Fine Corsa
Prendiamo spunto dal libro Fine Corsa di Jeremy Leggett. Perchè crediamo che sia arrivato il momento che chi sa parli e dica tutto. E metta davvero tutti in grado di assumersi le proprie responsabilità per quello che avviene. Anche in città. Anche a Como.
Il Re è nudo? Forse stavolta la minoranza in Comune ha battuto il colpo che noi ci aspettiamo batta da anni. Credevamo di essere inascoltati, di avere i nosti venticinque lettori che non danno fastidio al Palazzo.
Ecco, nel nostro piccolo abbiamo fatto i Leggett di turno, gli insiders pronti a denunciare a dire quello che da fastidio, che provoca e che mette in discussione. Niente di più attuale per dare sale alla democrazia, per dare dibattito.
Ora però non possiamo più piangere e lagnarci. Perchè qualcuno ha voluto ascoltare le nostre prefiche, le nostre doglianze…che ora non sono più solo nostre.
Oggi c’è stato il big bang!!
La minoranza ha battuto un colpo. Un colpo serio. Un colpo importante per ristorare un’immagine offuscata da anni di mero attendismo. Di tatticismi costruiti nei garages della poltica, oscure stanze dove si perpetrano riti arcani che gli aruspici di un tempo non saprebbero forse comprendere.
E’ la fine della corsa, la rinascita di una speranza e di tutte le istanze che trovano finalmente in modo democratico la strada dell’istituzione per dare risposte sensate e non da boudoir di sapientini che trascendono il loro ruolo diventando casta e non rappresentanza legittimata.
Ecco è la fine della corsa, dell’equivoco, dell’impostura contrapposta che ha per anni bloccato energie e negato evidenze.
E’ il ritorno alla chiarezza, alla trasparenza, alla voglia di sapere.
Di sapere di Bruni e dei suoi interessi, quali quelli predominanti e perchè.
Il consigliere Rinaldi, che non si ricandiderà alle prossime elezioni comunali, ha deciso di dare quella mano di trasparente al Palazzo che manca da lustri.
Cari amici, cari lettori, cari impostori e cari tutti, cristiani e non cristiani, mussulmani e valdesi…cari contribuenti…cari tutti i comaschi e le comasche….Cara intellighenzia di Como, cara borghesia tradita nell’ideale, cari professionisti, cari oppossitori, cari diseredati…è l’ora che il Sindaco parli!!! Perchè ora è un atto ufficiale dell’opposizione al Re, a quel Bruni professionista e Sindaco che mescola ruoli e lavora tanto. Diremmo uno scacco…Una richiesta ufficiale, formale di sapere…di sapere come e quando il Signor Sindaco abbia rievuto incarichi da amici da lui stesso premiati; di sapere se gli interessi personali si sovrappongono a quelli dell’istituzione. E’ l’ora grazie all’interpellanza che vi diamo in esclusiva…di fare chiarezza, di guardarci in faccia e di parlare chiaro. E’ l’ora che il Signor Sindaco ci dica chi gli ha dato incarichi professionali, come li abbia ricevuti, come questi impegni si concigliano con la sua carica di Sindaco, Sindaco come rappresentante della cittadinanza. E’ ora che si sappia e che il Sindaco risponda formalmente e per iscritto se i suoi interessi privati si sommano a quelli pubblici. E’ ora che il Sindaco ci dica come si concigliano ruoli diversi, casacche diverse, responsabilità diverse. E’ ora che ci dica se sono sensazioni diffuse infondate quelle che lo vogliono distratto, poco attento alla città e alle sue sofferenze. E’ ora che finisca una corsa pazza che vede tutti coprire ruoli impropri e avere responsabilità di cui alla fine non si ha responsabilità. E’ ora di sapere. E ora: vogliamo sapere. Non ci sono più spazi, non possiamo andare avanti con supposizioni, ipotesi e congetture. Vogliamo sapere chi è il nostro Sindaco, che interessi difende, quali affari tratta. Perchè gli unici affari di cui ci importa sono i nostri. Che vorremmo fossero curati bene. Non da gente distratta e troppo impegnata.
