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May 17, 2012, 11:24 am

Operazione quei bravi ragazzi del nucleo

Il Sindaco ora che ha nuovamente il suoi sceriffi in pista ora cerca di innescare il processo di Beatificazione per il nucleo… ed anche per il Vigile Marco Dianati, ricordiamoci il nome, l’agente che sceso con la pistola in mano, con il colpo in canna il cui dito ha accidentalmente schiacciato il grilletto di quell’arma la cui canna era accidentalmente appoggiata alla nuca di Rumesh…..

Il Servo dei Servi fa rilasciare delle dichiarazioni dal Dianati e da Scarpone.., probabilmente imparate a memoria perchè scritte dall’ufficio stampa del Comune oppure dalla moglie del Sindaco nota per la sua lettera…in difesa del marito…ora ritengo che oltre alle collette serva con urgenza un pool di avvocati per trascinare il comune in tribunale affinchè paghi i danni…ma leggiamo le dichiarazioni rilasciate al Corriere di Como in un’intervista fatta a tutti e dua nella caserma della polizia locale di Como

Ma ora leggiamo le dichiarazioni di Scarpone…commissario aggiunto della polizia locale e  comandante del nucleo speciale istituito dal Comune nel 2002 :"Contro me e i miei colleghi del nucleo, la sinistra comasca alimenta l’odio per un pugno di voti in più"….

"All’origine di quel fatto c’è stato un comportamento gravemente negligente, impossibile negarlo. Si è consumato un colossale errore dalle conseguenze tragiche. Ma è stato l’errore di un singolo, non di un gruppo"….

"Siamo stati accusati di non essere sufficientemente addestrati carenze di formazione per l’utilizzo delle armi possono anche esserci, ma questo riguarda tutti i vigili d’Italia, non soltanto quelli di Como. Il punto vero, per quanto attiene i fatti di marzo, è il ruolo decisivo giocato dall’emotività e dalla tensione di un singolo. Altrimenti, non si spiegherebbe perché, al momento del fermo dell’automobile su cui viaggiavano Rumesh e gli altri ragazzi, un altro vigile ha agito con la massima correttezza mentre qualcuno ha sbagliato. L’aver puntato la pistola con il dito sul grilletto è stato un errore fatale, ma sono pretestuose le accuse di chi ha voluto mettere in discussione le modalità operative con cui il nucleo agiva. Prima di tutto sfido chiunque a provare che abbiamo mai fermato qualcuno con l’uso delle armi. Non è mai accaduto. Inoltre  è bene che sia chiaro che leggi e regolamenti autorizzano senza ombra di dubbio la polizia locale ad eseguire interventi in borghese, a svolgere attività di intelligence e a compiere perquisizioni nelle abitazioni, ovviamente su mandato dei magistrati come è sempre avvenuto. Infine, voglio ribadire che l’attività di polizia giudiziaria che il nucleo ha svolto è sempre dipesa direttamente dai rapporti con la Procura.
Scarpone precisa anche la questione della cosiddetta lotta ai writers:"Qualcuno ci ha dipinti come ‘Rambo’ intenti soltanto a perseguitare ragazzini eppure l’azione contro i writers era terminata da almeno due anni. E anche quel 29 marzo scorso, la nostra pattuglia era al lavoro per un’indagine di natura completamente diversa. Poi il destino ha voluto che l’auto con i nostri uomini abbia incrociato quella dei ragazzi con uno di essi seduto fuori dal finestrino con la vettura in corsa. Da lì, per spirito di servizio, è nato l’inseguimento con la tragedia che poi si è determinata".
"Ci odiano perché coprono i writers definendoli artisti  Pensavano di ottenere qualche voto in più, che invece nemmeno otterranno perché i writers non votano a sinistra, salvo rare eccezioni. E così, vedono in me un traditore e attaccano tutto il nucleo, mentre a Cofferati e Veltroni che attuano politiche simili perdonano tutto"….

