inSicurezza, tolleranza zero.
novembre 13, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney
Torno sull’argomento di Binago, anche perchè mi sembra ipocrita negare l’evidenza e mi irrita leggere tutta queste posizioni giustizialiste.
Per prima cosa ci si dimentica che esiste un sistema giudiziario che giudica, condanna e manda in galera i colpevoli, in Italia non siamo nel far west dove si può abbattere un malvivente che tenta un furto,specie se disarmato, lo si deve far arrestare, lo si può arrestare, basta chiamare le forze dell’ordine, infatti da quello che ho letto specie sui giornali sembra che ci si dimentichi che il malvivente è una persona non è una bestia che va abbattuta.
L’episodio di Binago conferma,inoltre, che la sicurezza armata non deve essere delegata a Vigili Urbani,ma deve rimanere esclusiva dei Carabinieri e Polizia dello Stato, anche perchè siamo arrivati all’assurdo di avere i poliziotti che fanno i vigili e girano a piedi per strade (poliziotti di quartiere) ed i vigili che fanno pattuglie in auto, praticamente si sono invertiti i ruoli.
Il vigile urbano è una figura importante, non è solo quello che da la multa, ma era quello che conosceva tutte le persone dell’area che gli veniva affidata, che sapeva tutto, ora grazie alla moda "Sceriffo di Nottingham", i Sindaci ritengono giusto avere una loro polizia, che magari non è opportunamente addestrata, non è abituata a vivere lo stress d’azione rispetto ad un poliziotto, che gira armata e spara, che poi fa il morto oppure ne provoca gravi lesioni, il tutto poi con l’alibi della sicurezza anche grazie al terrorismo psicologico che viene fatto sistematicamente nei confronti dei cittadini.
Secondo il mio modesto parere cosa dovrebbe fare un Sindaco se ha problemi di sicurezza? Incontrate il Questore,esporre i problemi e le preoccupazioni sollecitare soluzioni, non penso che verrebbe negato nessun aiuto, certo non si avrebbe così a disposizione il proprio esercito privato, ma ne guadagneremmo tutti.
Ho letto alcuni commenti secondo cui in questo blog si attacca la polizia municipale per criticare le giunte di centro destra, mi spiace non è così.
Il vero problema lo ripeto è che ciclicamente succede un "incidente" e poi si leggono le solite cose, solidarietà nei confronti del vigile che ha commesso l’"errore" (ma sempre per sbaglio) e la classica frasettina "chissà quanto soffre povero vigile" ma nell’ultimo caso sicuramente soffre di più il vigile visto che la vittima è morta tra l’altro per un errore, ha sparato alle spalle 2 volte anzichè le gomme dell’auto (strabismo?) di un pur sempre cittadino e non di un bersaglio mobile.
Errore dovuto al non rispetto delle regole come detto dai carabinieri della compagnia di Como e del magistrato inquirente è che, nella migliore delle ipotesi, l’agente di polizia locale di Binago ha violato le norme e i protocolli di intervento delle forze di polizia «Non applicabile» la legittima difesa – a meno di riuscire a dimostrare la presenza "offensiva" di un’arma (che sembra non ci fosse), di cui finora nessuno ha parlato o di dimostrare che l’auto dei fuggitivi stesse tentando di investirlo – ma nemmeno l’«uso legittimo delle armi»: la giurisprudenza della Cassazione non si è mai discostata dal principio, ritenuto fondante della civiltà giuridica, che vieta di sparare a una persona (anche bandito) in fuga e che dia le spalle a chi intima l’ordine di fermarsi.
Insomma ancora una volta la mancanza di osservanza di norme e protocolli che un agente di PS o Carabiniere ben addestrato avrebbe rispettato solo che questa volta c’è scappato il morto.
Non si vuole processare il Vigile a quello ci penserà la magistratura, invece il dubbio che mi viene è il seguente che la sicurezza sia un business, perchè mettere telecamere su telecamere (quando sono magari presenti quelle della Questura che monitorano la città e magari la stessa via) investire in armi, mezzi, quando basterebbe fare prevenzione magari con la presenza fisica dei vigili nelle vie a piedi (come si faceva una volta) anzichè mandarli in pattuglia, perchè mandare i vigili in borghese ,insomma un sacco di questioni che rimangono aperte.
La sicurezza dei cittadini è importante però non siamo in Iraq e rischiare di morire per fuoco amico, oppure sparare al ladro di polli in fuga (pure senza refurtiva), alla schiena… ricordiamoci che esiste un sistema giudiziario e non è ancora operativa la legge del taglione.








Tolleranza zero non basta. Dobbiamo diventare “intolleranti” nei confronti della criminalità, specie quella nei confronti della gente che lavora.
A me invece irritta vedere che il sistema giudiziario non vale evidentemente per i vigili. Se valesse vi sarebbe anche per loro la presunzione d’innocenza.
Ma è evidente che questa non può essere applicata, perché loro sono i cattivi. Non gli si concede nemmeno il beneficio del dubbio.
Dici che non intendi processare il vigile, ma l’hai già fatto e senza possibilità d’appello altrimenti non ti irriterebbe vedere qualcuno che gli esprime solidarietà. Senza dimenticare che la gogna mediatica ad una persona che dovrebbe essere considerata innocente fino a sentenza passata in giudicato non può più essere annullata.
