Spamming ultrafondamentalista cattolico contro i PACS
gennaio 20, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney
Ogni tanto mi arravano delle mail che non so se prendere sul serio oppure no, e che riescono a sfuggire all’anti-spam… di solito sono quelle degli ultra fondamentalisti cattolici che propongono la solita mail catena da inviare ai politici…
Recita la mail:
"Si sviluppano minacce contro la struttura naturale della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse. Tutto ciò costituisce una offesa alla famiglia e contribuisce a destabilizzarla, violandone la specificità ed il ruolo sociale unico".
(Benedetto XVI, 8 gennaio 2007)
Per sensibilizzare i rappresentanti in Parlamento clicca …. Che rimanda ad una pagina con un form da riempire con i propri dati.. una mail già pronta contenente questo testo: Sono un elettore della sua Regione e La prego di impegnarsi perchè nessuna modifica legislativa sia approvata circa la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna.
Mi parrebbe giusto, invece, abrogare la deducibilità dell’assegno a favore del coniuge separato.
La esorto ad opporsi con forza ad ogni legge favorevole alle convivenze, assicurandole che seguirò con attenzione ogni dibattito e ogni relatore in entrambi rami del Parlamento.
Cordialità
Sempre mail che ho ricevuto vi è la spiegazione del perchè di questa iniziativa:
UNA LEGGE PER I CONVIVENTI NON E’ NECESSARIA
Se ci si vuol bene e si vuole essere garantiti del tutto c’è il matrimonio, altrimenti si possono utilizzare una serie di strumenti come le polizze assicurative, la co-intestazione di beni come la casa o il contratto d’affitto. Poi ci sono contratti che i partner possono stringere per definire alcuni aspetti della loro convivenza: dai lavori domestici alla suddivisione delle spese, alla creazione di un fondo comune da suddividere in caso di rottura del rapporto. Infine una procura per poter rappresentare il compagno in caso di grave malattia o invalidità. Si tratta di contratti privati, che possono essere liberamente stipulati e che non necessitano di un riconoscimento pubblico.
Chiaramente, sarebbe auspicabile la tassazione del cumulo dei redditi dei conviventi non sposati, da destinare come aiuto a chi, invece, si assume ferme responsabilità davanti alla collettività.
Le pensioni di reversibilità vanno riservate alle vedove. Non abbiamo fondi per le pensioni minime e per quelle future dei giovani, non si vede perché si dovrebbe allargare l’assistenzialismo dello Stato in questo campo. Vi sarebbero poi enormi rischi di abusi, basti solo pensare ai casi di badanti che accudiscono anziani soli.
Quanto all’eredità c’è già la quota disponibile (il 25% nel caso ci siano eredi legittimi) che un convivente può già lasciare all’altro: sarebbe ingiusto eliminare il primo, unico vero, coniuge dall’asse ereditario per inserervi l’eventuale compagno dell’ultima ora.
Invece, una riforma necessaria sarebbe l’abolizione della deducibilità degli assegni corrisposti al coniuge separato, e l’attribuzione di quanto lo Stato ricavarebbe alle giovani coppie che vogliono sposarsi.
UNA LEGGE PER I CONVIVENTI E’ UNA MINACCIA EPOCALE, INTESA A RELATIVIZZARE LA FAMIGLIA CON L’INCORAGGIARE UNIONI SENZA RESPONSABILITA’.
Delegare praticamente all’arbitrio della libertà individuale la continuità del patto coniugale lascia indifeso il vincolo matrimoniale e aperto il cammino legale alla violazione dei diritti dell’altro coniuge e dei figli. Leggi siffatte non privilegiano certo i genitori, i figli e gli educatori, come invece si dovrebbe. Dal punto di vista etico non si tratta di vere leggi ma di ingiustizie legalizzate, per le quali San Tommaso d’Aquino prevede la liceità dell’insurrezione.
Il testo della tua e-mail giungerà a tutti i deputati e senatori appartenenti a partiti nominalmente non ostili alla famiglia.
