inSicurezza, tolleranza zero.

novembre 13, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Torno sull’argomento di Binago, anche perchè mi sembra ipocrita negare l’evidenza e mi irrita leggere tutta queste posizioni giustizialiste.

Per prima cosa ci si dimentica che esiste un sistema giudiziario che giudica, condanna e manda in galera i colpevoli, in Italia non siamo nel far west dove si può abbattere un malvivente che tenta un furto,specie se disarmato, lo si deve far arrestare, lo si può arrestare, basta chiamare le forze dell’ordine, infatti da quello che ho letto specie sui giornali sembra che ci si dimentichi che il malvivente è una persona non è una bestia che va abbattuta.

L’episodio di Binago conferma,inoltre, che la sicurezza armata non deve essere delegata a Vigili Urbani,ma deve rimanere esclusiva dei Carabinieri e Polizia dello Stato, anche perchè siamo arrivati all’assurdo di avere i poliziotti che fanno i vigili e girano a piedi per strade (poliziotti di quartiere) ed i vigili che fanno pattuglie in auto, praticamente si sono invertiti i ruoli.

Il vigile urbano è una figura importante, non è solo quello che da la multa, ma era quello che conosceva tutte le persone dell’area che gli veniva affidata, che sapeva tutto, ora grazie alla moda "Sceriffo di Nottingham", i Sindaci ritengono giusto avere una loro polizia, che magari non è opportunamente addestrata, non è abituata a vivere lo stress d’azione rispetto ad un poliziotto, che gira armata e spara, che poi fa il morto oppure ne provoca gravi lesioni, il tutto poi con l’alibi della sicurezza anche grazie al terrorismo psicologico che viene fatto sistematicamente nei confronti dei cittadini.

Secondo il mio modesto parere cosa dovrebbe fare un Sindaco se ha problemi di sicurezza? Incontrate il Questore,esporre i problemi e le preoccupazioni sollecitare soluzioni, non penso che verrebbe negato nessun aiuto, certo non si avrebbe così a disposizione il proprio esercito privato, ma ne guadagneremmo tutti.

Ho letto alcuni commenti secondo cui in questo blog si attacca la polizia municipale per criticare le giunte di centro destra, mi spiace non è così.
Il vero problema lo ripeto è che ciclicamente succede un "incidente" e poi si leggono le solite cose, solidarietà nei confronti del vigile che ha commesso l’"errore" (ma sempre per sbaglio) e la classica frasettina "chissà quanto soffre povero vigile" ma nell’ultimo caso sicuramente soffre di più il vigile visto che la vittima è morta tra l’altro per un errore, ha sparato alle spalle 2 volte anzichè le gomme dell’auto (strabismo?) di un pur sempre cittadino e non di un bersaglio mobile.

Errore dovuto al non rispetto delle regole come detto dai carabinieri della compagnia di Como e del magistrato inquirente è che, nella migliore delle ipotesi, l’agente di polizia locale di Binago ha violato le norme e i protocolli di intervento delle forze di polizia «Non applicabile» la legittima difesa – a meno di riuscire a dimostrare la presenza "offensiva" di un’arma (che sembra non ci fosse), di cui finora nessuno ha parlato o di dimostrare che l’auto dei fuggitivi stesse tentando di investirlo – ma nemmeno l’«uso legittimo delle armi»: la giurisprudenza della Cassazione non si è mai discostata dal principio, ritenuto fondante della civiltà giuridica, che vieta di sparare a una persona (anche bandito) in fuga e che dia le spalle a chi intima l’ordine di fermarsi.

Insomma ancora una volta la mancanza di osservanza di norme e protocolli che un agente di PS o Carabiniere ben addestrato avrebbe rispettato solo che questa volta c’è scappato il morto.

Non si vuole processare il Vigile a quello ci penserà la magistratura, invece il dubbio che mi viene è il seguente che la sicurezza sia un business, perchè mettere telecamere su telecamere (quando sono magari presenti quelle della Questura che monitorano la città e magari la stessa via) investire in armi, mezzi, quando basterebbe fare prevenzione magari con la presenza fisica dei vigili nelle vie a piedi (come si faceva una volta) anzichè mandarli in pattuglia, perchè mandare i vigili in borghese ,insomma un sacco di questioni che rimangono aperte.

La sicurezza dei cittadini è importante però non siamo in Iraq e rischiare di morire per fuoco amico, oppure sparare al ladro di polli in fuga (pure senza refurtiva), alla schiena… ricordiamoci che esiste un sistema giudiziario e non è ancora operativa la legge del taglione.