Sorpresa al pranzo di nozze
La neosposina va in bagno a ritoccare il trucco prima del taglio della torta e sorprende il neo marito con l’amico di una vita. E’ successo in Valtellina dove si è rischiato il linciaggio perchè i parenti della donna, arrivati dalla Sicilia per festeggiare le nozze, hanno ritenuto un’offesa oltraggiosa il neotradimento del parente acquisito, per giunta omosex.
I due uomini si sono salvati fuggendo dal retro… ebbene si, lo ammetto.. l’amico dello sposo sono io.. eheheheh… scherzi a parte.. che c’è di nuovo?
Niente.. non è la prima volta che un’uomo sposato fa sesso con qualcuno del proprio sesso.. di bisex ne è pieno il mondo. A volte gente incerta della propria identità sessuale.. a volte invece sono persone gay che vogliono "salvare la facciata" con un matrimonio di convenienza…
Non conosco la psiche di una persona bisex. Sono stato per un breve periodo l’amante di un’uomo sposato, con dei figli piccoli. Purtroppo la situazione non è delle migliori. Sperare sempre di riuscire a "rubare" un pò di tempo alla famiglia per stare insieme..
Non voglio prendere le difese di nessuno, e neanche dare colpe. Parlo solo della mia breve esperienza. Sono riuscito a concluderla prima che fosse troppo tardi, prima che i sentimenti fossero amplificati, anche se eravamo già sulla soglia dell’innamoramento. Forse proprio questo mi ha spinto a riflettere e a concludere prima che fosse troppo tardi. Già è difficile vivere una relazione, figuriamoci con una persona sposata. Non è facile ne per l’amante di turno , ne per la persona che decide di dividerti con la sua famiglia.
Forse sono persone indecise, forse gay repressi o forse sono solo persone che hanno paura… non lo so… in ogni caso ce ne sono molti in questa situazione…. molti di più di quello che si potrebbe pensare….
Ci sarebbe da sorridere se non fosse che solleva un problema ancora diffuso nel nostro Paese, persino nel Nord industrializzato e civile: sono molte le persone che continuano a nascondere agli altri (e forse a se stessi) la propria identità sessuale con il matrimonio, invocato da più parti come ultimo baluardo dei valori della nostra società.
Forse sarebbe meglio, proprio per la sua sacralità, proporlo come scelta libera, consapevole e responsabile, anzichè imporlo quale unica possibilità di amore socialmente riconosciuto.








La facciata, a volte è l’unica cosa che importa, ciò che c’è dietro non conta.
Da quello che è stato scritto sui giornali e di cui non mi fido molto pare che l’amico di una vita non sia solo un ‘amico’ ma molto di più.
Come al solito un po’ più di onestà verso sè stessi e verso le persone coinvolte non sarebbe guastato.
Non so se lo sposino sia bsx o proprio gay, in ogni caso avrebbe fatto bene a parlare con la futura sposa prima di arrivare al grande passo.
L’ essere sè stessi senza finzioni è sempre la cosa migliore ed anche se all’inizio può costare poi però ci si guadagna.
Ora lo ’sposino imperfetto’ dovrà affrontare una situazione per niente piacevole e che si sarebbe risparmiato se avesse avuto un pizzico di coraggio in più.
Condivido. La cosa che mi sconvolge è questo tam tam. Se ne parla anche ai tavoli da gioco!
Sarebbe bastato parlarne con la fidanzata prima. In amore bisogna dirsi tutto. Anzi, meglio farsi conoscere prima così poi non si hanno sorpese o dubbi.
mmm
quelli sposati no, sono i peggiori, e non solo quelli bisex…
sai quanti ce ne sono di etero altrettanto sposati per copertura, convenienza…
Il vero problema non è l’orientamento sessuale, è l’ipocrisia…
@LaCuocaRossa: condivido quanto hai detto.
La storia in sè, che per chi non è coinvolto potrebbe essere esilarante, in realtà racchiude una verità fatta di menzogne.
Non voglio scusare lo ’sposo imperfetto’ però è ora che ci rendiamo conto che viviamo in una società bigotta, con la mentalità chiusa, soprattutto nelle piccole realtà di provincia e a volte è davvero difficili essere sè stessi.
Non voglio fare un altro paragone con l’estero (in cui tra l’altro nemmeno lì sono tutte rose e fiori) però più parlo con persone che conoscono l’Europa e più mi rendo conto di quanto sia chiusa questa nostra società.
