Una ragione in più per chiudere il nucleo.

maggio 18, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Como vive una situazione surreale, infatti sembra non tanto di vivere ai confini dell’impero ma ai confini della realtà. Basta guardare la storia del nucleo anti-writer, che ha perseguitato in passato i writer ed i tagger, giovani che non avendo spazi in questa città,  si sfogavano sulle pareti di questa città esprimendo il loro disagio.

Il Comune anzichè creare un dialogo ricercato e richiesto da questi giovani ha preferito la via della repressione, creando il nucleo, formato da vigili divenuti divenuti nel frattempo polizia locale per legge regionale, e mandandoli per le strade senza alcuna preparazione specifica..

L’esito drammatico di questa politica scellerata l’abbiamo sotto gli occhi con il caso del giovane Rumesh, reo di essere in compagnia di un temibile writer e di non essere il figlio di qualche notabile di Como…

Ora la cosa a mio giudizio inquietante è la parzialità della definizione imbrattatore..se i writer demonizzati dal Servo dei Servi, sono criminali questi giovani padani che sporcano con le loro frasi razziste cosa sono?

Almeno i writer pittano qualcosa sui muri portano colore, portano gioia, portano energia, ma questi padani cosa portano se non odio…ed infine se i writer (non tutti…) possono essere catalogati come Urban Art…questi come possono essere catalogati?

Ora la domanda è: Ma il nucleo antiwriter le scritte di questi giovani padani cumasch , di cui si  vantano pure sul loro sito (click qui)  le ha mai viste? Se non le ha mai viste, bhe allora che vengano sciolti e mandati dall’oculista…se li ha visti perchè non sono mai stati indagati,registrati, videoripresi ed infine puniti? Non vorrei pensare che l’impunità sia stata loro concessa per questioni meramente politiche….oppure classificata come libertà d’opinione….