Per Pinochet … A livella… non esiste…
Vi ricordate la vicenda di Sulmuna? Se non ve la ricordate allora vi do una mano, nel mese di ottobre 2006 moriva Fernando Scipione, 47 anni, morto d’infarto sul suo tir, durante una trasferta di lavoro a Messina e fin qui sono cose che capitano.. purtroppo se non che il povero camionista è stato sepolto senza funerale.. perchè?
Perchè don Gaetano ha rifiutato di farglielo poichè il camionista era DIVORZIATO ed il divieto è stato pure avallato dal vescovo di Sulmona… che disse tutelando il prete "ha applicato le norme, non ha quindi fatto altro che rispettare, in piena autonomia, quanto stabilito dalla nostra religione", comunque "umanamente" è stato solo concesso l’uso della chiesa per la veglia funebre. La messa no.
L’errore di Fernando Scipione è stato quello di essere come disse la moglie "Un uomo bravo, onesto e lavoratore" ma tutto ciò non ha avuto valore per la chiesa perchè DIVORZIATO.
Oggi invece si è svolto il funerale di Pinochet, la sua bara è stata portata a spalla da otto cadetti fino all’altare, dove il vescovo castrense, monsignor Juan Barros Madrid, ha officiato la messa funebre. Alle 10.55, (le 14.55 ora italiana) è entrata nel Patio Alpatacal Lucia Hiriart, la vedova di 84 anni di Pinochet (nella foto prende pure l’Ostia si sarà confessata?), accompagnata dal comandante dell’esercito, Oscar Izurieta Ferrer.
Certo Pinochet non era divorziato ma era un assassino, aveva sulla coscienza 20.000 persone almeno… e mi domando come sia possibile, forse la religione cattolica ritiene meno grave essere un barbaro assassino che un divorziato? non so mi viene qualche dubbio….








Il tuo è lo stesso dubbio che viene ai tanti divorziati che non si possono accostare all’eucarestia mentre Totò Riina si.
Perchè non riesco ad essere meravigliato della presenza di un vescovo per rendere omaggio a questo criminale ? Forse perchè il ricordo di Wojtila che lo abbraccia fa ancora più schifo ?
Vorrei ricordare, viceversa, il cantante Victor Jara con il racconto della moglie :
(Victor Jara l’11 settembre 1973 viene arrestato ed internato nello stadio “Chile” (oggi stadio “Victor Jara”) e dopo pestaggi e torture, su ordine dello stesso Pinochet, viene ucciso). Racconta Joan : “Siamo saliti al secondo piano, dove erano gli uffici amministrativi e, in un lungo corridoio, ho trovato il corpo di Vìctor in una fila di una settantina di cadaveri. La maggior parte erano giovani e tutti mostravano segni di violenze e di ferite da proiettile. Quello di Victor era il più contorto. Aveva i pantaloni attorcigliati alle caviglie, la camicia rimboccata, le mutande ridotte a strisce dalle coltellate, il petto nudo pieno di piccoli fori, con un’enorme ferita, una cavità, sul lato destro dell’addome, sul fianco. Le mani pendevano con una strana angolatura e distorte ; la testa era piena di sangue e di ematomi. Aveva un’espressione di enorme forza, di sfida, gli occhi aperti.”
Dopo averlo ucciso, i militari non solo hanno proibito la vendita dei suoi dischi, ma hanno anche ordinato la distruzione delle matrici.
Ricordatevi di questa inaudita ferocia.
Gli esempi sono così tanti che mi riesce difficile proporli.
La chiesa cattolica dovrebbe scusarsi per anni per aver sostenuto un tale regime ed invece manda un vescovo a celebrare un funerale.
Vergogna.
