Giustizia Fai da te
novembre 10, 2006 in Como by kaak
Ieri a Binago un agente della polizia locale in borghese ha sparato ad un presunto ladro, questo però ha avuto un po’ più di mira del collega Dianati e il ragazzo è morto. A quanto pare il furto era pure andato a monte (questa notizia è riportata sul corriere della sera che dedica un trafiletto e non sui due cari quotidiani locali che dedicano paginate).
Certo non sarà stato un ragazzo innocente come Rumesh, ma per quanto ne sapevo non c’è ancora la pena di morte. I giornali di Como parlano solo dell’esasperazione per i troppi furti della zona e non capiscono che forse un omicidio è peggio di un furto. Il comandante della polizia locale di Binago: "sono completamente solidale col mio collega, sarebbe potuto accadere anche a me. Salvaguardando la sicurezza dei cittadini ci si può trovare in mezzo a inconvenienti e disgrazie come questa.
Qualcuno dice che non c’era bisogno di sparare? Bene, in tutta onestà, se questi signori non fossero scappati dalla villa accelerando a tutto gas non saremmo di fronte a questa tragedia" ..boh, ma non gli viene in mente che forse la legge vuole che dovevan cercarli e arrestarli, ma chi credono di esser per uccider così uno che non sanno neanche cosa ha fatto, nessuno aveva chiamato la polizia, non c’era nessuna emergenza, ucciso perché è stato solo visto uscire da un balcone .Poi la solita frase: sono cose che posson capitare per la sicurezza,ma quale sicurezza??
La sicurezza che la giustizia non esiste più, si è passati ad una giustizia sommaria di strada, la sicurezza che se sbagli ti ammazzano.
La mia sicurezza ci sarà a questo punto quando la polizia locale sarà disarmata e tornerà a dirigere il traffico.
Ricordo anche che (mi spiace per alcune persone che non vorrebbero fosse così) anche i delinquenti sono dei cittadini con gli stessi diritti.
Con questo non voglio assolutamente metterermi dalla parte dei ladri, ma voglio rimarcare che, ancora una volta, le nostre “forze dell’ordine”, a cui tanto ci affidiamo, sono le prime a crear disordine ed ogni volta poi vengono giustificate.








“Bang bang, he shot me down
Bang bang, I hit the ground
Bang bang, that awful sound
Bang bang, my baby shot me down”
Me l’aspettavo che la voglia di parlare male delle forze dell’ordine prendesse il sopravvento su tutto ed infatti è successo.
Si parte dal fatto di cronaca e si arriva a dire che le forze dell’ordine creano casino impunemente.
C’è forse un vero interesse per quel ragazzo morto? Non penso proprio. Lo si sta usando solo per gridare che le forze di polizia sono i cattivi.
Qualcuno sa come sono stati quei momenti? Io ho avuto una pistola puntata alla schiena e so cosa vuol dire vivere attimi dove l’adrenalina si impossessa si te. E’ anche per questo che il mio pensiero va anche all’agente della polizia locale.
Penso che ci voglia più rispetto. Non solo per chi ha sparato che sta passando momenti d’inferno, ma anche per il ragazzo morto che delle polemiche che si vogliono innescare probabilmente non gliene fregava niente.
Ma non si parla male dell’agente si commenta solo il fatto.
In fin dei conti i ladri stavano scappando dopo aver fallito pure il colpo erano disarmati, insomma erano pure sfigati…. dei ladri di polli come tanti… occorre secondo me prevenire pattuglie della polizia, carabinieri, presenza dello stato
nelle strade li, ecco cosa occorre e non abbandonare i residenti che vivono nella paura con clima di tensione, che poi portano a questi episodi tragici.
@SPB: posso essere d’accordo sul fatto che lo Stato possa essere più presente sulle strade e in diverse forme, ma non concordo sulle tue osservazioni sul post che mi sembra accusare fortemente il vigile di giustizia sommaria.
Inoltre i ladri non penso siano ladri di polli: venivano da Torino, ma sono andati diretti all’ospedale di Tradate. Questo vuol dire che conoscevano i posti o perché hanno fatto sopralluoghi delle zone limitrofe o perché hanno quanche complice nella zona. Mi sembra perciò una banda organizzata.
