Your site
May 19, 2012, 7:52 am

Capricciosi, non siete una famiglia!

Leggo in un lancio dell’Associated Press che ieri si è sposata la prima coppia omosessuale in Svizzera, dopo che i nostri vicini hanno ratificato l’anno scorso – con un referendum popolare! – la legge che istituiva le unioni tra persone dello stesso sesso.

Si tratta di due uomini, uno di sessanta e l’altro di ottantanove anni. I due stanno insieme da quasi trent’anni: che schifo, sarà senz’altro un legame basato su dello squallido sesso e il fatto che ora si siano sposati dev’essere stato soltanto un ridicolo capriccio.

Da domani comincerà lo sfacelo della Confederazione Elvetica: chissà, forse le vacche svizzere, per protesta contro questa eversione dei valori naturali, non faranno più latte.

Ah, aggiungo – come ciliegina sulla torta – che questa prima unione civile è avvenuta a Locarno, nel Canton Ticino. L’unico cantone di lingua italiana della Svizzera e, ovviamente, a maggioranza cattolica. Perché loro sì e noi no?

(Qui la notizia)

Cadavrexquis


Capricciosi, non siete una famiglia!

4 Comments

  1. Condorcet scrive:

    Perchè loro hanno avuto Calvino, a Ginevra, e Lutero, i cui seguaci si sono spinti fino ai Grigioni.
    Non che questi predicatori fossero favorevoli, nello specifico, all’omosessualità, ma hanno favorito la nascita di società di cui l’individuo, pienamente rispettato, è il tassello principale.
    Una società in cui ciascuno può esprimere se stesso per quel che è, per la pelle che ha, per l’idea che ha del trascendente, per la concezione politica, per l’orientamento sessuale è una società libera.
    La Svizzera lo è certamente. Noi dobbiamo ancora liberarci di ingombrantissimi fardelli.

  2. Leinonsaachisonoio scrive:

    Perchè loro hanno avuto Calvino, a Ginevra, e Lutero,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,
    e noi Lino Maggio

  3. Ulisse scrive:

    Ricordo che al referendum svizzero sulle unioni di fatto il Canton Ticino è stato l’unico cantone svizzero in cui hanno vinto i no, se la legge è passata lo si deve al resto della Svizzera. Il Canton Ticino come cultura e religione è molto simile all’Italia del nord, anche come ipocrisia, cioè fai quello che ti pare ma non dirlo e soprattutto non mostrarlo.
    A parte questo la società svizzera è comunque un po’ più aperta di noi, anche quella ticinese, non per niente a Lugano, che si potrebbe tranquillamente paragonare a Como, esiste un bar gay ed una sauna gay, da noi solo a cercare un locale che sia friendly ce ne vuole. Inoltre in Ticino esistono realtà associative GLBT ben radicate nel territorio che organizzano eventi a cui partecipano centinaia di persone non tutte omosessuali. Certo i problemi ci sono anche lì, ad esempio questa estate due ragazzi all’uscita da una manifetsazione organizzata da Imbarco Immediato (una associazione GLBT) sono stati aggrediti da un uomo ed il comporatamento degli agenti a cui si sono rivolti gli aggrediti non è stato dei migliori, tanto che poi quando i due si sono rivolti un po’ più in alto ne è uscito un caso finito pure sui giornali. Se un episodio del genere fosse successo a Como cosa sarebbe successo? Come si sarebbe comportato l’Araldo?
    Lì in Svizzera sia l’aggressione subita sia l’atteggiamento omofobo degli agenti è stato uno scandalo, qui da noi lo sarebbe ugualmente?
    Sempre ad una festa organizzata dagli amici di Imbarco io ed un mio amico siamo stati intervistati da una giornalista sulla realtà gay comasca, qui non ti cagano (scusate il termine) nemmeno se piangi in cinese ed arabo contemporaneamente.

  4. Anonimo scrive:

    no magari si sono sposati perchè quello di ottantanove anni sta per tirare le cuoia che dici?!

Leave a Reply