Scusami, io esprimo solo la mia opinione sul mio blog, come penso sia normale, visto che sei consigliere di Binago mandami uno scritto con il tuo punto di vista che lo pubblico volentieri.
Beh, visto che dai la possibilità di commentare, ho commentato.
Riguardo alla tua proposta ne parlo in Comune per valutare se è necessario integrare quanto abbia già scritto nei commenti e ti faccio sapere.
la solidarietà umana al vigile è dovuta, in quanto questa persona ha capito di avere fatto il più grosso errore della sua vita (come Dianati). Ciò non toglie che costui debba pagare per le irreparabili conseguenze del suo gesto colposo.
Per evitare che succedano altre disgrazie simili, occorre disarmare i vigili. Sarei contrario a fornire preparazione sull’uso delle armi, perchè queste persone hanno scelto di fare i vigili, e non i poliziotti. Ripeto: devono essere disarmati.
CRONACHE
L’UOMO ERA ALLA GUIDA DI UN’AUTO SOSPETTA: AL MILITARE CHE LO STAVA AMMANETTANDO E’ PARTITO UN COLPO DI PISTOLA
Carabiniere spara, nomade ucciso
06/11/2006
MAGENTA(MILANO), CARABINIERE SPARA A LADRI IN FUGA
FIRENZE / Il ferito, non grave, aveva in passato aggredito il militare
Carabiniere spara a uomo che lo provocava
Firenze Un carabiniere in servizio al comando di Pistoia ha sparato e ferito un uomo, ieri mattina davanti al tribunale di Firenze.Secondo quanto reso noto dai carabinieri, intervenuti sul posto, tutto sarebbe nato da una discussione scoppiata tra i due, che già si conoscevano e ieri avrebbero dovuto prendere parte ad un processo in tribunale con il ferito imputato per lesioni nei confronti del carabiniere
Anno Breve descrizione del caso
1975
7 giugno – Nuoro
Achille Floris 18 anni.
Viene ucciso da una raffica di mitra sparata da un carabiniere, mentre a bordo di una Fiat500 non si ferma ad un posto di blocco.
12 novembre – Fizzonasco (MI)
Gerardino Diglio 13 anni.
Due carabinieri sorprendono quattro ragazzi su un’auto rubata. I ragazzi fuggono, uno dei militi spara una raffica di mitra e uccide Gerardino Diglio con tre pallottole nella schiena.
1976
12 febbraio – Torino
Luigi Ciaccia 27 anni.
Il giovane viene sorpreso con altri a rubare in una macelleria da un agente di polizia. Ne nasce una colluttazione e dalla pistola dell’agente partono tre colpi, uno dei quali colpisce Ciaccia ad un polmone, uccidendolo.
5 giugno – Milano M. (RA)
Pietro Presepi 61 anni.
Nel corso di una ispezione all’interno della Banca del Monte di Bologna e Ravenna, i carabinieri sparano e uccidono il custode. Il colpo mortale è partito dalla pistola di un brigadiere.
19 giugno – Torino
Salvatore Fabbricatore 21 anni.
Dentro un bar, Fabbricatore e alcuni amici deridono il carabiniere in borghese Levrieri, il quale risentito punta la pistola alla tempia di Fabbricatore che si mette a ridere. Infuriato Levrieri preme il grilletto e lo uccide.
19 dicembre – Cagliari
William Spiga 18 anni.
Sorpreso a bordo di una moto priva di targa, che guidava senza patente, non si ferma all’alt intimato dalla polizia ad un posto di blocco e, dopo un inseguimento, viene ucciso.
1977
17 marzo – Torino
Bruno Cecchetti 20 anni.
Fermo nella sua auto vicino al carcere delle Nuove, alla richiesta di documenti da parte del brigadiere dei carabinieri Giorgio Vinardi tende la mano verso il cruscotto. Il gesto viene interpretato come un tentativo di armarsi: ucciso da 4 colpi di mitra.
17 giugno – Roma
Aster Chiros 19 anni.
Ragazza etiope viene uccisa accidentalmente da un colpo d’arma sparato da un carabiniere, che stava mostrando la sua pistola alla ragazza.
17 settembre – Teramo
William Marinelli 16 anni.
Ruba un’auto e dopo un inseguimento da parte di due agenti viene ucciso da un colpo al cuore. Secondo la polizia, l’agente stava sparando in aria, quando il collega scivolando gli è caduto addosso e gli ha fatto abbassare la mira.
1978
22 gennaio – Torino
Felice Cannavazzuolo 24 anni.
La notte tra sabato 21 e domenica 22 il brigadiere di p.s. viene ucciso accidentalmente dal collega ventenne Giampiero Dinoreso, il quale, per bloccare un’auto che non si era fermata, spara una raffica di mitra.
16 novembre – Strada prov. Potenza
Angelo D’Andrea 22 anni.
Viene ucciso da un colpo d’arma da fuoco sparato contro l’auto del padre, che non si era fermato all’alt, non avendo visto il posto di blocco dei carabinieri.
