A proposito del sindaco 5
4 di 10 – Fare qualcosa per Como si può ma non solo per i 15.000 della convalle
A volte ritornano! Ci risiamo Botta1, Botta2, Bruni……….la continuità! La nuova vecchissima proposta comasca per il prossimo candidato a sindaco del capoluogo ci porta, proprio oggi, ad intravedere una delle peggiori operazioni di trasformismo politico di gattopardiana memoria. Cambiamo tutto in modo che tutto resti com’è. Ed il guaio è che anche un pezzo consistente di centro e di sinistra comasca ci casca, proprio ora che è a un passo dalla conquista della città!
Botta1, Botta2, Bruni e tutti noi comaschi non potevamo non sapere 15 anni fa che nel giro di pochissimo tempo il traffico TIR in questa zona sarebbe diventato mostruoso, così come è diventato. Oggi sulla trasversale Nord-Sud del Gottardo transita un TIR ogni 5 secondi, vuol dire che il movimento di mezzi che passa su questa direttrice è uno dei più consistenti del pianeta, vuol dire che i problemi di impatto ambientale e di vivibilità di quest’area sono molto più che semplicemente seri e complicati e che vanno affrontati con determinazione e con la consapevolezza di chi sa che non si può fare sparire i Tir con un colpo di bacchetta magica.
L’Alptransit, la direttrice ferroviaria del Gottardo, che presto collegherà Genova a Rotterdam, se nessuno interverrà per tempo in Italia, avrà a Como una delle rotture di carico più dirompenti della storia. E’ facile prevedere che questa nuova ferrovia, che gli svizzeri stanno velocemente realizzando, scaricherà tra meno di 9 anni a ridosso della frontiera e sulle nostre strade, un numero incredibile di Tir.
Allora il problema non sarà più gestire "solo" un tir ogni 5 secondi, allora il problema sarà impedire l’invasione materiale di questi mostri d’acciaio nella nostra città. Il problema era noto già da Botta1, poi è stato conosciuto e ignorato da Botta2 per essere, infine, evitato da Bruni. E se questi sono i precedenti e facile prevedere che sarà definitivamente ignorato dalla continuità probabile.
Eppure ancora una volta basta non disperare per vedere e trovare le soluzionioni che possono trasformare questa autentica emergenza in una incredibile potenzialità. Ma per farlo serve un sindaco che non studi in un ufficio, quasi fosse in una torre eburnea, i problemi della convalle, ma si occupi di quel che avviene nei quartieri periferici e nella vicina integratissima Svizzera.
A Chiasso hanno stanziato e cominciato a spendere milioni di franchi per adeguare la stazione alle nuove esigenze dei collegamenti ferroviari nord-sud, a Como stiamo discutendo di improbabili trasformistiche alleanze solo preoccupate del futuro tranquillo dei 15.000 abitanti di lusso della città storica. Ancora una volta basterebbe considerare tutto ciò quando si andrà in quella cabina ad esprimere il proprio importante parere.
Nil Desperandum








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