Non è sano mischiare politica e religione. Il diritto canonico è chiaro, i divorziati sono automaticamente scomunicati. Gli assassini no. La logica è anche ovvia, per i cattolici più oltranzisti chi divorzia spergiura il patto di vita comune sottoscritto con Dio, e quindi è un fatto gravissimo ed inaccetabile. Per esempio ricordo di quando fu necessario trovare in fretta e furia un altra madrina per il battesimo di una mia nipotina, dato che la prevista signora e suo marito erano sposati solo civilmente. È proprio in queste cose che chi è laico deve dimostrare di esserlo, permettendo a chi la pensa diversamente di fare e di comportarsi come meglio crede. Nessun cattolico si indigna davanti a due persone che scelgono il matrimonio civile, ma costoro poi devono rispettare prima di tutto le loro idee, e quindi non pretendere di entrare ed uscire da una comunità (che come tutte le comunità ha le sue regole) a proprio piacimento, o seguendo la comodità di questo o di quel momento della loro vita. Poi può essere opinabile una così aderente applicazione dei dettami (a volte un pò antiquati) della morale cattolica e del diritto canonico, ma non è certo il caso di gridare allo scandalo. Il generale Pinochet sarà anche stato un assassino, perchè mandò a morte migliaia di persone senza processo, ma allora lo sono stati anche tutti i partigiani, il sedicente eroe Moretti (che ha pure ucciso di mano propria), e tanti altri tra cui diversi deputati di centro-sinistra.. Per i cattolici Pinochet è un fratello che si è certo macchiato di peccati gravissimi, ma che con i sacramenti si è riconciliato a Dio. Può essere difficile da capire, ma tutto ciò ha una logica.. Nessuno si lamenterebbe se un imam rifiutasse di celebrare un funerale mussulmano ad un ateo, perchè lo si fa solo nei confronti dei cattolici? Secondo me il motivo è da ricercarsi nel profondo radicamento che il cattolicesimo ha nella società italiana, però come in ogni cosa non si può prendere solo ciò che ci è comodo rifiutando quel che ci è scomodo.. O si è cattolici o non lo si è, sono scelte che ognuno fa, la cosa più importante è essere coerenti con se stessi..
Bernasconi, dal tuo discorso si evince senz’altro che essere cattolici non aiuta nella vita perchè le regole sono assurde e antiquate (e infatti tutti le violano) e, quand’anche uno lo sia in modo fortissimo, la cosa non gli impedisce di essere uno dei peggiori mostri che l’umanità ricordi. Quella mostruosità è anzi, di fatto, pubblicamente encomiata dalle alte gerarchie della chiesa cattolica.
Considerando anche che le gerarchie ecclesiastiche cattoliche costano a tutti noi mezza finanziaria all’anno, mi vuoi gentilmente spiegare a che cosa diavolo serve essere cattolici ?
Non sarebbe meglio destinare tutti quei milioni di euro ad alzare la pensione minima della povera gente e lasciare eventualmente che sia quella povera gente che, di sua volontà, se lo ritiene, versi l’obolo ai preti che eventualmente soddisfano le sue esigenze spirituali ?
Si critica giustamente il governo Prodi per l’aumento delle tasse, ma perchè dobbiamo accettare tutti di pagare oltre 10.000.000 di euro all’anno di tasse sul culto cattolico ?
Se intanto si eliminasse questa palese ingiustizia, la nostra considerazione per la chiesa cattolica sarebbe enormemente maggiore, la stessa che tutti, in cuor nostro, riserviamo a quei culti che privilegiano l’edificazione dello spirito rispetto alla cura dei possedimenti materiali.
Se la chiesa cattolica ritenesse il divorzio un peccato peggiore dell’assassinio di massa, come sembrerebbe dalle tue parole, la Chiesa cattolica sarebbe l’espressione della barbarie fatta sistema e si potrebbe quasi pensare che meriti di essere messa fuori legge.
Io, che sono contrario a punire i reati di opinione, non lo vorrei, ma finchè in Francia è punito chi nega l’olocausto, finchè in Italia è proibita l’apologia di fascismo, la Chiesa dovrebbe ugualmente essere impedita nelle sue incredibili esternazioni, come quella riportata all’inizio di questo capoverso.
ERRATA CORRIGE
Scusate, l’ora tarda mi ha fatto scrivere una cifra sbagliata di un fattore 1000.
I soldi che noi italiani diamo ogni anno alla Chiesa cattolica sono 10 miliardi di euro, non 10 milioni di euro.
Essi sono la somma di 8 per mille, stipendi al personale ecclesiastico, sgravi fiscali e un lunghissimo elenco di contributi di diversissimo tipo.
Che differenza dal diritto canonico, scritto da uomini fallibili che si credono infallibili, e i passi del Vangelo!
Gesù Cristo non ha scacciato il pubblicano o la prostituta ha dato loro una speranza di salvezza.
Questo parroco, al contrario, si è rifugiato nella farisaica difesa del diritto (!), negando ad un povero uomo il funerale!
