Vado al Messico
Così canta Vasco Rossi, così canteranno molti italiani ignorati dalle nostre istituzioni.
Il secondo più grande paese cattolico del mondo (il primo è il Brasile) ha approvato le unioni civili gay.
Il parlamento di Città del Messico ha così approvato con 43 voti a favore e 17 contrari il disegno di legge che riconosce le unioni omosessuali.
Tale legge è simile a quella francese dei PACS e regola i rapporti patrimoniali, i trattamenti pensionistici e sanitari ed i rapporti parentali. Vietà però l’adozione. Una legge simile sta per essere approvata anche dallo stato di Coahuila al confine con il Texas e si prevede un effetto a valanga.
Spesso del Messico si ha una visione un po’ naif in cui i diritti civili non sono nelle priorità dei vari governi, adesso dovremo ricrederci.
Forse adesso siamo noi ad essere più simili ai vari governi dittatoriali che si sono succeduti nel martoriato paese centroamericano.
Qui la sinistra blatera ma non fa niente, pure in Messico invece la sinistra agisce, ma è davvero sinistra la nostra?








Anche Mexico e’ un grande paese.Effettivamnete il piu’ popoloso di ligua spagnola e certamente di tradizione cattolica. I Vescovi sono potenti e ascoltati, e la madonna di Guadalupe e’ tra le piu’ adorate e famose al mondo.
Circa 100milioni di persone, 34 stati sovrani che formano la Federazione degli Stati Mexicani.A nord un vicino ingombrante. Amato per il potere di attrazione economica. Odiato per la travolgente politica imperialista e per la innegata voglia di sfruttamento.
Ma poi a sud stati poverissimi e che si comportano allo stesso modo che Mexico fa con EEUU.
Da Guatemala, Honduras ecc. in molti migrano in Mexico magari x andare in EEUU. Dal sud verso il nord, cercando una vita economicamente migliore. Anche rinunciando ai piccoli e grandi piaceri del vivere liberi e felici.
Un paese governato per 70 anni da un partito diciamo “unico”. Il Partito Rivoluzionario Istituzionale che si era fatto carico di tutta la memoria sorica rivoluzionaria. Da Pancio Villa a Zapata. Da Hidalgo a Benito Juarez (in memoria del quale il rivoluzionario socialista Mussolini padre, ha dato il nome al figlio poi famoso come Duce d’Italia).
Un partito istituzionale e rivoluzionario. Le solite contradizioni latinoamericane.
Alle ultime elezioni dello scorso giugno, il paese diviso in tre. Un terzo con il PAN il partito di destra, che aveva eletto l’attuale Presidente Vincente Fox e anche il nuovo Felipe Calderon.
Un terso al Partito Rivoluzionario Democratico che e’ una costola staccatasi dal PRI per combattere la corruzione e per una svolta piu’ dichiaratamente progressista e socialista. Con il candidato Lopes Obrador, che rimane il capo carismatico di chi vuole un Mexico nuovo.
Poi l’ultimo terzo all’eterno PRI che anche molto ridotto rimane come ben si puo’ intendere l’ago della bilancia tra la destra del PAN e la Sinistra del PRD.
E insieme PRD e PRI hanno votato questa nuova legge veramente straordinaria per come si pensa all’america latina guardandola dall’Europa.
Un mondo interessante, che lotta per andare verso il futuro mantenedo con orgoglio la propria storia dai Maya agli Azeca.
Un grande Paese, interessante e spesso anche difficile da comprendere.
Mas de todas forma me gusta.
Muchos saludos de Camcu, Mexico.
http://www.bordoli.tk
Grazie per questo interessante spaccato della realtà messicana e felicitazioni per la nuova legge.
Dai adesso salta fuori che il messico è più civile dell’italia perchè c’ha i PACS…
la tua tesi è un po’ tirata per non dire qualcosa che fa rima…