La maionese impazzita e il Partito Comunista Italiano
Ricapitolando: supponiamo che qualcuno sostenga di avere scoperto una ricetta straordinaria per fare la maionese migliore mai assaggiata sulla faccia della terra, ma che tutte le volte che qualcuno tenta di farla la maionese impazzisca. Uno cambia il frullino, un altro il contenitore, un terzo la marca dell’olio, un quarto il tipo di limoni, un quinto le uova, ma niente: la maionese impazzisce sempre, con matematica regolarità.
A questo punto che cosa ne dedurrà una persona di buonsenso? Tirerà l’unica conclusione possibile, e cioè che quella ricetta è una "sòla", una "ciofeca, che non è affatto straordinaria e che la maionese non viene, né seguendola pedissequamente né introducendo qualche variazione personale. Se qualcuno dicesse che no, la ricetta è perfetta in sé, che è davvero la migliore ricetta per fare la maionese, ma che è questa disgraziata che non vuole venire e si ostina a impazzire, o che la maionese impazzisce perché ancora nessuno è riuscito ad applicare la ricetta nella sua perfezione da iperuranio, prenderemmo lui per pazzo.
Ecco, a me pare che dello stesso genere siano tutti i discorsi sul comunismo "vero" e "quella cosa" che si è realizzata invece al suo posto: qualcuno ha obiettato persino che il comunismo è la tappa finale, che si sposta sempre un po’ più in là, verso l’orizzonte fulgido, mentre quello che si è realizzato è solo una qualche forma di socialismo – e questo è veramente fare i giocolieri con le parole, fingendo di non vedere come stanno le cose.
Qualcuno mi obietterà, fuor di metafora: sì, va bene, però almeno il glorioso Partito Comunista Italiano non si è macchiato dei crimini di cui si sono macchiati i comunisti nei paesi stalinisti, quindi perché prendersela anche con lui? Mi permetto di osservare che questo è vero, ma non è tutto merito suo.
Per tornare all’esempio della famigerata maionese che continua a impazzire, si può dire che qui la maionese non è stata proprio fatta, per il semplice motivo che qualcuno ha impedito che il cuoco mettesse le mani sulle uova. E senza uova, non soltanto non fai una normale maionese, ma non puoi neanche applicare la ricetta più straordinaria che ci sia, ma dalla quale nessuno ha mai cavato una maionese commestibile. Al massimo ti restano un po’ d’olio e qualche goccia di limone: con quelle, se sei realista, ci condisci l’insalata – magari dando il tuo contributo a stendere gli articoli della Costituzione, tanto per dire -, salvo poi continuare a strologare della maionese che faresti se soltanto avessi anche le uova: prelibatissima, da leccarsi le dita. Pontificare non ti costa niente, nessuno verifica. Oggi, col senno di poi, possiamo essere ben lieti che quelle uova, al Partito Comunista Italiano, non le abbiano mai date.








fate ridere,berlusconi inventa la paura del comunista e tutto ad un tratto tutti parlano di questi komunisti che in italia ne esistono veramente pochi.
chiamano il governo di adesso comunista quando è uguale a quello di prima
Questo è vero..
ADORO QUESTO TIPO DI POST METAFORICI
scrivi
upponiamo che qualcuno sostenga di avere scoperto una ricetta straordinaria per fare la maionese migliore mai assaggiata sulla faccia della terra, ma che tutte le volte che qualcuno tenta di farla la maionese impazzisca. Uno cambia il frullino, un altro il contenitore, un terzo la marca dell’olio, un quarto il tipo di limoni, un quinto le uova, ma niente: la maionese impazzisce sempre, con matematica regolarità.
Alt prima di trarre le conclusioni, come fai, immagina che vicino a te cisia qualcuno che ti tormenta: ti tira i peli, ti pungola con un ago, ti dà piccole botte in testa e continua a urlarti nelle orecchie che non ce la farai mai, che quello che stati facendo non è maionese ma un veleno che costringerai tutti a mangiare e che se scoreggi fuori dalla tazza, lui ti ammazza, non ci mette niente, è armato quanto te o di piu’, e intanto tu hai le mani prese a non far impazzire la maionese…
cloro
ps tutto il resto prescinde da queste considerazioni, non ti pare?