E’ chiaro che il mio è solo un commento al post e non un invito a far sparare tutti i vigili. Me ne guarderei bene.
la soluzione è la certezza della pene, se la pena deve servire a disincentivare il crimine deve essere applicata in modo rigoroso (e per me anche duro). le leggi le fanno gli uomini pertanto la palla è in mano a chi scegliamo per farci governare.
a mio parere indulti ed amnistie (per eccessivo sovraffolamento carcerario !?!) sono la morte della giustizia.
se i cittadini ritengono che non ci sia più giustizia e sicurezza il passo a pensare che è meglio un ladro morto che la propria casa svaligiata è breve.
io esprimo la mia solidarietà all’agente, la mia non è una deriva giustizialista ma non si può pretendere di uccidere la giustizia e poi invocarne il rispetto
non sono del tutto d’accordo con il post, però il caso di Rumesh e questo di Binago dimostrano davvero che la polizia locale le armi non le deve avere, sennò il rapporto tra reato e pena va a farsi benedire, per non parlare dei rischi che possono correre anche eventuali passanti.
La polizia (PS e Carabinieri) deve avere i mezzi per poter dare copertura alle aree di loro competenza, cosa difficile anche per via dei continui tagli infatti tra un po’ faranno le uscite mirate.
La polizia municipale deve tornare a fare quello che faceva prima vigilare sul traffico e non deve essere armata.
E lo ripeto solo con la prevenzione più pattuglie sulla strada queste cose non succederebbero,ed i cittadini vivrebbero più tranquilli anche a Binago.
La sicurezza quindi a mio giudizio deve rimanere centrallizzata e gestita solo dalla PS e Carabinieri. Poi per il vigile in borghese armato, che spara alla schiena puntando alle gomme… significa anche un non addestramento.. se a questo aggiungiamo che erano disarmati… c’è qualcosa che non funziona. I giudici ci sono in tribunale e non per strada.
da parte mia solidarietà all’agente di polizia municipale di binago
Giustizia è stata fatta.
x il consigliere: e allora se era una banda organizzata va bene sparargli.non c’è la pena di morte.
x berto:”è meglio un ladro morto che la propria casa svaligiata è breve” pesante non c’è rispetto della vita umana.io lo considero un omicidio e in quanto tale certo peggio di un furto.
solidarietà all’agente? boh io non capisco perchè bisogna diferndere chi spara, non ha fatto una cosa positiva,ha ucciso una persona.il fine giustifica i mezzi?allora siate solidali anche con chi era in piazza l’11 marzo,il fine era una cosa positiva,fermare una parata fascista,ma i mezzi sono stati molto discutibili.
luca fai schifo disprezzi la vita umana.anche i criminali hanno dei diritti,hanno diritto a un processo per esempio e anche a vivere.
ma che fiducia si puo’ avere nella giustizia quando in politica i più alti consensi si sono ottenuti proprio grazie all’indulto?? se penso ancora alla votazione estiva in cui destra e sinistra si sono presi allegramente per mano mi viene da star male!
quanto alla preparazione di questi agenti, qualcuno dovrebbe farsi un bel esame di coscienza.. siamo gia’ a due casi ..speriamo di non incrementare la legge del far west!
scusi quando parla di destra sull’indulto escluda alleanza nazionale che si è fieramente schierata contro questa porcata
beh corengia non è che abbia creato molto scalpore e nemmeno ha pesato nei rapporti all’interno della CDL..
secondo lei la sicurezza si gestisce e si risolve con le pistole in pugno? La polizia municipale perchè necessita di armi?
fa sempre scalpore quando un agente spara ad un criminale..
a nessuno interessa mai quando succede il contrario..
non credo proprio e ci mancherebbe che non facesse scalpore! e poi non è successo il contrario, ma qua si sta parlando delle disgrazie accadute e di come si potrebbero prevenire. ha suggerimenti in proposito o appoggia la politica del grilletto facile?
Sono daccordo Claudio “havana” Corengia… solidarietà all’agente. I criminali, microcriminali, italiani, stranieri, poco importa, hanno bisogno di segnali di questo tipo. Non rubare! Non ti succede nulla… nemmeno di incappare sulla strada di un poliziotto “senza mira”. Certo è che c’è bisogno di professionisti della sicurezza! Agenti formati a dovere. Sparare alle gomme e colpire alla schiena… poteva essere un passante la vittima (con quella mira). Vogliamo vivere in una città sicura. Oggi il ladro di polli che non ha preso nulla, domani lo stupratore, dopodomani il disgraziato che per 10 euro taglia la gola nel parcheggio… Ma per sdrammatizzare… come si fa a fumare un havana in centro a Como dopo aver fatto colazione con capuccio e brioche? Se è marketing funziona.
