Back to the future

dicembre 23, 2006 in Como by ulisse

Il Ponteficie per l’ennesima volta dice la sua sulle coppie di fatto, liberissimo di farlo per carità, si da il caso però che queste sue dichiarazioni interferiscano con la libertà e la laicità dello Stato Italiano.

Vista l’intromissione della Chiesa ufficiale nelle questioni che riguardano solo ed esclusivamente le leggi della Republica Italiana chiedo formalmente al Presidente della Repubblica, al Governo, al Parlamento di interferire nelle questioni vaticane tanto quanto il Vaticano interferisce negli affari italiani, chiedo inoltre che ci si attivi affinchè la Chiesa non continui a discriminare i preti sposati in quanto il celibato non è stato istituito dalle Sacre Scritture ma è stato istituito attorno all’anno mille per opportunità politica (e morale) dell’epoca.

Chiedo che le proprietà commerciali della chiesa paghino l’ICI, Chiedo che siano istituite alternative a chi non frequenta l’ora di Religione, chiedo che la selezione degli insegnanti avvenga per titoli e meriti ma che sia fatta in provveditorato e non presso la sede dell’arcivescovado, e che comunque essendo loro in missione lo stipendio sia a carico della chiesa, chiedo che le scuole private della Chiesa cattolica non siano finanziate dallo stato visto che nella pubblica non hanno neanche i banch decenti.

Chiedo altresì, pur augurando a Papa Ratzinger lunga vita, che i nostri politici al prossimo conclave influenzino l’elezione di un Ponteficie più consono agli interessi e alla laicità del nostro Paese magari imponendo come nel 1903, quando si trattò di eleggere il successore di Leone XIII e l’imperatore d’Austria pronunciò il suo veto contro il card. Mariano Rampolla del Tindaro…. infatti fu eletto un altro cardinale.

Insomma torniamo in maniera non relativista alle origini…