Caro Signor Sindaco risponda celermente a Rinaldi. E cordialissimi saluti.
Allegato: Interpellanza con richiesta di risposta scritta [PDF]
Visura Camerale [PDF]
Post riassuntivo: Il Sindaco fa il Sindaco non solo in comune..








Finalmente qualcuno che mostra un minimo di coraggio civile e non sta fermo in un angolo, silente, magari borbottando.
Massimo rispetto per Rinaldi se, dopo aver presentato quest’interrogazione, proseguirà nella verifica (basta chiedere i certificati camerali dei soci dello Studio del futuro ex sindaco e di quelli della famiglia Bordoli per riuscire a capire meglio come ci si incroci, professionalmente, in un modo, diciamo così, almeno politicamente discutibile).
Se vuole completare l’opera, ed ha voglia di leggere un testo molto lungo, chieda anche il camerale di Botta.
Se poi non si ripresenterà per il prossimo consiglio comunale avrà da parte mia il massimo della considerazione umana perchè dimostrerà di mettere in secondo piano la propria persona a favore di un rinnovamento di uomini che è visibilmente necessario.
Nulla di personale, vorrei precisare, ma è democratico pensare a far andare in consiglio comunale uomini (e donne) sotto i 40 anni con desiderio di interessarsi alla cosa pubblica.
Se poi ci sono i Sapere di turno che questo non lo capiscono spero che i dirigenti politici Ds riescano a trovare le giuste parole per ringraziarlo e pregarlo di stare a casa al prossimo rinnovo.
Rinaldi la ringrazio e spero, in ogni caso, di vederla sempre partecipe di questa minoritaria battaglia politica magari rivestendo altri ruoli od aiutando, per l’appunto, giovani di talento a venire in evidenza.
A parte che ogni volta che parlate di me, Nardone e Corengia, vedo quanto siete realmente vicini ai giovani che si impegnano in politica.. Tutto il resto della storia si commenta da sola.. Ma realmente pensate che queste stupidate possono avere un senso? Amministriamo una città importante con problemi importanti, queste cacchiate le lasciamo a chi non è in alcun modo in grado di essere incisivo in alcunchè.. Rinaldi dimostra una volta di più di essere un personaggio piccolo ed incapace di focalizzare quali siano i veri problemi, sono certo che non si sentirà la sua mancanza nel prossimo mandato..
@Bernasconi,se per piccolo si intende fare il proprio dovere viva i piccoli!!
Poi io spero che la risposta sia veloce anche per dare lezioni di trasparenza e ti dirò mi sarei aspettato che l’avessero fatta magari i consiglieri giovani.. e poi non vedo cosa ci sia di male a chiedere.. al primo cittadino, non è mica il Messia penso sia curioso anche tu, visto che immagino non saprai.
Poi io penso positivo e non ci vedo niente di male, perchè il nostro sindaco è una brava persona e metterà a tacere le male lingue!
Un piccolo personaggio…..ma sig. Bernasconi…non mi lasci così…mi spieghi meglio…..scusi sa…..
Ho letto il testo del Sig.Rinaldi…è solo una richiesta e come tale merita una risposta…..
Grazie.
Come si dice…… “chi non ha peccato scagli la prima pietra” questa interpellanza, sicuramente opportuna per vedere di fare un pò di chiarezza ma che non deve diventare una caccia ai fantasmi (se no diventa un arma a doppio taglio) proviene dal Consigliere|insegnante Rinaldi…….
Si veda di rispondere nel merito visto che fare parte del collegio sindacale della Limonta, se non ricordo male, non è un incarico gratuito nè mal retribuito.
Un sindaco di una grande città sarebbe meglio che lo facesse a tempo pieno proprio per evitare sospetti di essere parte in causa o di aver agevolato dei colleghi.
Valeva anche per Botta ed, infatti, vi segnalavo di stampare la lunghissima lista di collegi sindacali in cui è presente e che, nella maggior parte dei casi, lo vedevano presente anche quando era sindaco.
