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May 19, 2012, 8:04 am

Due figli a testa per le donne francesi

Da “L’Amico del Popolo” giornale settimanale di informazione generale della provincia di Belluno, cui sono abbonato, del 27 gennaio 2007 n.4: “Il frutto di durature politiche demografiche che mettono al centro la donna: due figli a testa per le donne francesi.

Le donne francesi tornano ad avere due figli a testa, mentre la media europea, pur se in crescita arriva appena a 1,55. L’Italia “tira indietro” con circa 1,4 figli per donna, ma chi studia le dinamiche della natalità parla chiaro: la Francia da almeno tre decenni persegue precise politiche demografiche, con importanti sgravi fiscali per le famiglie e, soprattutto, strumenti per conciliare lavoro femminile e maternità.(…) le donne devono anche essere messe in condizione di poter avere e crescere dei figli”.

“La Stampa” di Torino del 24 gennaio riporta la seguente affermazione della Senatrice Serafini “…Gli asili nido sono il 7% di quelli presenti in Europa, il che ci pone al terzultimo posto nel Vecchio Continente, ben al di sotto del 23% della Francia…”

Mi sembrano dati eloquenti. In Italia si parla molto della famiglia. Spesso si ha l’impressione che la politica voglia davvero salvaguardare il modello tradizionale della famiglia, senza aprire a strade nuove e modelli “zapateri”. Anche la Chiesa cattolica ha spesso posto l’accento sull’attenzione che la classe dirigente del paese deve prestare alla famiglia. Il risultato è che la Francia, stato europeo che dichiara apertamente nella sua Costituzione di essere uno stato laico, investe più risorse di quanto non faccia l’Italia.

“I dati mostrano che gli asili nido in Italia sono pochi, costano molto…” da Lavoce.info del 3 gennaio 2007.

Mi domando se davanti a questi dati esista davvero una sensibilità per l’infanzia. L’impegno per il comune capoluogo (Como), di avere un asilo nido in ogni quartiere non lo troverei sbagliato. Tra l’altro in città transita ogni giorno molta gente di comuni limitrofi che potrebbe avere un’offerta adeguata e di qualità. Come si addice ad un centro urbano che abbia a cuore i problemi della famiglia.


Due figli a testa per le donne francesi

54 Comments

  1. Luigi scrive:

    che schifo……………………………………………………………………
    e stanno sempre con il ciuccio in bocca a piangere
    porca pu********!!!!!!!!

  2. Morgana scrive:

    “Le italiane prime in Europa per sesso” oppure ” Sesso, donne italiane da record”. Tralascio il contenuto dell’articolo dove si parla degli “svariati” rapporti sessuali a settimana praticati dalle donne.

    Il mesaggio è questo le “donne” sono amatrici eccezionali. Gli uomini dei poveri ebeti.
    Non so perchè ma questa… non mi è nuova…

    Francesco…ma dai….esageri…
    Se le donne Italiane sono prime nel sesso … Io se fossi uomo ne sarei contento…
    ma scusa dopo secoli di addestramento finalmente siamo “Prime in qualcosa”…

    Io gli uomini non li vedo “Ebeti” anzi … poi ci sono casi e casi… !!!!!!!

    Ma vediamo di smetterla … sempre le solite “menate”!!

  3. Francesco scrive:

    SCUOLA: “Le ragazze hanno voti migliori rispetto ai maschi.”

    Anzichè analizzare il motivo del minor rendimento dei maschi, nelle scuole italiane e adottare politiche SERIE per arginare il dislivello, i dati (dubbito fortemente sulla loro veridicità) vengono utilizzati allo scopo di porre (ancora una volta) una fantomatica “superiorità morale” femminile.
    Il motivo del “miglior rendimento” nelle scuole delle alunne è molto semplice.
    Il 99% degli insegnanti (di medie inferiori e superiori) sono composti da corpi docenti “rosa”. Un recente studio scientifico, ha dimostrato che se gli insegnati hanno lo stesso SESSO degli alievi (maschio=maschio, femmina=femmina) a beneficiarne è il loro APPRENDIMENTO.
    Visto che i docenti sono per il 99% donne, nel “confronto scolastico uomo\donna” i maschi sono enormemente svantaggiati.
    Altro che più brave, costanti e disciplinate.
    Grandi cazzate.

    GLI ITALIANI SEMPRE PIU’ MAMMONI

    Altro articolo dove vengono “sputate sentenze” senza concentrarsi sui (REALI) motivi che portano i maschi italiani a “ritardare” fino ai 30 anni l’uscita da casa.
    I motivi più consistenti sono: le “precarie condizioni di lavoro” e “l’insicurezza nelle relazioni amorose”.
    Perchè un uomo dovrebbe uscire di casa intorno ai 25 anni, con un lavoro precario alle spalle (legge Biagi) lavorare a “progetto per un anno” con l’incognita del rinnovo contrattuale per l’anno successivo!?
    Se un maschio deve fare una scelta tanto impegnativa, deve avere GARANZIE (un lavoro stabile) che gli consenta di poter programmare la propria esistenza.
    Gli ultimi dati degli “over 30″ (che restano a casa con i genitori) mostrato un’ incremento (inferiore a quello maschile, ma pur sempre CONSISTENTE) di donne che preferiscono restare a casa oltre i 30 anni.

    x MORGANA

    1)”Francesco…ma dai….esageri…” “finalmente siamo “Prime in qualcosa”…”

    Le donne sono più bravi dei maschi nel : lavorare, studiare, fare sesso, ecc. ecc.
    a me non sembra “proprio qualcosa” direi TUTTO.
    Ovviamente questi elogi sono falsi. Il frutto (malato) di una “propaganda rosa” che viene attuata (da decenni) da giornali e televisioni italiane.
    Mi spiace deluderti, ma non siete prime neanche nei “rapporti intimi”. Ti ricordo (se ti fosse sfuggito di mente) che il sesso viene fatto in due, di conseguenza dovete “condividere” il “primato” con noi uomini (a meno che non decidiate, un giorno, di andare tra di voi.) Spero di non aver infranto una tua CERTEZZA.

    2) “Ma vediamo di smetterla … sempre le solite “menate”!!”

    Invece le “solite menate” vanno EVIDENZIATE.
    Perchè sono il frutto di ingiustizie.

  4. Morgana scrive:

    “condividere” il “primato” con noi uomini …
    Francesco… ci sei arrivato finalmente…
    Condivido.

    Ciao

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