Gaudente a chi?
dicembre 26, 2006 in Como by forma-mentis
«Dal fondo di questa umanità gaudente e disperata si leva un’invocazione straziante di aiuto».
Ha detto “gaudente”? Quello pensa che qui, noi, stiamo tutti a ingropparci a vicenda. Ma quando mai? Che razza di austerità bavosa è mai questa? Io non so se l’anno prossimo ci sarà abbastanza lavoro, e quello parla di “umanità gaudente”? Dice tanto di noi agnostici, però anche lui, eh… continui pure ad offenderci, faccia pure (in realtà è che è in acido per la folla ai funerali di Welby, li ha contati tutti come terroristi).
«malgrado le tante forme di progresso, l’essere umano è rimasto quello di sempre: una libertà tesa tra bene e male, tra vita e morte. È proprio lì, nel suo intimo, in quello che la Bibbia chiama il “cuore”, che egli ha sempre necessità di essere “salvato”». «E nell’attuale epoca post moderna – ha aggiunto – ha forse ancora più bisogno di un Salvatore, perché più complessa è diventata la società in cui vive e più insidiose si sono fatte le minacce per la sua integrità personale e morale».
Papa Ratzinger chiama, “Salvatore” risponde? Venga pure, torni Gesù Cristo, non si sa mai che ci siano delle sorprese, e in caso contrario, chiedo pietà, qui noi si lotta ogni giorno con il mercato immobiliare, a differenza del Suo Vicario.








Non solo si lotta con il mercato immobialire, se non fosse il nome di un gruppo terroristico direi che è una lotta continua.
Se il Salvatore venisse, difficilmente salverebbe il papa, i cardinali, i vescovi, i preti e le gerarchie ecclesiastiche, visto che lui proprio NON voleva il clero professionistico nella sua religione.
Ma se il Salvatore oggi venisse i primi a non riconoscerlo e probabilmente a condannarlo di nuovo sarebbero proprio le gerarchie della Chiesa cattolica, giacchè il suo messaggio suonerebbe, alle loro orecchie, come sovversivo.
Ovviamente noi che abbiamo bisogno di essere salvati dalle vere minacce per l’umanità, cioè da cose come la fame, la guerra, un’economia in decadenza, le malattie, l’esaurimento del petrolio, in un domani un meteorite che può terminare la vita sulla Terra, ecc. non è che ci aspettiamo che le soluzioni vengano giù dal cielo. Dobbiamo sudare, impegnarci, dare fondo alle nostre risorse di inventiva, alle nostre capacità tecnologiche.
Cari amici cattolici, mentre voi aspettate che il Salvatore vi mondi dei vostri peccati, perchè non ci lasciate lavorare in pace mentre cerchiamo di studiare come salvarci dalle cosucce che ho menzionato sopra ?
Dunque perchè non ci lasciate fare le ricerche che servono per debellare le malattie e salvare la vita di tante persone oggi condannate ?
Perchè invece di sottrarre a noi italiani 10 miliardi di euro all’anno per salvare le vostre anime (la mia no di certo), non lasciate che noi destiniamo queli fondi a salvare la vita a qualche milione di bambini affamati ?
Bello lo sclero natalizio! Ci voleva proprio… prima si analizza grammaticalmente una frase del Papa senza averne capito il senso (parlava delle due facce dell’umanità che è nel contempo felice e disperata, mi sembra un’affermazione cauta, eppure…), poi giù insulti sul clero dimenticandosi di tutti quei missionari e preti FEDELI a Roma che lottano nella merda e nell’AIDS per salvare la vita ad un numero esorbitante di persone, laddove neanche l’ONU osa avvicinarsi: un’idea geniale: sciogliamo la Chiesa e bruciamo i libri sacri, tanto sono tutte cretinate… Viviamo di aria ed amore e vogliamoci tutti bene per la pace del mondo: signori miei il 68 è finito (e fallito) da un pezzo, abbiamo priorità più importanti rispetto ad una frasetta del Papa e ai soldi spesi volontariamente da tutti i fedeli ogni anno (le indulgenze a pagamento non ci sono più da quattrocento anni…)
Ma le ONG composte da volontari non le conoscete? oppure ci sono solo missionari in Africa.. perchè io ne consosco diverse.. ed onestamente Gino Strada non mi sembra che sia Don Gino ma Dott. Gino…
Sir, fanno tutti lestesse cose: ma i preti in NOME DI DIO (quello vero cristiano d.o.c. che non uccide ma ama… ovviamente non in stile CDO) e mi sembra che siano un esempio positivo nel panorama internazionale…
Ma si certo.. chi dice di no.. ma certe volte ci si dimentica anche delle ONG.. sono tante.. sono anche tanti i volontari.. di tante religioni e/o atei .. di tanti luoghi.. fanno il loro dovere..
Caro cittadino libero
non farci dire quel che non abbiamo detto. NESSUNO si sognerebbe di abolire alcuna libera associazione di persone né di “bruciare libri sacri” o astrusità del genere che sono uscite esclusivamente dalla tua bocca o penna o tastiera. Semplicemente ci piacerebbe che le regole che valgono per un’associazione valgano anche per le altre. Tutto qui.
Siccome tu difendi un’associazione che ha incredibili privilegi, che il popolo italiano paga non “volontariamente” come dici tu, ma per imposizione fiscale e attraverso leggi fatte ad hoc, ecco che noi ci incazziamo.
Il 68 non c’entra nulla. Guarda che storicamente l’anticlericalismo è di destra, anche se ultimamente la destra lo ha lasciato unicamente in gestione alla sinistra (e ovviamente il grande centro cattolico ha preso posizione per poter ricattare l’una e l’altra).
Sul tema dell’assistenza fatta dalle migliaia di ONG e dalle strutture che si richiamano alle chiese cristiane (la cattolica è una delle tante), è indubbio che vi siano persone che operano con ammirevoli motivazioni.
Come sempre, tuttavia, quando c’è di mezzo il denaro, non è tutto oro quel che luccica e si danno casi di abusi. Inoltre alcune situazioni, in particolare quelle che diventano oggetto dell’interesse dei mass media, possono anche essere diverse da come appaiono.
Prova ad andare a fondo su ciò che c’è dietro le vicende di Padre Pio o di Madre Teresa e vedrai che sotto la scorza della propaganda e del marketing religioso e sotto la patina di informazione superficiale di molti media si celano realtà curiose e inaspettate.
Su questi temi sono stati scruitti libri e molti articoli. Dunque se cerchi su internet puoi certamente trovare bibliografie e pareri indipendenti che, nel loro complesso, possono dare un quadro delle cose più articolato di quello che emerge dai santini, dai calendari fatti dai frati e dalle biografie “autorizzate”.