differenza al Comune/provincia di Como per le strade e la viabilità, oppure fare un decente interporto in collaborazione con gli elvetici per un punto di scambio gomma ferro, dove anche loro stanno spingendo per i camion che devono solo attraversare la confederazione per andare in nord europa.
Spesso ci si concentra sui problemi di grande impatto, paratie, ospedale ecc, ma si perdono di vista i problemi quotidiani che affrontano i cittadini, che pur sempre pagano ICI ed addizionale irpef comunale, oltre a multe balzelli.








Pendolo anche io, per fortuna con orari flessibili.
Tradotto significa lasciare casa alle 6.45 per potere lasciare l’ufficio al più tardi alle 17. Sveglia con le galline, ma così mantengo una media un po più alta
In un qualsiasi paese europeo un percorso di questo tipo lo si farebbe coi mezzi pubblici. Si arriva a spostamenti quotidiani anche di 100 km. con i treni ed i mezzi.
Bisogna togliere consenso a chi pensa solo al trasporto su gomma ed alle auto e, magari, se è possibile iniziare a lasciare l’auto a casa più spesso.
Io lavoravo per una grossa multinazionale in una posizione sufficientemente elevata da poter avere anche l’auto aziendale.
Spesso la lasciavo a casa e predevo il treno delle Nord e facevo circa 1,5 km a piedi per arrivare in ufficio, quando mi si imponeva una riunione alle 9.00.
Ancora oggi utilizzo molto i treni e, devo dire, che la situazione è un pò migliorata sulla linea dello Stato rispetto a 10 anni fa.
Almeno non mi innervosisco, non inquino, leggo un giornale e, talvolta, scambio una battuta con qualche altro essere umano.
Non sempre è possibile farlo ma, se è appena possibile, dobbiamo cercare di farlo tutti.
Non sarà Formigoni a far diminuire inquinamento e traffico.
Apprezzo le belle parole…
se però il governo promuove il traffico merci su rotaia (vedi tav)e i cittadini protestano… se il comune progetta la stazione unica como-chiasso per rafforzare la direttrice ferroviaria comasca e sfruttare il nuovo tunnel del gottardo in costruzione, sperando di togliere i camion dalla nostra autostrada, e i cittadini protestano…
…quelle restano solo belle parole.
Joe, se i treni delle Nord sono quelli che usava Buffalo Bill, se la stazione unica como-chiasso altro non è che la stazione di chiasso ampliata, se i passeggeri dei treni FS oggi sono anche le zecche, le pulci e gli scorpioni.. i cittadini hanno ragione ad arrabbiarsi…
Oppure magari la situazione è così perchè negli ultimi decenni gli investimenti li si sono fatti solo sulle strade e mai sul ferro, anzi sul ferro si è tagliato a più non posso.
Sono daccordo agli sconti, li facciamo per tutti coloro in grado di dimostrare che l’alternativa mezzo pubblico non è compatibile con i propri spostamenti nemmeno per una parte del proprio viaggio, per gli altri che le tariffe aumentino pure.
La gente odia la ferrovia e il trasporto pubblico perchè non funziona a dovere, il fatto di preferire sempre il mezzo privato non fa che peggiorare la situazione spostando gli investimenti e bloccando anche i trasporti pubblici non in sede propria.
La manfrina dell’inquinamento ha veramente rotto, le domeniche a piedi non servono a niente se il resto della settimana si fa in auto, che gli amministratori abbiano le palle per chiudere sempre più parti delle loro città ai mezzi privati, che si facciano i parcheggi di interscambio con il mezzo pubblico fuori dalle città non degli stupidi parcheggi sopra gli scavi arceologici in pieno centro, solo un’idiota potrebbe pensarlo e vantarsene, ma purtroppo a mialno la strategia stà diventando la stessa, alla faccia dell’ecopass (o incentivo al cambio auto) si stanno facendo un sacco di posti auto in zone centrali, la sosta selvaggia non viene punita nemmeno quando è di intralcio…