Your site
May 23, 2012, 9:52 pm

Back to the future

Il Ponteficie per l’ennesima volta dice la sua sulle coppie di fatto, liberissimo di farlo per carità, si da il caso però che queste sue dichiarazioni interferiscano con la libertà e la laicità dello Stato Italiano.

Vista l’intromissione della Chiesa ufficiale nelle questioni che riguardano solo ed esclusivamente le leggi della Republica Italiana chiedo formalmente al Presidente della Repubblica, al Governo, al Parlamento di interferire nelle questioni vaticane tanto quanto il Vaticano interferisce negli affari italiani, chiedo inoltre che ci si attivi affinchè la Chiesa non continui a discriminare i preti sposati in quanto il celibato non è stato istituito dalle Sacre Scritture ma è stato istituito attorno all’anno mille per opportunità politica (e morale) dell’epoca.

Chiedo che le proprietà commerciali della chiesa paghino l’ICI, Chiedo che siano istituite alternative a chi non frequenta l’ora di Religione, chiedo che la selezione degli insegnanti avvenga per titoli e meriti ma che sia fatta in provveditorato e non presso la sede dell’arcivescovado, e che comunque essendo loro in missione lo stipendio sia a carico della chiesa, chiedo che le scuole private della Chiesa cattolica non siano finanziate dallo stato visto che nella pubblica non hanno neanche i banch decenti.

Chiedo altresì, pur augurando a Papa Ratzinger lunga vita, che i nostri politici al prossimo conclave influenzino l’elezione di un Ponteficie più consono agli interessi e alla laicità del nostro Paese magari imponendo come nel 1903, quando si trattò di eleggere il successore di Leone XIII e l’imperatore d’Austria pronunciò il suo veto contro il card. Mariano Rampolla del Tindaro…. infatti fu eletto un altro cardinale.

Insomma torniamo in maniera non relativista alle origini…


Back to the future

3 Comments

  1. Condorcet scrive:

    Ma insomma, Ulisse, tu vuoi uno stato laico, una classe politica che lavora per il suo proprio paese, regole e leggi uguali per tutti.
    Un bel sogno !!!

    Sai, è facile interferire in uno stato dotato di istituzioni democratiche, soprattutto quando, come in Italia, alcune regole della democrazia e dettati costituzionali sono disattesi (come quello sulla scuola privata).
    Approvo il tuo invito, ma è difficilissimo interferire negli affari di uno stato in cui vige il potere assoluto di una o pochissime persone che si autoproclamano nulla meno che rappresentanti di una divinità in Terra, un potere non regolato da altri poteri, una nazione ove l’obbedienza cieca è istituzionalizzata.
    Finchè ci sono quelli che sottostanno a questo tipo di potere e sostengono quelle assurde istituzioni avremo sempre problemi.

  2. Emanuele scrive:

    sono d’accordo sulla scuola privata, nessun finanziamento.
    Però, se una famiglia decide di mandare il proprio figlio in una scuola privata, vediamo di non fargli pagare le tasse per i 6 mesi l’anno di autogestione o di okkupazione della scuola pubblica..Questo non lo si dice mai vero?

  3. Ma se ci sono i banchi ed i computer vedrai che l’autogestione non la fanno..

Leave a Reply