Ti ricordiamo l’importanza di questa azione di sensibilizzazioni sui politici, spesso immersi in una società irreale, costruita artatamente dai mass media e da salotti radical-chic che non rappresentano nessuno: ogni e-campagna di ……., anche in assenza di risultati visibili, è una brusca doccia di realismo per un mondo politico lontano dalla sensibilità dell’Italia profonda. Per questa ragione, non dimenticare di far aderire alla e-campagna ogni tuo amico e conoscente.
Concludo: Ma siamo diventati matti olte a spammare le caselle della gente, si invitano a spammare quelle dei parlamentari e se la cosa andasse male comunque si invoca la crociata con tanto di insurrezione protetti da San Tommaso d’Acquino… ma dove stiamo andando? sapendo poi che magari questi server da cui partono queste campagne magari sono pure ospitati e pagati dallo stato attraverso qualche sovvenzione per la chiesa… e meno male che i Talebani erano in Afghanstan..








Poveracci. Mi fanno tenerezza. Seriamente, li compatisco… Ma te la immagini un’insurrezione in nome di San Tommaso D’Aquino? O mio dio, ma si rendono conto? No, secondo me non se ne rendono conto… mah. Che il loro dio abbia pietà di loro.
Una cosa vera lhai scritta:
Ma siamo diventati matti!!!
Il punto è che l’esempio di questa pazzia sono proprio le tesi che propugni.
Per quale motivo chi crede in determinati valori non dovrebbe fare opera di convincimento sugli altri?
O forse il punto è che questo non va bene solo se i valori e le proposte che ne seguono non ti piacciono?
Non sono cattolico e non sono sposato.
Ma credo che bene facciano i cattolici a difendere la loro visione della famiglia.
Da proposte fortemente ancorate a solidi valori non può che venire un gran bene per tutti.
@ Alexis De Tocqueville: fino a proporre cristianamente l’insurrezione benedetti da San Tommaso D’Aquino?
Per le quali San Tommaso d’Aquino prevede la liceità dell’insurrezione.???
Abbiamo anche la benedizione dei Santi.
Prepariamoci alle crociate.
Un tempo si toccava la gobba ………….. oggi è l’ora dei Santi. ( mi viene da pensare questo…….)
Vergogna!
Se la chiesa cattolica legalizzasse il sesso fuori dal “santo matrimonio” i padri confessori sarebbero costretti alla cassa d’integrazione.. .. Senza il proibizionismo di “santa madre chiesa” PAOLO e FRANCESCA non sarebbero finiti dannati in eterno… E’ sicuro che la chiesa cattolica usa il senso di colpa come una forma di controllo..
Ma lo stato italiano non dovrebbe cadere in questa trappola… ……invece pare che ci stia cascando proprio bene bene…..
nessuna pax senza pacs
nessuna pax senza pacs
Alexis De Tocqueville.
Un conto è dialogare con chi non la pensa come te per, magari, convincerlo. Un conto è pretendere che il tuo punto di vista diventi legge di Stato per far sì che tutti si comportino come TU meglio credi. Sono due cose leggermente diverse.
Io credo che la cosa più giusta sia avere uno Stato dove ognuno è libero di prendere la propria scelta personale in maniera autonoma e indipendente, libero da condizionamenti.
E le proposte dai “solidi valori” non arrivano solo dai cattolici. E’ stupido pensare che siccome uno è devoto allora i suoi valori sono meglio di quelli degli altri. Ci sono cattolici che si fanno il segno della croce e poi commettono le peggio atrocità, e atei che non sono mai entrati in chiesa e credono in valori fortissimi, e questo credo sia banale. Questa gente invece vuole inculcare nell’opinione pubblica la convinzione che chi non è cattolico abbia un’etica meno forte di chi lo è, o peggio non ne abbia affatto, e questo a mio avviso è inaccettabile. E no, da questo tipo di proposte NON può venire alcun bene per nessuno.