Leggere con attenzione la lista delle società aiuta a capire cosa vuol dire che esiste la necessità di regolare i conflitti d’interesse (reali o potenziali che essi siano).
@Bernasconi, attaccare sul piano personale non è certo dimostrazione di particolare intelligenza e si presta all’auspicio che neppure tu sia presente nel prossimo consiglio comunale.
Non si sentirebbe neppure la tua di mancanza.
Nessuno è indispensabile, men che meno in politica.
@sanjust
l’unica cosa di cui nessuno ha bisogno è di farsi fare la morale da te, che rimani solo un qualunquista. La mancanza di Rinaldi o mia, se gli elettori dovessero ritenerlo opportuno, è un sentimento che potrà provare chi ha quantomeno il coraggio di mettersi in gioco e di dedicare tempo ed impegno a quel che ritiene il bene della città. Non certo due o tre invidiosi la cui unica preoccupazione è sapere cosa guadagnano sindaco,assessori e consiglieri.
@percy
È forse prevista una incompatibilità tra il ruolo di sindaco e quello di Sindaco? È forse previsto qualche limite all’attività sindacale professionale a seguito dell’elezione a primo cittadino? C’è una qualsivoglia norma dello stato che dice questo? No, vero? C’è per converso la costituzione che specifica come sia un diritto di tutte le classi sociali partecipare alla vita politica.. Fatela finita di fare i pagliacci, ribadisco, in questa città abbiamo cose più importanti a cui pensare..
@morgana
non ho letto il testo scritto da Rinaldi, e nemmeno ci tengo, ma ritengo l’iniziativa contraria al regolamento del Consiglio Comunale, e ispirata più da invidia che non da disinteressata voglia di indagare. per quale motivo, se nulla c’è di illecito il sindaco dovrebbe mai rendere conto in aula della sua attività professionale privata? Rinaldi come al solito si distingue per la sua cattiveria, piccineria ed inutilità..
nulla poi voglio dire su chi grida all’alba di un nuovo giorno per questa sciocchezza della quale non gliene frega niente a nessuno.. Poveretto.. Evidentemente non ha nulla di meglio di cui rallegrarsi..
Grazie Sig. Bernasconi.
Sono più che convinta che Lei se ci fosse qualcosa che non va…sarebbe il primo a denunciare il “fatto”….giusto.
Comunque siete fortunati avete un Sindaco che ha la dote di “sdoppiarsi”…….io non ci sono mai riuscita….dico “a sdoppiarmi”….
@Bernasconi non mi dire che siamo arrivatti a citare l’Invidia… perchè poi immagino che pesti i piedi per terra.. e mi sembri alla frutta come argomentazioni.
Per quanto riguarda l’incompatibilità chi ha detto che la si cerchi, è invece interessante capire per trasparenza anche come il Sindaco riesca brillantemente a sviluppare il suo business.
Sempre a pensar te… Uffa
@ Bernasconi prima di parlare di qualunquismo sarebbe necessario anche sapere cosa vuol dire il termine.
Se si intende una persona che parla un pò su tutto cercando di interpretare, un pò ruffianamente, il sentire “medio” direi che il ritratto, probabilmente, ti assomiglia molto.
Mi sembra che il giochetto dell’insultino sia un pò la tecnica di default per poter dire un pò di tutto ed il contrario di tutto senza mai venir contraddetti.
Sinceramente, delle tue personali opinioni poco mi importa quindi puoi anche evitare.
Se merita ti rispondo e puntualizzo lo stesso.
Rispondi nel merito, visto che hai un ruolo pubblico, e, già che ci sei, dacci l’informazione (peraltro pubblica in camera di commercio) di chi sono i tuoi professionisti così comprendiamo se stai, per caso, anche tu parlando un pò per fatto personale.
