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	<title>Commenti a: Spazio ai giovani</title>
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	<description>Solo un altro blog targato Vivereacomo.info</description>
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		<title>Di: S.Just</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5707</link>
		<dc:creator>S.Just</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2006 20:34:59 +0000</pubDate>
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		<description>Io ricordo famiglie assenti trant&#039;anni fa e vedo famiglie assenti oggi.
Questi ragazzi sono tirati grandi da altri, e lì si può anche essere fortunati e trovarsi meglio che nella famiglia biologica.
In particolare la scuola offre, spesso, insegnanti che vanno molto oltre al loro ruolo e svolgono una supplenza rispetto a quello che sarebbe compito delle famiglie.
Poi ci sono quelli che ossessionano i figli con l&#039;attività sportiva, la danza, il cavallo, il tennis, a 6 anni e poi dopo massimo due anni comprano le play station e, voilà, abbiamo un nuovo alienato con noi.
C&#039;è molto lavoro da fare e pensare di affidarlo solo alle famiglie mi sembra un grande rischio per la maggior parte dei nostri giovani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ricordo famiglie assenti trant&#8217;anni fa e vedo famiglie assenti oggi.<br />
Questi ragazzi sono tirati grandi da altri, e lì si può anche essere fortunati e trovarsi meglio che nella famiglia biologica.<br />
In particolare la scuola offre, spesso, insegnanti che vanno molto oltre al loro ruolo e svolgono una supplenza rispetto a quello che sarebbe compito delle famiglie.<br />
Poi ci sono quelli che ossessionano i figli con l&#8217;attività sportiva, la danza, il cavallo, il tennis, a 6 anni e poi dopo massimo due anni comprano le play station e, voilà, abbiamo un nuovo alienato con noi.<br />
C&#8217;è molto lavoro da fare e pensare di affidarlo solo alle famiglie mi sembra un grande rischio per la maggior parte dei nostri giovani.</p>
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		<title>Di: Gerardo</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5706</link>
		<dc:creator>Gerardo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2006 19:15:46 +0000</pubDate>
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		<description>Posso dirlo? Manca l&#039;affetto. Non quello dei genitori verso i loro figli (che è aumentato ed è tantissimo); non quello degli insegnanti verso gli allievi (dovrebbero fare un giretto, i giovani d&#039;oggi, nella scuola pre  sessantottesca...); manca l&#039;affetto come rapporto bidirezionale tra gruppi, generazioni, situazioni. In altre parole si &quot;ama&quot; senza essere riamati sulla stessa lunghezza d&#039;onda.
La mancanza d&#039;affetto è questa: la non reciprocità. Chi lo sente o lo percepisce ne soffre.
I isultati sono questa apparenza di solitudine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Posso dirlo? Manca l&#8217;affetto. Non quello dei genitori verso i loro figli (che è aumentato ed è tantissimo); non quello degli insegnanti verso gli allievi (dovrebbero fare un giretto, i giovani d&#8217;oggi, nella scuola pre  sessantottesca&#8230;); manca l&#8217;affetto come rapporto bidirezionale tra gruppi, generazioni, situazioni. In altre parole si &#8220;ama&#8221; senza essere riamati sulla stessa lunghezza d&#8217;onda.<br />
La mancanza d&#8217;affetto è questa: la non reciprocità. Chi lo sente o lo percepisce ne soffre.<br />
I isultati sono questa apparenza di solitudine.</p>
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	</item>
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		<title>Di: CI</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5705</link>
		<dc:creator>CI</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2006 18:08:36 +0000</pubDate>
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		<description>la questione è sicuramente complessa e di difficile soluzione, ma credo ci voglia un po&#039; di onestà nelle valutazioni. Io credo che Gerardo, Ulisse e Luca abbiano cercato di esserlo.
Ora certamente Como non è un bell&#039;esempio di città aperta ai giovani, ma neanche mitizzare così Milano...io conosco molti giovani milanesi, e non mi sembra poi che parlino della loro città come di un paradiso di luoghi di aggregazione e espressione culturale/artitistica...