Per quanto riguarda il secondo caso: Gesù Cristo salvò uno dei due “ladroni” perchè si pentì prima di morire, se Pinochet ha fatto lo stesso siamo in linea con il dettame di Cristo.
Secondo me in nessuno dei due casi il Signore è stato ascoltato!
Mi sembra assurdo criticare Papa Giovanni Paolo II e la sua visita a Pinochet.
A parte l’etichetta diplomatica, incontro di due capi di stato,ci fu un severo ammonimento del Papa a Pinochet.
La stessa valenza la si ebbe quando incontrò Castro, altro sanguinario dittatore, quindi è fuorviante vedere nel viaggio apostolico del Papa una legittimazione di un regime piuttosto che di un altro!
Se così fosse la par condicio è stata rispettata!
@Coldax della par condicio papale non mi interessa. Il viaggio in Cile è stato un favore reso al regime fascista di Pinochet ed è stato un’indiretta censura della teologia della liberazione.
Non bastano i solleciti educati, in privato ,per evitare stragi ed orrori.
La vicenda del rapporto della gerarchia cattolica con nazismo e fascismo ce lo testimonia e la viltà di moltissimi, che potevano parlare e farsi ascoltare, ha consentito un orrore senza pari, la persecuzione degli ebrei e la shoah.
Non ho visto la scomunica di Hitler e di Mussolini negli atti vaticani.
Quella dei divorziati sì.
Fate un pò voi.
Che poi non fosse il caso di fare qualcosa di analogo con Castro non posso che essere d’accordo.
Ma come ho già detto la maggior preoccupazione della visita a Cuba non fu per i dissidenti ma per le proprietà della chiesa ancora indisponibili.
Quindi, sotto traccia, sempre per questioni terrene si muove l’amministratore delegato della più importante società immobiliare del mondo.
Poi che molti cattolici siano impegnati in tutt’altro è un’assoluta verità.
E’ la gerarchia vaticana che si critica spesso, e con intensità, non l’attività meritevole di moltissimi cattolici e di moltissimi preti in ogni parte del mondo.
Tutte queste persone non sarebbero andate al funerale di Pinochet, in ogni caso.
Ed avrebbero fatto più che bene.
Il fatto che metà Cile voglia salutare ed omaggiare l’ex capo di stato dovrebbe far riflettere: nè Mussolini, nè Hitler, nè Stalin in passato, nè Castro tra qualche mese hanno avuto o avranno un sentimento di riconoscenza da parte dei propri concittadini. Questo testimonia l’unicità della temporanea caduta della democrazia in Cile, votata di fatto dal parlamento per impedire una dittatura filo-sovietica di un presidente che governava contro la costituzione.
Ma è opinabile la collusione netta tra Chiesa (o Vaticano) e regime nazista.
Stranamente si guarda solo un aspetto della vicenda e si tralascia tutto il resto.
Intendi dire che Pio XII era filonazista? Che avallò la shoah?
Questa tesi è già stata ampiamente confutata da storici di primissimo livello, non da cialtroni revisionisti.
Allora non dimentichiamoci che USA,URSS e Gran Bretagna erano consapevoli dell’esistenza dei campi di sterminio, eppure non fecero nulla per ovvi motivi strategici. Allora Roosevelt e Churchill hanno “tenuto bordone”
a Hitler e quindi, indirettamente, avallato la shoah?
Tralasciando la questione e tornando alla “colpa” del Papa di aver parlato con Pinochet o Castro, bhè rientra in un sano “realismo” della politica vaticana.
“Non è sano mischiare politica e religione” dice Andrea Bernasconi. Allora in Vaticano e nei Vescovadi del mondo c’è tanta gente che sta poco bene.
La gerarchia cattolica, a mio giudizio, si macchiò durante la seconda guerra mondiale di un grave peccato (se vogliamo usare la loro terminologia) e cioè l’ignavia.
Ed attenzione sto parlando di gerarchia non di tutti i cattolici europei che fornirono testimonianza ed esempio di grande altruismo e di spirito di sacrificio, assumendosi anche grandi rischi personali (spesso venendo anche uccisi dai criminali nazisti e fascisti).
I cattolici, infatti, parteciparono alla resistenza e cercarono di aiutare molti ebrei ad evitare lo sterminio.
Ma io mi riferivo alla gerarchia che, nel suo complesso, ebbe rapporti vergognosi con i fascisti ed, in molti casi, anche con i nazisti.
