Diario dalla Catena: Fare carriera
Chi voleva far carriera, giovani appena diplomati, dovevano imparare ogni aspetto dell’ipermercato così venivano addestrati alla cassa, al box-informazioni, ai vari macchinari in uso,ecc….. ma soprattutto imparavano ad utilizzare la "crudeltà" come arma di potere.
Molti giovani se ne sono andati "amavano più la collaborazione che la crudeltà"….ma prima che si dimettessero ad alcuni di loro è stato riservato un trattamento di ritorsione. Ricordo di un ragazzo che da responsabile fu declassato, si trovò a lavorare in ortofrutta e poi in cassa, lo sballottavano da una parte all’altra…dopo averlo umiliato trattandolo come un idiota…….
Se eri malato il controllo a casa era doveroso, così eri sottoposto anche a casa al clima aziendale.
Ho visto delle mie colleghe in ginocchio che pulivano le basi delle casse, mentre l’ipermercato era aperto …. quando si formavano le code dei carrelli pieni di spesa, venivano richiamate in cassa, così come si trovavano con camici rossi sporchi e mani nere…..senza la possibilità di lavare almeno le mani….così sudate e imbarazzate riprendevano il loro lavoro, motivo…nessun motivo…solo punizione…..
Vengono assunti "repartisti" molto giovani, con contratti ("bidoni-governativi") a termine, la maggior parte ragazze.
I responsabili nei confronti di questi giovani usano un loro "manuale", scelgono uno di loro lo insultano, gli urlano contro… umiliazioni quotidiane….. ESEMPIO PER TUTTI….. risultato "Terrore".
Con la contrazione dei consumi…viene contratto anche il personale….così il lavoro di due lo fa uno solo…..
Le cassiere potevano avere turni di 8 ore consecutivi, senza poter mangiare qualcosa….potevi bere solo quando avevi il permesso di andare in bagno….ma la lista "bagno" veniva sospesa quando si formavano le file di carrelli alle casse…di conseguenza non uscivi dalla cassa che a fine turno, se ti lamentavi sapevi che avresti "pagato".
A domani.








puntata n°2?
viene forse un po’ a noia.
Non credo che a Dalmine si lavori in un clima più salutare o in qualche ufficio milanese dove i poveri neolaureati pagati meno di una cassiera si fanno 12-13 ore al giorno senza straordinari pagati.
Sarà anche vera la tua testimonianza ma trasuda odio e vendetta in modo evidente …
ricordiamoci sempre che bennet sarà brutto e cattivo ma da pane a più di 7000 persone ed è comunque la più grande azienda del nostro territorio.
Credo che il muro contro muro non serva a niente, che i sindacati imparino una volta tanto la contrattazione politica piuttosto che la piazza a tutti i costi e dall’altra parte occorrebbe un serio interessamento delle istituzioni per una volta senza connivenze con la proprietà dell’azienda di Montano.
No è la terza e questo tuo commento è sintomo che il diario inizia a dare fastidio, lo si capisce dal commento che cerca di spostare l’argomento.
Concludo Caro elite me ne frego della musichetta dell’azienda dei 7000 dipendenti, anche perchè non vengono rispettati i loro diritti fondamentali, ricordati del famoso regolamento in auge alla Catena, tanto da essere preso di mira da Cuore negli anni 90, di cui ti riporto uno stralcio:
Obbligo di NON servire i parenti fino
al terzo grado
Stare sempre in piedi anche in cassa e SOPRATTUTTO di NON parlare in dialetto fra di loro…
Comunque se secondo te si deve stare zitti ed accettare gli abusi da parte di chi ha tanti lavoratori immagino che concorderai con le politiche attuate dal governo cinese, visto che da lavoro a qualche miliardo di persone.
Agnelli … non l’ho mai stimato…ma su di una cosa concordo con Lui…..che l’esperienza nasce dalla base….fequentare operai…cassiere..ecc. può illuminare………Perciò non annoiarti…”Leggimi”.
Cara Morgana hai sbagliato esempio, gli Agnelli in fabbrica ci andavano anche a lavorare, perciò consiglia ad elite di farsi un bel trimestre in uno dei tanti bennet a nostra disposizione, quando verrà insultato magari solo per uno starnuto forse cambierà idea
Caro Ulisse.
Era esattamente questo che indendevo dire….
Io andrò alla Dalmine…ma Lui (l’elite) deve fare 8 ore di cassa senza bere e mangiare….niente bagno….senza sbagliare….con le lamentele dei clienti per le poche casse aperte….con i bancomat bloccati….ecc..
Io ci sto…e Lui?
Notte Ulisse…
Caro Ulisse.
Era esattamente questo che intendevo dire….
Io andrò alla Dalmine…ma Lui (l’elite) deve fare 8 ore di cassa senza bere e mangiare….niente bagno….senza sbagliare….con le lamentele dei clienti per le poche casse aperte….con i bancomat bloccati….ecc..
Io ci sto…e Lui?
Notte Ulisse…
Bene. Accetto i vostri “consigli” ma allora cosa fare? Cosa è stato fatto? Cosa intendete fare?
Sul quotidiano locale qualche tempo fa era apparsa la fotografia di uno sparuto gruppetto di sindalicalisti che aveva volantinato all’interno di un bennet cittadino e aveva bloccato qualche cassa. Risultato? L’articolo mi pare citava solo i sorrisi divertiti dei clienti.
