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May 17, 2012, 11:46 am

Arrivano le paline frangi stronzi…

Il progetto "Plinius", per il risanamento del primo bacino, sta per partire…..L’assessore provinciale all’Ambiente Francesco Cattaneo ha spiegato «Al Centro Volta è in arrivo la prima ventola che, posizionata a una profondità tra i 30 e i 50 metri, servirà a rimescolare le acque e a favorire il loro ricambio, rendendole addirittura balneabili entro il 2008»…

La maxi elica, molto simile per forma a quelle montate sugli idrovolanti, dovrebbe arrivare a Como tra pochi giorni, direttamente dall’Australia, insieme ad altro materiale e strumentazione per il suo posizionamento. L’idea del "pumping system" (meglio non tradurre) è di un professore australiano, Jorg Imberger (nella foto), direttore del Centre for Water Research – CWR – della University of Western Australia di Perth, che lo ha già testato con successo in diversi laghi, come, per esempio nel Myponga ad Adelaide, ed altri in Usa, Messico, Canada, Venezuela, Colombia.

Tra fine settembre e inizio ottobre partirà la sperimentazione con questa prima elica che funzionerà per una settimana.

Cattaneo ha spiegato che «Si tratta di una prima fase che servirà a verificare la sua potenzialità e la sua efficienza, e in base ai risultati si deciderà quante ventole in totale sarà necessario posizionare. Comunque sarà un numero tra cinque e dieci. Ci stiamo mobilitando per fornire i supporti necessari». Attualmente il ricambio totale delle acque superficiali del ramo comasco del lago avviene in un periodo di tempo di circa dodici anni e mezzo. Solo cinque e mezzo, invece, per quello lecchese. Con le ventole "australiane" basterà un mese. Il loro movimento rotatorio spinge, per così dire, gli inquinanti batterici che sono nello strato superficiale, a una profondità di almeno 30 metri. A tale profondità i batteri muoiono per l’assenza di luce e attraverso delle correnti affluiscono nel ramo lecchese dove prendono la via dell’Adda.

Coordinatrice del progetto "Plinius" è Margherita Canepa, responsabile del settore ambiente del Centro Volta, che sta lavorando in stretta sinergia con l’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa), con il Cnr e con il Cwr del professor Imberger. Il costo del maxi progetto è suddiviso in due tranche da circa 800mila euro l’una e a sostenerlo sono Provincia di Como, Camera di Commercio, Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Comasca, Banca Intesa e Comune.

Estendiamone l’uso massiccio anche per le prossime elezioni!!!


Arrivano le paline frangi stronzi…

4 Comments

  1. Anonimo scrive:

    speriamo non risolva tutto…in un buco nell’acqua :)

  2. Barbarossa scrive:

    Sinceramente, e prometto anche documentazione fotografica, che mi tuffo dalla diga foranea, se davvero diventa balneabile!

  3. Bhe il tipo della foto รจ l’inventore.. non so dove si sia tuffato… se ti va… di sperimentare..

  4. STRONZONE scrive:

    SONO UN GRANDISSIMO STRONZO

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