Sono gli stessi cardinali che, alla fine della guerra, coordinarono la fuga dei criminali nazisti in sudamerica mettendo le basi culturali ed umane per aiutare tanti futuri dittatori e massacratori anche in questo continente.
Quelle persone non andavano aiutate, andavano consegnate alla giustizia degli uomini
@ Anonimo perchè perdi tempo a scrivere cose tanto stupide quanto ignobili tutte insieme ?
Cito, anche se mi fa tristezza farlo : “Questo testimonia l’unicità della temporanea caduta della democrazia in Cile, votata di fatto dal parlamento per impedire una dittatura filo-sovietica di un presidente che governava contro la costituzione”
Ma cosa dici ? Allende fu votato dalla maggioranza dei cileni, non governava affatto contro la costituzione ed era un socialista moderato e stimabile.
I fascisti cileni fecero un colpo di stato sanguinosissimo e misero sotto una cappa di ferro il Cile per moltissimi anni e furono “giustificati” e sostenuti solo da Kissinger e da altri pazzi furiosi che stavano nell’amministrazione americana di allora.
Il numero di morti e di torturati fu così enorme che non riesco ad andare oltre.
E’ vero che Hitler andò al potere con il consenso elettorale dei tedeschi, e questo fatto lascia sempre inquieti quando si parla di voto democratico, ma Pinochet non ebbe nessun voto democratico per andare al potere.
Ci andò con i carri armati e con la tortura elevata a sistema.
Vergognati.
“Allende fu votato dalla maggioranza dei cileni, non governava affatto contro la costituzione ed era un socialista moderato e stimabile.”
San just, se le tue letture si spingessero oltre la copertina del manifesto e dell’unità, sapresti che il parlamento cileno votò, nell’agosto 1973, a maggioranza di due terzi, un accordo con cui sanciva ben 20 violazioni di norme costituzionali e di legge da parte del governo, invitando il presidente allende ed i ministri militari che facevano parte del suo governo ad impegnarsi per riportare la legalità nel paese. Allende fu votato da un terzo dei cileni, non la maggioranza, fu eletto presidente in parlamento solo in seguito all’approvazione di un accordo volto a garantire la democrazia nel paese che lui puntualmente disattese.
Il 24 agosto, ricevendo il testo dell’accordo parlamentare con cui allende veniva accusato, il presidente dichiarò: “L’altro ieri, i deputati di opposizione hanno esortato formalmente le Forze armate e i Carabineros a che assumano una posizione deliberante di fronte al Governo…. Chiedere a Forze armate e Carabineros che portino a termine funzioni di governo al di fuori dell’autorità è competenza politica del Presidente della Repubblica, significa promuovere un colpo di Stato”.
Pochi mesi prima (26 maggio 1973) la corte suprema cilena così si rivolse al presidente Allende: “Questa Corte Suprema si vede obbligata a sottoporre a Sua Eccellenza per l’ennesima volta l’atteggiamento illecito dell’autorità amministrativa nella sua interferenza illegale in temi giudiziali, nel tentativo di ostacolare la polizia nell’esecuzione di ordini dei tribunali; ordini che, sotto le leggi vigenti, devono essere portati a capo per detta forza poliziesca senza ostacoli di nessun tipo; tutto ciò implica un disprezzo aperto e volontario delle sentenze giudiziali, con completa ignoranza rispetto alle alterazioni che tali atteggiamenti od omissioni producono nell’ordine legale; come si scrisse a Sua Eccellenza in un dispaccio precedente, si tratta di atteggiamenti che implicano non solo la crisi nello Stato di Diritto, ma anche la rottura perentoria o imminente della legalità della Nazione”.
A metà del 1973, l’esercizio antidemocratico del potere da parte del Presidente Allende e dei suoi ministri aveva condotto, insomma, non solo ad un aperto conflitto costituzionale tra il Presidente ed i deputati, ma anche ad un grave scontro tra il Presidente ed il Potere Giudiziario. In più il paese era caduto in una crisi economica gravissima.
L’economist, rivista tanto usata per criticare Berlusconi, quando nel settembre del 1973 le forze armate cilene, adempiendo al mandato parlamentare, presero il controllo della nazione, scrisse:
“La morte transitoria della democrazia in Cile sarà deplorevole, ma la responsabilità diretta appartiene chiaramente al Dr. Allende e a quelli tra i suoi seguaci che costantemente calpestarono la Costituzione”.
