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May 19, 2012, 7:31 am

DOCUMENTO D'ANALISI SULLA REPRESSIONE per il corteo del 30 settembre 06 Partenza ore 14 presso il parcheggio dell'ippocastano…

La repressione è un modo per mantenere invariato lo stato attuale di cose da parte del potere.
Repressivo è ogni atto che impedisce qualunque forma di espressione che possa potenzialmente migliorare il modello di vita imposto dall’alto, che non ci vuole protagonisti ma sudditi.

Le armi utilizzate sono molteplici:

LE FORZE DELL’ORDINE sono gli esecutori materiali di ciò che, tramite atti legislativi, è deliberato dal potere… la mano insanguinata di una mente lucida nella sua crudeltà.
Il rapporto di forze tra il comune cittadino e un pubblico ufficiale è di molto gerarchizzato.
Entrano in gioco meccanismi psicologici di subalternanza e accettazione passiva da cui deriva la convinzione che la ragione stia sempre dalla parte di chi indossa la divisa.
Per questi motivi le riteniamo il mezzo repressivo più diretto.

LE MACCHINE AL SERVIZIO DELLA REPRESSIONE. Lo stato si serve anche di strumenti tecnologici, fra cui, ad esempio, telecamere e intercettazioni, che sopperiscono alle mancanze umane e permettono agli organi di polizia di tenere maggiormente sotto controllo la popolazione.
Inoltre, influiscono più indirettamente sul comportamento dell’individuo, che tende a nascondersi e quindi ad autolimitarsi. E’ evidente quindi che siano un mezzo per restringere alcune libertà fondamentali tra le quali quella di movimento e di possedere una vita privata.

CARCERE:
secondo l’opinione comune dovrebbe essere lo strumento per rieducare chi ha commesso reati; in realtà esso non è altro che un luogo dove si isolano gli individui alienandone l’essenza umana, e si nascondono, senza risolverli, i problemi reali, anzi aggravandoli.
La Repressione si articola principalmente in due grandi rami: la repressione dei movimenti e quella nella quotidianità:

REPRESSIONE SUI MOVIMENTI
Dato che i movimenti rappresentano un fattore potenzialmente destabilizzante per il potere,in quanto mettono in discussione i suoi principi e ne propongono di alternativi, sono sistematicamente emarginati e criminalizzati.
Le lotte sociali sono l’obiettivo primario della repressione.
Anche in una piccola città come Como si possono riscontrare gravi e numerosi esempi:

-5 NOVEMBRE 2005: In risposta ad un corteo della fiamma tricolore, noto partito neofascista, un numeroso gruppo di studenti si unisce spontaneamente in un contro-corteo.Le forze dell’ordine bloccano i ragazzi, li identificano, e, alcuni giorni dopo, scattano tre denunce per "manifestazione non autorizzata".

-18 FEBBRAIO 2006: alla conclusione di un corteo antirazzista, due naziskin, lame alla mano, tentano di aggredire i manifestanti, che rispondono prontamente alla provocazione.
La D.I.G.O.S. allontana i due senza nemmeno l’identificazione di routine.
I manifestanti, invece, una volta raggiunta la stazione di Como Borghi, vengono bloccati e la polizia tenta una identificazione di massa.

-11 MARZO 2006: la "marcia su Milano" della Fiamma tricolore viene assurdamente autorizzata dalla questura, dopo essere stata precedentemente rinviata a causa della vicinanza con la settimana della Memoria. Evidentemente per le istituzioni la memoria è soltanto una ricorrenza.
Il movimento, ritenendo invece l’antifascismo una pratica quotidiana, decide di scendere in piazza per impedire la vergognosa parata. In seguito agli scontri con le forze dell’ordine, 46 antifascisti vengono fermati, 41 dei quali vengono arrestati. 25 rimangono in carcere per quattro mesi senza processo nè prove certe. Il primo grado di giudizio si conclude a luglio con 9 assoluzioni e 18 condanne a 4 anni di arresti domiciliari per "concorso morale in
devastazione e saccheggio
".

Oltre all’alienazione del motivo politico per cui 300 antifascisti hanno risposto in maniera così decisa alla provocazione della Fiamma, l’utilizzo del concorso morale criminalizza la semplice partecipazione al corteo, mettendo a rischio il diritto di manifestare.
Tra gli arrestati compaiono ANDREA e KATJA, due compagni di lotta comaschi, tutt’ora prigionieri.