Lao Tzu:Io credo che la cosa più giusta sia avere uno Stato dove ognuno è libero di prendere la propria scelta personale in maniera autonoma e indipendente, libero da condizionamenti.
fino a che ci sarà uno stato nessuno potrà prendere le proprie scelte personale in maniera autonoma e indipendente, libero da condizionamenti.
io credo che la cosa più giusta sia non avere uno stato e poter prendere le proprie decisioni liberi da qualsiasi condizionamento, solo nel rispetto degli altri…
si parla tanto dei fondamentalisti americani ma nessuno fa caso a ciò che abbiamo davanti…
IL FONDAMENTALISMO NN è LONTANO, IN ITALIA C’è IL VATICANO!
ops…nn americani! ma islamici! ho sbagliato!
Ma i Romani, così intelligenti, colti, capaci, raffinati, dovevano prorio tirarci in casa questa rogna ?
Alcuni commenti.
3. Sir Percy.
Io di inviti a “insurrezioni” in giro non ne vedo.
Vedo – e me ne compiaccio – la voglia di difendere i valori in cui si crede.
Vedo – e me ne compiaccio meno – grtuiti insulti a chi la pensa diversamente.
8. Lao Tzu
Io la penso proprio come te. Voglio vivere in uno Stato in cui “ognuno è libero di prendere la propria scelta personale in maniera autonoma e indipendente, libero da condizionamenti.”
Questo non significa pero’ che chi ritiene di dover proporre qualcosa non lo debba fare, ricercando attorno alle sue proposte consensi e convergenze.
Aldilà delle incoerenze personali (che tali sono e restano) i cattolici hanno la loro idea della famiglia e dell’etica.
E’ un’idea che deriva dalla loro religione e bene fanno a sostenerla.
Ti ricordo che sono leggi dello Stato da decenni divorzio ed aborto che non derivano certo da tale concezione.
Gli italiani le hanno volute nonostante la Chiesa abbia propugnato scelte diverse, impegnandosi direttamente per sostenerle.
A me sembra che vada bene cosi’.
Perchè i cattolici dovrebbero starsene zitti?
Io credo che sia augurabile e opportuno per la società che le proposte politiche abbiano una forte concezione etica e valoriale alle spalle e prefrisco scegliere dopo un confronto su questo piano che su altri.
“Sono incline a credere che se ad un uomo viene a mancare la fede diviene suddito, se crede è libero.”
De la democratie en Amerique, 1840, parte 2nda.
Ovviamente in cosa credere lo decide ciascuno di noi.
Caro Alexis chiedi a Tommaso d’Acquino anche di restituirti la vista c’è scritto sulla mail che mandano in giro questi poveri pazzi “Dal punto di vista etico non si tratta di vere leggi ma di ingiustizie legalizzate, per le quali San Tommaso d’Aquino prevede la liceità dell’insurrezione.”
cosa vuol dire? andiamo tutti in chiesa?
Alexis…
E’ vero, io sono il primo a dire che se uno crede in qualcosa è giusto che lotti per questa cosa. Ma per quanto riguarda queste frange cattoliche estreme secondo me la questione è un filino differente. A parte il fatto che nel 99% dei casi le opinioni cattoliche hanno del razzista, del retrogrado e dell’antisociale, e che sbandierare in piazza con orgoglio il proprio odio razziale ad esempio contro gli omosessuali dovrebbe essere vietato, la Chiesa gode di privilegi che gli altri non hanno, è in grado di influenzare parti politiche consistenti con la sua importanza economica, e riesce comunque a pesare in gran parte delle decisioni che riguardano la vita sociale del nostro paese. Non mi fare l’esempio dell’aborto e del divorzio, perché sono fuorvianti. Non è certo quello un segno che dimostri l’indipendenza dello stato dalla chiesa. Quelli erano temi sociali di un’importanza assoluta, eclatanti, hanno sollevato le masse, e comunque che diamine, la presenza del divorzio e dell’aborto in un paese moderno è il “minimo sindacale” che si debba avere. Ci mancherebbe pure che fossero vietati (anche se ogni tanto qualche temerario ci prova sempre a buttar lì la proposta per abolirli).
