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May 19, 2012, 8:01 am

20.01> concerto neofascista all'università di como

La Compagnia dell’Anello è un gruppo musicale di musica alternativa, legato indissolubilmente sin dagli inizi della sua storia, con la destra più nazionalistica e nostalgica. Fondato a Padova nel 1977 da alcuni componenti di un altro gruppo musicale, il "Gruppo Padovano Di Protesta Nazionale", da allora ha raccolto i favori del pubblico neofascista.

Per chiarire meglio le posizioni ideologiche dei suoi componenti, si può citare una canzone che si riferisce alla "svolta di fiuggi" del 1995 (dove i caporali dell’MSI decisero di ripulirsi dall’etichetta di partito post-fascista per entrare nello scenario politico democratico), "Anche se tutti… noi no !" scritta per ricordare a "chi di dovere", il segretario Gianfranco Fini, le vere radici del nuovo partito Alleanza Nazionale.

Il concerto che si svolgerà è stato organizzato da Azione Giovani (movimento giovanile di AN) e persino patrocinato dalla Provincia e dal Comune, ciò significa che ha ricevuto pieno appoggio e finanziamenti.

E mentre nel resto di Italia sono aperti numerosi procedimenti penali in cui ai settori più radicali e combattivi dell’opposizione sociale si cercano di cucire addosso fattispecie penali associative (associazione sovversiva,devastazione e saccheggio, associazione finalizzata all’eversione dell’ordinamento democratico – artt. 270 e 270bis del codice penale) con pene alte per incarcerare ed intimidire fin dalle prime battute dei processi, a Como viene data agibilità politica ad assassini fautori di idee xenofobe e razziste.

E’ l’ennesima prova del vero volto che si cela dietro alla maschera democratica indossata da taluni personaggi che pretendono di dirigere le nostre vite. Una maschera che nasconde in realtà il mostro dell’esaltazione del nazionalismo più becero. Questo gruppo ha, tra i suoi proseliti, numerosissimi boneheads (i naziskin), categoria resasi responsabile di pestaggi, accoltellamenti, omicidi, incendi di centri sociali, eccetera, che accorreranno in massa, non solo dal comasco e dalle zone limitrofe (Varese, Milano), ma anche da oltre.

Insomma rappresenta un’occasione per la destra più estrema e intollerante di ritrovarsi nella nostra città. E si raduneranno non in un cantone qualunque, ma nell’auditorium dell’università che, da luogo di aggregazione e di scambio culturale di alto livello, diventerà per una sera un luogo dove l’unica cosa alta e tesa sarà il braccio destro di neofascisti criminali di ieri, di oggi e di potere.

CONTRO IL FASCISMO NON UN PASSO INDIETRO!
studenti autorganizzati comaschi


20.01> concerto neofascista all'università di como

107 Comments

  1. Antifascista scrive:

    Ogni volta che leggo i post del nostro consigliere comunale Corengia, mi chiedo come egli possa davvero concorrere all’amministrazione della nostra vita. A questo punto, proporrei la candidatura a sindaco di infanti e bambini…
    Nessuno degli “antifa” che ha postato su questo articolo ha mai fatto riferimento al fatto che la “sinistra” sia al governo. Per alcuni motivi di fondo, che spero sia l’ultima volta che vengano chiariti:
    -sinistra è un termine puramente fittizio per quei signori;
    -esiste anche chi rifiuta la delega e quindi tutto il sistema parlamentare;
    -sono stufo di sentire le ciance di chi vede come unico modo di fare politica la grigia burocrazia partitica e rappresentativa.
    I 99 posse nè sono democratici nè tantomeno pacifisti.
    Esistono anche altre correnti oltre a quella della margherita, dei DS e di tutti i pagliacci che siedono (da una parte all’altra) a Montecitorio come a Palazzo Cernezzi.
    La mia polemica si può anche riferire a quell’altro starnazzatore di “anticomunista”.
    Non capisco come tutto il poliedrico mondo della sinistra (e qui mi riferisco a tutti quelli che fanno politica non attaccati alle poltrone), e non solo sinistra, possa essere ridotto alla mera concezione di “comunista”, quindi sostenitore del governo Prodi.
    Per intavolare una discussione con voi sarebbe almeno necessario che voi capiste le differenze basilari, ma fondamentali, che esistono in questo vasto mondo.
    Fino ad allora, e sicuramente anche dopo, sarà un muro contro muro, probabilmente voluto e cercato da entrambe le parti.
    Fino ad allora continuerò a gridare, con orgoglio, ANTIFASCISMO MILITANTE LA SOLA COSTANTE!
    Fino ad allora non cercherò pace fino a che non ci sarà giustizia.
    Fino ad allora non rinuncerò a denunciare l’incoerenza delle tesi neofasciste.
    Fino ad allora continuerò a teorizzare e praticare l’antifascismo (e non solo), a combattere perché la teoria della democrazia occidentale non venga sbugiardata!

