La notte bianca…per molti ma non per tutti…
La Notte Bianca oltre a dare quella botta di vita annuale, dovrebbe servire anche per far conoscere la città non solo per la birra oppure i panini…ma anche per quei movimenti, associazioni culturali (non le solite coordinate dal coordinatore) che sono presenti sul territorio…ma così non è…
Infatti mi sembra che lo scopo sia quello di dare quella nottata di follia ai giovani, così se si lamentano…gli si dice ma come hai avuto pure la Notte Bianca…creare business ai soliti…che magari non c’entrano con il territorio essendo di Varese…vedasi Consel..e far fare cassetto ai Bar..questo almeno è quello che colgo dalla email ricevuta dai gestori e fondatori del sito comocomera in cui spiegano perchè non perchè non saranno presenti alla 2° Notte Bianca mail che pubblico ed a cui va la mia solidarietà….
Ecco perché non saremo presenti alla 2° Notte Bianca
Gentili Lettori,
siamo i responsabili del sito "Comocomera.it" e Vi scriviamo delusi e amareggiati per farvi comprendere quanto sia difficile fare cultura e divulgare l’immagine storica della nostra città.
Dopo il notevole successo riscontrato lo scorso anno decidiamo di accettare l’invito per partecipare alla 2°edizione della Notte Bianca.
Prendiamo contatti con l’organizzazione, ma da subito percepiamo delle difficoltà e dell‘intransigenza.
Il nostro evento viene programmato dall’organizzazione, come location, presso il Cineplex Astoria, ignorando il fatto che il nostro avvenimento deve svolgersi all’aria aperta.
Noi richiediamo il portico del Broletto, luogo ideale per rappresentazioni storiche, ma ci viene negato per eventi già organizzati e veniamo sistemati all’angolo di piazza Duomo con via Magistri Comacini, ma all’ultimo minuto l’arrivo di uno “sponsor” ci fa traslocare definitivamente in fondo alla medesima via nei pressi del Teatro Sociale.
Tutti questi spostamenti avvengono tramite un interlocutore che non conosce neanche i nomi delle strade della nostra città, in quanto facente parte dell’organizzazione “non comasca” dell’evento, provocando continui equivoci. Per poter proiettare le immagini storiche della città è necessario l‘utilizzo di un videoproiettore, un tavolo quattro sedie e ovviamente la fornitura di corrente elettrica.
Presentiamo più volte questa richiesta, che l’anno scorso ci è stata fornita gratuitamente dall’organizzazione.
Dopo giorni di attesa e subito dopo la presentazione ufficiale della Notte Bianca, con noi già “esclusi” dalle brochure predisposte e da ogni forma di presentazione, ci vengono richiesti ben 1800 euro per l’utilizzo del proiettore e del telone per quella notte!
Ovviamente rimaniamo stupiti per questa richiesta totalmente fuori mercato (basti pensare che l’acquisto di un nuovo video proiettore di nota marca si aggira intorno ai 600 euro).
Chiediamo ulteriori spiegazioni e ci viene detto che quest’anno il Comune ha stanziato solo 10.000 euro e che, chi vuole partecipare, deve trovare un piccolo sponsor o qualche forma di autofinanziamento.
Noi sponsor non ne abbiamo, facciamo tutto mossi dalla passione per la nostra città e inoltre uno dei principi su cui si basa il nostro sito internet è la possibilità di poter consultare e scaricare gratuitamente tutte le immagini storiche della città, perché riteniamo che la città e la sua storia siano di tutti.
Lo scorso anno abbiamo stampato due cartoline commemorative della 1°Notte Bianca ed era nostra intenzione fare altrettanto quest‘anno per poter continuare la serie molto attesa dai collezionisti e dai visitatori del nostro sito.
Richiediamo più volte il logo della manifestazione all’organizzazione per poterlo stampare sulle cartoline e non ci viene mai concesso; ci rivolgiamo a Poste Italiane per la stampa delle cartoline come lo scorso anno e ci viene riferito che loro posso stamparci le cartoline, ma non possono ne venderle, ne tenerle, ne annullarle (con l’annullo speciale creato appositamente per quella notte), perché hanno ricevuto ordini di utilizzare e annullare solo la cartolina ufficiale dell’organizzazione fornita dal Comune di Como.
