L'uomo Nero

dicembre 12, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Riprendo un pezzo ed il titolo del post di Rita perchè anche oggi appena si è potuto si è fatto il classico dagli all’extracomunitario.
Le cronache della strage di Erba, ieri notte, si concludevano con “si ricerca il marocchino che ha usufruito dell’indulto”. Questa mattina il marocchino era diventato tunisino, poi alla radio mentre stavo in auto la stessa notizia si concludeva con “si ricerca il nordafricano”.
Mastella, il guardasigilli garantista manda gli ispettori a Potenza per indagare su possibili irregolarità dell’indagine su vacche e vitelli fotografati di frodo, e in merito alla strage di Erba ha solo una considerazione da fare: “l’indulto è bipartisan”.

La presunzione di innocenza non è un bonus di cui abbiano diritto “gli ultimi”, ce ne rendiamo conto ogni volta che un extracomunitario o un povero disgraziato si trova coinvolto in un fatto di cronaca, o forse non ce ne rendiamo nemmeno conto, perché il problema non ci tange. Personalmente non so chi sia il colpevole della strage, ma certo ora che appare assai meno certa la colpevolezza del “negro” un po’ di curiosità mi assale: qualcuno si scuserà per aver gridato “al mostro?” Non credo. 

Ed io mi domando lo faranno i giornali locali?che subito sono corsi al linciaggio mediatico
l’Araldo della Diocesi:
La Prima pagina: [click]
Titolone:QUATTRO MORTI A ERBA, FAMIGLIA TRUCIDATA
Sterminata la famiglia Castagna, nota nell’arredamento. Uccisi a coltellate tre donne e un bimbo di due anni
I corpi trovati nella casa in fiamme con un vicino ferito – Si cerca il marito tunisino, scarcerato grazie all’indulto

Editoriali sempre in prima pagina:
LA NOTTE DELLE STREGHE di Giorgio Gandola
la notte delle streghe. I bagliori di una casa in fiamme illuminano piazza del Mercato d’una luce innaturale, demoniaca. Erba è una cittadina ricca e tranquilla dentro quest’angolo di Brianza che da anni non avvertiva il soffio della morte dietro la schiena. Ma nella notte delle streghe, mentre le lingue di fuoco salgono a terrorizzare chi le guarda, tutto può essere vero, anche una storia che sembra uscita da un film dell’orrore. Una casa brucia e dentro, vittime sacrificali della follia dell’essere umano quando si trasforma in una bestia, quattro persone si dissolvono nel fuoco. Tre donne, persino un bambino di due anni. Li ha sgozzati tutti e poi è scappato. Dicono sia un extracomunitario, i cronisti aggiungono che si tratta del marito tunisino della donna più giovane. Una famiglia conosciuta e perbene, un matrimonio non condiviso con un uomo che arrivava da lontano portando con sè un’altra cultura, molte ombre…..

di Giorgio Gandolala notte delle streghe. I bagliori di una casa in fiamme illuminano piazza del Mercato d’una luce innaturale, demoniaca. Erba è una cittadina ricca e tranquilla dentro quest’angolo di Brianza che da anni non avvertiva il soffio della morte dietro la schiena. Ma nella notte delle streghe, mentre le lingue di fuoco salgono a terrorizzare chi le guarda, tutto può essere vero, anche una storia che sembra uscita da un film dell’orrore. Una casa brucia e dentro, vittime sacrificali della follia , quattro persone si dissolvono nel fuoco. Tre donne, persino un bambino di due anni. Li ha sgozzati tutti e poi è scappato. continua

La caccia all’uomo C’È UNA BELVA IN FUGA CON LICENZA DI UCCIDERE di Guglielmo De Vita

Il retroscena «NON VOLEVANO QUELL’UOMO…» di Anna Savini
E dire che i suoi genitori le avevano provate tutte per farglielo lasciare. Non volevano. Non volevano proprio che andasse con quell’uomo.
Poi, sa, è arrivato il bambino». «Quell’uomo», come lo chiama la gente di Erba, è il tunisino della tormentata storia d’amore di Raffaella.
Quando lei rimase incinta la famiglia si arrese

Lo sgomento UN’INTERA CITTÀ SOTTO CHOC DAVANTI A UN ORSETTO ANNERITO di Stefano Ferrari
L’orsetto annerito di fuliggine che si scorge dall’ultima finestra dell’appartamento di via Diaz, è il simbolo di una scommessa persa nel modo peggiore. Azouz Marzouk, splendido stinco di delinquente pluricondannato per droga e affini ma tornato a piede libero da pochi mesi, l’uomo che da ieri sera carabinieri e polizia cercano, è l’immagine di una speranza di integrazione che si è spenta tra le fiamme dell’impotenza. Più volte, di fronte ai soprusi, i parenti delle vittime avevano chiamato le forze dell’ordine. E ora rivelano piangendo: «Quante volte avevamo chiesto di fermarlo».