Aggiungici poi che l cuoco è un egocentrico, crede di essere come un dio e vuole farsi adorare come lui….ed è pure cattivello, non piu dell’altro, ma lo è….
La maionese impazzisce perchè reagisce, è come si determina e controlla la reazione che condiziona il sapore e quindi forma l’opinione del gusto a chi l’assaggia.
Credere di essere gli unici a fare la maionerse e per questo, prima o poi, nascerà il movimento che imporrà il propio gusto, lo ritengo purtroppo superato.(dai fatti)
Il capitalismo non si è imposto con la forza,ha prodotto una maionese (tossica) ma con un gusto accattivante ottenendo il suo obbiettivo cioè non la libertà ma un consumo senza regole.
E mi sono dovuto anche ricredere sul come ottenere dei miglioramenti di classe, nessun scontro radicale ha prodotto dei risultati duraturi,sono state le piccole riforme di tutti i giorni quelle che hanno avanzato le condizioni sociali.
P.S.
Questo mio pensiero è da apprendista pelapatate non conosco i testi sacri della
“nouvelle cousine” vedo solo le reazioni di chi assaggia le pietanze.
Ma perchè non parlate chiaro?
Il problema del comunismo esiste e come: in questo momento abbiamo due partiti al governo che sono dichiaratamente vetero-comunisti, due delle tre più importanti cariche delllo stato sono ricoperte da vetero-comunisti, uno dei quali non si è dissociato dal pci quando la unione sovietica mandava i carri armati a Praga. (Io mi vergogneei, altro che accettare cariche pubbliche prestigiose o addirittura di vertice assoluto!!!!)
E tutto questo si verifica non per scelta del popolo, visto che hanno poco peso in termini percentuali, ma perchè pur di restare attaccato alla poltrona c’è chi è disposto a tutto, anche a rimangiarsi tutto il suo passato da democristiano (e ne ha avuto di vantaggi dalla democrazia cristiana, sempre a spese nostre e dei lavoratori delle aziende che dirigeva/regalava (sulla Cirio, Grazie Craxi e a Berlusconi, gli è andata male, ma ora vuole rifarsi, vedi tentativo nuova IRI con Telecom))
Riassumendo:abbiamo il problema del comunismo, ma lo abbiamo a causa dei leader del nostro governo , diversamente sarebbero la solita sparuta minoranza che esiste in tutto il mondo libero (solo nel mondo libero, perchè appunto ogniuno è libero di dire quello che pensa e di organizzarsi in partito politico. (un pò più difficile a Cuba et similia…)
Una legge elettorale voluta dal centro destra rilancia il ruolo dei comunisti in Italia
C’è da rifletterci,cosa si saranno scambiati per blindare le liste decise dai partiti??
escludere la scelta nominale dell’elettore cosa ha semplificato?
la risposta politica alle urgenze dell’Italia è ancora comunismo o fascismo?
E’ come dire che la storia in Italia si è fermata ,è possibile che le nostre più eccelse menti non si siano accorte che son passati anni da allora?
Scendiamo dalle barricate della storia e costruiamo un futuro migliore per i nostri figli,
insegniamogli l’importanza delle relezioni spontanee, fuori dagli schieramenti ideologici di classe e diamogli lo spazio per sperimentare nuove strade senza costringerli a subire le nostre conclusioni.
scusa ma ste cose su kilombo le vieni a scrivere?
io non sono comunista e non credo nelle ideologie,
ma il tuo punto di vista non è accettabile!
mettendola metaforicamente…diciamoc he è una ricetta complicata, difficile da realizzare bene, e finora i cuochi che hanno provato non sono stati abbastanza bravi. non vuol dire che la ricetta è stata nel modo giusto, vuol dire che non c è stato un cuoco abbastanza bravo nel realizzarlo.
se il comunismo è fallimentare, lo è ancor di piu’ il liberismo, con annessi capitalismo e consumismo.
però tiriamo fuori il demone del comunismo proprio nei momenti di crisi di queste altre ideologie, in modo da ridare consenso a questa realtà subdola, sempre meglio”di quella comunista”.
berlusconi così ci ha vinto le elezioni, prendendo in giro mezza italia.
però, se vuoi continuare con questa tua mezza verità, continua pure, il problema è piu’ tuo che nostro.
però non prendere in giro gli altri, almeno quello…
x Rigitans:
certo che detto dal pulpito di uno che fa proèaganda per i “radicali di sinistra”: voglio dire piu privatisti, liberisti di loro….