Atteggiamenti o scelte di vita che qui fanno gridare allo scandalo oltralpe non ci badano nemmeno.
Qui è sufficiente che due uomini o due donne si tengano inequivocabilmente per mano che la gente si gira a guardarli, quando va bene si limita a questo, quando va male si rischia di essere pestati come hanno testimoniato le telecamere di Lucignolo. L’italiano ha davvero bisogno di viaggiare e soprattutto ha bisogno di entrare in contatto con le altre società europee, meno chiese e musei e più contatti con la gente. Quanti visitando un paese, imparano tutto sulla sua arte ma non sanno niente della società perchè le uniche parole che scambiano con la gente del luogo si limita a ‘la chiave della camera 223 per favore’? L’italiano viaggia con il naso all’insù ma ha molta difficoltà a guardarsi attorno.
La cultura dominante impone/favorisce il sotterfugio, il velamento, il matrimonio di convenienza. Solo chi ha raggiunto la piena consapevolezza di sè e ha spalle larghe per reggere l’ostilità sociale sotterranea può essere se stesso.L’infedeltà esiste da sempre e non è questione di genere, qui invece il problema è la debolezza di alcuni che finisce x coinvolgere e sconvolgere la vita di altri,coniugi/figli. Anzikè un solo infelice ce ne saranno due o più. E’ tremendo “usare” le persone cui si dichiara il proprio amore per coprire la propria vigliaccheria.Questo vale anche x il bsx che si innamora come tutti, di uomo o donna poco importa: è allora che compie la sua scelta responsabile, come gli omo e gli etero.Essere bsx non è un alibi al razzolare nei letti altrui.
L’ipocrisia dei singoli, spavalda o sofferta che sia,è incentivata nella società dell’apparenza, in cui ciò che conta è l’immagine formale e convenzionale che si offre di sè al pubblico.
La politica in democrazia ha il dovere di tutelare i più fragili offrendo loro libertà e dignità : ne guadagnerebbe l’autenticità del matrimonio stesso.
ivan … oltre a quello di nozze anche li è successo qualcosa NEI BAGNI… che parlano ai tavoli
In quel bagno non c’ero. La tristezza è la scelta del luogo. Ma sarà poi vero? Qualcuno ha detto: basta che due si tengano la mano …..
Certo che fare le corna alla moglie il giorno delle nozze è proprio di cattivo gusto. Si vede che aveva bisogno di una ‘ricarica’ prima del viaggio di nozze eheheh.
Certo che farsi scoprire proprio in bagno, il giorno delle nozze, con l’amante è proprio da furbi…….
comunque sono d’accordo nel dire che i matrimoni di convenienza non sono d’esclusivo apannaggio degli omosessuali o dei bisex….. a volte ci si sposa per noia, per convenzioni sociali o semplicemente per fare felici mamma e papà………
a parte che pare sia un falso (indagare dalle parti di Pescate per credere), mi spaventa l’ipocrisia borghese velata da discorsi di tolleranza e critica all’istituzione matrimoniale. Ma alla povera sposa (che poi non esiste nessuna povera sposa) non ci pensa nessuno?
brutta situazione e brutta esperienza per la sposa.
Probabilmente, l’ira dei parenti non è stata provocata dall’omosessualità del tipo, ma dall’offesa alla dignità della sposa nel giorno “più bello, importante e blablabla” della sua vita.
La realtà è che si tratta di una leggenda metropolitana
oppure una storiella per riempire le pagine dei giornali
Non sò quanto di vero ci sia in questa storia. sto cercando di pensare a come si possa essere sentita la sposina, i vari parenti, specialmente quelli dello sposo. alla figura di m. che ci ha fatto lui, anche perchè poi nel giro delle conoscenze, amicizie e nel giro lavorativo, la cosa ( ammesso che sia tutto vero)è saltata fuori. E poi si sà che è molto facile fare pettegolezzi a riguardo. Quindi credo che:
1) La sposina ha preparato armi e bagagli e si è trasferita al sud dai parenti “disonorati”.
2) Lo sposo si è licenziato e ha cambiato città, facendo perdere le proprie tracce e per ricominciare una nuova vita (magari con l’amichetto di sempre).