Il discorso diventa invece un tantino più complicato quando si tratta di cose più sottili, piccole, che magari non sono sentite dalla maggior parte delle persone come queste citate, ma che nel quotidiano, piano piano, si insinuano sottobanco e modificano l’opinione pubblica, di fatto instupidendola.
A partire dalla censura di film, cartoni, documentari con la scusa “dobbiamo proteggere i bambini” fino ad arrivare a PACS, omosessuali e cellule staminali, non esiste una controparte attiva che bilanci il punto di vista cattolico. E’ sempre pieno di preti che dicono la loro, ma un esponente autorevole degli altri punti di vista che dica “noi la pensiamo così” non c’è mai. Senza contare poi il “timore reverenziale” della tonaca che porta inconsciamente, purtroppo, a non mettere mai in discussione la santa opinione dei “ministri di Dio”.
Quindi questo non è scambio di opinioni, questo non è niente, è uno che parla mentre gli altri non possono rispondere. Questo è manipolare l’opinione altrui non fornendo elementi per formarsi un pensiero coerente. Seriamente, vuoi paragonare lo spazio d’espressione che ha la Chiesa con quello che hanno gli altri? Quindi non dire “anche loro hanno il diritto di esprimersi” perché mi sembra che ce l’abbiano pure troppo. Invece di difendere loro che a difendersi già ci pensano da soli (anzi, sono praticamente invulnerabili), pensiamo a difendere chi invece si trova dall’altra parte, una volta tanto.
Senza offesa, eh… non volevo certo attaccarti.
Ciao.
14. Sir Percy
Avevo letto bene.
Dal punto di vista etico, della loro etica (che tra parentesi non è la mia) queste norme costituiscono delle ingiustizie legalizzate.
Come lo erano l’aborto e, ancor prima, il divorzio.
Contro queste norme i cattolici sono giustamente insorti.
E lo hanno fatto con le armi della democrazia e del confronto.
Bene hanno fatto allora bene fanno oggi.
15.Lao
Ma basta con questa storia che i cattolici avrebbero opinioni razziste etc etc.
Hanno le loro opinioni che hanno un pregio.
Quello di essere estremamente attente all’uomo ed alla persona.
Anche se non le condivido le rispetto profondamente.
E credo siano utili alla costruzione di una società migliore (cfr post n. 13)
Quanto ai presunti privilegi anche qui non direi proporio.
In Italia esiste una Costituzione che ha al suo interno l’articolo 7 ed esiste un Concordato.
Sono leggi volute dal popolo italiano attraverso i suoi rappresentanti.
I cattolici non hanno altri privilegi.
Sono anzi sempre piu una minoranza e come tutte le minoranze tendono a diventare più autentiche ed “agguerrite”
Alexis, nessuno pensa che i cattolici debbano “starsene zitti”.
Il problema è che i cattolici hanno il brutto vizio di imporre agli altri, alla società la propria visione.
Perchè a un laico non verrebbe mai in mente di negare a due cattolici l’istituzione della famiglia fondato sul matrimonio come esso è celebrato in una chiesa, mentre un cattolico deve impedire a due laici l’istituzione di un tipo di famiglia o di una piccola società di persone avente un altro nome, fondata su un contratto particolare che quelle persone hanno deciso di adottare quale base dei loro rapporti ?
Perchè un cattolico deve ritenere che solo il contratto-tipo approvato da una certa particolare confessione religiosa – la propria – debba essere valido e non altri contratti ?
Risposta: perchè il cattolicesimo è intriso di intolleranza e di abitudine a un uso speregiudicato del potere sulle persone e sulle istituzioni, in processi che con la fede religiosa hanno ben poco a che fare, ma molto con il potere politico, i soldi, la materialità.
Domande con un’ unica risposta, indovina la risposta
Qual’è la religione che ha fatto le crociate?