Scusa Rigitans, per kilombo:
1)mica si è scritto un post nazifascista.. Cadavrexquis ha scritto una sua opinione sul comunismo, ora che Kilomobo fosse il posto degli stanisti.. non si sapeva.. penso che nella sinistra italiana ci sia un po di tutto … dalla margherita (Rutelli e la Binetti).. si la Binetti è di sinistra.. i DS..quelli del Velerio.. l’Udeur di Mastella ed Radicali passando per Italia dei valori di Di Pietro ed i socialisti… per non dire dei Verdi di Pecoraro Scanio..ed infine con Rifondazione Imborghesita ed i comunisti Italiani… quelli che oltre a prendare le aule del Senato per organizzare conferenze antisemite come hanno fatto l’11 Settembre scorso.. bruciano le bandiere di Israele.. (e sono a sinistra… facendo arrabbiare non poco l estrema destra cui sono rimasti solo i Gay da picchiare).
Vedo che non conosci la coalizione… e neanche kilombo visto che è l’aggregatore delle sinistre… pensa un domani su kilombo può postare la Binetti… un bel post contro i pacs e le nozze gay con una postilla di forte richiamo ai valori cristiani sull’aborto… legge che secondo la Sen. andrebbe abrogata (lei è del movimento per la vita) ed essendo Senatore dell’Ulivo (più a sinistra di cosi) non avresti niente da dire.. ..quindi prima di sventolare il discorso Kilombo pensaci..
2) Per il resto fai l’errore tipico di chi è senza argomentazione ed allora si accusa Berlusconi.. si pensa che cosi non si sbaglia mai… invece no… una volta l’autocritica quando c’erano i comunisti quelli veri era una forza del PCI, ma ora essendo di moda fare il comunista esacerbato specie nei giovani, che non hanno memoria storica e/o non hanno vissuto l’epoca premuro, questa cosa buona cosa si è persa.. e allora via con la Berlusconi Dance..
rigitans: il liberismo non è un dogma, è una prassi. Libertà di scambio, libertà di impresa economica, libertà di commercio. Probabilmente godi anche tu dei frutti di questa libertà. E, tra parentesi, più liberismo significherebbe anche più libertà, per i paesi oggi poveri, di vendere i loro prodotti (senza le barriere protezionistiche innalzate dagli stati avanzati).
Ovunque è stata applicata qualche ricetta “comunista” in ambito economico, c’è sempre stato il disastro economico. E’ un dato di fatto, a meno che, appunto, uno voglia continuare a dire che l’ “idea perfetta” non è stata applicata bene. Ma questa è una concezione platonica: l’idea del comunismo ideale che sta nell’iperuranio ecc. ecc. Mi si nomini uno stato comunista (o socialista, pardon, perché ovviamente il “comunismo vero” non si è ancora realizzato) che non abbia fatto bancarotta. E se non lo ha fatto è proprio perché, in economia, ha liberalizzato – come la Cina (che è rimasta autocratica e oppressiva in ambito sociale e dei diritti individuali: ma vedrai che, allargando la possibilità di consumare e di scegliere nel mercato, aumenterà anche la richiesta di libertà individuali).
Infine, sta di fatto che oggi i paesi che stanno meglio sono quelli che hanno liberalizzato l’economia – in Europa: la Gran Bretagna e l’Irlanda.
Infine: l’unica uguaglianza realizzata dai regimi comunisti è quella della miseria. Tutti uguali sì, ma con le toppe al culo – mi si consenta l’espressione.