In questo modo viene a cadere anche la nostra piccola forma di autofinanziamento che non solo esclude di fatto la nostra partecipazione, ma impedisce a tutti i comaschi interessati, di poter ripercorrere per alcuni momenti i ricordi del passato.
Alla fine sono numerose le domande che ci porgiamo.
- Lo scorso anno il Comune e l’organizzazione hanno speso 1800 Euro per farci partecipare?
- Tutti gli altri eventi pagano all’organizzazione cifre simili?
- Perché rubare le idee di altri e riproporle come proprie l’anno seguente a fini commerciali?
- Non doveva essere la festa di tutte le associazioni e circoli ricreativi della città, come più volte sottolineato dal nostro Sindaco?
- Come mai questo enorme evento culturale viene completamente ignorato dal nostro assessore alla cultura?
- Perché numerose associazioni a fine benefico sono state spostate in zone periferiche e decentrate?
- Perché un’organizzazione di un simile evento, proprio della città, deve essere gestito da una società di Varese e non da qualche promoter comasco, che ha una reale conoscenza del territorio e del valore di tutte le associazioni comasche?
Ma come tutti le notti anche questa passerà, solo che ci risveglieremo come sempre in una città che non cambia e non cambierà mai.
I responsabili di Comocomera.it Davide Busana e Enrico Levrini








Temo che le risposte alle vostre domande siano le solite, quelle che affiorano quando c’è qualcosa che non torna, inutile ripeterle.
Lo scorso sabato sono stato alla notte bianca di Locarno, un evento ben organizzato con la presenza di molte associazioni, c’era persino un bus allestito per l’occasione da una associazione per i diritti GLBT con tanto di bar all’interno e dj. Quasi quasi il prossimo anno propongo una cosa simile anche qui a Como
Già proposta ma naturalmente bocciata per la mancanza di “sponsor”, per la mancanza di collaborazione con Conseal (ripetute e mail mai risposte e numerose chiamate andate nel dimenticatoio) e per la precaria situazione di SPT.
questa nuova edizione della notte bianca parte proprio male!
anche sul sito di ciaocomo radio
ho appena letto un editoriale piuttosto amaro sul trattamento riservato all’unica radio cittadina (che piaccia o no perlomeno è di Como! non mi sembra lo sia la super sponsorizzata radio a cui hanno destinato come spazio niente popò di meno di piazza del popolo)
Vale sempre il solito detto:
“nessuno è profeta in patria” ma non consola…
Ci
Già i diritti..perchè non allestire uno stand sui diritti? propongo sia sponsorizzato dalla”catena”bennet
@Garbo: non ero a conoscenza di tale iniziativa la mia voleva essere una provocazione, devo però precisare che il bus di ‘Imbarco Immediato’ (così si chiama l’associazione svizzera n.d.r.) era un vecchio bus di loro proprietà, ridipinto ed allestito a loro spese, e a differenza di voi il riscontro da parte delle autorità lo hanno avuto, infatti gli hanno dato uno spazio addirittura nella città vecchia, in una delle vie più frequentate ed il loro stand vuoi per la musica, vuoi per i colori, vuoi per un lenzuolo steso su cui veniva proiettato il film ‘Priscilla’ era uno dei più frequentati.
Per quest’anno va così però per l’anno prossimo ci si può organizzare meglio che ne dici? Tra l’altro con la sopracitata associazione svizzera io ed alcuni miei amici siamo in contatto e, questa è un’anticipazione, abbiamo intenzione per ottobre di fare una festa dell’Insubria (purtroppo) in Svizzera data l’impossibilità di farla in Italia (gli amici svizzeri sono molto più organizzati di noi hanno anche la possibilità di affittare un locale a costo zero). Se vuoi metterti in contatto con me puoi chiedere la mia mail a Sir Percy oppure tramite il gruppo Gaycomo su yahoo (http://it.groups.yahoo.com/group/gaycomo/) di cui io sono uno dei due amministratori.