3) i parenti di lui e di lei, sono morti di crepacuore per il dispiacere e la figuraccia
4)ma nel 2000 inoltrato ( ormai da 6 anni) possibile che sia ancora così facile e patetico ironizzare su una cosa del genere, accentuando alla presunta bisessualità dello sposino?
Possibile che non si sia ancora imparato a tollerare e a non ironizzare sempre sulle diversità (di qualsiasi natura possano essere)?
L’omosessualità e la bisessualità esistono da sempre, persino tra gli animali, come dimostrano documentari sull’argomento. Con il passare dei secoli e degli anni le stesse persone coinvolte se ne sono fatta una ragione e ora con maggiore frequenza non si nascondono ad amici e parenti. Capita sempre più spesso di vedere turisti stranieri dello stesso sesso tenersi dolcemente per mano, liberi di farlo perchè nessuno li conosce. Solo i soliti bigotti li guardano in malo modo, si considerano “normali (ma sulla base di cosa?)” e condannano l’anormalità con i peggiori epiteti, se non passano all’azione violenta. A mio parere si tratta della solita presenza opprimente e ormai decisamente superata della Chiesa, ancora condizionante in troppi campi della nostra vita in cui non dovrebbe minimamente intervenire. I tempi cambiano, e non è una frase fatta, ma la realtà, invece la Chiesa è rimasta ancorata al Medioevo in fatti e ideologie, è superata da troppo tempo! Occorrerebbe un altro blog per parlare solo di questo argomento!!!
Sapete perchè bisogna indagare dalle parti di Pescate? Perchè anche a me è successo lo stesso il giorno del mio matrimonio, proprio col mio vecchio “amico” nel bagno del ristorante. Ma io non sono stato così fesso da far sentire gemiti e lamenti lascivi. Nossignori, sono stato muto come un pesce, come un pesce! Per cui, ragazzi…Pescate,pescate!
Ehi, amico, il tuo post è davvero Zen. Capito cosa intendo? Che con la storia di Pescate ci fai sentire tutti in un maledetto cesso di ristorante, nel giorno delle nostre supercazzute nozze, con la sposa sudaticcia e odorosa di là, nell’attiguo cesso delle donne che si fa aiutare dall’amica per scaricare la vescica, che fa anche rima. Ma io mi domando come fanno con quegli abiti da sposa a fare i loro sacrosanti bisogni al pur vitalmente necessario cesso? Altro che un’amica ci vuole… E allora, ecco che tu, amico zen, tu maneggi bello bello il tuo turgido post e ce lo metti a tutti in quel post! Comunque ti meriti la nomina a cittadino onorario di Pescate. Bravo.
ma…. perchè non firmate i vostri post??? non sarete per caso tutti gli invitati a quel famoso pranzo di nozze, vero? o forse siete proprio lo sposo e il suo amichetto????
Non fare il furbo, Mario. Eri invitato anche tu!
ebbene si io ero invitato.. l’ho ammesso scrivendo l’articolo… però ho avuto il coraggio di firmarmi…
Sentite che fantasia erotica m’è saltata in mente: La sposa in bagno con l’amica ha fatto scena muta,pissi pissi bau bau. Invece lo sposo ha cantato, e come se ha cantato! Ecco la differenza…Cupido ha sbagliato bersaglio, non ha colpito esattamente il cuore… Ma insomma dove volete andare a finire con questa storia della Barcaccia? Uno si sposa e gli viene voglia di chiudersi nel cesso col suo amico per dare l’addio al culibato. E allora???
Mi sembra si stia un po’ degenerando.
A proposito di degenerazione, Ulisse. Io conosco bene l’Olanda, paese bello, civile e aperto a tutto e a tutti. Ciò non toglie che anche lì, se fosse accaduto il fatto del bagno della Barcaccia, ne sarebbe nato un enorme caso tragicomico, esattamente come qui. Ciò che più mi colpisce non è l’ipocrisia, l’arretratezza di certi costumi, o altro, ma quanto il desiderio ci possa rendere, anche per un solo attimo fatale, ciechi e stupidi. Non c’è infatti ragionevole proporzione tra ciò che il protagonista ha goduto e ciò che ha patito e patirà.
Ulisse, vuoi sapere chi si trovava quel tragicomico giorno tra i tegami in cucina e ha potuto sapere e carpire e capire tutto pima degli altri convenuti? Dai, che hai capito…Ma sì, proprio lei, la nostra carissima “Cuoca rossa”!