Berlusconi, sai, non c’entra niente in tutto questo. Se tu però hai bisogno di un fantasma su cui proiettare i tuoi fallimenti, fai pure…
Cari comunistologi, un’amica telematica che risponde al leggiadro pseudonimo di “cloroalclero” mi ha invitato a dire qui la mia sulla “maionese”, visto che sono nato ed ho vissuto per più di 30 anni in un paese – l’Albania – in cui ne hanno applicato la “ricetta”.
La metafora della maionese la trovo assai efficace, ma come tutte le semplificazioni fa perdere un po’ di sfumature. Visto che ho DOVUTO studiare per ben 10 anni consecutivi – ultima media superiore+4 liceo+5 Università – ottenendo il massimo dei voti (altrimenti addio agli studi e andavi a lavorare con falce o martello:-)) la cosiddetta “Teoria marxista-leninista del comunismo scientifico” (a nosotros la scuola delle Frattocchie ci fa un baffo, anzi un “baffino”:-) ), cerco di fare un po’ di chiarezza, pur sintetizzando al massimo:
IL COMUNISMO DI MARX ED ENGELS
Secondo Marx&Engels e la loro dottrina del “materialismo storico” a spirale, la società umana è partita da uno stadio comunista preistorico, chiamato “comunismo primitivo”, poi l’uomo ha scoperto la maledettissima:-) proprietà privata e così la società si è divisa in classi ed è passata attraverso lo stadio schiavistico, feudale e kapitalistiko. Per carità di patria vi risparmio le dotte disquisizioni sui rapporti interclassi nei diversi stadi, basati sulla proprietà dei mezzi di produzione, la conseguente analisi marxista della classe portatrice di progresso sociale che scalza inesorabilmente in modo “rivoluzionario” la “vecchia” classe dominante (teoria che per la verità fa un po’ acqua, visto che nessuno ha visto i feudatari “scalzare” i proprietari di schiavi mediante una “rivoluzione feudale”, ma tant’è). Per farla breve, i due sullodati concludono che pertanto la bieka società kapitalistika (sic) non è eterna: essa è destinata a scomparire ovviamente:-) per effetto della solita rivoluzione che porterà il proletariato a scalzare la borghesia dal potere (e ovviamente dal possesso dei mezzi di produzione), proprio come la borghesia aveva scalzato i feudatari, ristabilendo – ma ad un grado molto superiore – quel “comunismo primitivo” da cui la società umana aveva “deviato” nel corso della Storia, correndo dietro le sirene della proprietà privata.
I due, pertanto, consigliavano bonariamente al proletariato di tenersi pronto per il fatidico giorno e nel frattempo munirsi di una Illuminata Avanguardia definita “Partito Comunista” che avrebbe avuto l’arduo compito di guidare il sullodato proletariato verso la presa del potere e conseguente socializzazione totale dei mezzi di produzione, premessa indispensabile per costruire la Società Comunista.
Ovviamente la coppia del “Manifesto del Partito Comunista” non aveva fissato dei precisi lassi temporali in cui tutto ciò sarebbe accaduto. Era, insomma, solo una specie di “proiezione”. Né si sono avventurati troppo su come sarebbe stata gestita in dettaglio la Nuova Società. Anzi, in una conferenza, quando il buon Marx stava spiegando molto succintamente come e qualmente tutti gli uomini avrebbero fatto – secondo la sua visione – i lavori che preferivano alternandosi e senza abominevoli divisioni permanenti del lavoro (il tripudio del dilettantismo, insomma!), un giorno il pescatore, un altro il cacciatore, un altro il maestro di scuola e così via, un omino dalla sala gli chiese:”Scusi, ma allora le scarpe chi le lustrerà?”. E Marx, inkazzato come un vero comunista sa essere, gli rispose a brutto muso:”Ma tu, naturalmente!”.
Ma non tutto era lascito così vago: la coppia aveva fissato dei “paletti”:
1. La società Comunista doveva sorgere in tutto il Mondo, contemporaneamente, o almeno nella maggior parte di esso, comprendente IN PRIMO LUOGO i paesi più industrializzati ed a maggior concentrazione del capitale e delle forze produttive (mica fessi i due compari, però anche mia nonna sa che se metti insieme una compagnia di cronici morti di fame c’è poca speranza che ne nasca qualcosa di buono).
