Il giornalino giallo
giugno 13, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney
Da qualche giorno il presidente Cesare Baj e parecchi soci dell’Aero Club Como girano con un idrovolante giallo cucito al petto…. È questa la risposta dello storico sodalizio alla contestazione mossa da Rifondazione Comunista a un’esibizione delle Frecce Tricolori nei cieli di Peschiera del Garda (in provincia di Brescia) che domenica,ha comportato l’annullamento dell’esibizione,per loro scelta, degli idrovolanti nell’ambito della stessa manifestazione aerea….
Baj dichiara dal giornale,il Corriere di Como, di cui è Amministratore Delegato : "L’attacco alle Frecce Tricolori e l’impedimento di una parte, seppure minore, della manifestazione di Peschiera sono una bella dimostrazione di arroganza. Prive di motivazioni razionali, le critiche dell’ultrasinistra hanno i connotati di una battaglia puramente ideologica, espressione di spregio nei confronti di una cultura diversa dalla propria. Non nego che la nostra protesta abbia un connotato di platealità, ma ogniqualvolta la forza o la minaccia dell’uso della forza impediscono un’attività lecita siamo di fronte a un abuso, a una forma di violenza. Il fatto che persone responsabili, come le forze dell’ordine del Garda, gli organizzatori della manifestazione o noi stessi piloti ci siamo autolimitati per evitare problemi non toglie nulla alla prevaricazione di cui siamo stati oggetto. E nulla toglie alla sensazione che abbiamo: di appartenere a una categoria discriminata"…quindi la manifestazione c’è stata ma non ci sono voluti andare…ma tutto è buono per sparare sulla sinistra…in particolare se oltre ad essere Presidente dell’Aero Club si è anche AD e Direttore Generale della società editrice del Corriere di Como…così ci si fa pure un bell’articolo…e qui una prima domanda…perchè non hanno scritto Cesare Baj Presidente Aereo Club di Come e Amministratore Delegato dell’editore del Corriere di Como?mah…
Ora io capisco che il Dott. Baj sia addolorato per questa grave situazione anti-democratica…e che per questo non abbia potuto fare le sue acrobazie nei cieli…però faccio a questo punto un’altra domanda,cosa deve fare il cittadino di Como…con un giornale in mano alla Diocesi e l’altro agli industriali..e politici di destra…sapendo che il suo giornale diretto da Mario Rapisarda applica alla perfezione il manuale cencelli …. per avere dei quotidiani non schierati ma obiettivi mettersi il giornalino giallo sulla maglietta…? Se serve si può fare…








Intanto grazie per il “rilancio” di agenzia.
Sì, è vero: non abbiamo “voluto” andare alla manifestazione di Peschiera, così come nella Norimberga del 1937 certe persone non “volevano” aprire un negozio o esercitare una professione.
Dice Lei: come fa un cittadino comasco a tirare avanti con i giornali che si ritrova?
Intanto, vivendo nel cuore di una magnifica civiltà, quella occidentale, improntata a concezioni del diritto garantiste e libertarie, può aprire un blog ed esternare tutto ciò che vuole, ma soprattutto nessuno gli vieta di aprire un ulteriore giornale, proponendo al pubblico una sua visione alternativa delle cose.
Mezzo che dovrebbe avere un gran successo, se è vero che l’informazione attualmente proposta a Como è così manipolata, come Lei suggerisce, e che avrebbe oltretutto quella credibilità e incisività che si negano i mezzi pubblicati in forma anonima.
Per quanto attiene alle mie qualifiche, sono anche “socio emerito” del CICAP e altre cose, ma parlando di manifestazioni aeree mi pare normale qualificarmi per la carica che ricopro nel mondo dell’aviazione.
Non faccio acrobazia aerea, usando il più lento e “tranquillo” (oltre che il più versatile e sicuro) dei mezzi aerei, quale è l’idrovolante.
Saluti.
Cesare Baj
Socio del CICAP ??
Adesso capisco il “fenomeno paranormale” della comparsa/scomparsa della paginetta dedicata al Butti col pizzetto…
Che parallelismo…le leggi razziali del nazismo e l’olocausto con milioni di morti, paragonate alle sue piroette tranquille…veramente mi fa pensare…sa…che ho ragione…sempre di più..
Comunque Il mio era solo sottolineare che per completezza d’informazione sarebbe stato giusto, comunicare al lettore che Lei è anche AD della società editrice del corriere di como…
Chiarito questo la seguo nel suo esempio di cattivo gusto oltre che inquietante..,anche se mi sarei aspettato da Lei, che è persona fina,intelligente e preparata un altro riferimento storico e le dico che non si può aprire un nuovo giornale a Como per due ragioni la prima è esattamente per la motivazione da Lei citata,mi riferisco a Norimberga in questo caso sicuramente più calzante, la seconda il Corriere di Como è molto bravo a vendere spazi pubblicitari..complimenti all’agenzia…che riesce a mediare le attività romane..con la vendita di spazi..
Due domande ma perchè la redazione di via solferino scioperò ai tempi del lancio della testata di Como…non è strano? non aveva scioperato per le altre testate ne prima ne dopo…attendo fiducioso…
Sempre a proposito di libertà perchè non vi occupate della faccenda Bennet come quotidiano,magari con una bella inchiesta giornalistica,penso che sia interessante come notizia..da approfondire no?
Forse sir Percey non legge bene il Corriere di Como perché gli articoli più interessanti sulla questione Bennet li ha pubblicati proprio il giornale di via Vittorio Emanuele. Ed Espansione Tv, legata com’è noto al giornale di cui sopra, ha ospitato in diretta al telegiornale delle 19.30 il segretario organizzativo della Cgil, Alessandro Tarpini, proprio per parlare di Bennet.
Caro Jossip,un’inchiesta giornalistica è una cosa, qualche articolo spot è un’altra.
Questo è un problema che va seguito costantemente…quasi tutti i giorni…ora poi io sarò malizioso ma non vorrei che certe picchi di giornalismo non siano proprio disinteressati ma che siano una ripicca nei confronti della catena che non faceva annunci pubblicitari… comunque onore al merito..non lo sapevo..non sono ancora uno e trino…spero di essere nuovamente smentito e di leggere un bello speciale…
confermo, sulla vicenda bennet corriere espansione hanno fatto un lavoro da veri giornalisti, poi che tutto possa finire con il ritorno della pubblicità…può essere , anzi è probabile, ma per il momento è come il purcell, non si butta via nulla. comunque complimenti pagine di vero giornalismo, onore al merito.
Sono andato a rividere l’articolo è stato fatto dopo la sentenza del tribunale… ed relativo a quello…ora io non voglio entrare nel merito..ma mi sembra il “minimo sindacale” che articolo ed intervista fossero fatte…sopratutto sapendo che è una situazione,quella dei lavoratori, che perdura dal 2001…