I giovani. Quelli di vent&#039;anni fa erano così, quelli di adesso sono cosà...meglio allora, peggio oggi. Ma che vuol dire? i giovani sono figli del loro tempo,sono figli della società attuale e certamente figli dei giovani (tanto attivi, creativi e alternativi) di vent&#039;anni fa.
Le amministrazioni vent&#039;anni fà erano tanto meglio di adesso?
Io credo che il vero problema dei giovani è che sono &quot;perfetti consumatori&quot;, sono stati abituati così fin da bambini:mamma e papà ti portano in &quot;luoghi attrezzati&quot; dove puoi giocare con altri bambini. Addirittura ci sono persone pagate per farti giocare mentre mamma e papà fanno spese...poi comincia la stagione dei mille corsi:nuoto,judo,danza,musica ecc. -così dopo la scuola stai con gli amici- (che non possono mica venire a casa a giocare) Loro pagano e qualcuno è pagato per pensare, organizzare, proporre qualcosa per occupare in modo sano il tuo tempo libero. Poi sei più grande e cavolo lo vuoi un po&#039; di tempo per te...allora ci si trova con gli amici e dove? chiaro in un locale dove per starci devi consumare, paghi e ti fanno &quot;divertire&quot;...però è sempre la stessa suonata e finalmente voglio fare fare qualcosa di diverso ma dove? e qui il problema degli spazi vero, reale altro che balle (a Como come a Milano e tante altre città) e cosa?e qui il problema dei giovani altrettanto vero e reale...non sanno cosa vogliono, se lo sanno
non hanno abbastanza voglia, forza e volontà per ottenerlo, non sono abituati &quot;lottare&quot; (nel senso più bello della parola)ma solo a comprare.Al primo ostacolo, alle prime fatiche perdono fiducia, entusiasmo e quasi sempre o rinunciano o si sentono dei perseguitati. Manca fantasia, spirito di adattamento...se non ho tutto quello che serve che cosa inizio a fare? E hanno ragione accidenti...loro sono consumatori! Hanno ragione a chiedere, ma dietro la domanda di spazi si nasconde una domanda più grande a cui tutti saremmo tenuti a rispondere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la questione è sicuramente complessa e di difficile soluzione, ma credo ci voglia un po&#8217; di onestà nelle valutazioni. Io credo che Gerardo, Ulisse e Luca abbiano cercato di esserlo.<br />
Ora certamente Como non è un bell&#8217;esempio di città aperta ai giovani, ma neanche mitizzare così Milano&#8230;io conosco molti giovani milanesi, e non mi sembra poi che parlino della loro città come di un paradiso di luoghi di aggregazione e espressione culturale/artitistica&#8230;<br />
I giovani. Quelli di vent&#8217;anni fa erano così, quelli di adesso sono cosà&#8230;meglio allora, peggio oggi. Ma che vuol dire? i giovani sono figli del loro tempo,sono figli della società attuale e certamente figli dei giovani (tanto attivi, creativi e alternativi) di vent&#8217;anni fa.<br />
Le amministrazioni vent&#8217;anni fà erano tanto meglio di adesso?<br />
Io credo che il vero problema dei giovani è che sono &#8220;perfetti consumatori&#8221;, sono stati abituati così fin da bambini:mamma e papà ti portano in &#8220;luoghi attrezzati&#8221; dove puoi giocare con altri bambini. Addirittura ci sono persone pagate per farti giocare mentre mamma e papà fanno spese&#8230;poi comincia la stagione dei mille corsi:nuoto,judo,danza,musica ecc. -così dopo la scuola stai con gli amici- (che non possono mica venire a casa a giocare) Loro pagano e qualcuno è pagato per pensare, organizzare, proporre qualcosa per occupare in modo sano il tuo tempo libero. Poi sei più grande e cavolo lo vuoi un po&#8217; di tempo per te&#8230;allora ci si trova con gli amici e dove? chiaro in un locale dove per starci devi consumare, paghi e ti fanno &#8220;divertire&#8221;&#8230;però è sempre la stessa suonata e finalmente voglio fare fare qualcosa di diverso ma dove? e qui il problema degli spazi vero, reale altro che balle (a Como come a Milano e tante altre città) e cosa?e qui il problema dei giovani altrettanto vero e reale&#8230;non sanno cosa vogliono, se lo sanno<br />
non hanno abbastanza voglia, forza e volontà per ottenerlo, non sono abituati &#8220;lottare&#8221; (nel senso più bello della parola)ma solo a comprare.Al primo ostacolo, alle prime fatiche perdono fiducia, entusiasmo e quasi sempre o rinunciano o si sentono dei perseguitati. Manca fantasia, spirito di adattamento&#8230;se non ho tutto quello che serve che cosa inizio a fare? E hanno ragione accidenti&#8230;loro sono consumatori! Hanno ragione a chiedere, ma dietro la domanda di spazi si nasconde una domanda più grande a cui tutti saremmo tenuti a rispondere.</p>
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	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5704</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2006 18:58:18 +0000</pubDate>
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		<description>Salve! Capito qui oggi per la prima volta e sono rimasto piacevolemente colpito da questo blog ( e dalla sua descrizione che trovo parzialmente speculare a quella del mio, di blog!). Per quanto riguarda il post specifico, mi voglio limitare solo a riportare alcune considerazioni.