-19 SETTEMBRE 2006: un gruppo di giovani occupa uno stabile abbandonato in via pannilani con lo scopo di recuperarlo e trasformarlo in spazio aperto, libero e autogestito.
L’obiettivo è quello di svolgere attività culturali, artistiche, sociali e politiche, in un contesto cittadino opprimente e sordo alle reali necessità della popolazione comasca, primi tra tutti noi giovani. Dopo poche ore tre pattuglie della polizia sfondano una porta, irrompono nell’edificio, identificano i presenti e procedono allo sgombero, senza aver interpellato il proprietario della fabbrica.

REPRESSIONE NELLA QUOTIDIANITA’
Dall’11 settembre 2001 la necessità di proteggersi dal terrorismo internazionale giustifica un repentino innalzamento delle restrizioni riguardanti, tra le altre cose, le libertà personali: In realtà, il vertiginoso aumento della spesa per la "sicurezza" determina il rafforzamento del potere statale. La maggiore libertà d’intervento e la massiccia presenza sul territorio delle forze repressive unite all’ inasprimento delle pene attraverso leggi speciali e sentenze esemplari, condiziona totalmente la vita di tutti i giorni.

La città di Como ne è uno dei più fulgidi esempi:

-CAMPAGNA ANTIWRITERS: da anni è considerato il principale "problema sicurezza" da parte del Comune.
il nucleo speciale della polizia locale, istituito con il solo scopo di risolvere "l’allarme graffiti",è stato il protagonista di svariati abusi di potere (sequestri, intercettazioni, perquisizioni…),sempre sicuro della copertura politica di cui gode. Abusi giustificati dall’accusa mossa a 35 ragazzi (molti minorenni) di "associazione a delinquere" e "danneggiamento" (poi tramutatisi in semplice multa per "imbrattamento").

-29 MARZO 2006: Il fiore all’occhiello del nucleo di sicurezza: un colpo di pistola. Dopo aver puntato le pistole cariche alla nuca di cinque ragazzi che non si erano fermati ad un posto di blocco, all’agente Marco Dianati parte un colpo che trapassa la testa di Rumesh, ragazzo diciottenne di origine cingalese. Rumesh si salva miracolosamente dopo numerosi giorni di coma.
Nessuno ha pagato. Nessuna dimissione o provvedimento nei confronti dei responsabili materiali e dei mandanti politici: L’agente Dianati (libero in attesa di giudizio per "lesioni gravissime colpose"), il comandante del nucleo Scarpone, l’assessore alla pubblica sicurezza Scopelliti (AN) e il sindaco Bruni (FI), principale promotore dell’istituzione del nucleo.
La "squadraccia" è tornata in servizio con gli stessi poteri e non sono cambiate le scelte politiche dell’amministrazione comunale.

-Le TELECAMERE, unite al massiccio spiegamento delle forze dell’ordine, negli ultimi anni sono aumentate vertiginosamente su tutto il territorio comasco. Sotto l’occhio elettronico scuole, strade, vie del centro, parchi e piazze, senza contare quelle private (banche, negozi, abitazioni…).
Secondo il comune ne sono state installate a decine a scopo preventivo, per scoraggiare la commissione di reati.
In realtà vengono utilizzate come strumento di controllo sociale e
pressione psicologica.

-La zona di PIAZZA MATTEOTTI è il maggior esempio di militarizzazione umana e tecnologica, individuata come unica soluzione per risolvere i "disagi" causati dalla presenza di alcuni bar e pub della zona.

-L’apice di questa operazione è avvenuto nello scorso week end. Nella sera di venerdì 22 otto pattuglie della polizia di stato hanno chiuso VIA FOSCOLO e hanno identificato tutti i presenti. Sabato 23 e domenica 24 nuovi posti di blocco e controlli "a campione". Molto spesso questo tipo di controlli sfociano in abusi e violenza gratuita, che sovente passano sotto silenzio. Il caso più eclatante è successo poche settimane fa in PIAZZA DEL POPOLO. Due agenti della polizia stradale hanno fermato un sedicenne che viaggiava sul motorino col casco slacciato. Ad una sua reazione per la notizia del possibile ritiro del
mezzo, il ragazzo è stato immobilizzato e sbattuto contro l’auto di servizio. Il colpo ha provocato la frattura del setto nasale.

-COMUNITA’ ISLAMICA: da sempre oggetto di emarginazione e discriminazione, anche da parte dell’ex vescovo Maggiolini. Dopo la chiusura della moschea di via Pino, nonostante le ripetute richieste di uno spazio alternativo dove potersi riunire, il Comune è sordo anche alle più semplici delle loro richieste. Dopo un anno passato a pregare in un parcheggio, con la venuta del Ramadan, la comunità ha montato un tendone per proteggersi dalle intemperie.

Su ordine dell’amministrazione la polizia locale ha prima multato la comunità e in seguito provveduto ad abbattere il tendone.