Queste cose stupide continuerò a scrivertele tutte insieme, così allarghi i tuoi orizzonti: santa madre l’Unità non è una fonte di informazione così attendibile come credi.
Sanguinario e assassino il Gen. Pinochet lo è stato di sicuro…
D’altro canto sull’ipotetica bilancia della storia metterei due grandi meriti, che controbilanciano (a mio modesto parere), i brutali assassinii degli oppositori politici
1) Il benessere economico, se il cile oggi è uno dei paesi più sviluppati dell’america latina il merito è delle politiche liberiste di Pinochet
2) Dopo aver rivoltato il paese come un calzino con metodi non democratici, Pinochet è stato l’unico dittatore (a quanto mi risulti) a lasciare il potere e ripristinare la democrazia
Certo, era sicuro di vincere le elezioni e le ha perse, si è tutelato con un amnistia, è rimasto presidente della repubblica a vita ecc ecc…
Fatto sta che è stato uno dei pochi politici che ha esercitato il potere per uno scopo, con una visione, e una volta compiuto il suo scopo quel potere che ha esercitato per quello che riteneva essere il bene del suo paese al suo paese lo ha restituito…
E’ la mia opinione personale e potete non condividerla… ma il Generale Pinochet è stato un grande Uomo e un grande Politico in un epoca di mediocrità
@Faso, scusa ma se per il bene del paese domani caricano tuo fratello oppure un tuo amico sull’elicottero e lo buttano con le catene legate ai piedi nel lago, poi dopo siccome stai bene economicamente cosa fai gli dici grazie…
cosi si abbassavano i costi sociali e si liberavano posti di lavoro… solo per capire… senza polemica
Preferivi un eccidio al posto della finanziaria?
Se domani Prodi buttasse un mio amico nel lago mi arrabbierei molto, moltissimo, più di quanto sono già arrabbiato con lui…
Il punto è un altro, anzi sono 2
1) Che ha fatto di male il mio amico per essere buttato nel lago da Prodi?
2) Quello che ha fatto è davvero così grave da giustificare di essere buttato nel lago? (stava progettando un colpo di stato o l’hanno solo beccato a evadere le tasse?)
L’Italia è una democrazia, e quasi tutti (per fortuna) per ottenere i loro scopi politici usano mezzi politici…
Il Cile degli anni ‘70 non era così fortunato, era un paese sull’orlo della guerra civile e le parti in causa (tutte e due)praticavano (per dirla alla Clausewitz) la “continuazione della politica con altri mezzi”
Ora, sul modo in cui Pinochet è arrivato al potere c’è poco da fare… ha fatto un colpo di stato, una rivoluzione che come tutte le rivoluzioni non può che essere cruenta (“non si può fare una frittata senza rompere le uova” diceva il buon vecchio Lenin)
Ma cosa sarebbe successo se non ci fosse stato il colpo di stato? probabilmente (la storia non si fa con i se, lo so) una dittatura comunista, e
1) i morti ci sarebbero stati lo stesso, solo che avrebbero avuto un altro colore politico
2) il cile sarebbe diventato un paese da semiterzomondo come cuba
3) L’equivalente rosso di Pinochet (Allende?) sarebbe morto da presidente e non da pensionato, perchè a quanto mi risulta i dittatori comunisti, se non fanno la fine di ceausescu o di pol pot, restano sul cadreghino a vita, come il vecchio Fidel
Concludendo, gli americani (popolo stupido ma con una lingua molto adatta alla sintesi) per descrivere la gente come Pinochet direbbero “he may be a son of a bitch, but it is our son of a bitch” … forse la mia valutazione positiva sta tutta li
Guarda che Allende era stato eletto dal Popolo cileno.. non aveva fatto nessun golpe.. Presidente dal 70 al 73
Non entro nel merito della sua politica,anche perchè onestamente non la conosco, so solo che fu deposto dopo la nazionalizzazione delle miniere di Rame..
Pinochet poteva anche essere stato un Nobel per l’economia.. su questo non discuto.. ma non si puo dire va bene … lo stesso pazienza per i morti…
X S.Just, certo dare dei pazzi furiosi a persone come Kissinger suscita qualche perplessità.
A sinistra o una certa sinistra cerca sempre di trovare il belzebù, in questo caso Mr.K,o il “grande vecchio” che muove le fila di tutti i complotti.
