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May 17, 2012, 10:58 am

Come ti metto le poltrone in sicurezza…

La cessione della quota di ACSM ad AEM rappresenta ancora una volta la filosofia che guida questa giunta, quella dell’arrocco.

Politica oramai nota e sperimentata che verrà anche applicata con SPT.

La tecnica è la seguente:

Cedo un pezzo dell’azienda municipalizzata ad un’altra azienda pubblica che:
1) Mi garantisce poltrone per il futuro (costante)
2) L’azienda acquirente sia  possibilmente controllato da un  partito amico (variabile)

La confezione del pacchetto da presentare alla cittadinanza è studiata in maniera di presentare una sola faccia della medaglia, cioè quella degli ipotetici vantaggi…(per l’azienda fatturato) e facendo cassa…(?)

Ma andiamo a vedere:

ACSM aumenterà il capitale a cui accederà AEM che aumento che sarà pagato con trasferimento di azioni: 

1) N. 742.961 delle 936.000 azioni con diritto di voto di Serenissima gas, pari al 79,38% alle azioni con diritto di voto e al 71,44% del capitale sociale;
2) Una quota del valore di Euro 71.400,00 rappresentante il 71,44% del capitale sociale di Serenissima Energia (un ulteriore 10% della società è detenuto da Serenissima Gas);
3) Una partecipazione rappresentativa del 41,109% del capitale sociale di Mestni Plinovodi.

Poi ACSM cederà ed AEM le partecipazioni detenute in Serenissima Energia ed in Mestni Plinovodi per un valore in contanti pari a circa Euro 7,095 milioni.

Quindi la cassa sarà di 7,95 milioni di euro…il resto saranno azioni….

Il Timone di ACSM passerà ad AEM

Vediamo come: Per tener conto dei mutamenti nell’assetto azionario di ACSM indotti dall’ Operazione verranno apportate alcune modifiche alle regole di governance di ACSM, in particolare si prevede l’introduzione di un sistema di voto a liste bloccate per la nomina del consiglio di amministrazione che attribuisca alla lista che abbia ottenuto la maggioranza dei voti il diritto di nominare 8 consiglieri ed alla lista di minoranza più votata il diritto di nominare i rimanenti 2 consiglieri di amministrazione. A tale riguardo, il Comune di Como e AEM stipuleranno un patto parasociale volto a prevedere, tra l’altro, la presentazione di una lista comune per l’elezione del consiglio di amministrazione, nella quale i primi 6 candidati verranno indicati dal Comune di Como e i 2 successivi da AEM.

Vediamo come: Per tener conto dei mutamenti nell’assetto azionario di ACSM indotti dall’ Operazione verranno apportate alcune modifiche alle regole di governance di ACSM, in particolare si prevede . A tale riguardo, il

Vediamo come: Per tener conto dei mutamenti nell’assetto azionario di ACSM indotti dall’ Operazione verranno apportate alcune modifiche alle regole di governance di ACSM, in particolare si prevede . A tale riguardo, il

Ma ecco la sorpresa:

AEM avrà inoltre il diritto di indicare i 2 amministratori della lista cui attingere per completare il consiglio di amministrazione di ACSM nell’ipotesi in cui non dovesse essere presentata alcuna lista di minoranza.

E’ infine prevista, ai sensi del vigente statuto, la costituzione all’interno del consiglio di amministrazione di un comitato strategico avente funzioni di natura consultiva/propositiva composto da 3 membri, di cui uno scelto tra i consiglieri nominati da AEM. Il futuro assetto di governance di ACSM, in considerazione della sopra descritta distribuzione dei consiglieri tra il Comune di Como e AEM, continuerà a prevedere il limite all’esercizio del diritto di voto al 4% attualmente contemplato dallo statuto di ACSM per tutti gli azionisti diversi dal Comune di Como.

Praticamente AEM esprimendo gli Amministratori, gestirà de facto l’azienda…scavallando il famoso discorso del 4% del consiglio anche perchè le politiche dell’azienda non vengono decise dal Consiglio di Amministrazione, che le approva quando si riunisce, ma dagli amministratori..

Iter del processo:

L’efficacia del protocollo di intesa concluso in data odierna, è subordinata:
da un lato, all’approvazione da parte degli organi competenti del Comune di Como di tutte le fasi esecutive dell’Operazione (ivi incluse la proposta di modifiche statutarie e la stipulazione del patto parasociale con AEM), e, dall’altro, alla conferma da parte di CONSOB che il perfezionamento dell’operazione e la stipula del patto parasociale non faccia sorgere in capo a Comune di Como ed AEM l’obbligo di promuovere un’offerta pubblica d’acquisto obbligatoria sulle azioni di ACSM.

L’esecuzione dell’operazione è altresì subordinata al consenso degli ulteriori principali soci presenti nel capitale della società Mestni Plinovodi d.o.o., vale a dire l’Azienda Mediterranea Gas e Acqua S.p.A e SIMEST S.p.A, alla cessione della partecipazione a favore di ACSM ed al subentro della stessa in tutti i diritti ed obblighi attualmente previsti in capo ad AEM in virtù degli accordi in essere. Si prevede che l’intero processo, possa concludersi entro il mese di maggio 2006.

Defacto ora dopo l’operazione, avremo è vero una società municipalizzata con un grande bacino di utenza ma al cui comando sarà AEM….AEM che punta ad aggregare altre realtà…

Ora io nella mia ignoranza, visto che i cittadini, in fin dei conti attraverso il Comune di Como sono gli azionisti di ACSM:

Gli amministratori comunali che notizie hanno avuto dalle istituzioni e non dai giornali come noi, prima dell’evento e sono stati coinvolti?
Gli organi competenti del Comune di Como all’interno di ACSM renderanno conto delle loro operazioni in consiglio comunale….oppure saranno scavalcati?
Visti gli utili e queste nuove "sinergie" caleranno i costi delle utenze (acqua,gas, luce)?
Miglioreranno i servizi e se si come?
Quali vantaggi avremo da questa operazione, esiste un piano per il reinvestimento dei dividendi in qualcosa di veramente utile per la città ed i cittadini?


Come ti metto le poltrone in sicurezza…

1 Comment

  1. S.Just scrive:

    Tanto di cappello al vecchio democristiano Dr. Bordoli che sembra aver messo in pista un’operazione molto complessa e dove era necessario avere i giusti contatti.
    La valorizzazione delle partecipazioni che vengono scambiate tra due società quotate in borsa e che hanno, forse è bene ricordarlo anche azionisti di minoranza, è un elemento che sarà interessante valutare e che immagino sarà oggetto di sofisticatissime perizie di valutazione che, per esigenza di comprensione dei più, verranno poi condensate in alcune paginette dettate dal DAFC di Aem.
    Se perdiamo qualche consigliere d’amministrazione locale, diciamocelo, non è una tragedia (salvo che per il perdente posto, ovviamente) e magari qualche manager vero potrebbe fare qualcosa per una società che ne avrebbe una visibile necessità.
    Complimenti, quindi, al Dr. Bordoli che grazie alle azioni detenute dal Comune di Como ed all’amico e collega Bruni potrà, immagino, sedersi nel Cda di AEM e diciamolo, un pò tutti dovreste provare invidia per la posizione e, last but not least, per la retribuzione personale che percepirà in questa veste.

    Sinergie per gli utenti ? Cosa vuol dire la parola sinergie ? Da qui non capisco la domanda. Passiamo oltre e torniamo, in silenzio, a lavorare.

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