Ora che vi siete fatti l’idea della filosofia che aleggia nel nucleo ripristinato leggiamoci le dichiarazioni di Marco Dainati, vi ricordo, rilasciate al Corriere di Como in un’intervista fatta al primo piano della caserma della polizia locale di Como. :" Da quel giorno, non sono più padrone della mia vita. Soltanto mio figlio e i progressi di Rumesh mi danno la forza di continuare a vivere .Vivo una situazione tragica  da allora non riesco più ad essere padrone della mia vita. Sono caduto in depressione, uno stato che continua anche adesso e che è difficile da sostenere. Non riesco a pensare ad altro che a quel giorno, del mio futuro ora non so nulla e non voglio sapere. Vorrei tornare indietro, fermare il tempo prima di quell’attimo. Ma so che è impossibile e che la tragedia rimane. Seguo i suoi miglioramenti dai giornali. Sapere che Rumesh è riuscito a pronunciare le prime parole e addirittura a muoversi, mi fa sperare che il tempo non passi invano. E, in un certo senso, da quelle notizie traggo l’unico sollievo per la mia pena".

Il giornalista chiede cosa pensi di un eventuale incontro con la famiglia di Rumesh. "Non so se loro sono pronti a una cosa del genere Io vorrei, vorrei testimoniare loro il mio dolore per ciò che è successo ma so che eventi simili non vanno forzati, devono nascere quando tutti pensano che sia la cosa giusta. Però, vedere l’atteggiamento della madre di Rumesh e sentire le sue parole anche nei miei confronti è stato per me un grande motivo di conforto. Spero che un giorno, in privato, io possa ringraziarla per il suo atteggiamento".

Ed infine parla di suo Figlio"Lui mi dà la forza di vivere che altrimenti, forse, non avrei la mia vita, invece, si è fermata quel 29 marzo, quando tenevo la mano di Rumesh già a terra nel sangue e temevo di non sentire più il suo respiro"…poverino…

Concludo: Leggere Scarpone che si lamenta e Dainati che cerca il perdono del pubblico..(visto che ha pure ripreso la sua vita normale,era in caserma) mentre Rumesh deve aspettare che qualcuno raccolga 25.000 euro non milioni per aiutare lui e la sua famiglia…(raccolta fondi che neanche decolla…)mi fa veramente vomitare….e sempre di più convincere dell’esigenza di  trascinare il Comune in una bella causa risarcitoria…


Operazione quei bravi ragazzi del nucleo

No Comments

  1. Sir MecBeth scrive:

    Le dichiarazioni di Scarpone sono aquallide, mi piacerebbe con che ruolo ha fatto quelle dichiarazioni: se le ha fatto come cittadino sono più che normali, se le ha fatte da “polizziotto locale” è preoccupante che gente con certe limitazioni mentali stereotipanti la visione politica locale sia rappresentate della forza pubblica.

  2. Sir Proudhon scrive:

    “L’aver puntato la pistola con il dito sul grilletto” è un atto criminale, non un errore.
    Sì ci vogliono, ed in fretta, gli avvocati per una causa di risarcimento molto, ma molto, importante visto anche l’evidente sfondo razziale dell”incidente” che può essere, agevolmente, visto come un’aggravante di quanto è già grave di suo.
    Chi è vicino alla famiglia della vittima veramente li consigli di rivolgersi ad un gruppo di avvocati giovani, certamente non ciellini o di destra, e, salvo due o tre casi meritevoli di apprezzamento personale, non di Como per evitare l’illecito, ma diffuso, costume dello “scambio della pratica”.
    Questa famiglia ha bisogno del massimo risarcimento economico possibile per il futuro del giovane.
    E non transate se l’offerta non è veramente molto elevata.

  3. corengia claudio scrive:

    evidente sfondo razziale???????????????????????????????????????????????????????????????????????

    ma suvvia non scherziamo……………….

  4. Anonimo scrive:

    io credo ci sia molto più razzismo in chi ogni volta che uno straniero è coinvolto in un incidente ne sottolinea il fatto di essere, appunto, straniero e grida al razzismo…

  5. Sir MecBeth scrive:

    Corengia ma lei Scarpone lo conosce di persona? sa che persona sia? Como è piccola e certi personaggi di certo non si dimenticano!

    A volte il silezio è migliore di ogni parola…….