Come se non bastasse, alla sproporzione della repressione e dei suoi mezzi, si aggiunge una sempre maggiore omologazione culturale; ne conseguono discriminazione ed emarginazione di ogni tipo di minoranza, unite alla tacita approvazione di questo stato di cose dalla gran parte della popolazione.

E’ ora di dire basta

Basta ad una situazione sempre più soffocante.
Basta ad una città dove le forze dell’ordine si comportano come veri e propri Rambo.
Basta repressione per chi si ribella ad un ordine imposto sempre più intollerabile.

CI VOGLIONO SEMPLICI PEDINE DI UN GIOCO CUI NON POTREMMO MAI PARTECIPARE.
FACCIAMO IN MODO, INVECE, DI ESSERE OSTACOLI INSORMONTABILI.
STUDENTI AUTORGANIZZATI COMASCHI

COLLETTIVO FEMMINISTA AUTORGANIZZATO ERIKA


DOCUMENTO D'ANALISI SULLA REPRESSIONE per il corteo del 30 settembre 06 Partenza ore 14 presso il parcheggio dell'ippocastano…

48 Comments

  1. Luca scrive:

    Guarda, spb, che è al limite della legalità questo “manifesto”… Io lo spubblicherei…

  2. Stefano scrive:

    Poi ci stupiamo se rinascono le br con il periodo di terrore che ci hanno fatto vivere

  3. Ma è un manifesto di un manifestazione legalmente autorizzata che si terrà domani. Non è una cosa illegale. I ragazzi sono li domani, non sono alla prima manifestazione per altro

  4. Antifascista scrive:

    Al limite della legalità?
    Addirittura vengono tirate in mezzo le brigate rosse…
    Questo documento è una semplice lettura di ciò che accade nella nostra città, per quanto riguarda la repressione. Se siete stati lettori attenti, e non semplici occhi colmi di pregiudizi, vi sarete accorti che viene trattata anche la repressioen che agisce sul singolo cittadino, quindi anche su di voi.
    Vi accorgerete a vostre spese che cosa significa vivere in una “prigione di lusso” (definzione tratto da un opera di Bech), se le cose continueranno di questo passo.
    Ma forse voi vi sentite gratificati così: delegare anche il compito della vostra stessa sicurezza a uomini e mezzi che spesso fanno ciò che più gli aggrada, a seconda del momento.
    C’è anche chi si è stancato che determinati meccanismi continuino ad esistere. E la sua voce vale quanto la vostra. E le sue idee sono legittime quanto le vostre.
    Forse di più.

  5. claudio corengia scrive:

    ma che cancellarlo..io partecipo volentieri ad una raccolta fondi per pubblicarlo e distribuirlo in tutte le case dei comaschi..assieme ai nomi dei consiglieri comunali che parteciperanno alla manifestazione e dei partiti che la sostengono…
    credo che questo documento faccia venire i capelli dritti a qualsiasi persona di buon senso

  6. Anonimo scrive:

    visto che che ci sono dei reati (mi riferisco al 18 febbraio 2006) andate a denunciarli, magari in tribunale.. qualcosa si muoverà..

  7. antifa-girl scrive:

    caro signor corengia, io invece credo che a far venire i capelli dritti ad ogni persona di buonsenso non sia questo documento, ma il comportamanto delle “forze dell’ordine” che abusano in maniera ignobile della loro autorità.
    Per non parlare di quelle persone che ancora oggi,nel 2006,sono intrise di pregiudizi nei confrontidi chi reputano diverso (es. migranti,omosessuali,donne..).
    Sono queste le cose che fanno veramente rizzare i capelli.
    Quello che c’è scritto sul documento è solo la realtà quotidiana…ed è una vergogna.

  8. coldax scrive:

    Ma queste frasi e questi concetti, così espressi, ve li siete fatti scrivere da qualche vecchio arnese dell’autonomia operaia?
    Mancano i classici: “sgherri del regime” o “giustizia borghese” che colpisce la classe operaia!!
    Cercate di uscire dai vecchi luoghi comuni e cominciamo a discutere seriamente se esiste un clima repressivo e liberticida!
    Partendo dal presupposto che le leggi non sono una limitazione alla vita individuale e le regole del vivere civile e del rispetto democratico non sono solo parole vuote.

  9. olmo scrive:

    caro corengia, lei ha ragione! questo documento fa venire i capelli dritti, ma semplicemente perchè sono tutte cose vere e accadute!rifletta!

    conoscendo i problemi di questa città temo che il documento e la stessa parola ‘repressione’ possano suonare ambigui..
    mi chiedo se questo voler parlare continuamente di lotta all’antifascismo centri veramente con la richiesta legittima di spazi ed iniziative per i giovani! personalmente credo che vi stiate giocando una buona fetta di consensi..