  2. Antifascista scrive:

    errata corrige: venga sbugiardata, la negazione “non” è di troppo

  3. Anonimo scrive:

    Aggiungo un elemento: al concerto era presente a “vigilare” un noto personaggio della digos, a testimonianza di come ci si attendesse un certo tipo di pubblico.

  4. claudio corengia scrive:

    in realtà era presente a causa del volantino delirante degli studenti organizzati e delle scritte minacciose sui muri..poi vedetela come volete

  5. Ma forse era in Servizio perchè era pieno di giuovani politici…

  6. perplesso scrive:

    posso sapere quali erano le scritte minacciose?

  7. emanuele curioni scrive:

    questa(non è della compagnia dell’anello) è la mia canzone:

    CLARETTA E BEN

    Su svegliatevi
    riscuotetevi
    vedo in cielo come una bandiera
    come un’aquila
    tra le nuvole
    che riaffiora dalla memoria
    forse è un inno
    o solo un sogno
    il ricordo di una canzone
    ma ora sale sai
    come il ritmo
    di una marcia dentro al mio
    cuore
    Han ballato sui loro corpi
    han sputato sul loro nome
    han nascosto le loro tombe
    ma non li possono cancellare
    puoi vederli sai
    sono tutti qui
    con le braccia levate al Sole
    sono tutti qui
    io li vedo
    piovon fiori su piazzale Loreto
    E’ una piazza piena di sogni
    un’armata di cari amici
    mille anime di caduti
    ma nel ricordo non li hanno uccisi
    sono i giovani di Acca Larentia
    ed i ragazzi in camicia nera
    i fratelli
    di Primavalle
    ed i martiri dell’Emilia
    E ora sono qui
    son sempre qui
    son tornati a marciare ancora
    dalle carceri
    dalle foibe
    dagli scrigni della memoria
    mille innanzi a me
    mille dietro
    ed altri mille per ogni lato
    è difficile
    ma ci credo
    piovon fiori su piazzale Loreto
    E io ho il cuore nero
    e tanta gente
    mi vorrebbe al cimitero
    Ma io ho il cuore nero
    e me ne frego e sputo
    in faccia al mondo intero

  8. @Emanuele Curioni bella ma Io aggiungerei:
    La gente finalmente festeggiava al davanzale quando Ben a testa giu penzolava sul piazzale.

  9. emanuele curioni scrive:

    son contento ti sia piaciuta,ma non l’ho mica scritta io..
    ma sai,questo è il bello della vita,chi festeggia e chi piange..chi piange e chi festeggia..

  10. triioduro di azoto scrive:

    x ANTIFASCISTA

    sei un reduce di INDYMEDIA ?

  11. BoArS scrive:

    faccio notare che il concerto della giornata della creatività dell’anno scorso non è stato assolutamente patrocinato dal comune di Como.
    E provo raccapriccio e tristezza nel pensare che invece si è autorizzato un concerto dove c’era gente che alzava il braccio in segno di saluto o intonava canzoni del regime. Caro Corengia, non era forse lei che diceva che la nuova destra ripudiava il passato?? i soliti bla bla bla, ma alla fine dietro le parole rimanete camicie nere ( per me questo vuole essere un insulto, ma sò che alcuni di voi si sentiranno onorati dell’appellativo ). Stasera prima di andare a letto si ricordi di inginocchiarsi e baciare il fascio littorio, lucidare il manganello con olio di ricino e di appendere il fez. ah, e domani : rastrellamenti! per iniziare la giornata con quella carica in piu’.

    p.s.
    nelle foto sul sito http://www.compagniadellanello.net non mi pare che il gruppo suoni in ambienti moderati, a giudicare dalle bandiere e dai poster alle loro spalle. Quindi, cara Elena Vittoria, “La prima cosa per esprimere un’opinione è documentarsi….non unirsi ad una pletora incompetente che parla per sentito dire…Che poi il gruppo piaccia o meno è un altro discorso…..” ( specchio riflesso, buttati nel ce… )