  6. corengia claudio scrive:

    Mi spiace per lei, ma non sto in silenzio qualndo qualcuno si permette di scrivere che…
    Sì ci vogliono, ed in fretta, gli avvocati per una causa di risarcimento molto, ma molto, importante visto anche l’evidente sfondo razziale dell”incidente” che può essere, agevolmente, visto come un’aggravante di quanto è già grave di suo…

    cioè si insinua che l’incidente sia stato un atto di razzismo degli agenti della polizia locale nei confronti di un ragazzo…

    ripeto non scherziamo….

    ripeto nuovamente..fino a quando ci sarà gente che scrive cose tanto assurde io zitto non ci sto…

  7. Corengia è libero di scrivere quello che vuole come tutti..La questione causa civile, visto che ho scritto io il post, è in riferimento ai danni fisici, psicologici subiti dalla vittima…senza parlare dell’infermità infatti anche tornasse al 100% e lo spero concorderà con me che si è trattato di infermità temporanea..
    Danni subiti dall’imperizia dell’agente “qualcuno ha sbagliato” non l’ho detto io ma lo ha dichiarato Scarpone commissario aggiunto della polizia locale e comandante del nucleo speciale.

    L’agente Marco Dianati stava svolgendo le sue funzioni…quindi ritengo solo che ci siano le basi per una bella e giusta causa civile inoltre secondo me vi sono da verificare in sede penale le responsabilità (Stato di addestramento, emotività per esempio erano stati fatti dei test psicoattitudinali recentemente a questi agenti in borghese?)

  8. Anonimo scrive:

    Per favore: è ovvio che Corengia non conosce Scarpone. Chi lo conosce, ricorda benissimo che era il pazzo che esplose un colpo di pistola in pieno mercato. Ma per favore … Tutti sapevano dei problemi familiari di Dianati, Scarpone compreso. Un tizio con i problemi come i suoi in questura viene messo all’ufficio passaporti, non in giro con una pistola. Mr. Scarpone: la colpa è tua. Poche balle.

  9. Sir MecBeth scrive:

    Caro Corengia io le sue politiche inutili sul razzismo le lascio pure da parte ma vogliamo invece parlare di che personaggio è Mr Scarpone? con che curriculum hanno preso parte al nucleo speciale? Sicuramente saranno stati inseriti grazie alle politiche di N.

    Ripeto Corengia magari lei non a conoscenza di certe cose che comunque si sanno in città.

  10. Luca scrive:

    allora adesso è un problema di destra o sinistra…suvvia scarpone, lo ammetta, il problema è che siete degli incompetenti! è andata bene finchè non è successo nulla e potevate girare per Como armati fino ai denti, facendo sorridere la gente…adesso non vi resta che andarvene tutti quanti a casa.

  11. serena tessaro scrive:

    Trovo che le dichiarazioni di Scarpone siano di una gravità inaudita.
    Per come fa politica per autotutela, e come per autotutela sta scaricando personale da lui scelto e coordinato.
    Questo, una volta tanto, conferma che la responsabilità esiste: politica e tecnica.
    E che, come sempre, nessuno se l’assume.
    Avendola fatta franca l’Assessore, ora la “palla” passa al tecnico, che si sta impegnando per uscirne al meglio… complimenti, Scarpone!

  12. S.Just scrive:

    Ma il punto fondamentale è che, per coloro che sono dotati di una minima razionalità. è impensabile che a Como ci sia un “nucleo speciale di vigili urbani” in borghese ed incaricati da assessore e sindaco di fare non si sa cosa.
    Per i veri problemi nessuno si sogna, giustamente, di chiamare i vigili urbani visto che ci sono polizia e carabinieri.
    Al massimo i vigili li chiami per uno schiamazzo notturno di un bar di amici di qualche consigliere di maggioranza e, puoi stare certo, col cavolo che li vedi arrivare.
    Il fatto poi di armare persone che non sono preparate, e che non sono state selezionate, per questo è, con altrettanta evidenza, senza senso.
    Rimandate Scarpone e gli altri, in divisa e senza armi, a dirigere il traffico ed a dare multe per divieto di sosta.
    E già per questo è meglio fargli un piccolo corso d’aggiornamento.

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