Io ho 23 anni e sto finendo l&#039;Università, ormai da tempo mi capita di frequentare molto più Milano che Como, con grande dispendio di benzina. Ho avuto solo racconti indiretti dell&#039;esperienza del Rock Club e tra i miei amici più grandi la sua chiusura è sempre stata raccontata come una specie di lutto della libera espressione nella città lacustre.
A diciotto anni avevo una band e l&#039;unica sala prova a Como era il Nerolidio: dieci euro all&#039;ora e tanti saluti.&quot;Ah se ci fosse ancora il Rock Club!&quot;, soleva dire il mio chitarrista. Ecco, dopo questo io non ho più sentito parlare di nulla, di nessun&#039;altra iniziativa che potesse distaccarsi dalle tipiche abitudine del giovane comasco: Lido di Lenno, Onda, Cernobbio e compagnia figheggiante. Dopo l&#039;esplosione del caso Rumesh però qualcosa ha cominciato a muoversi. Complice un momento di debolezza delle cosidette &quot;istituzioni&quot;, a cui, come si accennava sopra, il comasco è mediamente succube e passivo. Alcuni tra associazioni, writers e realtà alternative sono venute allo scoperto chiedendo (e trovando!) spazi dove organizzare qualcosa, dipingere, o semplicemente socializzare, che non è sinonimo di sballarsi, come lucky34 sostiene. Non scendo nei dettagli ma basti sapere che il sabato sera, dalle parti di Albate,si può bere una birretta ad un  euro, ascoltare musica e dipingere,conoscere qualcuno che magari, non essendo dotato di Mini Cooper S, difficilmente troverete in Piazza Volta.

NB: io sono completamente fuori dal giro dei CS e affini,spendo volentieri sei euro per un mojito e non ho i rasta, eppure credo che Como abbia bisogno di questi posti come ossigeno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve! Capito qui oggi per la prima volta e sono rimasto piacevolemente colpito da questo blog ( e dalla sua descrizione che trovo parzialmente speculare a quella del mio, di blog!). Per quanto riguarda il post specifico, mi voglio limitare solo a riportare alcune considerazioni.<br />
Io ho 23 anni e sto finendo l&#8217;Università, ormai da tempo mi capita di frequentare molto più Milano che Como, con grande dispendio di benzina. Ho avuto solo racconti indiretti dell&#8217;esperienza del Rock Club e tra i miei amici più grandi la sua chiusura è sempre stata raccontata come una specie di lutto della libera espressione nella città lacustre.<br />
A diciotto anni avevo una band e l&#8217;unica sala prova a Como era il Nerolidio: dieci euro all&#8217;ora e tanti saluti.&#8221;Ah se ci fosse ancora il Rock Club!&#8221;, soleva dire il mio chitarrista. Ecco, dopo questo io non ho più sentito parlare di nulla, di nessun&#8217;altra iniziativa che potesse distaccarsi dalle tipiche abitudine del giovane comasco: Lido di Lenno, Onda, Cernobbio e compagnia figheggiante. Dopo l&#8217;esplosione del caso Rumesh però qualcosa ha cominciato a muoversi. Complice un momento di debolezza delle cosidette &#8220;istituzioni&#8221;, a cui, come si accennava sopra, il comasco è mediamente succube e passivo. Alcuni tra associazioni, writers e realtà alternative sono venute allo scoperto chiedendo (e trovando!) spazi dove organizzare qualcosa, dipingere, o semplicemente socializzare, che non è sinonimo di sballarsi, come lucky34 sostiene. Non scendo nei dettagli ma basti sapere che il sabato sera, dalle parti di Albate,si può bere una birretta ad un  euro, ascoltare musica e dipingere,conoscere qualcuno che magari, non essendo dotato di Mini Cooper S, difficilmente troverete in Piazza Volta.</p>
