Terra e Libertà/Critical wine
Sviluppo, crescita illimitata, consumo: ecco i nuovi miti della nostra epoca. Tutte le economie che hanno adottato il modello liberista brandiscono il Pil come strumento di regolazione dei mercati globali. Un enorme flusso di denaro che come una maleodorante chiazza nera fluisce, avvolge, si ritira,
lasciando dietro sé, deserti, comunità distrutte, saperi millenari
cancellati per sempre.
Noi a questo vogliamo opporci!
Alzando i nostri calici brindiamo idealmente insieme a tutti quelli che già hanno lasciato questa t/Terra sognandone un’altra. Decrescita, convivialità, scambi e monete locali, ozio creativo… ingredienti di una magica ricetta che farà sgonfiare ben presto questo mondo obeso.
Il buon bicchiere di vino che chiude i Fast Food, spegne gli inceritori,ferma i Tir, affonda le petroliere, ci restituisce la t/Terra.
La Fiera dei Particolari della t/Terra farà convergere su Genova i piccoli produttori di vino, e non solo, che condividono con noi la sensibilità planetaria, comitati e comunità resistenti, idee e azioni per fermare la spropositata crescita e l’insensato sviluppo che gonfiano il "bambino" in maniera spropositata fino a morte certa e prematura.
Il buon Vino può salvarlo.
Che cos’è Terra e Libertà/Critical wine
Critical Wine è una manifestazione itinerante che da quattro anni fa conoscere ai cittadini – e quindi ai consumatori – piccole produzioni vinicole rispettose del lavoro contadino e della terra. E Genova sarà un tappa di questo percorso. Dal 18 al 20 novembre, infatti, Critical wine sarà al Laboratorio sociale Buridda di via Bertani.
Il progetto nasce da un’idea di Luigi Veronelli – giornalista enogastronomico – dalla necessità di difendere i piccoli produttori agricoli dallo strapotere delle multinazionali agro-alimentari. I piccoli produttori, i poeti della terra, faranno degustare gratuitamente i loro vini, li presenteranno ai cittadini genovesi e, offrendo formaggi, verdure e frutta dei loro campi discuteranno, seduti attorno a grandi tavoli, di agricoltura, nuova contadinità, di trasformazione della produzione e di rivoluzione dei consumi.
Link: http://criticalwine.org/








“Tutte le economie che hanno adottato il modello liberista brandiscono il Pil come strumento di regolazione dei mercati globali.”
Limitatevi a parlare di vino, evitando sproloqui e frasi insensate come questa.
Otterrete maggior seguito.
non riesco più a sopportare l’egoismo di questa società basata sull’individualismo e la competizione e sulla devastazione ed addomesticazione della natura.
tutto ciò ha portato a forme tiranniche di pensiero,a una frammentazione dell’umanità in gerarchie, classi, istituzioni statuali, divisioni etniche e sessuali. Ha promosso odi nazionalistici, avventure imperialiste, e una filosofia della norma che identifica l’ordine con dominazione e sottomissione. Corrompendo lentamente ogni legame familiare, economico, estetico, ideologico e culturale che dava un senso al posto e al significato dell’individuo in una vitale comunità umana.
Pochi hanno compreso che la mutua cooperazione tra organismi – la simbiosi – è altrettanto importante, e che “il più adatto” pùo essere quello che aiuta l’altro a sopravvivere.
criticatemi quanto volete,ma prima almeno ammettete l’egoismo di questa società che punta ad avere tutto senza etica e senza minimo riguardo per l’ambiente e per le popolazioni più povere.