Ma scusate ma la legge cosa prevede?
Un Vigile Urbano fuori servizio può portare l’arma di servizio?
Può intervenire per reprimere un reato?
Non mi sembra che la legge consenta un tale comportamento, o no?
Allora vogliamo che la legge venga rispettata?
Partiamo da chi deve farla rispettare!
Guardiamo ai fatti, il vigile si è comportato con leggerezza e a messo a repentaglio la propria e l’altrui sicurezza.
Qual’è la procedura da seguire è questa o un’altra?
La vicenda non va mischiata con la questione criminalità o indulto.
Il problema è semmai ripensare al ruolo dei Vigili Urbani, pomposamente chiamati Poliziotti Locali!
Rimangono degli impiegati pubblici assunti con concorso e senza adeguata preparazione.
Forse oltre alla solita solidarietà bisognerebbe agire concretamente sulla professionalità.
Luca fai schifo, disprezzi la vita, ti ricordo che anche i criminali hanno dei diritti tra cui avere un processo e anche vivere.
x corengia:ma dove vivi,non mi sembra che nessuno non dia solidarietà a poliziotti uccisi.
probabilmente anche troppa quando vengono fatti i minuti di silenzio,perchè se no andrebbero fatti anche per tutte le persone che muoiono ingiustamente o per gli incidenti sul lavoro.
io ho rispetto per la vita,tu solo per la tolleranza zero.dove andremo a finire?
Giusto! Professionalità. C’è bisogno di professionsti della sicurezza.
Decidendo di rubare ci si espone ad una serie di possibili rischi e conseguenze. Si può farla franca. Si può essere arrestati. Può succedere, come in questo caso, l’imponderabile. L’importante è avere chiaro che esiste il libero arbitrio. Ci sono quanti scelgono di essere ladri e quanti scelgono di essere onesti cittadini. Si tratta di una scelta che trascende i casi concreti. Io so bene con chi stare.
Già allora dotiamoci di mitragliatrici automatiche con sensori alle finestre,miniamo i giardini e licenziamo i giudici.. scusa ma dove pensi di stare nel far west? Serve Polizia (quella vera) e non vigili poliziotti che arrestino i deliquenti, che gli stessi vengano condannati, che vadano in una cella decente e che la pena sia certa.
Tutto il resto è giustizialismo stile Pecos Bill…
@perfect word..x sdrammatizzare..alla mattina difficile che mi abbia visto con un “havana”..o sigarillos o pedroni..ma di norma non prima delle undici e mezza di mattina..poi dopo pranzo è tutt’altra storia..ma non c’entra nulla con l’argomento in discussione
caro sir..
il problema è che viviamo nell’unico paese al mondo dove la certezza della pena è un miraggio…o meglio è certo che nessuno starà in carcere per gli anni a cui è stato condannato
Un vigile urbano fuori servizio(e scusatemi se non sono politicamente corretto, io li chiamo ancora così) spara a uno zingaro perché ha cercato di rapinare una casa e c’è chi esulta.
Quale parte politica può dare più valore alle cose che non alla vita? Possibile che ci si schieri anche su queste tragedie?
Non c’è nulla di più pericoloso di un’arma in mano a un incompetente. Ed è certo che i vigili urbani sono altamente incompetenti nell’uso delle armi, sia perchè sono pochissimo addestrati sia perché operano in contesti che non prevedono di regola l’impiego delle armi.
Un incompetente a cui è affidata una responsabilità che non è in grado di reggere è un povero diavolo. Lo è il vigile che ha sparato in testa a Rumesh, lo è il pirla che ha fatto fuori il ladruncolo.
Il problema sta in chi ha il vero potere di decidere, che sono gli amministratori. Prima espandono il corpo dei Vigili secondo logiche clientelari, poi trasformano lo stesso corpo in un’armata per raccogliere dazi di tipo medioevale (le multe), poi dotano gli stessi poveretti di strumenti tipici di un vero corpo di polizia o di un servizio segreto, senza che i poveretti abbiano la minima cognizione di quel che si apprestano a fare. Addirittura gli amministratori non sono capaci di individuare chi con il nuovo ruolo di rambo in divisa bianca e nera ci gioca, come i bambini giocano ai cow boys.
