In attesa di Ottobre e del Bus…

luglio 12, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Ricevo e pubblico questa email…da parte di una cittadina, sulla situazione autobus:
La Fermata
Noto con piacere che l’edizione di ieri del maggior quotidiano locale dedica un’intera pagina agli autobus ed alle polemiche ad essi collegate. Piacere in quanto ciò dimostra che chi, residenti o lavoranti nell’ottava circoscrizione (quartieri di Sagnino, Monte Olimpino, Tavernola e Ponte Chiasso), si era strenuamente opposto ai cambiamenti delle linee d’autobus non l’aveva fatto per spirito di contraddizione nè per il puro piacere di opporsi al potere comunale, bensì a ragion veduta.

Soltanto chi l’autobus lo utilizza (o lo guida) può infatti sapere quali orari sono utili e quali no, quali corse è possibile eventualmente modificare e quali è bene restino immutate. Non lo nascondo, il fatto di aver avuto ragione mi provoca un certo piacere. Ignorate le richieste dei singoli, parimenti ignorate le petizioni, ecco che ora arrivano i fatti a darci ragione. E non mi è difficile prevedere che, se già oggi è divenuto ancor più disagevole utilizzare i mezzi pubblici, peggio ancora sarà a settembre, quando i rientri dalle vacanze e la ripresa dell’anno scolastico andranno ad aggravare la già non leggera viabilità cittadina. Già mi immagino gli autobus che, diretti dall’ottava circoscrizione verso Albate, resteranno bloccati per l’usuale mezz’ora in via Borgovico, con buona pace di chi attende alle fermate… E peggio ancora sarà ad ottobre, quando la tipica pioggerellina, magari accompagnata dai primi venti freddi, cadrà sugli utenti che inutilmente attendono bus sempre in ritardo.

E’ vero, una riorganizzazione del trasporto pubblico era urgente e doverosa. Peccato solo che le corse siano state RIDOTTE invece che aumentate (ne cito soltanto due, per comodità: la linea 11, che sino a sabato scorso aveva percorrenze ogni 20 minuti, ora ha cadenze ogni mezz’ora; la linea 12 verrà soppressa per tutta l’estate e diventerà, da settembre, soltanto scolastica, il che significa che se le scuole fanno festa la corsa non c’è, con buona pace di chi il bus lo prende per andare al lavoro).

Per il momento mi godo il piacere di aver avuto ragione su tutti i fronti. E spero che a ottobre, quando si inizierà a sentir freddo stando bloccati alle fermate dei bus e quando saranno più vicine le elezioni amministrative del 2007, chi resta intirizzito per ore alle pensiline faccia mente locale su chi è stato responsabile di questo cambiamento e pensi se sia il caso di tornarlo a votare…

Elena Bianchi