Cmq, visto che si parla di storia forse è anche meglio fare il punto di ciò che avvenne prima del golpe del 1973, forse per capire le ragioni dei “pazzi furiosi” di Washington:
Allende venne eletto con il 36,2%dei voti, il secondo candidato fu distanziato di qualche decina di migliaia di voti. Tra l’altro Allende aveva ottenuto meno voti rispetto all’elezione precedente quando venne sconfitto dal candidato popolare.
I voti anti-Allende furono circa il 62,7%, ovviamente vanno divisi con i due concorrenti moderati.
Come tradizione il parlamento cileno sostenne il candidato che ottenne la maggioranza.
Poi dobbiamo dare uno sguardo d’insieme alla situazione internazionale del momento: crisi giordana e violazione del cessate il fuoco nella zona di Suez tra Egitto, sostenuto da Mosca, e Israele.
La crisi giordana e le unità navali sovietiche si dirigevano verso la base cubana di Cienfuegos.
Quindi gli USA valutarono l’elezione di Allende in un ambito più ampio, e non volevano un secondo stato comunista nell’emisfero occidentale, lo stesso sentimento fu espresso anche da amministrazioni democratiche e progressiste tipo quella Kennedy. Era la terribile logica della guerra fredda!
Infine, ma non meno importante, il fatto che Allende non si presentava come un esponente della socialdemocrazia, ma piuttosto come un radicale comunista. Basterebbe guardare il programma del suo partito per rendersene conto!
Cmq tutto questo per comprendere i prodromi della tragedia del Cile, e non per accusare mitici complotti CIA orditi da Mr.K.
Egli con il suo cinismo realizzò ciò che non riuscì al progressita Kennedy con Castro!
Molto è stato detto e quindi aggiungo solo quanto segue.
Dopo la salita al potere, il governo Allende è stato oggetto di uno dei più poderosi boicottaggi economici mai realizzati nella storia.
Dopo aver ammirato l’impegno logistico degli americani ai tempi del ponte aereo di Berlino, in opposizione al sanguinario regime sovietico, è stato sconfortante vedere un simile impegno – anche se meno ufficiale – per abbattere un governo democraticamente eletto.
Allende si dovette confrontare anche con questo problema ed è certo che governare da socialista in un continente dominato da regimi di estrema destra avendo contro l’allora potente impero americano (la guerra del Vietnam non era ancora ufficialmente perduta) fu cosa di fatto impossibile.
Dunque confrontare i successi economici del “liberale” Pinochet con gli insuccessi del socialista Allende è un’operazione di falsificazione storica di incredibile portata.
Chi legge le mie mail sa che lo scrivente, lungi dall’avere simpatie marxiste, è un liberale e vi assicuro sentire associare il nome di Pinochet alla parola “liberale” è a dir poco vomitevole.
Pinochet ha ordinato di scaricare nel Pacifico, dai portelloni posteriori, interi Hercules di ragazzi vivi, arrestati e condannati a morte senza processo.
Chi è quel mostro che può accettare una cosa simile ?
Affittatevi “Missing” in videoteca e riguardatelo prima di osare la pronuncia di qualsiasi parola che incomincia per “liber…”.
Io sono senza parole.
Ma come è possibile giustificare Pinochet e tutta la banda di criminali che l’ha aiutato ?
Ha ragione Condorcet non si ha nemmeno idea di cosa voglia dire essere “liberali”.
Visto che a Como c’è in giunta comunale uno come Caradonna sono io che sbaglio a meravigliarmi dei commenti fascistoidi che si sprecano su questo blog.
Mio caro Condorcet, se tu avessi letto bene tutti i post ti saresti accorto che nessuno ha dato del “liberale” al Generale Pinochet…
Solo del “liberista” che è una cosa diversa…
Ma chi dice che Pinochet era liberale?
Si sta solo ricostruendo come prese il potere, ossia con la forza su mandato di due terzi dei deputati per deporre un presidente che governava in violazione della costituzione ed esautorando il potere giudiziario della corte suprema.
Non credo che qualcuno voglia assolvere Pinochet per quello che ha fatto al popolo cileno, che ha sicuramente pagato un prezzo troppo alto per ottenere l’attuale benessere, ma bisogna anche che si capisca perchè si arrivò a Pinochet: per evitare una dittatura di segno opposto, che già andava formandosi.
@Anonymous con questo ragionamento legittimeresti un golpe ovunque… mica puoi fare un processo alle intenzioni di Allende… che poi non mi risulta comunque abbia usato cittiadini per pasturare il mare come Pinochet… vorrei vedere se fosse successo in Italia..
