Bennet..una catena in tutti i sensi../2
giugno 6, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney
Scrivo questo post come richiamo del precedente Bennet..una catena in tutti i sensi.. per riportare le testimonianze più significative e per invitare coloro i quali volessero fare segnalazioni a farlo alla mia email oppure nei commenti….
Ricordo che la storia va avanti da troppo tempo… ed è iniziata con alcuni sporadici presidi nel 2001 e nel 2004….raggiungendo l’apice il 10 dicembre 2005…da allora un ciclo di incontri sindacali con i dipendenti: il primo il 13 dicembre, con l’adesione di appena 5 dipendenti, il 20 febbraio con 100 lavoratori, tra cui 40 ex dipendenti Bennet e lo scorso marzo…
Ad una prima analisi,comunque, emergono questi fattori:
1) La presenza ed il presidio a tutela dei lavoratori della SOLA CGIL che ha aperto oltre ad un numero dedicato per raccogliere le proteste (031-239398) anche una email infatti, purtroppo, tocca constatare che le altre sigle sindacali non fanno niente…
2) Un’assenza totale della politica sia locale che nazionale.
3) Una carenza per non dire assenza dell’informazione locale….salvo nei casi eclatanti come lo sciopero degli uomini sandwich…il che provoca una disinformazione dei clienti i quali non capiscono il disagio dei lavoratori del bennet infatti questo Link ci fa capire come la situzione sia surreale….i cittadini che lavorano magari vessati sul loro posto di lavoro quando vanno all’iper non collegano … infatti una cliente scrive “L’unico problema pare che sia l’ambiente: le cassiere si lamentano degli orari, spesso sono un pò nervose e trattano male i clienti. Non dovrebbero comportarsi così, facendo un lavoro a contatto con la gente.“…
Ma ecco una sintesi delle testimonianze e che ci fanno capire la situazione:
Long John Silver il 31/05/2006 "la vicenda bennet parte da lontano per esempio dall’installazione del supermercato “la porta d’europa” a montano, a nemmeno un chilometro di distanza da un preesistete supermercato, e con il beneplacito del comune del ridente e smoggoso paesino
da lì partono le prime denunce della cgil sull’utilizzo improprio dei contratti di formazione: nel solo primo anno su 140 ragazzi assunti in cfl, 40 presenti sul posto di lavoro ad un anno di distanza
eppoi la denuncia dell’INPS per evasione contributiva eppoi la vicenda risaputa delle sedie: il sindacato denuncia la mancanza delle sedie per le cassiere il bennet viene costretto a metterle ma intima alle cassiere di non usarle (e poi le aziende parlano di “politica delle risorse umane”!!!)
potremmo citare anche il fatto che all’inizio i ragazzi di origine meridionale non venivano assunti…
ci sono varie testimonianze del resto su cose assurde ognuno di noi ha un familiare o un amico che può dirci qualcosa in merito…
le alternative? beh per esempio gli altri supermercati che non si comportano allo stesso modo, e assumono anche loro…
ps: il comune che concesse l’autorizzazione – contestata dal supermercato vicino – alla costruzione del centro commerciale(forse non la stessa giunta, ma in questo caso interessa poco) è lo stesso che ha concesso l’autorizzazione a costruire un multisala a pochi chilometri da quello di camerlata: ma lo sapete che nel retro di questo multisala c’è un’azienda sottoposta a legge seveso? (che per conto suo ha tentato giustamente di bloccare i lavori del multisala)"
cassieraconpipì il 31/05/2006 "sono una dipendente bennet.é tutto vero e c’è molto di peggio. cgil,per fortuna, sappiamo cosa pensa, ma cisl ,uil, partiti associazioni ma è possibile che nessuno abbia nulla da dire su quanto accade nella principale azienda comasca..incredibile"
Matteo il 31/05/2006 "A differenza dei commenti precedenti, devo ringraziare la catena Bennet…devo infatti a questo illuminato gruppo di imprenditori tessili-alimentari la mia presa di coscienza del ruolo e dell’importanza dell’organizzazione sindacale, in special modo della CGIL. Mi sono trovato, nei primi anni ‘90 a maturare la prima esperienza lavorativa al magazzino del Bennet di Montano Lucino (oggi soppresso). Dire che i diritti dei lavoratori fossero fermi all’epoca pre-fordiana significa utilizzare un eufemismo.
