La questione del lupo e del pastore

febbraio 16, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Quando Mario Pastore ha fatto la boutade forse per il periodo elettore forse per una crisi di coscienza o per altro ignoto motivo muovendo una critica pubblica verso  il consiglio comunale da lui presieduto accusandolo di scarsa produttività ha scoperto che le pecore del suo gregge delle percore mannare….

Il suo voto 4,5 senza dubbio di manica larga ha scatenato un’assalto paradossalmente trasversale, mai vista tanta coesione nelle forze politiche sia "opposizione" che "maggioranza" ma i dati sono impietosi e danno colpa a tutti Bruni,Pastore ed i consigliori…70 sedute 45 delibere  costo alla comunità "solo" 245.000 euro…

Ora  io dico visto che il comune come oramai noto è gestito come fosse un’impresa, mi domando perchè non delocalizzano magari in svizzera e mandano in cassa integrazione questi consiglieri…almeno riuscirebbero a capire cosa stanno provando i vari impiegati delle aziende tessili e profumiere, tanto per non fare nomi Mantero e Avon…questi consigliori andrebbero licenziati o messi in mobilità dalla vita pubblica in maniera permanente… 

La cosa che mi lascia perplesso sono le assenze e le scuse prendiamo un esempio Andrea Bernasconi Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, 29 anni, al primo mandato.
Eletto nel 2002. È stato presidente della circoscrizione sette Como centro. Nel conteggio delle assenze relativo al 2005 è stato penalizzato da un incidente stradale che lo ha costretto a saltare
12 sedute. La sua scarsa presenza in commissione, invece, è imputabile a incompatibilità con
gli orari di lavoro a Milano.

Analizziamolo,ha avuto un incidente ed ha problemi di lavoro, passi per uno ma non per l’altro se non riesce a seguire si dimetta e lasci il campo a qualcun altro ha 29 anni magari tra 10 anni se non avrà avuto altri incidenti e con il lavoro più stabile potrà dedicarsi meglio alla vita pubblica….

Ora vediamo la recordwoman..Serena Tessaro, Compirà trent’anni a ottobre, eletta nel 2002
in consiglio comunale per la prima volta nelle file dei Democratici di Sinistra. Prima era consigliere di circoscrizione (nella uno – Albate). Attualmente è nella direzione provinciale e
cittadina dei Ds e già responsabile regionale nel settore scuola. I dati sulla sua presenza in consiglio comunale l’hanno messa al primo posto con 24 assenze su 70 sedute totali.

La motivazione alle sue assenze..9 settembre del 2004 un centinaio di ultrà aveva protestato nell’aula consigliare chiedendo a gran voce un incontro con il sindaco Bruni ad un certo punto si spense la luce, vennero lanciati ed un paio di sedie colpirono proprio due esponenti dei Ds (la
stessa Tessaro e il capogruppo Aniello Rinaldi).
e la Tessaro dichiara "Tutto è partito da lì e la maggior parte delle assenze, infatti, sono state fatte nella prima parte del 2005 quando avvertivo in modo molto più forte le emicranie dovute alla sedia lanciatami dai tifosi. Ho subìto danni permanenti che, ancora oggi, mi creano problemi: l’80% delle mie assenze dal consiglio è imputabile proprio a quello. Quotidianamente
ho ancora vertigini e perdita di equilibrio. Necessariamente ne ha risentito il consiglio comunale
ma anche la mia vita politica.Se togliamo le due volte in cui abbiamo fatto mancare il numero
legale, saranno state 3 o 4 le sedute a cui sono mancata per motivi di famiglia. Sapevo in ogni caso di aver fatto diverse assenze, ma non pensavo fossero state così tante
".

Mi spiace, non è idonea vada a casa, si curi ha 30 anni ha una vita davanti, quando sarà in forma si ripresenti…lasci spazio anche lei a qualcun altro…

Certo scrivere queste cose è antipatico ma per essere amministratori pubblici occorre essere di sana e robusta costituzione è una missione se la si fa con passione ed onestà e se non si è in condizione fisica o altro si fanno le valigie…non si sta incollati alla sedia, la lista è lunga qualcuno sostituirà chi parte…magari potrebbe essere colta come un’opportunità dal sostituto..che sicuramente non farebbe un cattivo lavoro…

Ma comunque torniamo alle reazioni…del giorno dopo…Tutti contro Mario Pastore.

Claudio Corengia capogruppo AN "Non condivido una sola parola di quelle pronunciate da Pastore.E se il presidente del consiglio ha una così bassa considerazione dell’assemblea farebbe bene a trarne le conseguenze. Non accettiamo morali da chi insulta la gente".

Alessandro Nardone,dispensiere di AN "Da anni gli chiediamo di modificare il regolamento del consiglio  ma non l’ha mai fatto. E poi la discussione è il sale della politica. Il presidente del consiglio merita un senza voto".

Stefano Rudilosso Forza Italia "L’uscita di Pastore per un po’ di pubblicità è deprimente. Se qualcosa non va in consiglio, lui ne è il primo responsabile. L’aula rappresenta la città ed è ovvio che si discuta anche a lungo. Trovo le accuse incredibili e inaccettabili".

Pasquale Buono, Forza Italia "sorpreso e perplesso per le accuse di Pastore, con tanto di voto ingiusto".

Etta Sosio, Forza Italia, proprietaria del Pascoli…"rispedito al mittente le accuse di Pastore, primo colpevole di talune lungaggini e degno di un 4 in pagella".

Paola Bianchi Lega "Mozioni e ordini del giorno spesso sono inutili e fanno perdere tempo anche se il presidente del consiglio dovrebbe astenersi dal dare certi voti, visto che il tempo della scuola è finito"….

Guido Martinelli,Lega "Nel rapporto tra 70 sedute e 45 delibere non vedo nulla di scandalosoSi dimostra semmai la volontà dei consiglieri di approfondire i temi trattati. Per quanto riguarda Pastore quello da 4 e mezzo è lui, vista la sua evidente incapacità di gestire i lavori dell’aula".
Bordate anche dall’opposizione per il presidente del consiglio. «Non ho nulla da rimproverarmi – ha detto Mario Lucini della Margherita – e non mi abbasso al livello di Pastore. La sua elezione, digerita a fatica dalla stessa maggioranza che all’epoca litigò tutta la sera, fu peraltro il primo esempio di inefficienza».

Vincenzo Sapere Ds "un bel 2 a Pastore, presidente mai super partes e non all’altezza del ruolo che ricopre".

Renato Tettamanti (Rifondazione Comunista) "un giudizio estremamente negativo del presidente del consiglio, espressione di una maggioranza divisa e litigiosa che determina le lungaggini dei lavori".

Concludo:Insomma la colpa è del pastore…e non delle pecore mannare  gli consiglio di comprarsi un buon cane..così riesce a gestire il gregge…e comunque visto che sono mannare si ricordi di portarsi insieme alla doppietta di ordinanza anche le pallottole d’argento..non si sa mai…