  12. RUNA scrive:

    l’altra sera noi a festeggià, voi a rosicà—

    le scritte sui muri:
    - fuori i fasci dall’università
    - fascisti carogne tornate nelle fogne
    … e via con le solite frasi che ormai sarebbe anche ora di rinnovare, ma vabbè…

    naturalmente scritte da quei 5 o 6 disaddattati, vigliacchi e incivili che di nascosto hanno imbrattato i muri dell’università, credondo fosse casa loro…

    putroppo per voi in università ci siamo anche noi…

    cmq non disperate dai, adesso che vincete le comunali vi fate patrocinare anche voi un bel concerto…ahahahaha

    nel frattempo se vi rode, grattatevi!

    per chi diceva che i compagni usano la violenza solo se provocati. ho una domanda: l’11 marzo chi vi aveva provocato? i bambini nel macdonald’s?

    fate ridere!

  13. Gregory scrive:

    Ma la paura fascismo vi fa ancora tremare le gambe? Non dovreste avere paura anche del comunismo latente che ha tanto il sapore del fascismo vecchio stampo?
    Dichiararsi antifascista fa figo vero? Ma ragionando un po’ i fascisti in Italia sono ben pochi e queste organizzazioni di eventi sono casi assai rari, invece ai comunistoni e agli anarchici fa comodo sbandierare che lo spettro fascista sia ancora dietro l’angolo!
    Ma non vi siete resi conto di una cosa? Siete uguali! Comunisti = Fascisti
    Stesso modo di pensare razzista (chi ce l’ha con gli immigrati chi con i benestanti), stessi scopi e luoghi di ritrovo (centri sociali) insomma, stessa feccia che ha solo un nome diverso.

  14. Ghino di Tacco scrive:

    Di per sè questo concerto è un atto di provocazione. Come intitolare vie a Ramelli o a Escrivà. Diciamo atti che avvelenano una città rendendo difficile accettare che si possa finanziare, da parte delle istituzioni, eventi che rientrano nella propaganda. Siamo davanti ad un revisionismo che vuole abbattere tutte le istituzioni democratiche evitando non solo di fare i conti con la storia ma di creare alternative democratiche e condivise. Come liquidare la Costituzione italiana, come introdurre elementi di danno palese al sistema giuridico – basti ricordare le leggi ad personam che ancora gridano vendetta. Insomma si destabilizza sull’onda di nuovo che sa di antico – e ancora il controllo politico dei magistrati o l’abbattimento dello stato e delle funzioni di equilibrio del sistema (flat tax, stato di polizia, potere fondato sulla paura). Con travisamenti di ogni verità, con la mistificazione e l’inganno – figuriamoci se esiste un problema sicurezza in via Milano…così si spendono i soldi pubblici? Cercando di instillare paure artificiali nella gente? O danno valenza ideologica ai fallimenti nel governo del Paese e della città alle forze più reazionarie della storia repubblicana? Ma chi l’ha detto che Como deve avere strade rotte, servizi scadenti, sporcizia, inefficienze e perfino sperpero di soldi per eventi pseudo-culturali? Qual è la logica per cui si chiude l’ozanam e si finanzia il superfluo? Dirsi indignati è troppo poco. Qui serve davvero uno schieramento democratico che riporti tutti nella realtà, senza continue fughe dai problemi. Uno schieramento così ideologico non era mai visto. Qualcuno pensa che sconfessando la storia, abbattendo la sinistra e munificando gli amici si risolvano davvero i problemi del vivere quotidiano? Qui serve lavoro, serve investire subito sulle capacità di chi ha idee e di chi vuole con buona volontà superare il degrado quotidiano. Altro che messa delle 7 al mattino! Non credo alle preghiere ma solo a chi si rimbocca le maniche e vuole davvero impegnarsi in prima persona per un domani migliore. Senza ideologie ma con tanto pragmatismo e meno trasformismo.

  15. Anonimo scrive:

    runa: organizzare una marcia fascista su milano a pochi giorni dall’anniversario della morte di dax penso che sia una grossa provocazione,spiace che le violenze non siano state contro i diretti interessati.
    mi sa che invece rode a voi che siete solo serve della vostra ignoranza. noi abbiam degli ideali un po’ più alti

    è l’ignoranza che crea l’intolleranza,
    di gente cieca, di gente che non pensa
    che è violenta, ma non per esigenza,
    è solo oppressa dalla sua stessa esistenza.

