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May 17, 2012, 11:55 am

La corruzione si sente

Solo L’Unità ha dato questa notizia (almeno tra i quotidiani on line leggibili, che sono non più di cinque o sei).

Niente di nuovo: solo una conferma di quanto già si sa e viene accettato come normale. L’Italia è un paese consapevolmente corrotto. Non sappiamo, però, quanto beatamente. Ma non basterebbe per capirlo, un sondaggio per quanto accurato si possa stilare. La consapevolezza, intanto, aumenta di anno in anno.

Eravamo al 40° posto l’anno scorso, siamo al 45° nel rapporto 2006. E’ questo il senso che mi viene di dare alla graduatoria di Transparency International, una ong che da sempre si occupa di monitorare il grado di percezione della corruzione avvertita dai cittadini di 163 paesi del mondo, tra cui i più ricchi e avanzati socialmente.

Naturalmente se chiedeste a qualche cuor contento del tipo Bruno Vespa, autore di una indimenticabile puntata di Porta a Porta in cui teneva banco la tesi secondo cui raccomandazioni e altri tipi di corruzione in Italia non esistevano se non nei limiti di accettabili soglie (ed eravamo ancora freschi di Tangentopoli), il grado di percezione verrebbe derubricato a figlio del dio minore il pregiudizio o di quell’altra divinità così alla moda oggi, l’invidia sociale.
Quindi perché parlarne se noi nulla abbiamo a che fare con la ruberia sistematica e organizzata?

Perché continuare a mettere il dito in inesistenti piaghe, frutto dell’immaginazione popolare più retriva e, naturalmente, piena zeppa dell’acrimonia di incapaci invidiosi? E’ meglio continuare a elargire indulti sofferti (con il voto di 460 deputati, 245 senatori, più 24 astenuti), per pagare inutili pegni alla cattiva coscienza (e alla Santa Sede) senza curarsi (ancora) di prescrizioni, conflitti di interesse, lobbies e certezza della pena.

Francesco


La corruzione si sente

1 Comment

  1. LUIGI CANGIANO scrive:

    BASSOLINO E MASTELLA A BALLARO’
    HANNO MANIFESTATO TUTTO IL LORO SQUALLORE

    Grazie Floris per le tue domande scomode, grazie per aver messo nell’angolo, di fronte alle loro enormi responsabilità due dei maggiori politici da accusare per l’attuale livello di degrado che Napoli, la Campania e tutto il Sud stanno vivendo!
    Ieri alla tua trasmissione “Ballarò” Bassolino e Mastella hanno esposto tutto quello che è il loro genuino succo di passione politica: clientelismo e familismo!
    Bassilino ha affermato che in democrazia comanda chi prende i voti! Guarda Floris questa è una cosa lapalissiana, ma perché allora quando i voti li prendevano Gava, Scotti, Vito, Pomicino ed altri allora “Re” Bassolino gridava allo scandalo e solo così e grazie allo sconquasso di tangentopoli persone come lui sono potute salire nella scala valoriale della politica. Parliamoci chiaro, senza tangentopoli, oggi Bassolino starebbe ancora a fare puro e semplice consaciativismo con la DC, come faceva quando a comandare erano quelli della DC! Perché bisogna essere espliciti e non si può continuare a pensare che Bassolino sia una vergine intoccabile! Bassolino fa politica a medio-alti livelli da almeno trenta anni, dagli anni ’70 fino agli inizi degli anni ’90, diciamo che ha dovuto subire, anche se non è del tutto vero perché negli anni ’70 i comunisti a Napoli comandavano e lo scempio della città da loro creato con l’edilizia futuristica di Secondigliano e di Scampia è tutta opera loro! Su questo humus Bassolino ha creato quello che oggi è il suo impero, ma bisogna ricordarglielo l’humus nel quale si è foraggiato per almeno due decenni!
    Poi ecco tangentopoli, l’occasione della vita da prendere al volo! Non per sminuire le capacità politiche di Bassolino, ma in quella situazione anche se a Sindaco di Napoli il PDS avesse presentato un mazza da scopa, quella mazza da scopa sarebbe diventata il Sindaco di Napoli.
    Onestamente poi, vedere che in Campania, Bassolino prende quasi il 70% dei voti a noi fa paura! Allo stesso modo di come alla sinistra fa paura quando il centro-destra prende il 70% dei voti in Sicilia! La “sinistra” italiana, di cui Bassolino fa parte, dovrebbe smetterla di accusare la “destra” di essere “mafiosa” in Sicilia quando essa può essere accusata di essere “camorrista” in Campania!
    Veniamo quindi a Mastella, un ministro della Giustizia che senza peli sulla lingua viene in una trasmissione televisiva come la sua e dice: il clientelismo? Lo conosco bene e lo pratico…
    Questa è una confessione pubblica, Mastella si è auto-denunciato, provveda pure ad auto-arrestarsi visto che è il Ministro della Giustizia!!! Su Mastella è veramente inutile spendere altre parola, il suo discredito è totale e basta solo ricordare che ha fatto da testimone di nozze a Francesco Campanella persona che ha aiutato Bernardo Provenzano fornendogli documenti falsi durante la latitanza.

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