4 dicembre – Roma
Paolo Di Paolo 16 anni
Ucciso da una raffica di mitra esplosa dal brigadiere Verdello contro 5 rapinatori. Il giovane si trovava sulla porta di un elettrauto, dove poco prima si era rifugiato un rapinatore che aveva assaltato la vicina agenzia della Cassa di Risparmio.
1979
15 febbraio – Milano
Anonima 25 anni.
Una donna viene uccisa dai carabinieri durante una sparatoria tra questi e alcuni malviventi in via Verdi. La donna, richiamata dagli spari, si era affacciata alla finestra.
2 marzo – Messina
Giuseppe Catalfano 25 anni.
Viene ucciso da un colpo di pistola esploso da un metronotte, insospettito da una vettura che faceva la spola dinanzi ad un istituto di credito. Il colpo sarebbe partito accidentalmente, mentre il vigile inciampava.
7 aprile – Firenze
Elio Marcucci 36 anni.
A bordo di un’auto con due amici viene ucciso per errore ad un posto di blocco, pur provenendo dalla direzione opposta a quella in cui era stato intimato l’alt. Ad un agente di p.s. “sfugge” una raffica e Marcucci viene colpito alla nuca.
1980
31 gennaio – Roma
Anna Maria Minci 52 anni.
Viene uccisa mentre sta facendo la spesa, durante una sparatoria contro una Fiat500 che tentava di allontanarsi dopo aver sfondato un posto di blocco. Gli agenti inseguono l’auto e sparano uccidendo la donna che era sul marciapiede.
28 marzo – Napoli
Antonio Coppola e Andrea Verole 21 e 19 anni.
Due giovani vengono uccisi da un carabiniere in borghese.
26 giugno – Livorno
Matteo De Sanctis 24 anni.
Alla richiesta degli agenti di esibire i documenti, tenta la fuga. Un agente di polizia, nell’intimargli l’alt, inciampa e un colpo di pistola partito accidentalmente raggiunge il ragazzo alla testa.
1981
7 gennaio – Roma
Laura Rendina 28 anni.
La ragazza si era fermata in auto con altri parenti vicino all’abitazione della famiglia Moro e di altri politici, quando sente battere ai finestrini e si trova puntata una pistola. Presa dal panico riparte, ma viene raggiunta da colpi sparati all’impazzata dalla Digos.
12 gennaio – Firenze
Roberto Panicali Frosali 32 anni.
Stava ritornando in banca dopo l’intervallo a bordo del suo motoscooter, quando viene ucciso da una raffica di mitra sparata da un agente di sorveglianza, che dichiara che il colpo è partito accidentalmente, poiché il mitra si era impigliato nel giaccone.
26 luglio – S. Ben. del Tronto (AP)
Ennio Illuminati 35 anni.
Viene ucciso da tre colpi di pistola sparati da un agente della Digos. In compagnia della sua fidanzata, non si era fermato al posto di blocco istituito da agenti in borghese e, temendo di essere vittima di malintenzionati, aveva cercato di fuggire.
25 ottobre – Somma Ves. (NA)
Pasquale Ammirati 19 anni.
Allo stadio scoppiano incidenti tra tifosi e i carabinieri intervengono per stroncarli. Un milite ferma Ammirati per chiedergli i documenti. Il ragazzo fugge e un colpo di pistola, partito “accidentalmente”, lo colpisce alla nuca uccidendolo.
7 dicembre – Santena (TO)
Pietro Sodaro 24 anni.
Si ferma ad un posto di blocco dei carabinieri, a bordo della sua Fiat500 in compagnia della moglie. Alla richiesta dei documenti infila la destra nella giacca per prendere il portafogli. Un milite spara una raffica mortale, che lo colpisce alla testa.
1982
21 febbraio – Chiari (BS)
Roberto Bellotti 27 anni.
Viene ucciso da una raffica di mitra esplosa da un carabiniere, perché in auto con un amico non si era fermato ad un posto di blocco. Il carabiniere che ha sparato ha avuto l’impressione che volessero far fuoco contro di lui. I due erano disarmati.
26 agosto – Brescia
Giuseppe Brescianini 87 anni.
I carabinieri inseguono un giovane su un’auto rubata. Durante l’inseguimento, sparano una raffica di mitra che uccide un passante, Brescianini, che transitava in bicicletta.
4 ottobre – Napoli
Francesco Valenzese 18 anni.
A bordo di una moto assieme ad un amico viene fermato dai vigili urbani, perché sospettato di aver compiuto uno scippo. Ne nasce una colluttazione e un vigile, a suo dire allarmato perché il ragazzo infila una mano in tasca, gli spara un colpo alla nuca.
1983
9 gennaio – Roma
Giuseppe Napoli 49 anni.
Viene ucciso da uno dei proiettili esplosi da una pattuglia di polizia, all’inseguimento di alcuni rapinatori in fuga. L’uomo era fermo con la sua vettura, a bordo della quale c’erano anche la moglie e la figlia.
11 maggio – Prov. di Brescia
Fabio Spinetti 26 anni.Alla guida della propria auto non riconosce i carabinieri in borghese ad un posto di blocco istituito dopo una rapina. Procede e viene ucciso da alcuni colpi di pistola.
25 maggio – Napoli
Mario Vitolo 30 anni.