  16. claudio corengia scrive:

    @ghinoditacco…come fa un concerto ad essere un atto di provocazione…

  17. Anonimo scrive:

    non il concerto,ma il patroncino

  18. antifà scrive:

    a runa
    non mi sembra il caso di tirare in ballo, per l’ennesima volta, l’11 marzo…di quella giornata abbiamo già dibattuto nell’articolo “11 marzo the revenge “; tutte le spiegazioni le troverai lì…comprese quelle sull’uso della violenza in alcuni casi.

    a gregory
    ricorda: l’antifascismo non deve necessariamente coincidere con il comunismo…
    io, pur essendo antifascista, non sono comunista.
    cmq non vedo proprio cosa ci sia di male nel trovarsi in un centro sociale…

  19. [...] Purtroppo tocca constatare che la settimana prima del giorno della memoria, che si vede qualcuno ha molto corta, come scritto nel post degli Studenti Autorganizzati Comaschi, si è dato spazio ad un concerto ed ad un ritrovo di neo-fascisti finanziato con il denaro pubblico ospitato in un’università pubblica. [...]

  20. bandita scrive:

    VOGLIO CHIARIRE PER L’ULTIMA VOLTA LE DINAMICHE DELL’11 MARZO…

    L’uso inedito e pretestuoso del “concorso” ha permesso d’infliggere anni e anni di galera sulla base dell’assenza di prove specifiche che potessero qualificare le condotte individuali. Non sono state punite delle azioni definite, ma le stesse motivazioni che hanno portato le persone a scendere in piazza. E’ passato inoltre il principio per cui chiunque si trovi all’interno di una manifestazione dove si verifichino incidenti o scontri di qualsiasi tipo, può essere ritenuto colpevole di tutto ciò che è accaduto. Fra 60 giorni usciranno le motivazioni della sentenza, ma già ora non è difficile capire che l’esito pesantissimo di questo processo ha confermato l’intero impianto accusatorio del PM.

    Sulla pelle dei 18 antifascisti/e si consacra l’uso del reato di “devastazione e saccheggio”, pena dagli 8 ai 15 anni. Un reato di “guerra” (nel codice penale si trova in paragrafi vicino ad altri tipo “strage”) che a Milano viene sdoganato “a tappeto”, grazie alla formula del “concorso”, diventando così un pericoloso e riproducibile precedente. Una minaccia che incombe su tutti gli altri procedimenti in corso, da Torino a Genova, e sulle mobilitazioni future. Un passo decisivo all’interno della svolta autoritaria nella gestione/repressione delle forme di dissenso e opposizione sociale.

    La sentenza, pronunciata proprio alla vigilia del quinto anniversario dell’assassinio di Carlo Giuliani, ha fatto molto clamore sui media ed è stata commentata in vari modi. La punizione esemplare inflitta dal giudice milanese, accolta con favore dai settori della destra reazionaria e con perplessità e disapprovazione da alcuni soggetti della sinistra al governo, non può essere compresa se non all’interno di un quadro repressivo più generale che sembra trasversalmente condiviso nel mondo politico istituzionale.

    I nuovi paradigmi repressivi e di controllo che si stanno sperimentando e consolidando passano attraverso lunghissime carcerazioni preventive, la contestazione di reati associativi e sull’utilizzo di capi d’imputazione spropositati rispetto ai fatti (per un danneggiamento si chiede devastazione e saccheggio, per un’ autoriduzione o per l’allontanamento da un treno si usa il pretesto di un’ oggetto perso per dare rapina). Su queste trasformazioni è necessaria una valutazione ampia che, uscendo dalle specificità territoriali, dia un quadro nazionale della situazione al fine di costruire risposte adeguate.

    Ora i 18 condannati per i fatti di c.so Buenos Aires sono agli arresti domiciliari con il divieto di comunicazione, esclusi con i conviventi e l’avvocato. Un’ulteriore forma di restrizione che arriva dopo quattro mesi di carcere preventivo a cui sono stati sottoposti “gratuitamente” anche i compagni e le compagne assolti.
    La battaglia di libertà non potrà concludersi se non con la liberazione e l’assoluzione di tutti gli imputati. Ieri ad aspettare la sentenza erano presenti oltre 300 compagni e compagne che hanno poi dato vita a un corteo che ha raggiunto il centro di Milano passando per piazza Fontana, luogo simbolo della stagione delle stragi di Stato e della strategia della tensione. Una prima risposta immediata che deve trovare seguito continuando ad alimentare la solidarietà verso gli antifascisti dell’11 marzo e a respingere il teorema accusatorio che li ha voluti condannare duramente.