Ho vissuto episodi inverosimili. Ricordo che i lavoratori che osavano discutere le disposizioni o si rivolgevano al sindacato venivano puniti in modo esemplare. Per 4 ore erano costretti a permanere immobili sulle ribalte a scrutare l’orizzonte, in modo che tutti gli altri avessero i “cattivi maestri”davanti agli occhi. in pochi allora riuscimmo a mantenere il posto, almeno fino al termine del contratto di formazione, grazie all’intervento della CGIL. Subimmo ogni genere di pressione psicologica. Finalmente le lavoratrici ed i lavoratori Bennet stanno prendendo consapevolezza. l’utenza deve conoscere le quotidiane vessazioni operate all’interno dei punti vendita. Chiudo invitando tutte le compagne ed i compagni che negli anni hanno vissuto esperienze simili nel gruppo Bennet (sono centinaia) a collettivizzare sul blog ed a sostenere i dipendenti di oggi in una lotta di civiltà."
cassieraconpipì il 31/05/2006 "..tra le cose simpatiche che si sentono in proposito, il gran maestro delle relazioni sindacali del gruppo rag. i….sovente ama ripetere che le “ragazze vanno fatte piangere le prima settimana se devono capire come gira il fumo”..capite "
è tutto vero..il 1/06/2006"per capire di cosa si sta parlando orario lavoratore prima
lunedi 6.15-13.00
martedì 6,15-14,00
mercoledì riposo
giovedì 6.15-10.00
venerdì 6.15-11.45e 13.15 17.45
sabato 6,15-12.30e 13,30-17.00
orario di lavoro dopo aver osato partecipare ad un’assemblea sindacale fuori orario di lavoro
lunedì 10.00-13,30e 17,00-21,00
martedì 17.00-20,45
mercoledì 10.00-13,30e 17,00-20,45
giovedì 10,00-13,30e 18,00-22,00
venerdì 18,00-22,00
sabato 10,00-13,30 e 17,00-21,30
il lavoratore in questione era un panettiere di 20 anni.
capito perchè i lavoratori hanno paura a partecipare alle iniziative sindacali..
questo è uno degli strumenti disincentivanti che il ragionier i…utilizza..uno dei tanti "
Anonima il 5/06/2006 "Buonasera a tutti, chi vi scrive è una dipendente della sede di Montano Lucino del Bennet. Per ovvie ragioni preferisco rimanere anonima. le ovvie ragioni sono tutte quelle che avete espresso sui metodi di ritorsione, perchè è questo che sono, del Bennet. Negli uffici la situazione non è molto diversa rispetto a quella del supermercato. Certo, non è cosi esasperata e rispetto a loro a noi va decisamente meglio. Diciamo solo che i metodi sono leggermente diversi e più sottili, avendo a che fare con dipendenti , come la sottoscritta, laureati e con determninate conoscenze magari. Io credo che il boicottaggio, come suggeriscon
o un po di voi, non sia una soluzione; Il margine di guadagno di Bennet, in questi anni, è stato ottenuto principalmente dal risparmio “esasperato” sui costi del personale.. Spesso gli aumenti sono stati negati per “pause caffè troppo lunghe” o “per ferie non fatte a tempo debito” e altre stupidaggini che non c’entrano niente con la qualità di un dipendente, o sul suo impegno nel far crescere questa “grande azienda…..”.
Se si boicottano i Bennet io temo che questo “risparmio sul personale” possa crescere a dismisura. Purtroppo per alcuni di noi, me compresa, l’età gioca a sfavore e risulterebbe difficile trovare un altro posto di lavoro, magari vicino a casa così da veder crescere i figli magari.
Sia chiaro, non sto assolutamente giustificando il Bennet, anzi credo che una risposta forte a questa gestione scellerata sia d’obbligo; credo però che l’intervento da parte dei sindacati o da personalità del mondo politico sia la risposta migliore, se non l’unica, a questa piaga che purtroppo, come scrive Elena Bianchi, sta trovando complici….
Ultima cosa: cara Cassieraconpipi, tu da un certo punto di vista sei fortunata a non vedere il caro rag. tutti i giorni…..
Saluti e grazie. "
Concludo: Invito i lavoratori del bennet a riportare ulteriori testimonianze,mi piacerebbe sapere dove sono la CISL,la UIL ed i politici a cui sembra non interessi questa situazione…vissuta dai lavoratori della catena dimenticandosi forse che gli stessi sono anche cittadini ed elettori….








Nessuno lì dentro ha una vita sociale, altrimenti non si spiegherebbe questo comportamento di merda. Ogni giorno rimango stupita e senza parole ma che ci vuoi fare???purtroppo dobbiamo tenerci stretto questo posto di merda che, nonostante tutto, ci permette di vivere degnamente.