Bhè se per “liberali” si intende: io dico la verità e tutti gli altri che non la pensano come me sono dei criminali,allora c’è qualcosa che non va!
Il mio commento riguardava come sia potuto nascere il golpe di Pinochet, altro che miniere di rame!
Mi fanno ridere quelli che parlano del “miracolo Cile”, è stato un esperimento terribile che ha distrutto una parte consistente della classe media.
E comunque un aumento del PIL o una riforma pensionistica non valgono 15 anni di dittatura!
Volevo solo mettere in evidenza che Allende non rappresentava la maggioranza degli elettori cileni, come una certa sinistra vuole dimostrare,l’incapacità dei moderati-conservatori di mettersi d’accordo e una classe militare (di impronta prussiana)che si riteneva “casta” e quindi superiore alle beghe politiche.
Tutto questo inserito nel contesto più ampio del periodo storico, delle questioni internazionali hanno dato vita a scelte “ciniche” che però vanno contestualizzate.
3000 persone, non 20000. 28000 sono solo i torturati. L’assassino può accedere ai sacramenti perché può pentirsi, mentre il divorziato, secondo la Chiesa, commette un peccato da quale non c’è redenzione.
(Co)anonymous… non è che se facciamo la conta esatta dei morti li riportiamo in vita, però… poi non credo che il divorziato commetta “un peccato da quale non c’è redenzione”: la Chiesa, se non sbaglio, condanna i divorziati risposati in quanto la loro condizione di adulteri permane, quindi in questo senso il peccato perdura. Il divorzio (civile) in sè la Chiesa lo tollera. http://www.vatican.va/archive/ITA0014/_P86.HTM
Una religione dove un pluriassassino si può pentire sul letto di morte ed invece un divorziato non si può risposare mi sembra che si commenti da sola.
Se poi ci aggiungiamo l’ossessione per gli omosessuali che non sono parte, inspiegabilmente, del disegno di dio ed invece lo sono, per fare un esempio, le violenze casalinghe sulle mogli, che vengono “sanate” con due ave maria ed un atto di contrizione, allora mi chiedo se non sia il caso di dubitare sull’affidabilità di vescovi e cardinali.
Che, infatti, sono uomini e sbagliano come tutti.
E su certi temi sono assolutamente lontani dalla società.
Persino più lontani dei politici che così male ci rappresentano.
@Coldax adesso comprendo meglio il tuo ragionamento ed il tuo punto di vista.
Io sono sempre per la contestualizzazione degli eventi e, quindi, capisco che anche tu ti riporti al momento storico.
Però la violenza bestiale di Pinochet e di Videla non ha nessuna possibilità di giustificazione ex post trattandosi, con assoluta evidenza, di crimini contro l’umanità.
Altrimenti se ci mettiamo a “comprendere” il momento storico riusciamo anche a giustificare il fascismo italiano e, soprattutto, il nazismo che, non va dimenticato, salì al potere vincendo delle elezioni.
Concordo sulla necessità di non giustificare la violenza barbara e gli eccidi delle giunte militari sudamericane.
E ben me ne guardo dal difenderle!
Per persone democratiche, liberali e rispettose della dignità umana, “contestualizzare” significa esaminare i fatti oggettivi e capire gli errori commessi, questo serve per non cadere nella spirale negazionista o peggio giustificatoria di genocidi e simili!
Ti ho compreso @ Coldax e concordo con le tue conclusioni.
Spesso sul blog si va un pò troppo semplificando e di fretta ed il ragionamento non sempre è chiaro.
Ti saluto
Una dittatura ha certamente piu’ facilita’ a governare l’economia. Non deve confrontarsi con nulla e con nessuno. Quindi il “dittatore sanguinario” cileno ha certamente goduto delle stessa facilita’ che oggi ha il governo cinese da un punto di vista della gestione economica del territorio e del commercio ecc. E hanno avuto a quanto sembra buoni risultati economici.
Ma anche se il dittatore sanguinario cileno nega i fatti sanguinari in una interessante interevista con CNN america in spagnolo. E quando ha abbandonato il potere si e’ tutelato bloccando per molti anni le elezioni con una quota nominata e comunque con un esercito sempre forse troppo garante dell’incolumita’ al ex comandante dittatore sanguinario.