  10. claudio corengia scrive:

    se vuole una mattina viene a fare un giro in città con me e vede se i cittadini comaschi la pensano come me o come lei

  11. antifa-girl scrive:

    “Cercate di uscire dai vecchi luoghi comuni e cominciamo a discutere seriamente se esiste un clima repressivo e liberticida!”

    cosa c’è da discutere????
    sono i fatti a parlare.
    vigili in borghese che sparano, polizia che sgombera dei ragazzi che vogliono liberare uno spazio inutilizzato x svolgere attività culturali, artistiche,politiche e sociali,polizia che identifica dei ragazzi perchè non sono a casa alle 11 di sera, studenti denunciati perchè si oppongono ad una manifestazione fascista, telecamere che osservano ogni nostro spostamento e ogni nostro comportamento…se questa non è repressione e controllo sociale…

  12. subliminalpop scrive:

    Anche a me i termini usati nel documento suonano un po’ “stantii”, però i fatti restano e ancora di più la sensazione che questa città si stia chiudendo sempre più nella sua piazzetta vigilata da mille telecamere e pregiudizi.

  13. Anonimo scrive:

    antifa-girl, la proprietà privata non è un furto, è un furto appropriarsi indebitamente di beni altrui.
    Uno può esprimere concetti giusti (la necessità o meno di avere vigili armati e in borghese) in modi giusti, e dire cose sbagliate in modo sbagliato. Difficile che i secondi abbiano ascolto.

  14. olmo scrive:

    anonymous .. ma tu lo sai che il proprietario in quel caso era consenziente?! e sai che le forze dell’ordine hanno fatto pressione su di lui per far sgomberare i ragazzi?!
    e cosa ne dici di quelli che dicono cose giuste in modo sbagliato?

  15. claudio corengia scrive:

    e certo il proprietario è stato chiuso in uno stanzino della questure e riempito di botte finchè non ha chiesto di sgombrarvi..ma dai..come si fa ad occupare uno stabile con il consenso del prorpietario?se vi ha dato le chiavi che occupazione è?

  16. olmo scrive:

    complimenti per la fantasia e la simpatia! e che chiavi?! sai che esiste la comunicazione tra individui.. e si puo’ arrivare civilmente ad accordi verbali.. per me e’ buon senso ed educazione!

  17. claudio corengia scrive:

    scusa ma era occupato o no?
    se era occupato hanno fatto bene a cacciarli…se non lo era..e stavano dentro con il consenso del proprietario…non c’era motivo di cacciarli..la cosa è semplice…

  18. andrea bernasconi scrive:

    S P A Z Z A T U R A ! ! ! ! !

    Questo è quello che sono le vostre idee, le vostre convinzioni, le vostre manifestazioni . La città, e men che meno il Paese, non ha bisdogno di voi .. Nessuno chiede la vostra tutela contro questa o quella manifestazione.. siete solo un elemento di disturbo, un rigurgito anarcoide di anni che tutti speravamo di poter rivivere solo sui libri di storia . Non mi sorprende che siate stati autorizzati a questa ridicola manifestazione, visto che in Questura si fa più politica che in Comune .. Ma ricordatevi non manifesterete per degli ideali, ma per far ridere di quanto anacronistica sia la vostra concezione della vita.. un pò come quando passa il circo ..

  19. BoArS scrive:

    Se è illegale combattare contro l’indifferenza, allora chiamateci Colpevoli !!

    Siamo qua a parlare di fatti e non di grammatica cari signori!!
    Magari il modo di scrivere non vi aggrada ( allora si dovrebbe scrivere un volantino per persona in modo da fargli gradire la notizia con termini a cui è uso o censurando termini che lo inorridiscono ). Cercate invece di cogliere la notizia pura, i fatti e analizzarli con il vostro cervello e non con quello che vi vogliono fornire; vedrete che dopo SEI mesi nulla è cambiato, nessuno ha piu’ saputo nulla. Se non fossi contrario alle armi scenderei anche io in piazza a sparare, tuttalpiu’ mi farebbero una multa da 33€!!

    Ricordate:

    L’Indifferente è compliCE !!

  20. BoArS scrive:

    Ohhhhh, eccola arrivata, sua grazia Bernasconi. Non era forse lei che fino a pochi giorni fà si lamentava per gli epiteti e le offese verso la sua persona?? Predichiamo bene e poi RAZZISTIamo male!!

    Tengo a precisare che il collettivo Studenti Autorganizzati Comaschi esprime la sua voce come qualsiasi altro gruppo, singolo, associazione, massa etc etc che costituiranno la manifestazione.