Cameraman di Telenapoli, con un amico è fermo al parcheggio della rete televisiva. Viene fermato da un’auto civetta con 4 poliziotti a bordo. Mentre porta la mano alla giacca per prendere i documenti, parte una raffica di mitra che lo uccide e ferisce l’amico.
1984
6 febbraio – Torino
Renato Cavallaro 44 anni.
Durante l’inseguimento di un ricercato, un poliziotto in borghese a bordo di un’auto civile si ferma ad un semaforo rosso, scende e, in posizione di tiro, spara alcuni colpi. L’operaio Cavallaro, che si trovava all’uscita di una cabina telefonica, viene ucciso.
18 giugno – Roma
Luigi Corsi 23 anni.
Un poliziotto lo insegue dopo averlo sorpreso a bordo di un’auto rubata. Spara e lo uccide. Secondo il poliziotto, il colpo è partito accidentalmente.
12 novembre – Sesto Fiorentino (FI)
Laura Sali 21 anni.Due carabinieri in borghese intimano l’alt ad un’auto in transito, sulla quale viaggiano la ragazza ed un suo amico. L’auto non si ferma e i carabinieri sparano, uccidendo Laura Sali.
1985
25 gennaio – Palermo
Marcello Russo 16 anni.
Notato in atteggiamento sospetto intorno ad un’auto, all’alt intimato da un brigadiere dei carabinieri, scappa e viene colpito a morte alle spalle.
9 marzo – Trieste
Piero (Pedro) Greco 38 anni.
Ricercato per motivi politici viene ucciso con numerosi colpi di pistola sparatigli da distanza ravvicinata nell’androne di casa e per strada da agenti della Digos e del Sisde.
22 ottobre – Caserta
Giuseppe Sarzillo 20 anni.
Operaio saltuario incensurato, a bordo di una Fiat127 con la fidanzata, forse per l’oscurità o per la pioggia, non si ferma ad un posto di blocco dei carabinieri, che, scambiatolo per un delinquente, sparano: lui muore e la fidanzata resta ferita.
1986
23 febbraio – Milano
Luca Rossi
[www.ecn.org/lucarossi]
20 anni.
Un poliziotto della Digos, Pellegrino Policino, fuori servizio interviene in una lite tra automobilisti partecipandovi attivamente. Quando i due “aggressori” fuggono in auto, il poliziotto spara due colpi e uccide Luca che stava andando a prendere la filovia.
20 luglio – Palermo
Antonio Bellanti 21 anni.
Viene ucciso da un colpo alla schiena sparato da un poliziotto, che a bordo di un’auto pattuglia lo stava inseguendo, giudicandolo un presunto rapinatore. L’agente sostiene di aver sparato accidentalmente due colpi
1 agosto – Napoli
Antido Di Grazia 23 anni.
Viene ucciso con un colpo di pistola alla fronte, sparato da un carabiniere in borghese a cui aveva tentato di scippare una catenina.
1987
8 gennaio – Villaricca (NA)
Massimo Flocco 24 anni.
Con amici è in auto in attesa delle ragazze per andare a ballare. Tre poliziotti fuori servizio e in borghese si avvicinano armi in pugno, avendoli scambiati per rapinatori. Sentendosi in pericolo, i giovani fuggono, gli agenti sparano e uccidono Flocco.
27 febbraio – Cinquefr. (RC)
Rocco Ciccone 25 anni.
Handicappato viene ucciso dai colpi di pistola sparati da un carabiniere. Per i militari era armato, anche se nessuno ha mai visto la pistola.
1 agosto – Bari
Francesco De Scala 21 anni.
Secondo la versione ufficiale, il giovane viene ucciso “accidentalmente” da alcuni carabinieri, dopo che era stato visto aggirarsi con fare sospetto nei pressi dell’Hotel Riviera e, alla vista dei militi, aveva cercato di fuggire.
1988
20 febbraio – Alberobello (BA)
Marco Pertosa 19 anni.
Sulla propria auto con alcuni amici, il giovane viene affiancato da una golf con a bordo due guardie giurate che gli intimano l’alt. Temendo un’aggressione i giovani fuggono, una delle guardie spara alcuni colpi di pistola e uccide il giovane.
25 marzo – Foria (SA)
Mario De Robbio 17 anni.
Un giovane passante viene ucciso tra la folla con un colpo alla testa, sparato da un poliziotto durante l’inseguimento di un malvivente sorpreso a taglieggiare un negoziante.
10 settembre – Nule (SS)
Salvatorangelo Mellino 16 anni.
Un giovane pastore sbeffeggia un carabiniere in licenza, dicendogli “Sei uno sbirro!”. Quest’ultimo gli scarica addosso l’intero caricatore della pistola d’ordinanza, uccidendolo.
1989
14 gennaio – Guidonia (Roma)
Gaetano Serio 30 anni.
Tre sospetti scippatori vengono fermati a bordo della loro auto da una pattuglia di carabinieri. Uno tenta di fuggire sull’auto dei c.c., che sparano e lo uccidono.
7 aprile – Milano: Omicidio Luca Rossi. Pellegrino Policino è stato condannato per omicidio colposo, accidentale, ad 8 mesi di reclusione con la sospensione della pena per 5 anni, senza menzione sulla fedina penale.
14 aprile – Palermo
Stefano Consiglio 17 anni.