Qual’è la religione che ha fatto i roghi?
Qual’è la religione che ha fatto l’inquisizione?
Qual’è la religione che ha bruciato vivi i “sodomiti”?
Qual’è la religione che ha bruciato vive le “streghe”?
Qual’è la religione che ha bruciato vivo Giordano Bruno?
Chi ha minacciato di tortura Galileo Galilei e poi solo dopo la sua abiura ha commutato la pena in carcere a vita?
Risposta unica a tutte queste domande?
indovinate
indovinate
BE SPERO CHE ABBIATE INDOVINATO
ulteriore quesito:
Chi ha ucciso le popolazione precolombiane ?
Ciao,
inizierò affermando che secondo me tale “Alexis de Tocqueville” è nient’altro che il solito TROLL, stavolta un po’ più dialetticamente attrezzato.
Nondimeno, intendo prendere sul serio le pacchianissime opinioni che finora ha inteso difendere, soprattutto quando scrive che “Da proposte fortemente ancorate a solidi valori (quelli cattolici) non può che venire un gran bene per tutti”…
Ora: essere contro i rapporti sessuali al di fuori del “Matrimonio Consacrato” è “un gran bene per tutti”?
Essere contro qualsiasi forma di contraccezione, è anche questo un valore “estremamente attento all’uomo ed alla persona”?
Propugnare una concezione della sessualità legata esclusivamente alla riproduzione è “utile alla costruzione di una società migliore”?
Evidentemente, anzi certamente, NO!
Eppure, questi sono“valori” squisitamente cattolici.
nuovo quesito:
come mai i paesi europei in cui la chiesa cattolica è più forte (Italia, Spagna e Francia) sono quelli in cui l’ aids è più diffuso? Sarà forse perchè in questi paesi le campagne a favore del preservativo incontrano molta opposizione da parte delle gerarchie?
A voi la facilissima risposta
ovviamente la risposta dellle domande del punto 19 è:
le gerarchie ecclesiastiche
un prete celebra il matrimonio civile di una divorziata
Un matrimonio civile celebrato da un sacerdote che, con il suo gesto, vuole invitare la Chiesa a mettere da parte l’“accanimento giuridico” per “ritrovare il Vangelo”. Il fatto è accaduto a Padova, lo scorso 13 gennaio, quando don Albino Bizzotto (presidente e fondatore dei Beati i costruttori di pace, associazione cattolica da più di vent’anni impegnata sui temi della pace e del disarmo), nella sala Paladin di Palazzo Moroni (sede del municipio), ha celebrato il matrimonio civile di Emma e Luigino.
I due coniugi si sarebbero volentieri sposati in chiesa, con rito religioso, ma la disciplina ecclesiastica non lo permetteva perché Emma è divorziata. E così don Bizzotto, d’accordo con la coppia che conosce e segue da tempo, ha chiesto la delega del sindaco per poter celebrare lui il matrimonio civile, visto che non poteva benedire le nozze secondo il rito cattolico. E nelle poche parole dette durante il matrimonio, che è durato un quarto d’ora, don Bizzotto ha implicitamente invitato la Chiesa ha rivedere le sue posizioni: “Carissimi Emma e Luigino – ha detto agli sposi – sono contento di essere vostro testimone qualificato. Lo sarei stato volentieri in chiesa con una eucaristia. Ancora non è possibile secondo la legge della chiesa; visto che ciò mi è consentito dalla legge civile, lo faccio volentieri. Per affermare che le persone vengono prima di ogni legge; non sono le persone per la legge, ma la legge per le persone”. Di seguito una nostra intervista a don Albino Bizzotto.
D: Don Albino, come le è venuto in mente di celebrare un matrimonio civile?