    Ultima cosa: penso che nel mondo ognuno sia necessario e non che nessuno abbia bisogno!

    Porgo i miei abituali saluti. A risentirla.

  21. Ulisse scrive:

    Occhio ragazzi state combattendo contro la Santa Inquisizione, quindi pensate bene prima di parlare ed agire o vi ritroverete su un bel rogo fatto apposta per scaldare le vostre ossa dai primi freddi, CL e con essa le sue emanazioni politiche non perdonano.

  22. @Bernasconi et @Corengia: Mi spiace leggere astio nei vostri commenti per le seguenti ragioni:
    1)Sono ragazzi le cui manifestazioni sono sempre state autorizzate (rispetto delle istituzioni e della legalità)
    2)Anzichè ascoltare le ragioni della protesta e farsi prossimi per cercare di capire e soddisfare le loro esigenze, vi ricordo che sono anche cittadini ed elettori, in un caso vengono chiamati spazzatura in un altro presi in giro.
    3)Le idee differenti vanno rispettate è anche questo il bello della democrazia
    4)Reitero il punto 2: Non mettetela sotto il facile cappello dell’ideologia, conquistateli questi ragazzi, fategli vedere che siete dei bravi amministratori per esempio ascoltando.

  23. Andrea Bernasconi (mobile), $Version=1 scrive:

    Io leggo.. Ed è come ascoltare.. Ma certe cose non le si può accettare senza combatterle, ed anche questo è democrazia! Anzi, forse è la forma più alta di democrazia! Sono sempre disponibile a rispettare e confrontarmi con chi ha delle idee.. Però devono essere idee rispettabili! Scrivere di manifestazioni ideologiche nelle quali si difendono dei semplici delinquenti, tentando di elevarli a esponenti politici o a lottatori per la libertà, non equivale a portare avanti idee rispettabili.. Dire che l’11 marzo quelli che hanno impedito una manifestazione del fiamma (peraltro autorizzata pure quella), mettendo a ferro e fuoco la città sono vittime della polizia e dello stato, è una provocazione bella e buona. Non voglio poi commentare tutte le altre assurdità scritte nel resto dell’articolo..

  24. subliminalpop scrive:

    Bernasconi come sempre un grande lord!

  25. @Bernasconi: Non voglio sembrare irrispettoso, ma se ci sono problemi quali quelli dell’11 Marzo oppure se dei ragazzi manifestano pacificamente contro la repressione, un buon amministratore,ripone la bandiera del partito e si chiede perchè, cerca un dialogo che non sia ideologico, ma pratico, parla con i ragazzi siano essi di sx o dx spiega loro il perchè si o il perchè no e cosa fare per, propone alternative. Oggi sono ragazzi (per altro alcuni votano altri voteranno) e magari sull’onda dell’emotività non colgono alcune sfacettature, allora Voi amministratori fatevi prossimi e spiegate loro con parole semplici ed amiche da fratelli maggiori.I ragazzi sanno che vivono in una società e cercano solo di ritagliarsi degli spazi. Gli dia una mano.

  26. Andrea Bernasconi (mobile), $Version=1 scrive:

    Continui a dire che voteranio e voteranno.. E chissenenfrega! Non cambio certo modo di pensarla di fronte a qualche voto.. Un fratello maggiore quando sente il fratellino dire cose del genere, prima tenta di convincerlo, se proprio non è possibile gli gira la faccia in luogo dei genitori.. Più volte in altri post ho cercato un dialogo.. Ma con chi pervicacemente professa idee del genere come si può dialogare? È come se Cossiga si fosse messo a dialogare e a convincere Renato Curcio che lui ed i suoi compagni sbagliavano (Ovviamente fatte le debite proporzioni)!!

  27. antifà... scrive:

    Caro Bernasconi,
    più che elementi di disturbo siamo “scomodi” per il potere…
    E sa perchè?
    Perchè abbamo il coraggio di rivelare quanto faccia schifo la città di Como…
    La vera spazzatura non siamo noi, ma i vigili che sparano ad un ragazzo, la polizia che sgombera uno stabile occupato al fine di essere un luogo di incontro e scambio, le telecamere che ci spiano come se fossimo criminali…Questa è la vera spazzatura di Como!!!
    ma come abbiamo scritto alla fine del documento faremo in modo di essere OSTACOLI INSORMONTABILI.
    se le cose che abbiamo scritto sono veramente assurdità mi spieghi perchè il 18-02 siamo stati identificati noi e non i naziskin…questa è una vera assurdità, oltre che l’ ennesima difesa di un gruppo di ignoranti…

  28. Andrea Bernasconi (mobile), $Version=1 scrive:

    È vero, io non mi sarei limitato ad identificarvi.. Tutto quello che denunciate è solo la giusta ed opportuna applicazione del la legge dello stato. Se poi la città di Como le fa così schifo, soprattutto se i motivi per il quale dice questo sono quelli qui riportati, non si preoccupi, non c’è nessuno che la/vi trattiene.. Andate pure a vivere altrove!!