I risultati si vedono. Ancora un povero deficente (perché non è capace di fare il suo mestiere) spara a un altro povero deficente (perché ruba invece di andare a lavorare).
I vigili devono essere disarmati e mi meraviglio che non siano proprio loro a chiederlo.
la cosa brutta di quanto è successo è solo che adesso avete da sparar cazzate per ancora un pò di tempo. meno male che la gente comune la pensa in modo diverso dai 4 gatti che scrivono qui. solidale al massimo con l’agente!! e adesso andate pure avanti con le vostre seghe mentali.
@megliocosìcheconl’indulto: prima di scrivere fesserie leggi il post…qui non si condanna l’agente, si è contrari ad avere i vigili armati? sono seghe mentali? io direi di no visto che ci sono le forze dell’ordine quelle vere.
@megliocosìcheconl’indulto, non bearti troppo del generico appoggio della “gente comune”.
La storia dimostra che la “gente comune” ha sovente appoggiato i peggiori crimini contro l’umanità. La “gente comune” è in gran parte fortemente conservatrice (di destra come di sinistra). Guarda che nazizmo e fascimo erano molto popolari e abbiamo visto che cosa hanno fatto all’Europa e al mondo. Anche molti regimi comunisti, responsabili di incredibili crimini contro la libertà, hanno avuto il consenso popolare.
Personalmente applico istintivamente la seguente regola: quando percepisco che le mie idee fanno breccia presso un pubblico troppo vasto mi dico che devo avere sbagliato qualcosa o che sono fuori strada. Se anche gli altri la pensano così è probabile che ci autoregoliamo o che ci regoliamo a vicenda in modo che un singolo non possa arrivare a esagerare, come hanno fatto Hitler, Stalin o i preti dei tribunali dell’inquisizione.
Per questo quando pensi di offendere dicendo che siamo 4 gatti, in realtà fai un elogio a tutti quelli come me. Meglio un gatto che pensa che la melma perbenista che a mala pena sa inveire e che fa affermazioni superficiali e prive di argomentazioni.
Noi diciamo cazzate, certo; vorrei vedere come reagiresti se tuo fratello fosse abbattuto perchè aveva tentato un furto.
Sì, lo so che la tua famiglia probabilmente ha tirato su te e il tuo eventuale fratello in modo che non dobbiate arrivare a compiere azioni di quel tipo. Ma non è così per tutti.
E la pena per un furto non può essere la pena di morte dopo un processo che dura una frazione di secondo nella mente di chi ha un mirino davanti all’occhio e un dito sul grilletto.
Mi spiace, ma questa è somma inciviltà.
Se ti trovi bene dove tutto funziona così emigra in un paese come la Nigeria, dove la vita vale meno di un soldo e i ladri li puoi abbattere tu stesso senza che nessuno ti dica niente.
Sostieni la pena di morte per i ladri di polli ?
Che cosa suggerisci per i politici che rubano ai cittadini milioni di euro, categoria che magari annovera qualche tuo amico o conoscente ?
Facci qualche proposta.
Il comandante della polizia locale di binago:
“sono completamente solidale col mio collega, sarebbe potuto accadere anche a me. salvaguardando la sicurezza dei cittadini ci si può trovare in mezzo a inconvenienti e disgrazie come questa. Qualcuno dice che non c’era bisogno di sparare?bene,in tutta onestà ,se questi signori non fossero scappati dalla villa accelerando a tutto gas non saremmo di fronte a questa tragedia”
Per salvaguardare la sicurezza dei cittadini non sarebbe meglio evitare di sparare ad un oggetto in movimento(macchina) nel bel mezzo di un centro abitato???
Volgio dire, ci sono un sacco di modi per effettuare un’arresto… Magari attraverso l’uso del caro e vecchio cellulare, si contatta la centrale, si segnala il mezzo, modello, colore ed eventualmente targa. Certo che il grilletto è molto + attraente e potente, dona quel non so che in +…..
Però potrebbe aver ragione il pusillanime che si è permesso di parlare di giustizia….in effetti era un ladro, sicuramente colpevole di altri reati…
..passo la palla all’amministrazione….