<p>NB: io sono completamente fuori dal giro dei CS e affini,spendo volentieri sei euro per un mojito e non ho i rasta, eppure credo che Como abbia bisogno di questi posti come ossigeno.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ulisse</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5703</link>
		<dc:creator>Ulisse</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2006 11:40:11 +0000</pubDate>
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		<description>La nebbia c&#039;è ed è pure reale. Io ho una esperienza associativa alle spalle, ero uno dei responsabili, dei numerosi iscritti chi si sbatteva e quando era necessario ci metteva i suoi soldi eravamo io e gli altri miei due amici co-fondatori, gli altri aspettavano la pappa pronta, mai una volta che si dessero da fare per qualcosa, mai una volta che muovessero un dito; non c&#039;era partecipazione, non c&#039;era nè dialogo nè discussione, sembrava di avere a che fare con tanti zombi (o tante pecore dipende dai punti di vista). Quando esortavamo gli iscritti a fare qualcosa tiravano sempre fuori le solite scuse che non avevano tempo, che avevano dei problemi e bla bla bla, già perchè noi non avevamo i problemi che avevano anche loro? Manca la voglia di fare, di sbattersi, di impegnarsi in prima persona; si preferisce dormire, ogni tanto ci sveglia e sbadigliando ci si guarda in giro per vedere che c&#039;è per poi tornare a dormire. Ora questa associazione c&#039;è ancora sulla carta ma non esiste più praticamente, ci siamo un po&#039; tutti rotto il c***o.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La nebbia c&#8217;è ed è pure reale. Io ho una esperienza associativa alle spalle, ero uno dei responsabili, dei numerosi iscritti chi si sbatteva e quando era necessario ci metteva i suoi soldi eravamo io e gli altri miei due amici co-fondatori, gli altri aspettavano la pappa pronta, mai una volta che si dessero da fare per qualcosa, mai una volta che muovessero un dito; non c&#8217;era partecipazione, non c&#8217;era nè dialogo nè discussione, sembrava di avere a che fare con tanti zombi (o tante pecore dipende dai punti di vista). Quando esortavamo gli iscritti a fare qualcosa tiravano sempre fuori le solite scuse che non avevano tempo, che avevano dei problemi e bla bla bla, già perchè noi non avevamo i problemi che avevano anche loro? Manca la voglia di fare, di sbattersi, di impegnarsi in prima persona; si preferisce dormire, ogni tanto ci sveglia e sbadigliando ci si guarda in giro per vedere che c&#8217;è per poi tornare a dormire. Ora questa associazione c&#8217;è ancora sulla carta ma non esiste più praticamente, ci siamo un po&#8217; tutti rotto il c***o.</p>
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	<item>
		<title>Di: Sir Percy Blakeney</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5702</link>
		<dc:creator>Sir Percy Blakeney</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jun 2006 07:23:10 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sa che la nebbia c&#039;è ed è pure fitta ed a banchi..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sa che la nebbia c&#8217;è ed è pure fitta ed a banchi..</p>
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		<title>Di: Gerardo</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5701</link>
		<dc:creator>Gerardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 21:37:55 +0000</pubDate>
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		<description>Una vena di nero pessimismo serpeggia in tutti questi commenti. Capisco. I tempi sono bui, ma si potrebbe fare lo sfrozo di accendere almeno un cerino...
