Muppet Show…

novembre 16, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Più andiamo avanti con questa giunta e più mi convinco che ci troviamo difronte ad uno spettacolo di  Jim Henson e dei suoi Muppet, può essere solo così solo un pupazzo senza cervello, a cui un autore di satira surrealista mette in bocca le parole può aver detto quello che ha detto il Cons. Nardone durante il Consiglio del 13 Novembre scorso [PDF]

Il Dispensiere, il cui giorno di riposo al ristorante del casinò di Campione deve essere il lunedì, ha fatto un intervento senza essere interrotto ne ripreso da nessuno a cominciare dal Presidente Pastore, passando per il Sindaco e finendo con l’opposizione che etichettare come insulto all’intelligenza umana ed al buon senso è poco.

Nardone denuncia ed etichetta come deliquente Carlo Giuliani, ucciso a Genova, la cui madre il giorno prima era stata presente ad un incontro, organizzato dai Giovani comunisti di Como nella sede della Circoscrizione 3, un incontro toccante e drammaticamente inquietante. Insieme a Heidi Giuliani erano intervenute anche la mamma di Rumesh e la mamma di Federico Aldovrandi, morto in circostanze mai chiarite.

Già le mamme perchè i 2 su 3 dei figli sono morti e l’unico sopravissuto è inabile, vite spazzate via dalla sicurezza, un po come morire d’airbag e non per un incidente…. un Nardone che oltre ad insultare la memoria degli scomparsi e dei sopravissuti (i Parenti) si permette di criticare pesantemente anche le parole delle madri e le scelte dei padri, per schierarsi apertamente con chi i figli gli ha portato via.

E’ stato un discorso quello di Nardone infarcito di Odio, tipico di chi se la prende con gli assenti oppure con con chi conta poco o niente.Ma non solo Nardone nel suo delirio di onnipotenza risponde alle critiche da parte di chi si domanda come mai il Dainati riprenda servizio, con un bel "Me ne Frego", nonostante Ezio Locatelli, onorevole del Prc insieme a Franco Giordano abbiano presentato il 7 giugno scorso l’interrogazione parlamentare per chiedere al viceministro degli Interni, Marco Minniti,  nonostante Minniti abbia rimarcato la gravità di quanto successo a Rumesh, nonostante non sia ancora finita l’inchiesta ed il processo neanche iniziato,e non soddisfatto dalla figura, lo sConsigliere, finisce il suo intervento lanciando strali ed insulti verso la massima figura dello Stato il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per l’intitolazione di una stanza del Senato a Carlo Giulano, accusandolo di strumentalizzazione Politica.

Un consigliere che si permette di insultare il Ministro Pecoraro Scanio, e che in preda a chissà quali fumi, ritenendo di parlare a nome del popolo italiano, dove aver vestito i panni del Podestà di Como, futuro Dvce dell’Italia Intera, pretende anche di sapere da che parte sta l’Italia, e crea un velenoso mix, offensivo per chi viene citato, I caduti di Nassiriya, l’Agente Placanica (Campione Mondiale di Pallottola rimbalzante) e Dianati, mischiando tutto e tutti, senza avere una scala di valori, sintomo che nella mente del consigliere ci sono poche idee e ben confuse.

Un Nardone a cui è stato permesso di parlare e cui nessuno ha replicato, un Nardone che già ci ha fatto fare figure barbine per l’Italia intera ridicolizzandoci con la vicenda del Burqa prendendosela ancora una volta con i più deboli una donna, l’unica cosa certa è la speranza che il partito di cui fa parte prenda seri provvedimenti contro questo esponente che sicuramente si esprime in questi toni solo per la sua mania di voler apparire a costo anche di camminare sul cadavere degli altri.

Ci domandiamo davvero qual è il limite al buon senso, se il villipendio alle Istituzioni sia ormai divenuto costume e se la degenerazione del dibattito pubblico sia tacitamente accettata. Qui davvero è evidente la mancanza di ogni rispetto e la strumentalizzazione dei fatti al di là di ogni polemica politica. Attendiamo fiduciosi che il Senatore Butti e tutta An, a Como, correggano il tiro. Altrimenti avremmo sicuramente individuato i sodali del dispensiere e dovremo considerare che la lotta per il potere ha preso il sopravvento su ogni forma di pensiero.  Ma a quel punto toglieremmo pure il saluto a Nardone ed ai suoi.