2. Il tutto andava gestito mediante la cosiddetta “Dittatura del Proletariato”. La quale Dittatura, siccome il nobile Proletariato aveva poca dimestichezza con simili strumenti, l’ avrebbe esercitato in Suo nome e per Suo conto il sullodato Partito Comunista, Illuminata Avanguardia del Proletariato, come abbiamo già detto. La Dittatura del Proletariato, però, non andava confusa con lo Stato, bieko strumento di oppressione delle classi lavoratrici da parte delle classi parassitarie. Noooo, siccome nella Società Comunista lo Stato si “estingue”, si proprio così, si estingue, come la tigre dai denti a sciabola o il mammut:-), perché lo Stato è strumento delle società divise in classi, ma visto che nella Società Comunista non ci saranno più classi, ergo…Insomma, il Gatto e la Volpe del Comunismo c’hanno detto cosa NON sarà la Dittatura del Proletariato, ma non si sono dilungati più di tanto su cosa SARA’, probabilmente lasciando l’arduo compito di fissarne le fattezze al sullodato Partito Comunista, una volta andato al potere in tutto il mondo o in gran parte di esso.
3. Nella Società Comunista, TUTTI i mezzi di produzione sarebbero in comune, tutto sarebbe rigorosamente programmato e pianificato, in modo tale che ognuno avrebbe lavorato secondo le proprie possibilità e avrebbe ricevuto in cambio beni e servizi secondo le prioprie neccessità. Evidentemente, vivendo entrambi in Inghilterra avevano poca dimestichezza con la fenomenologia dei falsi invalidi partenopei:-) )… No, scherzo, non erano così fessi, ma superavano l’irto scoglio affermando che l’educazione avrebbe elevato la coscienza umana a tali livelli che non ci sarebbe stato bisogno di poliziotti, giudici, ispettori ASL e robaccia simile:-), vetuste reliquie di uno Stato ormai “estinto”, poiché sarebbe stata la stragrande maggioranza dei cittadini coscienziosi a far rigar dritto quei pochi aspiranti furbetti.
Bello, eh, manca solo il Mulino Bianco!:-)
LENIN ENTRA A GAMBA TESA
Mi sembra inutile raccontarvi i fatti storici che portarono il Partito Comunista (b) Sovietico (dove “b” non sta per “bastardo”, miscredenti:-), bensì per “bolscevico”, ovvero “della maggioranza” in russo, già una menzogna nelle radici, visto che i bolscevichi erano minoranza nel movimento socialista russo!) capeggiato da Vladimir Iliç Ulianov, in arte “Lenin”, a conquistare con un audace colpo di mano golpista di pochi drappelli armati (fatto poi spacciato dall’iconografia sinistrorsda planetaria per la Gloriosa Rivoluzione d’Ottobre, con milioni di operai e contadini in marcia e sulle barricate:-) ) il POTERE ASSOLUTO in Russia. Insomma, il caro Lenin, devotissimo seguace dei sullodati Marx&Engels si trovò in mano una bella patata bollente. Infatti, se avesse dovuto seguire le Gloriose Anticipazioni Sommamente Scientifiche della pregiata Coppia, avrebbe dovuto (vedi punto 1 del paragrafo precedente):
a) aspettare che la Santa Madre Russia uscisse dall’arretratezza semifeudale e sviluppasse un capitalismo simile a quello inglese, francese, tedesco e amerikano. Campa cavallo!:-)
b) far trionfare i suoi cari Soviet anche nei suddetti paesi (Inghilterra, Francia, Germania e USA, almeno). Però quei biechi proletari di quei paesi mica ci sentivano da quell’orecchio!:-).
A ’sto punto, il caro Lenin decise di apportare una correzione Altamente Scientifica alla pur Scientificissima Teoria di Marx&Engels. Disse Lenin (sinteticamente), con un sublime sillogismo degno di Aristotele:-):”Visto che il Kapitalismo è recentemente entrato nella sua Ultima e Finale Fase di Decomposizione, ovvero quella Imperialista, – non esistente al tempo di Marx&Engels, ciò vuol dire che il Comunismo si può costruire anche in UN SOLO PAESE, NON NECCESSARIAMENTE AL TOP DELL’INDUSTRIALIZZAZIONE”. Al confronto il Dogma dell’Infallibilità papale è un capolavoro di ragionamento logico:-). Però, non essendo Lenin tanto fesso da organizzare una società comunista come Marx comanda:-), si inventò di sana pianta – oh, sempre molto Scientificamente, s’intende:-) – una fase di Transizione, una sorta di Purgatorio fra l’Inferno kapitalista e il Radioso Futuro Paradiso Komunista. E lo battezzò “Socialismo”.