  21. aut scrive:

    la brutta feccia politica della destra comasca continua a nascondersi dietro al”la compagnia dell’anello non è fascista”,quando il problema non è solo se il gruppo sia fascista o meno,ma quanto il fatto che l’auditorium fosse pieno di ratti neri come corengia e via discorrendo.
    il tutto ovviamente organizzato da loro stessi e pagato da noi tutti.

    fate schifo

    foibe foibe

  22. @Aut ho mantieni un comportamento civile o ti banno , qui troll non sono bene accetti, scrivere “foibe foibe” è mettersi al livello dei cretini che gridavano “Sieg Heil” datti una regolata.

  23. Antifascista scrive:

    Ripeto per chi è duro d’orecchi e per chi blatera frasi scurrili su associazioni o leader vari, anche se poi i suoi post vengono giustamente bannati.
    La politica partitica, associazionistica, sindacale eccetera non è l’unico nè di certo il migliore.
    La stessa politica occidentale moderna si fonda su un inganno fondamentale: quello che la democrazia sia la migliore forma di governo, perché garantisce gli stessi diritti a tutti i cittadini.
    In realtà, non fa altro che creare oligarchie con potere legislativo ed esecutivo, mentre minoranze ciarlatane che si battono contro questo strapotere.
    La delega ed il voto sono alla sua base.
    Esistono anche metodi che rifiutano delega, voto e tutta la grigia burocrazia e la puzza di vecchio e di morto che si respira dentro certi ambienti. Partecipazione diretta, protagonismo sono alcuni dei suoi canoni. Nè servi nè padroni reciterebbe uno slogan.
    Ma ci sono persone che non hanno, nè avranno mai abbastanza apertura mentale solo per concepire un tale concetto. E’ inutile parlare con chi non vuole nè può capire.
    E ‘inutile continuare a sprecare fiato con chi siede su poltrone di potere e ascolterà solo il rumore della SUA pancia piena, della SUA macchina rombante, della SUA villa riscaldata, il frastuono dei SUOI interessi e dei suoi simili. E’ inutile parlare con chi non vede nulla oltre che il proprio piccolo, insignificante e schifoso mondo. E’ inutile parlare con chi, in consiglio comunale, definisce i giovani comaschi (cioé suoi potenziali elettori, se solo credessero nel voto) “schifosi” e chi insabbia un proiettile in testa di un diciottenne. E’ inutile parlare con chi appoggia rigurgiti neofascisti, nipoti di un regime che di grande ebbe solo il terrore. E inutile parlare con chi sbadiglia davanti alla sofferenza ed allo sfruttamento, guardando il tg, ben comodo sulla sua poltrona.
    E’ inutile parlare. E’ tempo di agire.
    SOLO ODIO, SOLO VIOLENZA CONTRO LA VOSTRA INTOLLERANZA!
    (fiero di non essere pacifista)

  24. corengia claudio scrive:

    certo che le mie battaglie politiche vi devono dare davvero fastidio…visto che sono il vostro bersaglio preferito…e non solo sul blog

  25. @Corengia, non mi sposti l’argomento torniamo alla domanda principe:
    Sapendo che i testi mi interessano relativamente se chiamano usurai (e si riferiscono agli ebrei..) già molte cose si spiegano.
    Mi da veramente tristezza e disappunto la presenza di nazisti e che voi a cominciare da Butti (Senatore) pagato da noi.. anche da Lei (per altro) non ha fatto nessun esposto nelle sedi opportune, sapendo poi che il Sabato successivo è il giorno della memoria, ci prepariamo cosi a festeggiarlo nella città Natale di Perlasca?

  26. bandita scrive:

    corengia a me personalmente fai solo ridere!

  27. Antifascista scrive:

    le sue battaglie politiche?
    le devo ricordare l’episodio delle minacce a delle ragazze all’Irish Pub di via foscolo?
    questa come la chiama? “battaglia politica”?

  28. Ragazzi vediamo di capire una cosa alla volta senza rinvangare ed attendiamo la risposta civilmente al mio quesito che reitero:
    Sapendo che i testi mi interessano relativamente se chiamano usurai (e si riferiscono agli ebrei..) già molte cose si spiegano.
    Mi da veramente tristezza e disappunto la presenza di nazisti e che voi a cominciare da Butti (Senatore) pagato da noi.. anche da Lei (per altro) non ha fatto nessun esposto nelle sedi opportune, sapendo poi che il Sabato successivo è il giorno della memoria, ci prepariamo cosi a festeggiarlo nella città Natale di Perlasca?