Mentre tenta di rubare un’autoradio, viene sorpreso da un poliziotto. Secondo la versione ufficiale, l’agente spara perché gli abitanti del quartiere tentano di liberare il ragazzo. Il proiettile gli attraversa la testa ferendolo a morte.
27 giugno – Nave (BS)
Claudio Ghidini 19 anni.
Un’auto con tre giovani a bordo viene fermata dai carabinieri per un controllo. Un milite intima a Ghidina di salire sulla sua auto: il giovane si rifiuta per aspettare gli amici, ma viene preso a schiaffi e poi ucciso da un colpo di pistola alla testa.
2000
21 luglio – Napoli
Mario Castellano 17 anni.
“Un colpo di pistola sparato da un poliziotto inferocito per aver fatto una brutta figura davanti a decine di persone. poliziotto è caduto. Mentre si rialzava, non si sa ancora bene come, è partito un colpo”. Il Questore stesso ha aggiunto: “Aspettiamo comunque l’autopsia per capire distanze, traiettorie e quant’altro… Ma non credo si possa parlare di fatalità”. [...]”
2002
17 dicembre – Napoli
Vincenzo Pennino 18 anni.
“Ucciso a diciotto anni, durante un tentativo di rapina, per mano di un un agente di polizia fuori servizio.
2003
4 gennaio – Napoli
Salvatore Di Matteo 13 anni.
“Un ragazzino di 13 anni è stato ucciso stasera a Napoli da un poliziotto fuori servizio che stava cercando di rapinare, insieme ad un complice di 17 anni.
21 gennaio – Catania
Gregorio Fichera 18 anni.
“Ha rubato un’auto, non si è fermato all’alt dei carabinieri, è stato ucciso da un colpo partito all’improvviso dalla pistola di uno dei militari.
17 marzo – Napoli
Pasquale Lamagna 31 anni.
un carabiniere fuori servizio, ha reagito e ha sparato, uccidendo uno dei due aggressori
21 luglio – Roncadelle (BS)
Stefano Cabiddu 23 anni.
“La pistola era carica. Sono scivolato ed è partito il colpo”. E’ questa la ricostruzione fatta di fronte al procuratore capo di Brescia, Giancarlo Tarquini, dall’appuntato dei carabinieri che lunedì ha sparato ed ucciso un giovane durante un controllo presso un centro commerciale di Roncadelle (Brescia).
2004
5 febbraio – Molinella (Bo)
Un kosovaro Un uomo, forse kosovaro, è rimasto ucciso la scorsa notte a Molinella, in provincia di Bologna, dopo un inseguimento dei carabinieri. L’uomo, che non si è fermato dopo il doppio alt e due spari in aria da parte di un maresciallo dell’Arma, sull’argine di un canale si è girato di scatto brandendo un oggetto metallico e il militare, temendo fosse una pistola (era una torcia spenta), ha fatto fuoco due volte, uccidendolo.
1 marzo – Milano
Diego Signorelli 32 anni.
Un uomo di 32 anni, che aveva rubato un’auto è morto durante un inseguimento con i carabinieri.
31 ottobre – Aversa
Domenico Palumbo 31 anni.
E’ morto durante un fermo di polizia, Domenico Palumbo, trent’anni. Secondo gli agenti che la sera dello scorso 31 ottobre lo hanno immobilizzato a terra,
2005
06 febbraio – Napoli
E. P. 15 anni.
Un rapinatore di 15 anni, E. P., è rimasto ucciso la scorsa notte nel corso di un conflitto a fuoco con i carabinieri a Frattamaggiore. Il ragazzo aveva in mano una scacciacani ma i militari credendolo armato hanno sparato.
12 maggio – Torino
Un senegalese Un colpo di pistola partito inavvertitamente dall’arma di un poliziotto ha ucciso un uomo a Torino.
24 settembre – Ferrara
Federico Aldrovandi 18 anni.
La notte del 24 settembre a Ferrara un ragazzo di 18 anni, Federico Aldrovandi, muore nelle mani della polizia.
2006
27 febbraio – Milano
Abdelkhalek Nakab 37 anni.
Abdelkhalek Nakab, un marocchino di 37 anni è stato ucciso, stamani, all’esterno di un ex residence, ora ristrutturato, alla periferia di Milano. L’uomo è morto nel corso di una colluttazione con una guardia giurata addetta alla vigilanza dell’area.
……………
però solo i vigili devono essere disarmati!!! sono sempre convinto che dietro ci sia unicamente l’attacco politico alle amministrazioni….
Pienamente d’accordo con la piena delega alle forze di PS per gestire l’ordine pubblico. Assolutamente contrario a disarmare le polizie locali, perchè fanno un lavoro spesso esposto a rischi che vengono fortemente diminuiti dall’arma di ordinanza. Completamente a favore dell’istituzione di migliori cors di preparazione all’eventuale utilizzo delle armi.. Non mi è piaciuto l’elenco dei caduti per fuoco delle forze dell’ordine, e sarebbe interessante fare un analoga ricerca di tutti i poliziotti/carabinieri che sono stati invece uccisi in servizio, anche se lo scopo finale era la dimostrazione di una giusta causa. Mi sorprende poi constatare il relativismo giustizialista di Percy: senza pietà nei confronti di un vigile che interviene contro dei delinquenti, vigili che comunque perquanto in modo aspecialistico rappresentano lo stato, e molto tollerante nei confronti dei delinquenti dell11marzo che assaltano una manifestazione autorizzata perchè latrice di messaggi bollati come reati di opinione. Se è vero che il vigile doveva far intervenire la polizia, è ancor più vero che gli antifascisti dovevan proprio starsene a casa!! Questo conferma la teoria della sicurezza come arma politica per gettare discredito su questa o quella amministrazione!
