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May 19, 2012, 7:43 am

Il blocco non mi blocca

Vista la mappa delle strade aperte in città a Como ci sono venute spontanee alcune riflessioni sul blocco, diposto venerdì 17 dalla Regione Lombardia con delibera 12921, alla circolazione dei veicoli privati. Intendiamoci: probabilmente qualcuno non aveva considerato appieno le evoluzioni metereologiche (la pioggia) ma questo è irrilevante nel momento in cui si vuole prevenire o abbattere valori di polveri sottili che appaiono considerevoli.

Quello che ci interessa sottolineare è l’organizzazione di un blocco stradale che dovrebbe essere un provvedimento ormai non eccezionale e comunque sempre possibile nel periodo invernale sia perchè già attuato (e quindi collaudato) sia perchè il Comune di Como risulta fuorilegge per il numero di giorni complessivi dell’anno in cui è superata la soglia di immissione di polveri sottili e di pm10 nell’aria come previsto dalla normativa europea.

Però apprendiamo dal panino che l’ingegner Torreggiani – direttore di Spt Linea – definisce imprevedibile il blocco e quindi che era "impossibile per chiunque predisporre un piano operativo coordinato con i Comuni" per garantire un potenziamento del servizio bus e quindi del trasporto pubblico sostitutivo. Senonchè ci troviamo davanti a dichiarazioni curiose: quasi che non siano mai avvenuti blocchi del traffico prima d’ora con le stesse modalità operative e che non esista un piano di emergenza in caso di blocco improvviso.

Così la maggior parte delle strade verso l’esterno risultava aperte e magari il Comune non si era neanche premurato di ascoltare le giuste osservazioni di Marco Butti, Presidente della Circoscrizione 8 (Monte Olimpino, Sagnino, Ponte Chiasso e Tavernola) sull’isolamento di Sagnino essendo stata esclusa via Pio XI dalle strade percorribili. Ma essendo comunque aperti gli accessi…alla fine i veri penalizzati risultano soltano i cittadini residenti.

Però tornando al Torreggiani qualcosa non ci convince. Siamo ormai certi della disorganizzazione del Comune, Spt segue e ruota. Ma non avere un piano d’emergenza è oggettivamente ridicolo. Non si possono portare al lavoro gli autisti? Falso, sarebbero precettabili ex R.d.148/1931 inerente il personale autoferrotramviario. Non si possono pagare gli straordinari? Ecco, forse è qui il problema. Spt costa tanto. E’ il boccone prelibato di Fnm di cui vi abbiamo già detto. Ha tanti debiti. Meno lavora e peggio lo fa tanto di guadagnato…per chi vorrebbe svendere. Però anche qui: non venite a dirci che questo è un blocco trasparente e ben fatto. Anzi diteci pure che chi ci amministra ancora una volta…ha dimenticato di prevedere l’emergenza. Vabbè anche questo….direi va in conto a Bruni. Non per accanimento. Ma risulta pure che i servizi di trasporto aggiuntivi possono sempre essere concordati tra ente pubblico e aziende di trasporti. Per un’emergenza poi dovrebbe essere già previsto. Oppure va bene così anche per il trasporto pubblico in caso di emergenza e necessità? Grazie.


Il blocco non mi blocca

3 Comments

  1. Condorcet scrive:

    Pioggia e vento, prefettamente previsti, hanno reso il blocco inutile e ingiustificato.
    Tanto che nessuno ci ha creduto, nessuno ha fatto blocchi e controlli, nessun mezzo di trasporto alternativo è stato predisposto.
    Non è noto nemmeno se i blocchi servano a qualcosa.
    Ma che cazzo di amministrazione è questa ?

  2. S scrive:

    Io sono un idealista, e mi piacerebbe che gli amministratori evitassero di inchinarsi alla piazza. Si tratta di misure simboliche, lo sapppiamo tutti. Ma anche i simboli hanno importanza. Scrollare le spalle e appigliarsi al “benaltrismo” non aiuta ne’ i polmoni ne’ gli automobilisti. Vivo a Cantu’, dove l’inquinamento da polveri e’ ormai paragonabile a quello di Citta’ del Messico. Domenica non si poteva prendere la macchina? Io uso sempre gli autobus per recarmi a Como, e i mezzi per andare a lavorare a Milano. E se qualche gita fuori porta e’ saltata, no nmi straccio le vesti. Dovrebbe valere il principio che la macchina non e’ un diritto inalienabile, come non lo e’ fumare in faccia alle altre persone.

    Quello che mi ha fatto rabbia, e’ che al blocco non ci credono i comuni stessi. E questo e’ un segnale pericoloso, perche’ delegittima il principio, a favore dei calcoli elettorali.

    Risibili anche le proteste di Spt: dato che sono anni che si presentano i blocchi domenicali, perche’ non hanno mai approntato un piano generale per queste giornate? O bisogna sempre vivere alla giornata? Incompetenza dei vertici, senza dubbio.

  3. frank scrive:

    Questa, non me ne voglia il signor “S”, è una sciocchezza. Il potersi recare al lavoro con i mezzi pubblici è una fortuna, non una virtù. Ci sono lavori che uno deve svolgere per forza con l’auto, magari anche in giorni festivi tra l’altro, ed essendo alcune zone coperte malissimo dal trasporto pubblico a volte l’uso dell’auto è un OBBLIGO! E comunque i bus sono assolutamente inquinanti, quindi…

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