  29. antifà-girl scrive:

    Ancora una volta a ripetere le stesse cose, tutte parole al vento…
    Certe affermazioni mi lasciano a dir poco sconcertata…

    carissimo corengia…sa che ci mancava?
    ci mancava soprattutto quel suo modo di aggirare le domande…
    riguardo la canzone dei 99posse,sono d’accordissimo con il testo, l’uso della violenza che emerge è il risultato dell’esasperazione alla quale si è portati dagli innumerevoli attachi di matrice fascista(e nn mi dica che i centri sociali bruciano da soli e i compagni si autoaggrediscono…)
    chissà come, gli studenti autorganizzati sapevano anticipatamente che questo concerto, benchè mascherato, sarebbe stato teatro di gesti nostalgici e stomachevoli…e mi sembra molto strano che gli intellettuali che siedono in comune non lo avessero minimamente intuito…

    x emanuele curioni:
    “piovon fiori su piazzale Loreto
    E’ una piazza piena di sogni
    un’armata di cari amici
    mille anime di caduti
    ma nel ricordo non li hanno uccisi”
    questi versi parlano da soli….poveri camerati uccisi….bastardi partigiani….cosa avevano fatto di male questi giovani??solo xchè amavano la loro patria…e avevano solamente ucciso centinaia di persone…ma tanto erano tutti anarchici, socialisti,comunisti, ebrei….

    x runa:
    riguardo alle scritte comparse sull’università…
    xchè invece di quelle non parliamo di quella comparsa in zona albate camerlata che recità così : “le donne lo devono sapere quanto è duro il cazzo delle camice nere” e come firma una splendida celtica…prima che come antifascista o come femminista mi sento insultata da questa scritta in quanto donna…

    poi come sempre i soliti ignoranti che non hanno nulla da fare se non parlare x luoghi comuni…caro gregory…sarà la millesima volta che lo ripeto…essere antifascista non significa essere comunista! io rifiuto qualsiasi regime, sia esso fascista, comunista o democristiano….

    ma tanto so che queste cose le dovrò ripetere altrettante volte…perchè l’ignoranza è una brutta malattia….

    …non tutto è riciclabile….

  30. corengia claudio scrive:

    @antifascista ancora con quella cosa delirante..che palle…

  31. cloroalclero scrive:

    Per come la vedo io : NESSUNA LIMITAZIONE ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE. Senza eccezioni di sorta. Valore assoluto, intoccabile, la messa in discussione del quale dovrebbe farci ringhiare come cagnacci feroci.
    Poi: discutiamo se patrocinare i figli del vento, ma anche marco masini, nek, fabio concato, laura pausini. Insomma: se il principio di diffondere musica che è sottocultura sia una cosa da fare con soldi pubblici. Qui sta la vera discussione.
    Ciao
    Cloro

  32. antifà-girl scrive:

    NESSUNA LIMITAZIONE ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE.
    ok

    i fascisti vogliono limitare la libertà
    NESSUNA LIMITAZIONE ALLA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE.
    nessuna agibilità ai fascisti.

  33. ul fanfulla scrive:

    …com’è anacronistico fossilizzarsi sullo scontro fascisti-antifascisti…siete tutti a scrivere liberamente su questo spazio “libero” e menate il torrone senza approfondire poi più di tanto i fatti…non avrete mica fatto il corso porta a porta?

  34. Gregory scrive:

    Punto 1: Mai detto che tu (antifà girl) nello specifico sia comunista, per fortuna direi, visto che è un’ideologia morta e sepolta (come il fascismo) e buona solo per riottosi piantagrane.
    Punto 2: Non ho nulla contro i centri sociali in regola, cioè quelli che si autofinanziano e che non rubano acqua, luce e gas. Cioè tutte cose che in uno stato libero e democratico dovrebbero essere pagate.
    Punto 3: I problemi a Como sono altri, purtroppo molti altri e non un concertino in cui sono andati quattro gatti…

  35. Galdo scrive:

    Comune e Provincia non hanno detto di no perchè sono loro i primi fascisti.
    Mi sembra chiaro. Como è governata dai fascisti.
    Questo è il messaggio. Che si tratti di AN o di FI o di azione giovani,
    possono inventarsi qualsiasi nome, il concetto è sempre lo stesso, sono fascisti.
    Anche se hanno la maschera dei democratici (finti)
    Basta vedere le politiche che portano avanti, sono tutte politiche fasciste.
    Questa del concerto è solo una delle ultime conferme.