Ripeto, secondo me, il muro contro muro non serve a nulla (soprattutto in un ambiente come quello) e non credo di spostare l’argomento se velatamente consiglio di coinvolgere di più le istituzioni cittadine che su questo argomento sono sempre stranamente lontane.
E’ stato richiesto hanno commentato in questo blog, non alzano un dito le istituzioni, come i media locali non scrivono un rigo.
Vai qui leggiti un po di post e di risposte, troverai anche quelle della parte politica.
L’unica cosa che si è ottenuta è la nomination all’Abbondino, per il lavoro che svolgono i dipendenti.
http://www.vivereacomo.com/category/la-catena/
@ l’elite
lo spruto gruppo di sindacalisti, come lo definisci tu, è riuscito a mettere alla gogna il molok anche se solo per qualche giorno, a farlo condannare da un giudice, ma ormai in italia costituisce elemento di merito e a raccogliere oltre 150 cause che presto andranno a giudizio. forse se fossero stati aiutati dai tanti soloni delle varie sinistre comasche, dalle istituzioni, dagli altri sindacati…invece nulla tutti li ad aspettare il fallimento delle iniziative…i lavoratori e soprattutto le lavoratrici sapranno chi ringraziare…infami tutti.
Concordo perfettamente con Morgana, io lavoro in un bennet di Pavia e devo dire che il terzo mondo ha più diritti di noi, noi i sindacati nn sappiamo neanche cosa siano visto che se ti iscrivi sei morto, tutte chiusure fino a sfinirti e constringerti a licenziarti (è capitato ad una mia collega) nn puoi mai dire no se ti chiedono di tornare o lavorare la domenica anche se ti avvisano magari il giorno stesso, turni infernali a volte di 10 ore o più! molti caporeparti se ne sono andati dalla disperazione, alcuni anche dopo 20 anni che ci lavoravano! be questa è la mia testimoniaza.
provate ad organizzarvi..non avete nemmeno l’idea della forza che avete, se solo ne foste consapevoli.un centro commerciale è una struttura fragilissima, basterebbe che metà delle persone fossero d’accordo e gli rompereste il…dammi retta organizzatevi.
Grazie
Della tua testimonianza….
Come avrai letto in ogni ambiente Bennet….si respira la stessa “aria”….
Un consiglio…mai e poi mai….rivelare al superiore delle nostre difficoltà….ci verrà studiato su misura….un orario e una mansione per peggiorarle….
“Noi dobbiamo adeguarci al Bennet…e non viceversa”
Perciò attenti….
Ciao.
sono allibito da ciò che si dice del bennet, sembra un girone danrtesco!
Io da quando non lavoro più al Bennet sto sfruttando tutto il mio tempo libero per far conoscere le condizioni dei dipendenti. Avevo la cravatta e so meglio di altri cosa succede dietro le quinte. Siete visti come un branco di pecore da bastonare appena sbagliate strada, ve lo assicuro.
U__U come conosco bene questo argomento!
>- Soprattutto perchè anche x me è stato studiato un orario “punitivo” Dal mio nick name si deduce cosa faccio e immaginatevi che bello l’orario solo chiusure………. :-w
pazzesco….
se l’entrata è 6:15… perchè bisogna timbrare alle 6:01? mi era sembrato di avere orario 9:15 … perchè devo fermarmi fino alle 12:15 e rientrare?
10 ore al giorno… ora.. prima capitava anche di farne 11- 11 e mezza… voglio sapere perchè…
voglio sapere perchè noi merde dobbiamo farci tutte le domeniche? ho 20 anni, mi piace lavorare. ma non ho più contatto con la società… non posso uscire al sabato sera… domenica ore 5 suona la sveglia.
voglio sapere perchè chi come me ha un contratto PART TIME da 24 ore settimanali arriva a farne 60? sono arrivato a 63 in una settimana….
voglio sapere perchè se ho orario 9:15 io non posso esser libero di andarmene ma devo rimanere a “schierare”?
dove lavoro io mi trovo bene, non posso lamentarmi… lavorano brave persone, anche i capi sono abbastanza comprensivi. sono ancora umani. condanno il sistema
jolly… la merda delle merde. 10 ore al giorno…
compenso… trattenute su trattenute, un panettone “pineta” e un permesso per un matrimonio manco a chiederlo…
VERGOGNA. manca tutto. personale, mezzi, manutenzione.
si cerca di nascondere… i capetti ne sono consapevoli… ma sono rassegnati
spero di non passare ancora molto tempo li dentro… appena troverò qualcosa me ne andrò
ti sei reso conto che il jolly è il più inculato di tutti? Tanti reparti da coprire orari di tutti i tipi compresi quelli punitivi degli altri,quando poi cè da coprire gli orari migliori o da dividere le ore in più sono sempre favoriti i repartisti e tu ti senti come di m……se chiedi di rimanere in un reparto ti dicono che tu sei bravo che sei il migliore ecc…..fare il jolly è solo un disagio in più lasciatelo dire da me che mi ci sono ritrovata senza nemmeno rendermene conto e non sono più riuscita a uscirne
Ciao ragazzi! Sono un ex collega ora alla concorrenza… Se può consolarvi anche da me non tira aria migliore…
Purtroppo la politica Bennet è attuata anche da altre parti ormai e i sindacati non si sbattono più di tanto per far cambiare le cose.
L’unico modo rimasto è quello di pensarci da soli a cambiare le cose, altrimenti stiamo freschi.
Non parlo del singolo dipendente, ma tutti devono contribuire per avere un clima migliore, ne va anche della salute.
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