R: La situazione è nata quasi per caso. Sono venuti all’eucaristia in comunità sabato 6 gennaio e ci hanno annunciato che il sabato successivo, il 13, si sarebbero sposati in Comune, dal momento che non potevano sposarsi in chiesa visto che lei era divorziata. Poi, chiacchierando durante la cena, lui mi ha spiegato che qualsiasi cittadino può fare da pubblico ufficiale, e quindi celebrare il matrimonio civile, se ha la delega del sindaco. Io non sapevo che ci fosse questa possibilità, credevo che fosse permesso solo ai membri dell’amministrazione. Allora mi hanno proposto di officiare il rito – anche perché siamo amici, ci conosciamo e li seguo da tanto tempo – e io ho accettato, visto che non mi era possibile celebrare l’eucaristia, come invece avrei desiderato e come spero di poter fare presto.
D: Durante la celebrazione del matrimonio lei ha detto, riferendosi alla legge ecclesiastica che vieta alle persone divorziate di risposarsi in Chiesa, che “le persone vengono prima di ogni legge” e che “non sono le persone per la legge ma la legge per le persone”…
R: Sì, perché il sacramento consiste nell’amore che si vogliono le persone: dovunque ci sono due persone che si amano, il Dio di Gesù Cristo fa corpo con questa realtà. E noi sacerdoti non siamo quelli che possiedono il sacramento ma coloro che annunciano il Vangelo all’interno del sacramento. La Chiesa, per mantenere salde e assolutizzare tutte le sue leggi, rischia poi di perdere le persone, a vari livelli. Io avverto forte la necessità che la Chiesa ritrovi il Vangelo, mentre invece sta cadendo in una sorta di ‘accanimento giuridico’ che riduce le persone a categorie inquadrate e squadrate secondo i termini di legge.
D: Nelle sue parole e nel suo gesto non c’è intento polemico, ma sicuramente si tratta di una provocazione positiva…
R:Certamente. E proprio per questo ho scelto prima di farlo e poi di dirlo.
D: Si augura che qualche cosa cambi nella Chiesa?
R:Spero vivamente che anche nella Chiesa si cominci a fare una riflessione sulla scelta di tenere salde le leggi senza interrogarsi e confrontarsi sulle persone. Il Vangelo non può essere utilizzato come una ‘mazza’ contro le persone, ma va annunciato come la grande novità per cui le persone sono provocate ad essergli fedeli.
http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1464
ma stiamo tornando al medioevo……
pazzesco!
17 Condorcet
Per i cattolici il matrimonio e’ un sacramento.
E il suo significato lo trovi nel post 23.
Il resto è una tua opinione
La mia (da non cattolicio ripeto) è profondamente diversa
18. 19. ganimede
E chi non riconosce le “colpe storiche”della chiesa cattolica.
Sono molte
Insieme a tanti pregi.
Del resto gli errori storici (da condannare) non servono da soli a dare un giudizio su una concezione del mondo.
Sarebbe come dire che la rivoluzione liberale americana è da buttare perchè gli Usa hanno ucciso gli indiani e lanciato la bomba atomica.
20. e 21.
Non sono nessun TROLL. Sono io punto.
Le cose di cui parli (rapporti sessuali, contraccezione etc …) sono cose che pratico regolarmente. Credo di avere gia scritto che non sono ne cattolico ne sposato.
Il punto è un altro. I cattolici lòa pensano diversamente.
E si battono perche la società abbia leggi il piu’ possibili conformi alla loro morale.
A volte ce la fanno altre no (divorzio aborto Spagna….)
Fanno bene a farlo.
E aiutano a trovare sintesi più equlibrate e corrette.
Forse dovreste imparare ad accettare un po’ più il punto di vista degli altri.
23. guerrilla.
L’intervista che riportimostra molte cose e te ne ringrazio.
Mostra il dibattito che anche tra i cattolici esiste.
E mostra che la centralità delle persone è profondamente importante per l’etica cattolica.
Mostra anche che nella Chiesa esistono “leggi” che a volte la mettono in discussione.
Altra cosa è il modo con cui meglio essere “fedeli” al messaggio evangelico.
Il prete e il Papa hanno opinioni diverse al riguardo.
E io non li so certo aiutare.
Il dibattito e’ pero utile e ricco per tutti.