  29. @Bernasconi Oggi c’era anche Rumesh in carrozina alla manifestazione. Il servizio del TG3 era fatto molto bene, e non di parte era quello Regione, comunque ha evidenziato il discorso che il comune pagherà l’avvocato all’agente,ma come lo pagate con le assicurazioni (alla botta) anche se dubito visto che rumesh ufficialmente non liquidate per un giudizio pendente.. oppure liquiditate direttamente le parcelle? Per Rumesh quando vedrà una lira almeno per le spese mediche come anticipo?Oppure si dovrà fare una colletta.. ?

  30. 00 scrive:

    @bernasconi

    ‘non si sarebbe limitato ad identificarvi’..?!

    e cosa avrebbe fatto?? fratellone ci illumini un po’ con i suoi sani principi e ideali..

    le faccio le mie più sentite congratulazioni per la sua capacità dialettica, ma che bel rappresentante politico! proprio un bell’esempio…avanti così

    WAKE UP JAH JAH CHILDREN

  31. Andrea Bernasconi (mobile), $Version=1 scrive:

    Il povero Rumesh è una delle vittime di questa faccenda. Ed ha la mia stima, ed il mio rispetto.. Io considero altrettanto vittima del destino Marco Dianati, non lo considero un pazzo esaltato, un Rambo, ma una persona che mentre faceva il suo lavoro ha fatto uno sbaglio. Un grandissimo sbaglio. Tutto il resto verrà chiarito dall’autorità giudiziaria, come mi sono ormai stancato di ripetere.. Certo il giovane Rumesh e la sua famiglia mi starebbero molto più simpatici e li stimerei ancora di più se non prestassero il fianco a chi vuole strumentalizzare la loro tragedia, come gli improbabili manifestanti di oggi.. Questo blog utilizza la tragedia di Rumesh per fare un pò di politica, comunque sempre entro certi termini etici e tenendo ben saldi gli occhi sulla palla: il destino della giovane vittima, così come evidenziato dall’ultimo commento del nostro ospite.. Quello che è inaccettabile è il vomitevole tentativo di evocare un regime da una semplice e singola (seppur tristissima) tragedia.. Manifestazione contro la repressione? Ma stiamo scherzando? Il tutto perchè è stato sgomberata una proprietà occupata? O perchè sono state installate delle telecamere in zone sensibili? Fosse stata mia la proprietà occupata l’avrei fatta demolire con gli occupanti dentro, ma che diritto avete di entrare in casa altrui, anche se costui non la usa? Perchè vi credete al di sopra di qualsiasi legge? Per gente come voi ci vogliono pene esemplari, e non per la funzione correttiva delle pene, ma per quella esemplare.. Voi ormai non cambierete mai, ma la speranza di non permettere a qualche altro giovane di rincoglionirsi, beh, quella è proprio forte! Sono ancora giovane e sono stato ancora più giovane, mi chiedo, ma perchè per voi non è più possibile essere giovani senza rompere la balle agli altri? Ubi societas ubi ius, visto che alcuni di voi sono esclusivisti mondiali della cultura, riflettete su queste parole e spiegatemi cosa significano..

    sinceramente non so a che punto sia il rimborso per Rumesh, ma mi impegno ad informarmi. Tuttavia, conoscendo la pessima abitudine delle assicurazioni di tentare il tutto x tutto pur di non pagare, non mi stupisce granchè che Rumesh e la sua famiglia siano ancora a bocca asciutta.. È triste, ma purtroppo è così! Per quanto riguarda Dianati è ovvio che sia coperto in questa questione (così come Botta x tutti altri motivi) dal Comune . quando ha compiuto il tragico sbaglio stava LAVORANDO.. o sono lavoratori solo quelli del Bennet, o sono lavoratori tutti, quando subiscono soprusi e quando sbagliano.. Non vorrete mica dirmi che sarebbe giusto sospendere le tutele giuslavoristiche ai dipendenti che sbagliano mentre lavorano, vero? Dianati è un lavoratore del comune di Como, ed è giusto che il comune di Como gli fornisca la tutela legale per gli errori che ha commesso durante il suo lavoro.