Visto l’aumentare vertiginoso di rapine e violenze che ne pensate di introdurre
A)Regole di ingaggio + severe!
B)Cambio dell’arma in dotazione, esmpio M16A1(comodo in + le pallottole viaggiano a velocità critica)
c)Giubbotto antiproiettile in vendita in supermercati, edicole, tabaccai e farmacie.
Pensiamoci sopra!
Mammamia che ironia! Ho i “brividini”
Come (quasi) sempre, concordo anche questa volta con SPB. I vigili a dirigere il traffico, controllare i parcheggi… e i professionisti della sicurezza a vegliare sulla nostra incolumità e di quella dei nostri cari e patrimoni.
Mamma mia quanto pressapochismo in questo post e nei commenti relativi.
Si inizia con il post in cui si cita il Corriere come giornale affidabile facendo finta di non notare che nello stesso articolo il vigile è sia nell’auto di pattuglia che in moto. Alla faccbia dell’informazione corretta!
Si dice che non si vuole parlare male del vigile e qualcuno gli da del pirla senza che il moderatore intervenga!! Almeno la buona educazione!!!
Un Anonimo (complimenti per il coraggio) mi mette in bocca parole che non ho mai detto. Che impari a leggere e a comprendere in testo scritto!!!!
A queso punto vorrei chiarire un paio di cose.
Un vigile quando è nel paese in cui presta servizio è per legge sempre in servizio!
I vigili sono addestrati. Seguono dei corsi e fanno esercitazioni periodiche; l’ultima delle quali 2 settimane prima del fatto. Inoltre a inizio anno è stato fatto un test psico-attitudinale. Test superato.
Caro SPB quando parli di Como dimostri di essere informato; la prossima volta che decidi di parlare di un altro paese fammi il sacrosanto piacere di informarti.
Se questi sono i risultati direi che è molto meglio per tutti che i vigili tornino ad essere disarmati e che all’ordine pubblico pensino polizia e carabinieri.
ilconsigliere:
SPB non era ben informato neanche quando parlava della tragedia accaduta a Como figurati se può esserlo di un altro Comune.
anonimo:
l’art.57 del c.p.p. indica quali sono gli ufficiali e gli agenti di P.G. e tra questi ci sono gli agenti di Polizia Locale oltre alla “vera Polizia”. di sbagliare capita a tutti indistintamente solo che se sbaglia un “vigile” bisogna attaccare tutto il corpo. fate così solo perchè in questo modo potete coinvolgere le amministrazioni e portare tutto sulla politica. non pensate però alle migliaia di agenti che lavorano sodo e rischiano del loro anche per la sicurezza dei cittadini………. se uno sbaglia che paghino tutti! a maggio ragione se l’amministrazione che c’è dietro e di destra. che tristezza..
Il punto è proprio questo.
Le forze politiche del centro-sinistra modifichino le norme che consentono alle amministrazioni di armare i vigili urbani.
a me hanno sempre insegnato che prima di parlare bisogna conoscere i fatti. Al caso del vigile urbano dai vostri discorsi posso constatare che eravate tutti presenti. La mia casa è stata visitata dai ladri (con me e la mia famiglia all’interno)per ben due volte e con questo io mi posso permettere di essere solidale con il vigile. PROVATELA VOI L’EMOZIONE…….
provala te l’emozione di uno sparo adosso
Dati i numerosi “tagli” alle forze dell’ordine imposti dall’esecutivo è chiaro che non si può prescindere dall’uso della polizia locale come “forza aggiunta”, pensare il contrario credo sia solo dettato dalla rabbia per l’episodio accaduto, se fosse successo il contrario magari chiederemmo ai vigili di armarsi con AK-47….
Detto questo, la soluzione più rapida e sensata amio parere credo sia quella di aumentare la professionalità dei vigili, pardon, della polizia locale.
Ciò non significa che sono incompetenti, ma sicuramente non sono preparati adeguatamente ad intervenire in molte situazioni, come può esserlo un carabiniere o un poliziotto.
Qualche ora al poligono o un test psico-attitudinale ad inizio anno non significa certo preparare un agente. Che si creino corsi, magari fatti dalle forze dell’ordine “classiche”,per insegnare come, quando e soprattutto “quanto” intervenire in particolari situazioni..