“Sono incline a credere che se ad un uomo viene a mancare la fede diviene suddito, se crede è libero.”
De la democratie en Amerique, 1840, parte 2nda.
Ovviamente in cosa credere lo decide ciascuno di noi.
Nessuno lo ha commentato vedo.
Provate un po’ a ragionarci su ed a interrogarvi sui rapporti tra democrazia liberale e riferimenti valoriali quali (ad esempio) una fede regligiosa.
x Alexis De Tocqueville
Cosa dici?
Il liberalismo economico americano non ha sganciato bombe atomiche nè ucciso indiani, quelli sono atti politici. Infatti la Chiesa cattolica si è scusate, il liberalismo in quanto tale mica ha ordinato inquisizioni o bombe atomiche. Credo anzi che certe cose derivano da un certo puritanesimo americano e non dal liberalismo economico che è solo una teoria economica.
infatti
la chiesa cattolica si è scusata
il liberalismo ci cosa si deve scusare? mica il liberalismo ha sganciato bombe.
Te lo commento io, Alexis.
Tu ti ostini a non voler vedere il problema. Hai detto che se uno crede è libero, che se uno crede nei valori di una religione allora fa bene a promuoverli e a lottare per essi, e hai detto che da valori forti come quelli religiosi non può che venirne del bene.
Dopo che tutti ti abbiamo fatto capire che una frase del genere è vera a grandi linee, in astratto, mentre in concreto la religione spesso finisce per supportare ideali di regresso, razzismo e discriminazione sessista, cosa vuoi?
La tua frase sarebbe vera in un mondo perfetto dove tutti possano scegliere liberamente cosa pensare senza sovrastrutture, senza filtri davanti agli occhi e con una pluralità di punti di vista a disposizione. Invece, purtroppo, non è così. Penso per esempio ai preti che fino a un po’ di anni fa durante l’omelia spiegavano ai fedeli che votare comunista era reato, penso a quelli che oggi vietano categoricamente l’uso del contraccettivo, penso a “Sua Santità” che si lamenta della “troppa informazione” presente sui media e auspica più censura, penso alle assurde pretese come quelle di rivedere la teoria evoluzionista di Darwin da insegnare nelle scuole, penso insomma a come ogni discorso che venga da questa gente sia sempre improntato a far passare sottobanco certe convinzioni che minano la tua tanto amata “liberta’”. Credere in qualcosa rende liberi, ci mancherebbe, ma dobbiamo anche essere liberi di credere, o no?
E poi un’osservazione: a me sembra che con i tuoi discorsi un cattolico possa pensare tranquillamente che un gay è un malato perverso e represso semplicemente perché glielo dice la religione, e a te va bene così? Cioè a te la religione basta e avanza come scusa a giustificare anche l’ignoranza? A me no. Se permetti a me non va bene che ci sia gente che indottrina milioni di fedeli a pensare in maniera razzista semplicemente perché glielo dice la religione (che poi nemmeno è vero), soprattutto se poi pretende che i precetti di questo indottrinamento passino per il Parlamento e diventino legge di stato, vietando di fatto a chi non è cattolico di credere in ideali diversi. Questa sarebbe libertà secondo te?
Alexis tu e i tuoi amici potete pensare quello che volte per io VOGLIO:
il matrimonio fra persone dello stesso sesso
lo ESIGO in uno stato in cui tutti i cittadini devo essere trattati in modo paritario
poi tu e i tuoi amici pensate quello che volte , ok?
Avete censurato il mio post infedeli illiberali!
Anche per la mia religione il matrimonio tra individui dello stesso sesso deve essere vietato e così deve rimanere, chi non segue il credo non deve avere diritti neppure per lo stato.
A veder scritte queste cose il mio cuore si rallegra, perchè con l’avvento dell’Islam sarete tutti delle persone migliori.
@hassan
Sei fortunato, stai in un paese dove è possibile non seguire un “credo” ed avere comunque i diritti.