Comunque anche dei risultati economici interessanti e la presudo rinuncia in favore di libere elezioni non fanno del dittatore cileno un eroe. E’ stato, e’, e sara’ricoradato nella storia come un dittatore sanguinario. E poi dopo le notizie delgi ultimi anni dove si e’ scoperto che aveva rubato tanti di que soldi che nessuno immaginava. Anche chi lo considerava un eroe inizia a considerarlo quanto meno un lado e un farabutto.
La speranza e’ che con la morte del dittatore il Chile possa chiudere un periodo storico che anche sommando i positivi aspetti di politica economica a cui bisogna sottrarre i fatti sanguinari, le morti e l’eliminazione dei diritti civili ecc. Quindi un risultato certamente laramente in negativo.
Ma ora in Cile il governo e’ sicuramente democratico, e la speranza e’ che con la morte del dittatore sanguinario anche l’opposizione (destra) cilena possa rinnovarsi e abbandonare e rinuciare e rifiutare quel passato tanto infelice e criminale.
Muchos saludos de Cancun. Mexico
giambattista bordoli
http://www.bordoli.tk
Sarà una mia impressione, ma credo che una deriva sedicentemente revisionistica abbi portato tutti i (o quasi tutti) i commenti OT .. SI sarebbe dovuto parlare della vicinanza tra chiesa ed il Presidente Generale Pinochet . Si è finito col ricordare il fatto che se è vero che colpo di stato fu quello ai danni di Allende, altrettanto vero è che costui non era un santo.. Non si può fare una rivoluzione senza pagarne il prezzo, non mi risulta che ci siano ancora dei Romanov a testimoniare il contrario.. e non mi risulta che il regime comunista abbia fatto della Russia la più grande potenza economica del suo continente.. La storia del secolo scorso non risparmia nessuno.. I nazisti hanno fatto cose tremende, i sovietici cose anche peggiori, ma nemmeno gli inglesi si sono distinti (basta chiedere come venivano trattati agli internati in Africa), o gli americani con i Giapponesi dopo Pearl Harbour.. Apprezzo e condivido il commento di chi poco sopra ha voluto evidenziare come Pinochet si sia ritirato a vita privata quando ha capito di avere finito il suo compito.. Quante vittime ha fatto la rivoluzione culturale? Quanta gente muore tutti gli anni sfidando l’oceano pur di scappare da Cuba? I sistemi totalitari sono un male, siano essi di sinistra di destra o di qualsivoglia altra radice..
Se qualcuno si è perso il fascicolo “Il Catechismo spiegato ai dementi” in abbinata inscindibile con “Il Giornalino” del 25.12.1999 (Edizioni Paoline), mi permetto di ricordargli che nessuno è obbligato ad essere cattolico e che nessuno è obbligato a rispettare le regole di una comunità di cui non vuole fare parte. Non venitemi però a dire cazzate circa i miliardi dati al clero, in primo luogo perchè l’ottopermille è disponibile per qualsiasi credo religioso presente sul territorio, ed in secondo luogo perchè è la più chiara delle manifestazioni volontarie spontanee che possa esistere: se firmi cacci la grana ai preti, se non firmi va allo stato.. nessun obbligo, se si vuole quei soldi si possono dare anche ai valdesi, ai mussulmani, agli avventisti del settim o giorno, agli ebrei, e a chi più ne ha più ne metta..
Tutte le dittature nonchè tutti gli stati del mondo si poggiano le basi della loro piramide politica, sul sangue dei loro nemici siamo noi posteri che giustifichiamo delle morti più delle altre; faccimo qualche esempio, anche se non mi piacciono: La Chiesa, URSS, USA, ITALIA, ect. persino gli (ora) civilissimi paesi nordici. Questo ci deve indurre a riflettere che, speriamo sempre meno, chi prende il potere elimina i suoi nemici; per fortuna oggi si usano sempre più spesso mezzi politici, prima si usava semplicemente un sistema più fisico (tipo tagliare la testa a chi non si convertiva). Io odio tutte le dittature e secondo me pinochet era veramente un “son of bitch”, il punto è che non sapremo mai come sarebbe andata senza di lui, probabilmente meglio ma forse anche peggio. Purtroppo la dittatura è la forma di governo che per alcuni versi secondo me si avvicina alla migliore di tutte anche se incontrollabile che sarebbe “una monarchia illuminata”, purtroppo sappiamo tutti benissimo quanto poche ce ne siano state nella storia.