Riposizionamento di poltrone sociali e politiche…
febbraio 17, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney
Il commento di leinonsachisonoio mi ha anticipato, su un argomento giustamente che rischia di passare inosservato, I servizi sociali, entro la fine dell’anno, non saranno più gestiti direttamente dal Comune, ma da una società privata partecipata dai comuni…
Ufficialmente da palazzo incernizzina dicono "un soggetto, non ancora individuato,che opererà non soltanto per il territorio di Como, ma anche per altri Comuni limitrofi."
Ma si sa che il rendere operative certe decisioni,tramite delibera è soltanto l’ultimo atto solamente formale, la società la sapremo tra poco dopo una buona campagna mass mediatica in cui ci faranno apparire e ci cercheranno di incantare con la solita musica del "migliori servizi, migliore efficenza, ecc…"
Chi si prenderà in mano questi servizi riceverà come dote 14.000.000 di euro di fatturato annui e come cliente avrà il comune…meglio di così….ora non penso che visto il fatturato i 75 dipendenti comunali rischiano qualcosa anche perchè i casi saranno due:
1)I dipendenti pubblici che ne faranno richiesta saranno assorbiti dal nuovo assetto, che visto il fatturato li potrà assorbire…
2) Diversamente resteranno in carico al comune..ipotesi probabile…nuovi posti di lavoro, nessun concorso…visto che l’azienda è privata…
La proposta è figlia dell’assessore Paolo Mascetti che ha dichiarato "Il Comune di Como entro la fine del 2006 costituirà una azienda speciale consortile in collaborazione con altri Comuni del distretto dei piani di zona per la gestione di tutti i servizi sociali.Nel dettaglio, l’esecutivo ha accantonato la somma di 38.400 euro per individuare una società che studi l’assetto organizzativo della nuova struttura, lo statuto, l’ipotesi di contratto di servizio"
Come detto prima ora iniziano ad evidenziare i vantaggi infatti Mascetti durante la conferenza stampa ha dichiarato:"Come prevede la normativa si va verso un modello moderno e più efficace nella gestione dei servizi socio-assistenziali dove però l’ente locale svolgerà sempre e comunque il fondamentale ruolo di controllo sulla spesa e sulla qualità del servizio"
I comuni coinvolti per il momento sono:
1)Como
2)Cernobbio
3)Lipomo
4)San Fermo della Battaglia
Questa Csu dei servizi sociali servirà sopratutto a garantire poltrone…e non tanto le 63 attività rivolte ad anziani, associazioni, bisognosi,disabili, extracomunitari, minori e famiglie…..praticamente si fanno le politiche sociale delle poltrone…








Senza freni nè vergogna.
Nulla si crea, nulla si distrugge nè in natura nè, a quanto pare, in questo modo di intendere la politica.
Mi sembra strano che ci siano arrivati solo adesso, ma bisogna anche dire che le elezioni amministrative incombono e bisogna promettere un posto a 500 persone, che faranno la campagna elettorale, per poi assumerne 50.
Anni fa c’era un partito che faceva sempre così, mi sembra che il nome finisse per cristiana.
Sarà il caso che il centro sinistra, e le listine fai da te, si sveglino dal loro torpore e si facciano sentire, con forza e con toni duri.
Mi auguro vivamente che il nepotismo clientelare venga condannato pubblicamente.
Si inizi, sin da oggi, a pensare ad un programma essenziale da presentare a Como ed ad un gruppo di persone che si candidino (con le giuste credenziali politiche e personali) al governo della città.
Dico un gruppo di persone perchè a me del candidato sindaco non importa troppo, rifiutando lo schema leaderistico della destra populista, e viceversa pongo molta attenzione al complesso del team che dovrebbe, si spera, comporre la giunta.
Per inciso, l’importo di 38.400 euro ” per individuare una società che studi l’assetto organizzativo della nuova struttura, lo statuto, l’ipotesi di contratto di servizio ” è già esso stesso uno scandalo.
Basterebbe un professionista competente, con una solida esperienza in campo organizzativo, che potrebbe svolgere questo lavoro in tre mesi (massimo) per una cifra non superiore a 15.000/20.000 €uro (e già sarebbe molto contento della parcella).
Certo che se “individuare” una società di consulenza vuol dire incaricare degli amici che non hanno la capacità professionale di svolgere altri lavori importanti nei prossimi due anni forse la cifra è anche un pò bassa, per poter garantir loro di sopravvivere.
Io sono pronto sin d’ora a scommetere sulla società che si accapererrà il tutto, Voi no?
Il nome non lo conosco ma posso pensare che appartenga ad un’associazione che si contraddistingue per le opere pie che promuove.
Andiamo con ordine: qual è la società che si papperà i quasi 40mila euro per fare il Piano di fattibilità della futura azienda speciale cosnortile per la gestione dei servizi sociali?
In teoria non si sa, ma il nome della “Labserv s.rl” potrebbe non essere malvagio. Si accettano scommesse.
Si accettano scommesse soprattutto sul nome del futuro presidente dell’azienda speciale consortile. Chissà a quale partito apparterrà???
Indovinare il partito è facile, anche l’orientamento culturale della fazione (setta) da cui verrà indicato il nome non è difficile.
Non faccio scommesse.