Non sono un inguaribile ottimista (forse un pochino), ma cerco di oppormi anzi: ho sempre cercato di oppormi ad atteggiamenti disfattisti dunque perdenti.
La storia di questa città racconta più bassi che alti, è vero; ma rivela anche un carattere comasco troppo remissivo, incapace di opporre decisioni, progetti, intelligenze e - direi - persino sentimenti alla nera nebbia che l&#039;avvolge.
Domando: ma questa nebbia è reale o è frutto della nostra immaginazione? Ci vuole molto - davvero - a sbaragliare l&#039;umidità appiccicosa? Non sarà mica pigrizia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una vena di nero pessimismo serpeggia in tutti questi commenti. Capisco. I tempi sono bui, ma si potrebbe fare lo sfrozo di accendere almeno un cerino&#8230;<br />
Non sono un inguaribile ottimista (forse un pochino), ma cerco di oppormi anzi: ho sempre cercato di oppormi ad atteggiamenti disfattisti dunque perdenti.<br />
La storia di questa città racconta più bassi che alti, è vero; ma rivela anche un carattere comasco troppo remissivo, incapace di opporre decisioni, progetti, intelligenze e &#8211; direi &#8211; persino sentimenti alla nera nebbia che l&#8217;avvolge.<br />
Domando: ma questa nebbia è reale o è frutto della nostra immaginazione? Ci vuole molto &#8211; davvero &#8211; a sbaragliare l&#8217;umidità appiccicosa? Non sarà mica pigrizia&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Sir Percy Blakeney</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5700</link>
		<dc:creator>Sir Percy Blakeney</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 21:15:13 +0000</pubDate>
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		<description>@Lucky34 due mondi diversi..due universi paralleli...cosa vuol dire..con questo giustifichi il concetto della pedata e di una sana educazione a cinghiate..sai che non ti capisco..secondo chi non è educato a dosi di sana violenza casalinga non cresce bene? Secondo me no
Poi ti basi sulle dichiarazioni del Sindaco, secondo cui il nucleo non cercava più i writer...dimenticandoti che il primo cittadino stesso aveva dichiarato ad espansione Tv che l&#039;auto aveva fatto dei tamponamenti durante le rocambolesca fuga...tamponamenti che alla fine non c&#039;erano stati...forse non hai letto la campagna sui giornali delle lamentele...del ritorno dei writer dopo la sospensione del nucleo...
Comunque con  i se non si arriva da nessuna parte se avessero chiamato la polizia (quella vera) sicuramente non sarebbe succeso,vedasi dichiarazione questore sulle procedure, come probabilmente se fossero stati in divisa ma comunque il tragico evento è accaduto..ed erano in borghese..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Lucky34 due mondi diversi..due universi paralleli&#8230;cosa vuol dire..con questo giustifichi il concetto della pedata e di una sana educazione a cinghiate..sai che non ti capisco..secondo chi non è educato a dosi di sana violenza casalinga non cresce bene? Secondo me no<br />
Poi ti basi sulle dichiarazioni del Sindaco, secondo cui il nucleo non cercava più i writer&#8230;dimenticandoti che il primo cittadino stesso aveva dichiarato ad espansione Tv che l&#8217;auto aveva fatto dei tamponamenti durante le rocambolesca fuga&#8230;tamponamenti che alla fine non c&#8217;erano stati&#8230;forse non hai letto la campagna sui giornali delle lamentele&#8230;del ritorno dei writer dopo la sospensione del nucleo&#8230;<br />
Comunque con  i se non si arriva da nessuna parte se avessero chiamato la polizia (quella vera) sicuramente non sarebbe succeso,vedasi dichiarazione questore sulle procedure, come probabilmente se fossero stati in divisa ma comunque il tragico evento è accaduto..ed erano in borghese..</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lucky34</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5699</link>
		<dc:creator>lucky34</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 20:34:58 +0000</pubDate>