    In conclusione, mi sia permesso di rivolgere un invito agli organizzatori di questa assurda manifestazione: continuate pure a fare le vostre richieste per liberare i delinquenti, chissà che magari Aljazeera non dedichi un servizio anche a voi prima o poi, ma evitate di strumentalizzare le tragedie della povera gente, hanno già sofferto abbastanza per doversi svegliare un giorno circondati da decine di vili approfittatori che utilizzano le loro miserie come alibi per continuare a delinquere!

    Mi scuso per l’inusitata durezza che contraddistingue il mio modo di commentare questo argomento, ma l’abuso delle tragedie altrui è per me insopportabile! grazie :-( (

  32. antifa-girl scrive:

    siamo arrivati all’inverosimile!! caro bernasconi non so se ridere o piangere del suo post. é veramente assurdo! come dianati è 1 vittima??????ma di chi??? ma di cosa??????? ma stiamo scherzando?????? ha rischiato di uccidere un ragazzo!questo non è uno sbaglio accettabile!
    Non si può dire: “beh, è successo, speriamo che nn accada più…”! Bisogna fare in modo che questi episodi non si possano più ripetere.
    Il vero sbaglio è che i cittadini diano cosi tanta fiducia ai politici, delegando cosi la loro sicurezza a dei possibili folli che ci possono sparare in testa senza motivo.
    La realtà è che questa manifestazione le dà cosi fastidio perchè è scomoda.
    il vostro obbiettivo è che la gente si dimentichi di quello che è successo.
    perchè la gente non deve sapere.
    Perchè la memoria è potere.

  33. perplesso scrive:

    caro bernasconi, vorrei elencarle gli errori commessi, che poi hanno portato a questa tragedia: poi tragga lei le conseguenze.
    1 istituzione di un nucleo di sicurezza con poteri speciali, in borghese, con carta bianca: non per sconfiggere noi terroristi, ma per fermare “l’emergenza writers..”, emergenza trattata con la concessione di spazi in tutte le maggiori città europee.
    2 affidamento della squadra al comandante scarpone, persona violenta (ha iniziato nei servizi d’ordine dell’ultrasinistra negli hanni 70 e non ha mai fatto altro che usare la violenza, in modo spropositato)
    3 mancato addestramento (sarebbe stato utile solo un lavaggio del cervello) ai membri della squadra, già protagonisti di abusi di potere e situazioni analoghe:(dalle perquisizioni a minorenni ai colpi di pistola che partono negli spogliatoi…)

    tutto ciò ha portato al 29marzo:
    1, lo dice anche il questore: mancato rispetto delle regole d’ingaggio
    -nessun avviso a polizia e carabinieri dell’inseguimento in corso
    -agenti con le pistole spianate, cariche e con il colpo in canna (giusto in guerra… allora siamo in guerra?) puntate addosso a 5 ragazzini in pieno centro a como e alle 5 del pomeriggio.

    -l’ultimo errore, quello che dice lei.. un suo agente non sa reggersi in piedi e inciampa…

    ultimo errore, quello che dico io, nessuna condanna dell’accaduto, nessun rapporto disciplinare, nessuna dimissione, solo la ricerca di giustificazioni che non stanno ne in cielo ne in terra. come quella che sia il prezzo da pagare perchè ci sia garantita la sicurezza.
    a me fa più paura un vigile armato rispetto ad un writer o ad un ambulante.

  34. Andrea Bernasconi (mobile), $Version=1 scrive:

    Dianati è una vittima del suo stesso errore. Chi non vuole capirlo è evidentemente senz’anima, e rifiuta di immedesimarsi nell’immenso dolore che prova anche chi, per sbaglio, ha rischiato di porre fine ad una giovane vita.. credete sia una cosa che uno si dimentica? Invidio la leggerezza con cui vivete..
    L’unico fastidio che ha dato la vostra manifestazione, sono stati gli effetti che questa stessa ha avuto sulla già drammatica situazione del traffico cittadino.. E già che ci siamo anche quello di vedere molti operatori di Pubblica Sicurezza impegnati (a spese anche mie) a garantirvi la libertà di sfilare e manifestare sul nulla ..

    per quanto riguarda la ricostruzione dei fatti mi rifiuto di parlarne, ho già ribadito che voglio aspettare le risultanze della istruttoria in corso, e la successiva eventuale sentenza in giudicato ..

  35. antifa-girl scrive:

    ma allora, sarei anche io una vittima se per sbaglio rischiassi di porre fine ad una giovane vita? magari di un poliziotto? signor bernasconi perchè se a sparare in testa a quel ragazzo fosse stato un comune cittadino a quest’ora sarebbe già in carcere? ah…ma dianati stava facendo il suo lavoro…difenderci dai writer…
    ma dalla polizia chi ci difende?????

  36. perplesso scrive:

    non c’è molto da ricostruire, i colpi non partono se la pistola ha la sicura ed è disarmata..