> Questo conferma la teoria della sicurezza come arma politica per gettare discredito su questa o quella amministrazione!
“Teoria” è un eufemismo… :-/
A questo punto un cittadino ha una preoccupazione duplice pe la sua sicurezza e incolumità: quella derivante dall’atto criminoso e quella delle forze dell’ordine.
Tutti quelli che scrivono a favore dei “rambo” nostrani li vorrò vedere quando un cittadino “normale” cadrà sotto il piombo amico o per qualche pallottola vagante stile Beirut!
Ci sarà ancora questa solidarietà a senso unico?
Sono per la lotta alla criminalità con i mezzi stabiliti dal Diritto e non da sceriffi che possono disporre della mia vita come vogliono!
@Bernasconi: Io non sono un giustizialista, mi sorprende che chi ha forse fatto violenza a Milano sia stato mesi in galera in attesa di un processo e chi l’ha fatta no e solo ora si muovano.
Per quanto riguarda i vigili concordo pienamente d’accordo con il commento di Lorenzo.
@lucky34 per la tua lista concordo con l’unica cosa sensata scritta nel commento di Bernasconi a commento della stessa.
Perchè togliere solo l’arma? Io (operatore di polizia locale) oltre all’arma lascerei a casa anche la divisa, mi limiterei a fare l’ausiliario della sosta e se del caso girerei scortato in servizio dalla pula o dai caramba.
@Coldax anche li ci sarà il discorso errore, non si è fermato, pioveva, è scivolato, correva, ha mirato a destra e sparato ma dopo una serie di rimbalzi lo ha colpito… la fantasia è infinita.
Quello che è chiaro e lo si capisce dal commento di Lucky34 e sinceramente mi preoccupa è la convinzione dei Vigili di essere come le forze di PS. Ora hanno la pistola, il giocattolino e nessuno gliela deve portare via…
@luca pensa gli ausiliari fanno i vigili per le multe, i poliziotti di quartiere fanno i vigili, i vigili fanno i poliziotti… non ti sembra che forse qualcosa non va?
@spb: “luca” non è “Luca” (cioè io), per la precisione…
Corretto !! Grazie Mille
Luca…
Certo Sir il punto politico è proprio la figura del Vigile Urbano o Poliziotto Locale e le sue funzioni.
Se al posto di pontificare si metesse mano alla legge (mi sembra regionale) e cerchiamo di dare una connotazione definitiva ai Vigili (io li chiamo ancora così), stabilendo cosa possono o non possono fare daremmo maggiori garanzie sia ai cittadini che ai Vigili stessi.
Purtroppo tutte queste questioni vengono gettate nel calderone della speculazione politica.
Se non difendi il Vigile sei un amico dei criminali, se lo difendi diventi un fascistoide o sostenitore del far west.
Così non va! E il rischio è che qualcuno ci vada di mezzo.
Nel giro di un anno abbiamo avuto due episodi incredibili di leggerezza ed incapacità politica.
Inconcepibili pochi anni addietro, forse perchè ognuno stava al suo posto?
Ma quel rispettabilissimo “signore”, invece di uscire da una finestra, scappare di corsa, farsi caricare da un’auto che sgomma a tutto gas guidata da un complice (evidentemente non era la mamma)…quel giorno non poteva andare all’oratorio o lavorare presso la sua giostra? (tutte persone deliziose…Piazza d’Armi a Muggiò insegna!).
Che giustizia esemplare ci può essere in un paese governato dai “coglioni” che pensano bene di applicare l’indulto invece di aumentare le carceri e gli agenti di custodia? Cè da stare davvero poco tranquilli ragazzi…rimbocchiamoci le maniche!
Ma sai il rispetto dei morti no? Quando vai alla messa delle 7.00 skip.. confessati!
Nessun “vigile” vuol scimmiottare poliziotti o carabinieri, siamo polizia municipale dal 1986 (legge dello Stato) quello che vi spaventa è che si possa arrivare ad un coordinamento delle tante (forse troppe) forze di polizia in Italia.
Pensare che un miglior coordinamento eviterebbe maggiori spese allo Stato.
I fatti parlano da soli: in poche settimane un ferito gravissimo e un morto ammazzato, il primo certamente per sbaglio, il secondo saranno i giudici a stabilirlo, ma sembra proprio che sia stato colpito “per sbaglio” circa come lo fu JFK.
Il ferito grave non aveva fatto niente, l’altro probabilmente “avrebbe” compiuto un furto (così si è letto sui giornali).
Se si è trattato di sbagli abbiamo avuto due evidenti dimostrazioni che la polizia locale deve essere subito disarmata.
