Blog Campagna contro la tortura

dicembre 10, 2006 in Como by inpolitica.net

Viene oramai definito da più parti il quinto potere, per la sua forza e velocità di trasmettere informazioni, notizie, per la capacità che può avere a far nascere discussioni, confrontarsi, veicolare messaggi, campagne.

Stiamo parlando della rete, e nello specifico stiamo parlando della blogosfera.
Lo staff di inPolitica.net vuole lanciare a partire da oggi, 10 dicembre 2006, Giornata Mondiale per i Diritti Umani, nonchè 58° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani una blog-campagna in collaborazione con otromundoesposible.com, blog degli amici Abraham Canales Fernández e Marina Sanmartín.

A seguito dell’iniziativa di molti intellettuali e università statutinitensi contro la legge conosciuta come Military Comissions Act of 2006, legge che permette di lasciare nelle mani di arbitrari comitati militari singoli, gruppi, comunità, presunti sospetti nemici degli Stati Uniti d’America autorizzando legalmente un largo uso dei più svariati sistemi di tortura – e che gà avevamo ampiamente condannato dalle pagine di questo blog -, ecco nascere questa blog-campagna, che vuole urlare a chiare lettere il suo NO ALLA TORTURA!

L’adesione è alquanto semplice: qui trovate il Manifesto contro la tortura approntato dallo stesso Abraham in castillano, e già tradotto in catalano, francese e adesso anche in italiano. Leggetelo, e se siete d’accordo, a seguito del medesimo trovate le semplici indicazioni per sottoscriverlo, lasciando l’indirizzo del vostro blog ed impegandovi a scrivere un vostro post da pubblicare assieme al banner della campagna nella vostra pagina personale.

Come vedete la forza della rete è notevole, dagli Stati Uniti l’eco di questa protesta è giunto sino in Spagna, coinvolgendo già più di un centinaio di bloggers, tra cui associazioni umanitarie e portali di giornalisti indipendenti.
Noi vogliamo veicolare questo grande messaggio anche in Italia, e magari cercare di farlo arrivare ancora più lontano, il più lontano possibile.

Visto che la rete non ha confini, proviamo ad abbattere quelli di una pratica aberrante condannata da elementari principi di umanità.