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		<description>non è questione di Q.I. marco il problema è che veniamo da due mondi diversi e ovviamente abbiamo punti di vista diversi. chissà magari qualche pedata ogni tanto potrebbe far bene. e per quanto riguarda questo famigerato nucleo da quello che ne so i writers non li cercavano più quindi avrebbero potuto essere anche in divisa..... il fatto tragico sarebbe stato tale comunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non è questione di Q.I. marco il problema è che veniamo da due mondi diversi e ovviamente abbiamo punti di vista diversi. chissà magari qualche pedata ogni tanto potrebbe far bene. e per quanto riguarda questo famigerato nucleo da quello che ne so i writers non li cercavano più quindi avrebbero potuto essere anche in divisa&#8230;.. il fatto tragico sarebbe stato tale comunque.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sir Percy Blakeney</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2006/06/01/spazio-ai-giovani/comment-page-1/#comment-5698</link>
		<dc:creator>Sir Percy Blakeney</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 20:20:45 +0000</pubDate>
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		<description>@Gerardo: Torno sulle liste da lei citate, certi casi non sono più replicabili non per mancanza di volontà ma per impossibilità, come ha scritto lei oggi sono finanziate e sponsorizzate.....ed aggiungo finanziati ai soliti..ora cito l&#039;esempio nel teatro della cognata, come nell&#039;arte dei soliti che espongono...nelle mostre organizzate dai soliti critici...quindi mi spiace ma margine di manovra non ne vedo..salvo cambiamenti radicali...ma difficilmente lo vedo.
Per quanto riguarda il ragazzo non è mischiare le carte tanto è che il ragazzo è stato colpito dal nucleo antiwriter non dalla polizia locale in divisa...gli elementi in comune  sono un ragazzo colpito da chi di questi ragazzi andava a caccia..con la pistola..ma questo mi sembra palese.
@Lucky34 E&#039; questione di testa e di compagnie..io di amici morti di over non ne ho avuti probabilmente la famiglia ha contribuito nelle scelte di chi frequentare come tanti altri fattori.
Per quanto riguarda gli ideali quali sono i tuoi quella della paglia? io sono cresciuto senza nessuno che prendesse a pedate nel sedere ed onestamente non sono un  disadattato o altro oppure con il desiderio se non l&#039;ho avuto io neanche gli altri..
Per quanto riguarda la storpiatura non me la sono presa...sarà che sono un fighetto visto che non ti conosco... però dai tuoi toni il 34 del tuo nick mi sa di basso QI...(senza offesa)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gerardo: Torno sulle liste da lei citate, certi casi non sono più replicabili non per mancanza di volontà ma per impossibilità, come ha scritto lei oggi sono finanziate e sponsorizzate&#8230;..ed aggiungo finanziati ai soliti..ora cito l&#8217;esempio nel teatro della cognata, come nell&#8217;arte dei soliti che espongono&#8230;nelle mostre organizzate dai soliti critici&#8230;quindi mi spiace ma margine di manovra non ne vedo..salvo cambiamenti radicali&#8230;ma difficilmente lo vedo.<br />
Per quanto riguarda il ragazzo non è mischiare le carte tanto è che il ragazzo è stato colpito dal nucleo antiwriter non dalla polizia locale in divisa&#8230;gli elementi in comune  sono un ragazzo colpito da chi di questi ragazzi andava a caccia..con la pistola..ma questo mi sembra palese.<br />
@Lucky34 E&#8217; questione di testa e di compagnie..io di amici morti di over non ne ho avuti probabilmente la famiglia ha contribuito nelle scelte di chi frequentare come tanti altri fattori.<br />
Per quanto riguarda gli ideali quali sono i tuoi quella della paglia? io sono cresciuto senza nessuno che prendesse a pedate nel sedere ed onestamente non sono un  disadattato o altro oppure con il desiderio se non l&#8217;ho avuto io neanche gli altri..<br />
Per quanto riguarda la storpiatura non me la sono presa&#8230;sarà che sono un fighetto visto che non ti conosco&#8230; però dai tuoi toni il 34 del tuo nick mi sa di basso QI&#8230;(senza offesa)&#8230;</p>
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