Se non si è trattato di sbagli (giudicherà la magistratura) il problema è molto più profondo e grave e come primo provvedimento, prima di altri più impegnativi, richiede che la polizia locale venga disarmata.
Dunque, in un caso o nell’altro, la polizia locala va disarmata.
Come ho detto in un altro post, mi meraviglio che non siano gli stessi poliziotti locali a chiederlo.
I benpensanti probabilmente non sanno quello che dicono quando approvano l’abbattimento di un ladro sulla strada. Gente che non si rende conto che i suoi figli potrebbero domani morire ammazzati o avere il cervello spappolato “per sbaglio”, gente che va in chiesa a pregare un dio che evidentemente non sa instillare nei loro animi che sentimenti di odio, gente che per difendere una parte politica arriva a sostenere pratiche che negano secoli di civiltà giuridica.
Poveri diavoli insomma.
Caro luca non mi spaventa il coordinamento (parola che circola da trent’anni e passa)tra le forze dell’ordine.
Spaventa la probabilità di un cittadino normale di cadere sotto pallottole vaganti!
La proposta potrebbe essere questa: ci sono vigili che vogliono utilizzare le armi?Vadano in Polizia, Carabinieri o G.d.F.
Si potrebbe facilitarne l’accesso con posti riservati , ovvio che da Binago potrebbero essere assegnati in zone più “calde”.
Comunque torniamo a ruoli più chiari, più precisi e meno atteggiamenti da fiction televisive!
Il mio ragionamento è per la sicurezza dei Vigili e per quella dei cittadini.
Forse più che le pistole il Corpo dei Vigili Urbani necessiti di altre esigenze ben più pregnanti!
Ho letto un articolo apparso sul Vs sito, dal titolo “Insicurezza tolleranza zero” secondo il quale “L’episodio di Binago”, sul quale mi sembrano inutili ulteriori commenti da parte mia “conferma,inoltre, che la sicurezza armata non deve essere delegata a Vigili Urbani,ma deve rimanere esclusiva dei Carabinieri e Polizia dello Stato”… perchè “la mancanza di osservanza di norme e protocolli che un agente di PS o Carabiniere ben addestrato avrebbe rispettato..”. A dovere di cronaca vorrei ricordare che Polizia e Carabinieri sono stati spesso oggetto della medesima mancanza di protocolli. Il Poliziotto dello Stato, Ivan Liggi di Rimini, tanto per citare un fatto tra i più noti, un paio di anni fa ha sparato e ucciso un automobilista che non si era fermato al suo Alt. Derivandone, se seguissi il medesimo concetto fatto sul Vs articolo, che neanche polizia e carabinieri dovrebbero avere delegata la sicurezza armata a seguito di uguali episodi. Anzi addirittura se mettessimo a confronto la quantità di episodi simili accaduti fra le varie forze di polizie, forse si salverebbe solo la Polizia Forestale, per ovvie ragioni !
Il discorso da fare, se mi è consentito, molto più serio, è di capire ad esempio quanta formazione sull’”Indice d’uso della forza” (quelli chiamati nel Vs articolo “protocolli”) viene fatta da Stato e Comuni a Poliziotti, Carabinieri e Vigili Urbani. Allora forse ci renderemmo conto che invece di fare la solita canzoncina sulle armi o meno ai Vigili, dovremmo pretendere che i nostri Sindaci, quale Autorità più vicina ai cittadini, e le Regioni, che per legge nazionale (L.65/1986)dovrebbero collaborare alla formazione dei Vigili Urbani, investano sulle politiche della formazione ed in particolare sulle politiche della formazione sulla sicurezza, perchè è indubbio che un Vigile ben addestrato e capace di intervenire, con gli opportuni strumenti, a 360 gradi sui vari fenomeni che può incontrare durante il proprio servizio, è molto più utile ai cittadini di un “ausiliario del traffico” che al massimo può emettere multe per divieto di sosta.
Vi ringrazio per l’ospitalità.
Alessandro Marchetti
L’ho scritto in precedenza, se il legislatore e poi gli amministratori mettessero a punto un programma serio sul ruolo e funzioni dei Vigili Urbani molte questioni si sgonfierebbero.
Però la speculazione politica conta molto di più, la solidarietà ripetitiva porterà qualche votuccio in più, ma avremo sempre il problema di figure istituzionali a metà.
Bisogna essere onesti e guardare in faccia alla realtà. In Italia rubare è reato, ma chiunque può farlo impunemente.
Premesso che ogni giorno in Italia vengono commessi migliaia di furti nelle case e che nei casi più gravi gli abitanti subiscono anche delle violenze fisiche. Quella morale di veder violata la propria intimità e i propri beni c’è sempre.
Vediamo ora cosa prevede la procedura corretta che avrebbe dovuto seguire il vigile.
Essendo fuori servizio, avrebbe dovuto segnalare l’accaduto ai carabinieri, i quali normalmente superimpegnati e sottorganico avrebbero aperto e archiviato un fascicolo. Nel remoto caso che una pattuglia evesse intercettato e preso i due malviventi, non ci sarebbe stata flagranza di reato, per cui i due sarebbero subito tornati liberi di uscire e continuare nelle loro attività abituali (rubare).
