Secondo me lo vedremo presto a Como…
luglio 9, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney
A Milano uno dei primi atti del governo Moratti è stato quello di rendere più facile il gettone per i consiglieri comunali, e l’aumento dei i membri delle commissioni (lunedì si voterà per portarli da 24 a 31, pari a un semiconsiglio).
Un emendamento approvato dall’aula di palazzo Marino ha eliminato la regola per cui era necessario essere presenti ai lavori per metà della seduta per percepire l’obolo della commissione. L’emendamento è stato presentato dal consigliere di Forza Italia, Vincenzo Giudice, sostenuto dal copogruppo azzurro, Giulio Gallera, e approvato con 25 voti a favore della Cdl, 18 contrari del centrosinistra e 6 astenuti, fra Udc, Lista Moratti, il leghista Matteo Salvini e il presidente del consiglio, Manfredi Palmeri.
Giudice ha annunciato di voler proporre subito la modifica al regolamento del Comune necessaria a rendere esecutiva la decisione dell’aula. Intanto si profila un accordo con le opposizioni su commissioni e Comitato dei saggi (l’organismo che vaglia le nomine degli enti), che sarà sancito lunedì pomeriggio durante un incontro tra Letizia Moratti e i vertici dei partiti di maggioranza.
Quindi non mi stupire se presto, magari questo metodo lo vedemo replicato anche a Como visto che chi governa la città sono gli stessi partiti di Milano…insomma una Milano ancora una volta presecutrice …. che da il "buon esempio" alle altre città lombarde,come Como, che non si potranno tirare indietro…visto che ora hanno pure l’alibi…si accettano come al solito scommesse…








Sbagli! È sempre stata Como ad essere precursore delle altre.. Non foss’altro xè fummo’la prima PA amministrata dal Polo delle Libertà.. Per l’oggetto, a Milano i consiglieri comunali hanno uno stipendio fisso, presenzino o meno alle sedute, mentre a Como c’è il gettone. A Milano c’era l’obbligo della durata delle presenze in commissione, a Como basta una minima presenza.. Su queste basi, allitterare i due esempi risulta essere assurdo, ed inutile!
in realtà a como è così da anni
andrea sei sicuro che a milano abbiano lo stipendio fisso?
comunque sicuramente nel capoluogo avevano il getteno anche quando celebravano matrimoni
Allora siamo i precursori!! Rivendichiamone i diritti e la paternità!!!
PS: mi piacerebbe se qualcuno mi spiegasse una volta per tutte come funziona la storia del gettone e stipendi…(tra ass. cons e commissioni…)fareste un favore non solo a me..
consiglio comunale gettone di presenza di £ 135.000 lorde
commissione gettone di presenza di £ 67.500 lorde.
Sei presente anche per un secondo prendi il gettone se ei assente no.
stipendi…sono riservati agli asessori ed al presidente del consiglio e sinceramente non so a quanto ammontino
p.s. per questo motivo ho avuto discussioni con i consiglieri di minoranza che in alcune occasioni subito dopo aver fatto l’appello (con gettone di presenza ed assenza giustificata dal lavoro) hanno fatto mancare il numero legale…
Basta fare una nuova regola che vincola il gettone alla partecipazione almeno all’80% delle votazioni.
Quelli che arrivano, lasciano la borsa e spariscono in questo caso almeno non percepirebbero nulla.
In ogni caso l’etica nella politica si ottiene col lavoro dei responsabili politici (segretari di partito, capogruppo, ecc..) che hanno il compito primario di garantire almeno la presenza dei consiglieri.
In caso non sia loro possibile si battano per escludere le persone indegne dalle ricandidature.
Alla fine appare soprattutto un’enorme mancanza di senso civico e, supponendo un consiglio ed una commissione a settimana, una retribuzione mensile di 800 euro che, paragonata agli stipendi ed al lavoro dei dipendenti precari come quelli del Bennet, fa capire perchè tanti uomini di così bassa qualità personale e professionale si battano per essere presenti nel consiglio comunale di Como.
Sia nella maggioranza che nell’opposizione, sia chiaro.
Ho fatto un errore di calcolo.
Probabilmente le cifre esposte sono ancora in Lire e non in Euro e, quindi, il valore mensile si abbassa a 400 €uro.
Vale, in ogni caso, il senso complessivo del ragionamento.