  37. Andrea Bernasconi (mobile), $Version=1 scrive:

    E questo non la fa riflettere? Caro Antifa, se Dianati non è in galera, probabilmente è perchè anche gli inquirenti hanno qualche dubbio circa la dinamica della tragedia.

    @ Perplesso
    vero, ed ancora meno partono se ci si ferma ai posti di blocco delle forze dell’ordine. Come vede, so essere qualunquista anche io..

  38. perplesso scrive:

    signor bernasconi spero si renda conto che sta giustificando l’uso improprio delle armi da fuoco. non c’è rapporto e non c’è proporzione tra il forzare un posto di blocco e sparare in testa ad un ragazzo. speriamo non le capiti mai di infrangere la legge.

  39. @antifa-girl:Seguendo il Bernasconi pensiero l\’esempio è sbagliato! essendo un incidente è come se fosse un incidente di caccia. A supporto della mia tesi cito un articolo a firma Ernest Hemingway apparso su Esquire nell aprile 1936: «Certamente nessuna caccia è paragonabile alla caccia all uomo e chi abbia cacciato uomini armati abbastanza a lungo e con piacere, dopo non si è mai interessato di nul altro» nel caso Rumesh,il giovane non erano armato,vero, ma a discolpa dell agente bisogna dire che Dainati non è Hemingway, quindi tra poco aspettati che diranno che il Sig.Agente  ha fatto solo il suo dovere.

  40. Andrea Bernasconi (mobile), $Version=1 scrive:

    Dianati ha sbagliato, ma non è Rambo. Rumesh ha senz’altro delle responsabilità sul verificarsi della tragedia, anche se ovviamente le sta pagando in maniera sproporzionata. in ogni caso dei dettagli potremo parlare solo dopo che ci sarà una sentenza in giudicato. Per ora queste sono solo chiacchiere demagogiche.. Caro Perplesso, lei mi sembra anche 1pò confuso..

  41. antifà... scrive:

    caro bernasconi,
    forse non ha capito che la manifestazione del 18-02 era AUTORIZZATISSIMA, e che quindi quelli da identificare non eravamo noi ma i naziskin…!!!
    Cmq sappia che non me ne vado da Como solo perchè non posso…
    Ma,cambiando discorso,se quando dice che difendiamo dei delinquenti si riferisce alle\agli arrestate\i dell’ 11 marzo, riparliamone dopo che avrà letto gli atti del processo…solo un pazzo poteva condannarli a 4 anni!!!

    “per gente come voi ci vogliono pene esemplari, e non per la funzione correttiva di quelle pene, ma per quella esemplare”

    Ma si rende conto che con questa frase non fa altro che confermare la nostra teoria sulle carceri!!!
    lei ci metterebbe tutte\i dentro ad una cella solo perchè ci rifiutiamo di essere elementi passivi e manipolati da questa società….

  42. Antifascista scrive:

    E’ proprio vero che certa gente parla solo perché è dotata di bocca…
    (certo ciò è quello che pensa anche la maggioranza in comune di noi…).

    “Mi piace guardare i pesci. E’ così strano vedere un essere vivente che apre bocca e non dice cose insensate…”

  43. Anonimo scrive:

    a chi ti riferisci con “pesci”?

  44. Anonimo scrive:

    anche io vorrei sapere chi sono le persone che parlano senza pensare…..

  45. Emanuele scrive:

    Sparare ad un ragazzo, anche solo per “sbaglio”, è una cosa atroce, un delitto inammissibile… ma lo è anche andare a crecare di fermare una manifestazione autorizzata distruggendo macchine e incendiando negozi (vedi Milano).
    Il vigile ha sbagliato e spero veramente che paghi per ciò che ha fatto, ma chi pagherà le distruzioni che fate in nome della vostra “lotta”??

  46. Le assicurazioni pagano i danni ci sono le clausole…

  47. Anonimo scrive:

    ricordo che non ci sono prove a carico degli imputati .non è tanto che vogliamo giustificarli, ma vogliamo sottolineare le diversità di trattamento tra chi si ribella a questo schema e certi imprenditori mafiosi che dopo 2 giorni vengono scarcerati.invece loro son stati dentro 4 mesi senza che fosse ancora stato fatto il processo e lo sono ancora senza prove di atti compiuti,solo di partecipazione.
    il problema è che andare contro a dei ragazzi è una cazzata, quando ci son in mezzo politici non succede mai niente

  48. Can you take ampicillin if allergic to penicillin….

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DOCUMENTO D'ANALISI SULLA REPRESSIONE per il corteo del 30 settembre 06 Partenza ore 14 presso il parcheggio dell'ippocastano…

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