  36. Anonimo scrive:

    solitamente acqua, luce e gas non vengono rubati, al massimo puoi dire che non vien pagato l’affitto,ma è un altro discorso

  37. Gegory scrive:

    Caro anonimo, vedi quello che succedeva al leonkavallo alcuni anni fa… poi se non pagare l’affitto è una cosa lecita -_-”’

  38. Anonimo scrive:

    potremmo aprire un dibattito lungo,ma in questo post non mi pare che si parli di questo.

  39. Augustus scrive:

    Non capisco gli anti-fascisti!!!
    Mancano completamente di cultura e di informazione alternativa, nn hanno mai provato a confrontarsi culturalmente cn un vero fascista, propagano solo odio tra le persone con la loro lotta di classe per non parlare del loro pacifismo mascherato dalla violenza più estrema e vile.
    Da un groppo come la compagnia dell’anello c’è solo da imparare qualcosa di buono. Che razzismo e xenofobia, tutte balle! Poi xenofobo è colui che ha paura dello straniero, e nn credo sia il nostro caso! Antifascisti, andate a leggervi qualche libro che spiga nei dettagli la storia, e nn che si basa esclusivamente su presunte testimonianze e sulle versioni dei vincitori. é facile parlare quando si ha il coltello dalla parte del manico

  40. napol scrive:

    per antifa_girl
    il concerto si sapeva ed era pubblicizzato, c’erano locandine in diversi negozi, parecchio tam tam su internet, ecc. quindi i mantenuti auto-organizzati hanno solo dovuto tendere le orecchie.
    como non è roma o milano dove c’è una dispersione… è stata la stessa esatta dinamica di qualche anno fa quando suonarono i 270 bis.
    tam tam, voci, scritte sui muri, ma nessuno presente a protestare.

    cloroalclero ha centrato il punto. quando l’espressione dell’”artista” non è criminale, ben venga.

    e la compagnia dell’anello non ha fatto nulla di male… i tempi dei testi pesi se li sono lasciati alle spalle con gli anni di piombo… i continui richiami all’ecologismo ha fatto sorgere il dubbio che fossimo ad un comizio dei verdi -ma non lo dico come critica-

    centri sociali, meriterebbe discorso a parte. ci sono bei centri sociali e posti marci che non sono altro che bombe sociali a tempo in cui spesso i primi a farsi male sono i partecipanti.

    c’è da ammirare la costanza di gente come farina e compagni che ha lottato denti e unghie per avere un certo tipo di riconoscimento ad entità utile e caratteristica parte del substrato urbano/culturale milanese… poi anche lui ha trovato la poltrona e questo mi manda un po’ in cortocircuito…

  41. mario scrive:

    Leggendo gli interventi “antifascisti” sullo “scandalo” del concerto della Compagnia a Como c’è da rimanere allibiti e viene da domandarsi se i fascisti di oggi non siano proprio loro. C’è razzismo politico nelle parole degli “antifascisti”, traspare evidente una volontà di sopraffazione dell’avversario visto come un nemico da eliminare e al quale non concedere alcun tipo di agibilità. Aveva ragione un autentico antifascista quando diceva: “esistono due tipi di fascismo, quello dei fascisti veri e propri e quello degli antifascisti”. Si è arrivati ad affermare che i contenuti del concerto erano razzisti o xenofobi. Ma qualcuno si è preso la briga di ascoltare la registrazione del concerto o di parlare con chi c’è stato ? Al massimo si pùo accusare la Compagnia di “tentata ricostituzione della Repubblica di Venezia” visto i continui riferimenti storici fatti durante il concerto !
    E poi che c’entrano gli slogan di quattro imbecilli che sono andati al cocerto solo per sfogare la propria frustazione (l’ingresso era libero!) con ciò che ha detto e suonato la Compagnia ?
    “l’usura ed il pugno noi vincerem” significa “vinceremo il capitalismo e il comunismo” e non “stermineremo gli ebrei e i comunisti”. E “anche se tutti noi… no ” non è un richiamo alle origini fasciste di AN (casomai a quelle missine), bensì un invito a rimanere onesti nell’amministrare la cosa pubblica!Ci vuole tutta la malafede e/o la disinformazione di certa gente per affermare il contrario. La storia della Compagnia ? Leggetela tutta ! E’ dall’ignoranza che nasce il vostro razzismo !