@morgana
intendo tra le tue parole un impressione di umorismo molto british, che tuttavia non riesco a cogliere. Chi può farlo, ovvero imprenditori e professionisti, è giusto che profonda il proprio impegno privato come meglio ritiene, anche facendosi coadiuvare da associati o dirigenti, e poi si applichi alla gestione della res pubblica.. In molti casi è proprio vero, ci si trova a sdoppiarsi, ma non ci vedo niente di male.. Anzi!
@Percy
guarda che è questo post ad essere sproporzionato! Si parla di una sciocchezza come se fosse un fatto epocale.. Ed hai ragione, tra un pò a furia di buttare parole al vento, inizierò a battere i piedi o a trattenere il respiro fino a quando non otterrò riscontro.. D’altra parte con chi considera queste stupidate importanti, quali altre armi si possono usare se non quelle più infantili? Ribadisco il concetto sull’invidia: ma chissenefrega se Bruni fa il revisore o il sindaco per questa o quella società, e se lo fa lui o il suo coadiutore di studio.. In questa città abbiamo cose parecchio più importanti su cui discutere! I dati che chiede Rinaldi sono dati pubblici, se li vada a prendere alla CCIAA. Cosa c’entra lo strumento dell’interrogazione a risposta scritta con la vita privata del professionista Bruni? Che senso ha? Questo strumento dovrebbe essere utilizzato per avere chiarimenti su cose inerenti la P.A. .
@santjust
non mi risulta di avere insultato nessuno. Qualunquista sei e qualunquista rimani, tipico esempio di quell’Italia di 56milioni di commissari tecnici. Parli e sputi sentenze basate sulle tue idee senza approfondire le cose, e senza ammettere contraddittorio.. I consiglieri comunali hanno poteri di indirizzo e controllo sull’amministrazione comunale, posso capire il dramma personale di chi non indirizza e non controlla alcunchè da almeno un paio di lustri pur essendo presente nel consesso a ciò preposto, ma è proprio Rinaldi a far scadere il suo mandato elettorale in un banale attacco personale al sindaco ed a tutti quelli che non vivono di politica, ma anche del loro lavoro individuale o della loro impresa. Tra le varie aziende di cui sono contitolare, che sono circa una decina, solo alcune presentano l’obbligo di avere un consiglio sindacale, ed ovviamente il dott.Bruni non risulta in nessuno di questi, nemmeno come supplente. Ciò non toglie che se un giorno dovesse rendersi libero un posto o dovessi averne bisogno, potrò tranquillamente riservarmi di chiedere al dott Bruni di parteciparvi..
Ti ripeto non attribuire atteggiamenti che sono tuoi ad altri.
Sono certo che Bruni non è tra i tuoi professionisti ma magari ci sono, che so, Bordoli e Botta e sarebbe trasparente comunicarlo ad i tuoi elettori.
A me, sinceramente, non interessa nulla visto che certamente non ti voto.
Quindi mi tutelo in modo diretto da ogni possibile conflitto d’interessi.
A me personalmente interessa sapere se e dove fa il sindaco e se lo studio fa consulenze pre delle società in cui il comune e socio e da quando. Non ci vedo niente di male, saranno poi gli elettori a decidere e comunque è un passo in avanti verso la trasparenza che dovrebbe essere cara al primo cittadino.
E poi comunque certi incarichi quando si ha una posizione si possono rifiutare, fare il Sindaco di una città è una missione, per cui non si parla di incompatibilità ma di inopportunità..
E’ una sorta di ossimoro : perchè la trasparenza dovrebbe essere cara ad un futuro ex-sindaco ciellino ?
Andrea…
Trovo difficile crede che oggi in Italia esista un Sindaco che abbia a cuore solo il bene della sua Città….e trovo lo sdoppiamento qualcosa che tolga attenzione ad un incarico dato da una comunità….
Il mio “umorismo” è dato da esperienza diretta……..
Ciao…..
@ santjust
spiacente, nemmeno Botta e Bordoli rientrano nei consigli sindacali delle aziende di cui sono contitolari. Ti ricordo che non parliamo di pericolosi opregiudicati, ma di validi professionisti, cosa gliene dovrebbe fregare agli elettori?
