La Testa nel Pallone
giugno 13, 2006 in Como by gerardo-monizza
Gioventù fischiata
È bello andare per le strade nell’ora della partita. Quando gioca l’Italia è addirittura un godimento. I rari passanti si guardano sorridenti, persino compiaciuti, come monaci nei chiostri silenziosi, deambulanti, con la consapevolezza di fare una cosa buona, di essere dei privilegiati. Questa è la vera fede – pensano; altro che la palla.
Giovani non ce n’è, per le strade, nell’ora della partita; son tutti davanti al plasma a godere come neanche davanti al porno scaricato illegalmente P2P.
Stando così le cose non si fan lunghi passi avanti. Troppo conformismo, troppa incapacità di ribellarsi al sistema, toppa accondiscendenza ai modelli propinati dalla tradizione e dalla Tv. Da scommettere – ma è un’ipotesi – che anche nei più duri e puri Centri sociali non mancheranno – durante i Mondiali – la radio, la tivù, Quelli del calcio, la Simona o persino il videoproiettore preso in prestito dall’ufficio dell’accondiscendente (stronzo di mio) padre.
Non c’è verso, né redenzione: nel calcio capitano tutti senza distinzioni e senza remore. Perché? È difficile spiegarlo essendo il calcio una religione con poca teologia e molta dogmatica e tenuto insieme da una propria morale (?). Tutte caratteristiche che si possono sovvertire in altri spazi (cultura, famiglia, politica, scuola, società…), ma non in questo. Che è sacro. Che possiede il sacro dell’illusione, del gioco, della finzione (ed oggi persino dell’imbroglio), ma che è bello essendo il “nulla” fatto “azione”.
È un gioco, rispondono.
Siamo seri: è un affare cui tutti vogliono partecipare anche come azionisti di minoranza: un affare dove pochissimi guadagnano veramente e tutti s’illudono.
Gerardo Monizza








mi potrebbe gentilmente spiegare perchè cita i centri sociali così a sproposito? inviterei lorsignori a farsi un giro ogni tanto nei famigerati centri sociali, per comprendere veramente di cosa si sta parlando.
vuole sapere di cosa parlano?
http://www.sportcontroilrazzismo.it/
uno dei tanti esempi di come viene trattato il calcio all’interno dei centri sociali.
e, per favore, la smetta di fare demagogia.
@ marcos
prova a rilassarti ogni tanto e supera l’approccio religioso alla vita o almeno provaci, vedrai che non è niente male.
solitamente sono d’accordo con lei. non in questo caso. c’è una tendenza esagerata, dopo gli ultimi avvenimenti politici e sportivi, di rigetto verso tutto ciò che sia italiano, e rappresenti in giro l’italia. e così c’è un demente come beppegrillo (che appena si entra nella sua pagina, si accede alla versione inglese, già solo questo la dice lunga..), che dice forza ghana, ed invita a tifare per questi ragazzotti tutti sorrisi e felicità e quant’altro. come se loro venissero pagati in banane. c’è essien che guadagna in un anno quanto io in una vita e mezza. eppure, eppure. secondo BG dovremmo tifare loro? è da pazzi. e c’è sta tendenza a tifare queste squadrea africane, o trinidad e tobago, perchè fanno folklore, fanno simpatia. niente di più razzista. pensare che siano dei poveretti capitati per caso in germania, su di una chiatta che risale il reno. giusto tifare italia, senza rompere troppo le palle se non cantano l’inno, se son tutti lì con l’elastico e capelli ingellati. i mondiali hanno un bell’effetto aggregante. trovarsi in casa in venti, con persone che non conosci, uno di fianco all’altro il più grande esperto di calcio della zona e quello che ti chiede “ma maldini è quello col due?!”.
liberissima la gente di non seguire il calcio e godersi la città, ma demonizzazioni ed appelli contro. tifare una squadra ai mondiali non vuol dire conformizzarsi ed incapacità di ribellarsi al sistema. così è fare di tutta l’erba un fascio.
Concordo con sleepandlive. Mi piace il calcio, mi piace guardare 22 ragazzi che corrono dietro ad un pallone, mi piace andare una sera ogni tanto a tirare qualche calcio: mi diverto, non lo faccio per moda, non c’è nè conformismo nè appiattimento su modelli proposti da altri. Mi piace, mi diverte, e quindi ci gioco, e guardo gli altri giocare.
Poi uno potrebbe sempre rivoltarti la frittata: è molto chic, parecchio snob, di questi tempi parlar male del calcio…
Caro Monizza ma la città deserta se la gode ogni quattro anni?
A parte l’estate, il restante periodo dell’anno Como è godibilissima vista la poca gente che gira.
Personalmente preferisco le gelide sere invernali, magari il lunedì, pochissime persone, vie deserte e la sensazione di essere padrone della città.
Mi creda non aspetti il 2010 per godersi la Como deserta, ma l’aspetto ai primi freddi in giro per le vie del centro città.
@laico:
???
non ho capito cosa vuoi dire…
d’accordo con tutti gli altri commenti.
Coldax perfettamente d’accordo con te, le gelide notti invernali con pipa in bocca ed amico al fianco a filosofeggiare per Como!!
Poi per i mondiali, ma volete mettere ieri sera alle 21 la p.paoli deserta?
Se lo fosse rimasta tra il primo ed il secondo tempo sarei andato a sdraiarmici!!
Io non amo il calcio, non l’ho mai amato e non ho neppure guardato la partita, ciononostante se l’Italia vince mi fa piacere, non solo ai mondiali di calcio ma a qualsiasi altro mondiale, anche quello di bocce. Sarò patriottico ma io non ci penso proprio a tifare per Tonga o per qualsiasi altra nazione, sono italiano, fiero di esserlo (anche se a volte questa fierezza viene meno) e se dei nostri ragazzi sono così bravi da meritarsi un titolo mondiale ben venga, vuol dire che non produciamo solo mafia e pizza.
x tutti lupi tutti gli agnelli e per chi si degna di leggere..
Una domanda:
“Perche’ bisogna sempre essere d’ accordo o in disaccordo con questi e con quelli per formare bande pericolose ? Tipo “stai con noi ..o stai con loro ?”..(Cowboy e indiani). Il confronto suona anche bene ..ma poi mi chiedo: che divertimento c’e’ a dire qualche cosa per aspettarsi una conferma o una rivolverata?… E’ vero che l’unione fa la forza.. pero’la lite fra amici e’ solo una bella opportunita’ per i nemici.
(vedi la favola di Esopo del leone e i 3 tori)
confermo su questo blog ognuno è libero di postare..e di fare commenti..meglio se costruttivi.
Per esempio caro marcos..se solo mi avessi mandato una mail descrivendo l’iniziativa avresti avuto il tuo spazio..
niente razzismo ..niente patriottismo… ma guardando i mondiali non si puo ignorare il gioco che rispecchia L’anima e la cultura di ogni singola nazione..
L’astuzia O “furbizia” italiana ieri sera era veramente evidente.. Non e’ tutto ma non e’ poco. Gli inglesi apprezzavano questa particolarita’.
Quasi quasi un motivo di orgoglio.. per chi vive all’estero.. Lo so che non piace ma dobbiamo prenderne atto. Sorry!!
evvai con il cliche’ dell’arte d’arrangiarsi nel DNA Italiano.. E’ natura ragazzi.. la natura per fortuna non mente mai.
C’e’ una linea cosi’ sottile fra genialita’ e astuzia . difficile da individuare.. solo il tempo lo potra’ dire.
OPS volevo dire “FURBIZIA” non “ASTUZIA”