  42. mario scrive:

    PS

    Per “Sir Percy”.
    Le ricordo che Giorgio Perlasca, da fascista e monarchico (anche se in disaccordo con le infami leggi razziali) ha salvato migliaia di Ebrei senza mai rinnegare la sua fede politica. Il figlio Franco è stato per anni militante del fronte monarchico giovanile, del fronte della gioventù ,nonchè per cinque anni assessore di alleanza nazionale nella città di Padova.
    Come la mettiamo ?
    Processiamo anche la famiglia Perlasca retroattivamente?
    O la smettiamo di dire stupidaggini a raffica ?

  43. Ghino di Tacco scrive:

    @Mario: che c’entra Perlasca ora? Difendere un’ideologia senza ricordare cosa questa abbia fatto e in nome di cosa l’abbia fatta questo è il punto che non può essere accettato. Essere di destra vuol dire condividere tutto quello che ha fatto il Fascismo o riproporne acriticamente il modello-sbagliato-su cui ha fondato il suo consenso?
    Allora: se essere di destra vuol dire immedesimarsi ed essere nostalgici a prescindere non è possibile condividere. Se essere di destra vuol dire avere un programma, un ipotesi di governo pragmatica di governo ci possiamo confrontare.
    Ma citare Perlasca mi pare fuori luogo. O qualcuno degli organizzatori del concerto può vantare i meriti di Perlasca?

  44. coldax scrive:

    Purtroppo certi ragionamenti di esponenti di AN o di semplici elettori cercano di giustificare il periodo del Fascismo che fu la pietra tombale della grande tradizione della destra liberale italiana, la stessa tradizione che Fini sta cercando, faticosamente, di inserire nel suo partito.
    L’equazione destra=fascismo è completamente errata nell’odierna realtà politica, altrimenti non si capisce la nascita di AN e la svolta di Fiuggi, e ci ricorda il passato quando molti conservatori italiani avevano due opzioni: votare MSI oppure quei rappresentanti della DC (alla De Carolis e Maggioranza silenziosa) non affascinati dalla necessità del legame con il PCI. E ricordiamoci che in quegli anni tutto quello che aveva qualche connotazione di destra veniva bollato sbrigativamente come fascista.
    Quindi l’errore di fondo è quella di continuare a perpetuare il clima da “guerra civile”; se certi esponenti di AN la piantassero con la ricerca della pacificazione ne trarrremmo tutti benificio.

  45. mario scrive:

    per Ghino .
    Non sono io ad aver tirato fuori Perlasca. rispondevo semplicemente a Sir Percy che lo citava a sproposito!

  46. Ghino di Tacco scrive:

    @ appunto Mario: Sir Percy non lo ha citato a sproposito, diversamente da Lei. Perlasca ha dato una testimonianza che esiste destra e destra. Lei mi pare che sommi nella figura di Perlasca destra e giustificazionismo. O no?

  47. Anonimo scrive:

    ma perchè invece di imbrattare i muri dell’università non vi siete presentati?? ve lo dico io: perchè siete dei poveri falliti e dei codardi. Nobis!

    P.S. non esistete…SFIGATI!

  48. mario scrive:

    per Ghino di Tacco.
    Assolutamente no !

  49. antifà scrive:

    a napol
    se tu sapessi qualcosa dei movimenti autonomi non avresti mai scritto i “mantenuti autorganizzati”….
    mantenuti da chi!?!?

    a mario
    “E poi che c’entrano gli slogan di quattro imbecilli che sono andati al concerto solo per sfogare la propria frustrazione (l’ingresso era libero!) con ciò che ha detto e suonato la Compagnia ?”
    allora sarà un caso che quei “quattro imbecilli” abbiano incominciato a fare il braccio teso e a dire “Sieg Heil” proprio al concerto….
    i fascisti non si sbilanciano e non si espongono in modo così evidente se non hanno la sicurezza di trovarsi in un ambiente “protetto”, dove nessuno dirà loro niente….

  50. mario scrive:

    ad antifà
    No non è stato un caso. Sono andati lì per provocare, infatti il cantante non li ha filati neanche di striscio e ha continuato nella presentazione delle canzoni che nulla avevano a che fare con le stronzate che urlavano quegli imbecilli.

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20.01> concerto neofascista all'università di como

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