Anche il Corriere di Como… non si è fatto mancare niente… [click]
STRAGE A ERBA / Ferito un vicino di casa. La tragedia è avvenuta ieri sera nel pieno centro della città brianzola Uccide moglie, figlio e due donne
Tutte italiane le vittime. Ricercato un tunisino accusato di aver sterminato la famiglia [click]

Editoriale: CRONACHE DALL’INFERNO di MARCO PROSERPIO [click]
Servizi Uccide moglie, figlio e due donne  STRAGE A ERBA / Ferito un vicino di casa. La tragedia è avvenuta ieri sera nel pieno centro della città brianzola Tutte italiane le vittime. Ricercato un tunisino accusato di aver sterminato la famiglia di Paolo Moretti [click]

Insomma la senteza è servita… lui extracomunitario, tunisino, islamico, uscito con l’indulto… e allora è colpevole!! Già era fuori per l’indulto ma cosa aveva fatto  per finire dentro? Aveva minacciato di morte la famiglia e i parenti, aveva tentato di ammazzare qualcuno? Aveva ammazzato qualcuno?

No: spacciava (ed era pure uno di piccolo cabotaggio, ecco perché ha usufruito dell’indulto che, comunque, non lascia in giro proprio TUTTI
gli assassini).

Del resto i telegiornali stanno "coprendo" le gesta del nuovo serial killer inglese, che, tanto per dire, non ha assassinato ma ha barbaramente trucidato delle giovani che "arrotondavano" prostituendosi come una faccenda di colore, "torna Jack lo Squartatore". Che culo, viene da dire!

Ah, i giornalisti NON HANNO scuse: è vero l’ora era tarda ed è abbastanza ovvio che in un nucleo familiare, quando esso viene trucidato, il primo indiziato sia "l’anello mancante" ovvero il parente assente. Ti dicono (agli inquirenti, mica ai giornalisti) che è extracomunitario, conosciuto dalla donna in una comunità d’assistenza e che era fuori per l’indulto È PALESEMENTE l’indiziato numero uno. E allora? Da "indiziato" a "belva con licenza d’uccidere"
c’è un abisso che un giornalista professionista non dovrebbe superare.

E comunque tutto il garantismo che si chiede per esempio nel caso del prete pedofilo di laglio (caso altrettanto grave) improvvisa
mente viene a mancare… ma come dice la saggezza popolare il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi… l’estracomunitario (come si dice qui in padania) lera giu in tunisia…. da 12 giorni… e allora… ora come la metteranno i quotidiani… domani gli chiederanno scusa?a questo UOMO,  PADRE e MARITO? Si renderanno conto i nostri abili forcaioli che a dolore hanno aggiunto altro dolore? Era necessario già emettere la sentenza? e Condannare senza appello, senza sapere, oppure visto il facile bersaglio sono caduti in tentazione e non volevano farsi sfuggire la facile occasione…

Si occasione per fare notizia, vendere copie… visto che non c’è neanche la scusa di poter dire che la notizia è stata "seguita" da qualche sbarbatello della prima ora: la redazione ha inviato solo redattori  la faccenda era importante e quindi andava seguita DA PROFESSIONISTI!

Né ci sono scusanti tipo "ieri non c’ero" alla Belpietro: il direttore firma in prima un editoriale e quindi è immediatamente correo di tutti i titoli e i pezzi per i quali spero il tizio vorrà esporre querela. Anche fosse colpevole, cosa più impossibile che improbabile (poi si dimostrerà che ha finto di andare in Tunisia e che è il genio del male come Diabolik ma è lo stesso eccessivo).

Allegati lo speciale de La Provincia copertura della Tragedia e del linciaggio: Pagina 2 [click], Pagina 3 [click], Pagina 4 [click] Pagina 5 [click] da leggersi per capire come siamo informati…