@percy
che tu lo voglia e lo possa sapere non è in discussione. Ogni cittadino ha diritto di sapere tutto quello che non è protetto su di un altra persona, a maggior ragione se è una delle persone che amministrano il suo comune.. Diverso è che sia un consigliere comunale, in aula, ad abusare del suo potere di controllo per chiedere dati che potrebbe tranquillamente andare a chiedere in CCIAA.. Che senso ha? E soprattutto che senso ha eccitarsi tutti perchè questo è accaduto?
@Bernasconi, non è eccitazione e un’altro sensazione, curiosità.
Io ritengo che sia DOVERE di chi è primo cittadino essere trasparente, non parlerei di abuso di potere del consigliere Rinaldi, direi semplicemente, che ha fatto il suo dovere, ha chiesto di sapere. nulla più.
Mi sembra che tu ne stia facendo un dramma, non è mica reato di lesa maesta chiedere quanto scritto nell’interpellanza.
E devo dire che tuo arrocco e difesa del primo cittadino aumenta ancor di più la mia curiosità..
La considerazione di Rinaldi immagino debba essere interpretata come la richiesta, politica, di sapere se esistono potenziali conflitti d’interesse e scambi professionali all’interno di coloro che dovrebbero, ricordiamolo, occuparsi della cosa pubblica.
Non esiste in Italia una norma che impedisce queste pratiche ma credo che sarebbe apprezzabile una cristallina trasparenza da parte di chi riveste posizioni che possono indurre altri a proporre incarichi con un fine, magari anche non dichiarato, di attuare una captatio benevolentia.
Conoscere per deliberare.
Lo diceva Einaudi, non un pericoloso comunista.
Lasciamo che gli elettori conoscano e si facciano delle proprie opinioni politiche in merito.
Certo se l’Araldo volesse fare qualcosa di democratico e di utile potrebbe realizzare una sua inchiesta veramente giornalistica ed andare a spulciare un pò gli incarichi degli associati del futuro ex sindaco, di Botta che l’ha preceduto, della Bordoli Family, dell’assessore allo spreco (che non si crederà ma è iscritto all’Ordine), del presidente uscente dei revisori comunali.
Solo per leggere e capire quella di Botta e di Bordoli ci vuole una bella mattina ma può essere una lettura istruttiva sul potere locale (quello vero).
Se poi non appare nulla di interessante gli rimborso io il costo delle visure.
Bravo anonimo. Allora fai una bella cosa, falla tu l’inchiesta invece di chiedere che siano altri a ficcanasare nella vita privata altrui. Poi se emerge qualcosa di “interessante” impugna mouse e tastiera e scrivi un bel post..
Percy
io combatto contro il principio, per quel che me ne frega a me i conti dei Bordoli,Gaddi,Botta e Bruni li potreste spulciare a vostro piacimento. Non mi piace il principio secondo il quale i professionisti siano poco trasparenti se si mettono a fare politica, perchè poi toccherà anche agli imprenditori e a tutte le altre categorie non soggette a cottimo. In aula lo ribadisco per la terza volta, dobbiamo pensare a risolvere i problemi della città, e fidati, a parte ai cittadini di questo blog (che spesso sembrano vivere al di fuori del mondo), agli altri non gliene frega un cacchio di chi siano i clienti dello Studio Bruni, dello Studio Bordoli, o degli altri studi professionali appartenenti ad amministratori.
Ma io lo ripeto, non capisco questo polverone che alzi quasi a delegittimare la richiesta di Rinaldi…, ti dirò oltre ai problemi della città da risolvere e sono tanti, ai cittadini interessa capire. Con il voto avete una delega a rappresentarci non avete in mano una sentenza in cui i cittadini sono degli interdetti e ti dirò e lo ripeto Rinaldi ha solo fatto il suo dovere, poi Bruni spiegherà e ci farà capire e vedere ma questo discorso vale anche se fosse Agnelli.. la Trasparenza è un valore importante e fondamentale nella vita politica.