Tutte le schifezze, nefandezze e atrocità perpetrate dai cosiddetti “Paesi socialisti” in seguito, sono state teorizzate proprio da Lenin e dalla sua “entrata a gamba tesa” nella teoria di Marx&Engels. Ed era inevitabile: un paese con le pezze al culo, per grande che sia, non può competere con le maggiori potenze industriali del pianeta, contrapponendosi ad esse. Affamerà il popolo in regime d’aturchia o semi-autarchia per tentare di raggiungere lo stadio di sviluppo dei paesi avanzati, ma – complice il poco efficiente modello economico, nonché l’inevitabile ostracismo dei paesi liberali nei suoi confronti – accumulerà disastro su disastro e dovrà sempre trovare dei capri espiatori – i cosiddetti “sabotatori” e “nemici del popolo” – a cui addossare la colpa. Ed addossare entrambi a un muro, con un bel plotone di fucilieri davanti!
L’ANALISI DEI KOMPAGNI
Quando si analizzano le ragioni per cui “la maionese rossa è sempre impazzita” nel mondo molti kompagni, a cui non va di buttare nella pattumiera gli Immortali Arricchimenti apportati da Lenin alla nebulosa teoria marxista, scadono in una sorta di “razzismo” personalistico assai grottesco. A voce bassa (ma molto bassa) si sfogano: “Ma che si poteva aspettare da un selvaggio, incivile e sanguinario georgiano come Stalin! Ah, se Lenin fosse vissuto più a lungo (con la variante trotzkista “Ah, se il kompagno Trotzkij avesse resistito agli intrighi di Stalin)!”. Oppure: “I khmer Rossi? Ma erano dei selvaggi semianalfabeti (dimenticandosi bella mente che il kompagno Pol Pot si era laureato alla Sorbona)”. E così via cazzeggiando.
Insomma, i cari kompagni vorrebbero dare a bere a vosotros che quelli che offrirono l’immondo spettacolo di Piazzale Loreto (definito dall’antifascista azionista Parri “disgustosa macelleria messicana”) se avessero avuto nelle loro mani IL POTERE ASSOLUTO che ebbe Lenin in Russia, avrebbero istaurato in Italia il Regno dell’Amore Fraterno e dell’Abbondanza! Ma per favore!
Ciao
Ritvan
P.S. Ah, qualcuno di essi (dei kompagni italici, intendo) il suo pezzetto personale di Paradiso in Terra se l’è ritagliato. Non è un Paradiso Comunista, però, se vai a bussare per chiedere:”Scusi, posso venire anch’io a lavorare secondo le mie possibilità per ricevere secondo le mie neccessità?” sarebbe scacciato in malo modo dai gorilla che presidiano la magnifica megavilla con podere annesso che il Capo Comunista Fausto Bertinoti si è comprato nella rossissima Umbria. Ma nessuno è perfetto, nemmeno i Comunisti. E poi, chi l’ha detto che in attesa della Gloriosa Rivoluzione Proletaria Planetaria che cancellerà per sempre lo sfruttamento dell’Uomo dall’uomo (ovviamente per sostituirlo con lo sfruttamento dell’uomo dall’Uomo:-) ) i gloriosi Capi, capetti, valvassini e valvassori, portaborse, sottopanza, nani, vallette e ballerine dei Gloriosi Partiti Comunisti (mi pare attualmente siano proliferati a ben 5), Avanguardie della Marcia del Glorioso Proletariato verso il Radioso Sol dell’Avvenir, insomma, tutti quelli lì, chi l’ha detto che devono vivere in due striminzite camere e cucina, come un sottoproletario qualsiasi? Nessuno!:-)
bellalì