Porqué me da la gana
(si parla di tortura autoinflitta)
Zincone alla Binetti:
Lei [il cilicio] mica lo porta tutti i giorni?
“No. Ci sono giorni in cui il quotidiano ci da abbastanza mortificazioni. Ma guardi che nell’Opus Dei nessuno ci costringe a fare nulla.”
Ci mancherebbe altro.
“Il fondatore diceva sempre che l’argomento più forte per fare qualcosa è: porqué me da la gana, perché mi va”.
“Perché mi va” suona come relativista, ma di quel relativismo penitente che è un po’ come il tacco che passa sopra la schiena a mani legate. Non che voglia fare dei paragoni irrispettosi, ma uno si domanda che differenza passi tra la mortificazione con cilicio e la mortificazione tramite gag, e se vale anche il piercing al capezzolo.
L’autoflagellazione è una leggenda?
“La mortificazione è un esercizio di volontà. I fioretti fino a qualche anno fa li facevano tutti. Oggi per mantenersi in forma c’è gente che passa ore in palestra. Ci sono donne che vivono su tacchi a spillo scomodissimi.”
E questo che cosa c’entra?
“Queste cose io non le farei nemmeno spappolata. La mortificazione cristiana è offerta per un valore. Non capisco perché socialmente si accettino le motivazione individualistiche di mortificazione e non quelle religiose”.
Non fa una piega, è che noi laicisti si teme la slippery slope sulla questione del cilicio, che è poi un attimo astrarlo dal suo contesto e farne un uso improprio sottoforma di imperativi morali (non vorrei la sentisse Mel Gibson e ci facesse un prequel su Silas).
P.s. Sulla differenza tra motivazioni individualistiche e religiose della mortificazione avrei da fare una piccolissima considerazione: se quelle individualistiche rimangono circoscritte alla volontà individuale, per quelle religiose sussisterebbe il rischio di imporle a tutti per scrupolo ecumenico, e non si fa.
(*) Corriere Magazine.








Senso dello Stato, zero.
L’unico Stato che conoscono e servono è il Vaticano.
L’Italia? Solo una colonia o un protettorato!
Ma siamo nel medioevo o nel 2007? aiuto!
La citazione dell’Opus Dei è molto più rilevante.
Vuole dire che la maggioranza di centro-sinistra è appesa al Senato a questa setta interna alla chiesa di cui praticamente nessuno sa nulla con certezza.
Se non che si sono dedicati, con impegno, alla creazione di una grande potenza finanziaria ed immobiliare (come sempre) e che hanno sostenuto vari regimi dittatoriali nel tempo.
Hanno anche aiutato il vaticano a superare una problematica crisi finanziaria un pò di tempo fa e sono stati ricompensati con la “beatificazione” del discusso fondatore.
Esiste veramente una maggioranza di centro-sinistra, o progressista se si preferisce, al Senato ?
E chi dobbiamo ringraziare per aver portato in Parlamento un’esaltata con i voti di persone che non condividono neppure una parola di quello che dice ?
A parte Rutelli, ovviamente, che ha smesso da tempo di entrare in Parlamento urlando : fuori schiavi del vaticano !
L’ha fatto, da segretario del Partito Radicale, in un’altra vita.
E’ la prova vivente che la reincarnazione può essere possibile, persino senza passare per lo spiacevole passaggio della morte.
Intanto la battuta da bar è facile:
OPUS DEI: Porqué me da la grana
Fatto salvo il diritto di ciascuno al masochismo, c’è in realtà da vedere il problema del plagio, della circonvenzione e – esagero ma non troppo – della riduzione in schiavitù.
La maggioranza degli adepti dell’Opus Dei sono strappati alle famiglie e spogliati di tutti i loro beni, con impegno alla devoluzione totale dei redditi futuri all’Opera e, in seguito, redazione di un testamento a favore dell’Opera, in età molto giovane – 14, 16 anni – e ciò pone un problema.
Quando il cilicio se lo mette un maggiorenne in fondo sono fatti suoi. A moltissimi piace essere schiavi e se sono contenti loro… Ma quando parliamo di un giovane cooptato nel fiore dell’adolescenza con metodi da lavaggio de cervello la società dovrebbe porsi qualche interrogativo etico.
Setta ? La maggioranza delle sette sono dei ridicoli dilettanti rispetto all’Opus Dei, un’organizzazione sovraecclesiastica, sovranazionale, in gran parte segreta, di enorme ricchezza ed efficienza.
I prefetti, che con tanta solerzia catalogano gli appartenenti alle associazioni, dal Rotary alla Massoneria, a tutte quelle che sono obbligate a depositare statuti ed elenchi di soci, che cosa fa per tenere sotto controllo o almeno sapere che fa questa organizzazione segreta di rubabambini fanatici e sanguinari ?
Nulla.
Ordini superiori ? Timore di perdere il posto ? Sindrome del “Ma intanto che male fanno ?” Connivenza nella comune lotta alla “degenerazione laicista” della società ?
La speranza, per la salvezza di tanti giovani, è che la stessa Chiesa cattolica, dopo l’epoca di Wojtyla, in cui l’Opus Dei è dilagata, volti pagina e eradichi questo corpo estraneo al mondo moderno.
La velocissima sostituzione del numerario Navarro Valls con il gesuita padre Lombardi, nemico dell’Opera, lascia intendere che Ratzinger voglia, se non proprio fare piazza pulita, almeno ridimensionare il potere di questa potente mafia religiosa.
Intanto ripeto il suggerimento già dato altrove: Comaschi, attenti che questi vi portano via i figli. Aggiungo: e i beni.