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May 19, 2012, 7:31 am

Diario dalla Catena: L'arruolamento degli anelli

Settembre 2001 ho trovato una inserzione sul “Il Cittadino”..un grosso centro commerciale cerca personale…è il Bennet di Brugherio…mi presento…insieme a me ci sono molte persone che cercano lavoro…io mi metto in fila e aspetto il mio turno…..

Entro a colloquio…una persona disponibile mi chiede dei lavori precedenti…figli…ecc…

Ho fatto buona impressione così passo alla seconda selezione…avviene subito dopo…un uomo di bell’aspetto è seduto su una delle prime casse dell’ipermercato….mi fa alcune domande…e poi mi avvisa che se deciderà di assumermi lo saprò nei successivi 15 giorni.
Saluto e ritorno a casa … sono contenta che abbia fatto buona impressione e che il fatto di avere 37 anni non abbia recluso il mio rientro nel mondo lavorativo. Passano alcuni giorni ed ecco la telefonata…mi assumono e ora mi devo presentare con i documenti … evviva!!!!

L’ufficio è all’entrata dell’ipermercato…il direttore mi invita ad entrare….e firmare il contratto…”ma senza leggerlo?”…”ma si …sono formalità..non inizierò ora a chiedere spiegazioni…io sono qui per lavorare e dimostrare ciò che valgo….le regole le conosco….”
Firmo e torno a casa…inizierò lunedì…i miei orari sono buoni…lunedì pomeriggio…martedì e mercoledì mattina…sabato pomeriggio…ottimo!!!!

I primi tre giorni sono per l’addestramento di cassa…io al secondo giorno già lavoravo da sola…controllata da una mia collega…il terzo giorno ero indipendente…..

Le regole erano che non dovevamo sederci sulla sedia…ma stare in piedi tutto il turno….dovevamo passare tutta la merce sul visore….dovevamo controllare il carrello del cliente se fosse completamente vuoto…non potevamo bere in cassa…per andare al bagno dovevamo chiamare “l’avancassa” per segnare il nostro nome sulla lista-attesa….non si doveva parlare con le colleghe…segnalare i furti….ma pricipalmente timbrare 14 minuti prima dell’orario di lavoro….visto che a me piacciono le scommesse…OK! CI STO! anche se mi accorgo subito che c’è qualcosa che non quadra….

Così inizio la mia quotidiana guerra, senza trasgredire alle nuove regole…….aiutando le mie colleghe…non volevo cambiare…(non puoi diventare ciò che non sei!)…era tutto assurdo se chiedevi spiegazioni ti trovavi addosso delle ritorsioni…banali se vuoi…ma comunque tali…dal non inviarti i soldi del cambio…al turno alla cassa veloce “10 pezzi”….oppure alla n°38 ultima cassa rivolta verso il muro….dove in inverno geli e in estate cuoci…(ora n° 35 dopo la ristrutturazione)…mi sembrava ridicolo tutto-ciò.. da scuola materna…..

Poi iniziò il periodo delle domeniche aperte…le ho fatte tutte o quasi per quattro anni…poi degli straordinari “costretti”…Ogni giorno sempre più complicato….

Io rispettavo tutte le regole…ero sempre in orario…raramente ammalata….sempre corretta…un po’ troppo “tedesca”…..

Un giorno, credo che fosse il 27 dicembre…mi sfugge l’anno…mi fu revocato d’ufficio il mio giorno libero…senza chiedermi niente…..io avevo già preso impegno con le mie figlie…e dissi -”Tutto questo non è corretto!”-…non lavorai…ma fui punita facendomi lavorare alla fatidica cassa “38″…la cassa delle punizioni…per un mese guardai il muro…..niente “bagno”…ma non mi piegai…lavorai a testa alta….

Poi la cassa “veloce 10 pezzi” era abbinata al mio nome….ma niente….anzi avevo aperto una sfida con me stessa..ogni giorno aumentare il numero di scontrini fatti…giocavano con me e io ricambiavo nello stesso modo…dando il massimo!!!!

L’attenzione su di me si allentò…e passarono ad altri miei colleghi…sempre a massacrare e a mortificare la loro dignità.

Il sindacato non poteva e non può entrare…chi si avvicina o lo chiama in causa…viene ghettizzato…isolato…umiliato…gli vengono cambiati gli orari …e gli viene indicata l’uscita …. dell’ipermercato. (Non esiste un locale per le assemblee sindacali….ma come sa bene il sindacato….il locale viene “costruito nel magazzino”… sovrapponendo cestoni di merci…formando così un quadrato con al centro un tavolo con sedie….i pochi coraggiosi dipendenti mentre parlano e si espongono personalmente vengono ascoltati e schedati dai responsabili…(ispettore e direttore).)

A domani Morgana…


Diario dalla Catena: L'arruolamento degli anelli

3 Comments

  1. dipendente "supino" scrive:

    Cara Morgana, leggendo il suo racconto di vita vissuta le dico questo, lei è fortunata!!!
    E’ fortunata perchè……In sede abbiamo tutti paparazzi intorno, uffici con pareti a vetro e nessuno scatolone dietro cui ripararci! :-)
    con affetto un collega….

  2. piccola scrive:

    carissima morgana tutto ciò che ti sta accadendo lo vivo in prima persona tutti i giorni possibile che ogni bennet sia così?possibile che nessuno riesca ad aiutarci?non chiedo molto solo un po di dignità e rispetto!e io sono una di quelle poche ghettizzate perchè i colleghi sono una massa di pecoroni impauriti, sono loro il nostro punto debole!però sono contenta che ci sia qualcuno come me che va avanti sempre a testa alta senza compromessi infantili!!!

  3. gina scrive:

    vi capisco tanto io lavoro al bennet di lentate..
    ho saputo che una ragazza della salumeria è andata davanti al giudice per gli orari…le facevano fare tutti i pomeriggi e chiusure!
    comunque il giudice le ha dato ragione ed ora ha degli orari decenti visto che c’è questo precedente bisognerebbe andare dai sindacati e portarli ancora davanti al giudice!!!

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