A questo punto l’ormai improbalbile processo sarebbe andato avanti per tre gradi di giudizio e una decina d’anni. nel caso in cui i nomadi fossero stati condannati, sono nomadi per cui chi li avrebbe più ripresi e messi in carcere? E se poniamo per assurdo che sarebebbero andati in galera, un indulto svuotagalera li avrebbe sicuramente liberati a breve.
Quindi ribadisco che in Italia il furto è illegale ma tollerato e impunito.
Le forze dell’ordine queste cose le sanno benissimo, e a queste condizioni è anche normale che siano demotivate.
Perchè mai dobbiamo continuare ad alzarci presto per andare al lavoro quando qualunque malvivente può entrare in casa nostra e portarsi via liberamente il frutto del nostro sudore. Almeno per questa volta il ladro non sarà liberato da un indulto.
Quanto al vigile che ha sparato i casi sono due: o realmente ha mirato alle gomme, e in questo caso va disarmato perchè è pericoloso per tutti avere in giro uno con una mira così, oppure ha mirato al ladro e dice di avere sparato alle gomme per difendersi dal magistrato, e in questo caso lo voglio MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. Perchè quando le forze dell’ordine devono difendersi per aver fatto fuori un ladro, è la legge che è sbagliata.
Sinceramente sono esterefatto per l’articolo scritto in copertina. Ma che vigili assassini e poco addestrati vanno al poligono più di cc e ps, devono essere diplomati per diventare agenti mentre negli altri corpi basta la terza media, Ma se spara un cc o agente di ps si fanno tutti sti casini ma perchè affossate sempre i più deboli???????
Ma che parlare con questure e comandi di CC le amministrazioni locali hanno a disposizione persone PAGATE che devono fare il loro lavoro e che devono collaborare con CC e PS la disgrazia capita anche negli altri Corpi. Sinceramente chi ha scritto l’articolo non era del tutto sobrio anche perchè avesse sparato un CC o Ps non si sarebbe scritto niente e neanche contestato il servizio.
Bhe se vanno al poligono più di CC e PS si vede che usano la Balestra e non le armi di servizio, visto gli ultimi incidenti.
Per quanto riguarda la questione che i vigili facciano i vigili e non costrigendo cosi lo stato a realizzare corpi ad-hoc quali il poliziotto di quartiere.
Magari cosi fermerebbero l’ubriaco di turno che scrive il post o che commenta..
Caro di Sir Percy Blakeney non sono di Como ma ho notato l’articolo scritto, vai te in mezzo alla strada senza armi anzi ti invito nella mia città cosi dopo una contravvenzione per divieto di sosta ti trovi un coltello nella schiena.
Noi siamo sulla strada da soli andiamo in tribunale da soli.
Ripeto grande rispetto per i vigili, ma secondo me devono tornare a quello che facevano prima, i vigili e lo dico con rispetto.
Bella questa discussione nella quale sono capitato per caso. NOn conosco bene il fatto accaduto, ma so da tempo che continuando a difendere Caino, dovremmo avere una scorta inesauribile di Abeli…
Mi fa proprio ridere chi crede che ps o CC siano più addestrati della polizia municipale all’uso delle armi. Dovete sapere che tutti i corpi armati dello Stato hanno una dimestichezza con le armi che fa semplicemente ridere!!! Non colpirebbero un elefante a 10 metri!!! Quando colpiscono qualcosa o qualcuno è veramente per coincidenza!!! A tutto ciò concorre ovviamente l’armamento e la manutenzione dello stesso che nella maggior parte dei casi fa semplicemente pietà. In ogni caso,la parola “disarmo” mi ricorda utopie degli anni 60 e 70 che consideravano disarmabile la polizia e l’esercito. Erano proprio quelli che delle armi e con le armi avevano fatto lotta sociale, di classe e politica. E ricordo a tutti che disarmare anche e soprattutto i cittadini è pratica comune che precede le dittature. Leggete una pò di storia e potrete verificare. Cittadini disarmati = cittadini prede inermi. In Gran Bretagna, hanno disarmato privati. Da allora la rapine ed i furti nelle abitazioni hanno subito un incremento del50%. Padrone di casa disarmato? Ladro privilegiato! anche i famosi poliziotti inglesi “bobbyes” che facevano un vanto del fatto di essere disarmati, ora “indossano” TUTTI una bella Glock 9 mm con 18 cartucce nel caricatore.
Il ladro è scappato? Non si è fermato all’alt? Gli hanno sparato? BEN GLI STA!!!
Suo padre, suo fratello, suo figlio, sua madre e tutti i suoi conoscenti e “colleghi” capiranno che nel caso volessero emularne le gesta, un rischio potrebbe esistere. Ma altrimenti dov’è finito il diritto? e la Legge? a cosa serve? Qualìè la pena per chi delinque? Già, in Italia, mentre nel mondo varano leggi speciali contro il terrorismo, si liberano i resistenti e si ingabbiano gli sbirri. Ma quale disarmo dei vigili!!!! Bisogna allenarli a centrare il bersaglio al primo colpo! Ogni mattina, dopo la colazione, 50 colpi di allenamento in poligono!
Rendiamo conto di una cosa: SE I BUONI NON AVESSERO IMBRACCIATO LE ARMI E UCCISO, IL MONDO SAREBBE POPOLATO SOLO DAI CATTIVI.