Ma guarda che io non sto alzando nessun polverone! hai letto il post che stiamo commentando prima di pubblicarlo? È ghino che scrive per decine di righe sull’avvenuta alba della nuova era, mentre invece non mi sembra sia successo niente di epocale.. La trasparenza non è sapere quanti e che clienti hanno i professionisti impegnati in politica, ma piuttosto pretendere che siano rispettate le niormali regole sociali nell’amministrazione pubblica. Insieme a Corengia e Pettignano, ho intenzione di proporre una commissione di saggi apolitici che vagli i curricola dei candidati nelle amministrate, in modo da evitare che queste possano continuare ad essere un rifugio per i falliti o un punto di ritrovo per coloro che sono in vendita.. In comune a Milano ed in Regione esiste già un organismo del genere.. Perchè non a Como? Questa è trasparenza, non le sciocchezze che avete scritto fino ad ora..
@Bernasconi bella l’idea della commissione. A quanta gente dobbiamo pagare uno stipendio?
Agli elettori interesserebbe invece sapere qualcosa di più dei propri amministratori e, per esempio, sapere se il sindaco è stato presidente del collegio dei revisori od il consulente di società che hanno importanti rapporti con gli enti pubblici.
Poi decideranno loro se continuare a votarli.
Se fossi in grado di farla pubblicare sull’Araldo della diocesi o sul giornalino che segue ogni mossa del Princeps non si preoccupi che un’inchiesta piuttosto interessante sugli intrecci del potere locale sarei ampiamente in grado di farla da solo.
Mi ha dato un’idea.
A tempo perso vedo di organizzarmi e cerco di farla pubblicare.
Se viene fuori qualcosa d’interessante un ritorno in consiglio comunale tramite i consiglieri d’opposizione vedo di garantirglielo.
Alle volte mi chiedo xè spreco polpastrelli a scrivere e a rispondervi.. Comunque:
@ Ghino
ho forse scritto che la commissione prevederà degli stipendi per i suoi membri? Al massimo un gettone di presenza per le volte in cui si dovrà riunire.. Anche se ho la quasi certezza che non sia possibile pagare membri di una commissione comunale non consiliare.. Se è la trasparenza che vuoi, te la sto dando, se invece vuoi solo criticare e dire stupidate vai pure avanti, ma renditi conto che sei ininfluente..
@anonimous
Bravo, chi fa da se fa per tre, al massimo se nessuno le dovesse pubblicare la sua importantissima inchiesta, le consiglio di conservarla. Non vorrà mica far crescere i suoi figli e nipoti con una mente normale vero? Via il “gatto con gli stivali”, “cenerentola”, “la sirenetta”, “hansel e gretel”, “robin hood” etcetera, ben venga la madre di tutte le inchieste. Se poi dovesse vincere il Pulitzer mi faccia sapere..
Non si agiti troppo e si preoccupi dei suoi figli, se ne ha, e delle compagnie che possono correre il rischio di frequentare da grandi.
Ai miei figli io mi limito ad insegnare, anche leggendo e commentando dei libri, che l’etica nella vita non è fatta di parole ma di azioni concrete.
Che si deve studiare, lavorare, impegnarsi sempre, senza scorciatoie, raccomandazioni, associazionismo dagli scopi ufficiosi non commendevoli.
mi perdoni, se questi sono gli insegnamenti che Lei da ai suoi figli, si metta il cuore in pace, diventeranno di centro destra!! Si faccia coraggio, capita anche nelle migliori famiglie..
Non penso proprio.
I figli osservano quello che facciamo e ne prendono esempio.
I predicozzi moralistici, se non sono seguiti da concrete azioni, non servono ad educare.
Rispetto degli altri, cooperazione e spirito di gruppo, partecipazione disinteressata, sono valori progressisti.
Il rozzo individualismo carrierista che si vede spesso in giro per la città, questo sì, produce certamente tanti bei cloni del nano mentiroso o del post-fascista in doppio petto.
E’ un rischio che sono certo di non correre.