Hassan o come diavolo ti chiami non venire qui a fare il Troll non ti caga nessuno, vai ad indossare la tua camicia verde..
Se “credere” vuol dire avere una provvisoria convinzione, costruita su tanto studio e basata su una continua ricerca di prove, se credere vuol dire non smettere mai di farsi domande ed essere disposti ad accettare risposte che mutano la nostra credenza e la fanno evolvere verso una consapevolezza maggiore e più profonda, diversa dalla precedente e sempre provvisoria, allora credere è bello, costruttivo, dignitoso.
Questa si chiama scienza.
Se “credere” significa avere fede cieca in un dogma immutabile, ereditato da antiche indiscutibili fonti, se credere significa conoscere la “verità” senza porsi e porre domande allora credere e una cosa indegna e indignitosa.
Questa, di solito, è fede religiosa.
Chiunque ha il diritto di credere a modo suo. Non è che sia obbligatorio essere razionalisti o materialisti.
Però quando un credente o un gruppo di credenti del secondo tipo cerca di condizionare l’intera società al suo modo di essere, controlla fette significative dell’attività di uno stato, fa fare leggi a sé favorevoli, controlla banche, compagnie di assicurazioni, un patrimonio immobiliare immenso, condiziona la vita politica di migliaia di amministrazioni locali, e il tutto in nome di un ente trascendente la cui esistenza è assolutamente indimostrata, oltre che improbabilissima, e questi credenti si dichiarano gli unici rappresentanti autorizzati sul nostro pianeta di questo ente, caro Alex, sarai d’accordo che un credente del primo tipo abbia motivo di preoccuparsi ?
Detto questo, va riconosciuto che esistono molte forme di cristianesimo, quelle che si richiamano ai Vangeli, che pur promuovendo l’abbandono a una fede cieca rifiutano categoricamente di usare questa fede per finalità come quelle sopra esemplificate, ovvero che fanno l’esatto contrario di quel che fa la Chiesa cattolica.
30. ganimede
VOGlIO ed ESIGO (con la lettera maiuscola come scrivi tu) in una democrazia non esistono
esiste la ricerca del consenso e l’approvazione di leggi che ricevono il consenso (voto) della maggioranza del popolo (attraverso i suoi rappresentanti liberamente eletti)
Ti ringrazio perchè il tuo post mostra esattamente a cosa portano le concezioni che propugni.
31 condorcet
le semplificazioni della realta’ che operi sono proprio l’esatto contrario del razionalismo a cui fai riferimento nel primo capoverso del tuo post.
Ti inviterei ad applicare a te stesso e al tuo pensiero sulla chiesa il metodo che bene descrivi nel primo capoverso.
ciao
AdT
Perché, secondo te invece “in una democrazia esiste la ricerca del consenso e l’approvazione di leggi che ricevono il consenso (voto) della maggioranza del popolo (attraverso i suoi rappresentanti liberamente eletti)” non è una semplificazione abbastanza grossolana della realtà che è l’esatto contrario del razionalismo? Non ci perdiamo in discorsi da libro stampato e guardiamo in faccia la realtà, per favore.
P.S. Chiedevi che la tua citazione “Sono incline a credere che se ad un uomo viene a mancare la fede diviene suddito, se crede è libero” fosse commentata e io l’ho fatto, post 29. Mi farebbe piacere se rispondessi.
Carissimi amici miei,
O provato a dire ai ragazzi dell’oratorio di non spamingare il vostro sito ma non c’è niente da fare, il sito vostro è il loro preferito. Non posso mettermi a picchiarlo no !
Faro dunque una novena per la sopravivenza del vostro sito.
O miu Gesu … ste ragazzi dell’oratorio ! Non l’avvrei mai imaginato: SPAMINGARE IL SITO DI VIVERE A COMO.
O grazie miu Signu … Ho fatto loro la predica … sono andati a SPAMINGARE un altro sito, seno come farei a lasciare i miei commenti se me distrugono il sito.
Con ossequi saluti
il vostro amato don Camillo