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May 17, 2012, 12:35 pm

Luca Gaffuri, Candidato Sindaco Margherita risponde al Blog…

Luca Gaffuri Candidatro per le primarie, risponde alle domande poste a sue tempo da Lillo…  personalmente sono grato per la disponibilita´ anche perche´ comunque i candidati che scendono in campo attraverso questo mezzo dimostrano estrema disponibilita´ , accettano il confronto e dimostrano di ascoltare i cittadini.

Invito chi fosse interessato ad un proflo del candidato Luca Gaffuri ad andare qui

DOMANDA SU MOBILITA’ E TEMPI
Per evitare la paralisi viabilistica occorre che a Como circolino meno auto.

Perché ciò possa accadere si devono offrire ai cittadini soluzioni alternative più economiche ed efficaci in termini di costi, di tempo, di comodità, perché possano liberamente optare per lasciare l’auto fuori città. 

Como sul punto risente drammaticamente della mancanza di un attuale piano della mobilità e della sosta, di cui è urgente dotarsi e nel quale dovranno trovare spazio la previsione di efficaci parcheggi di corona da collocarsi presso nodi di interscambio (il parcheggio vuoto della Valmulini insegna).

Si può pensare ad una circolare su acqua, ma certo la realizzazione del sistema metrotranviario con possibilità  di interscambio multiplo è ancora la soluzione ottimale (di buon auspicio l’approvazione all’unanimità del Consiglio Regionale di un ordine del giorno da me presentato sullo Studio di fattibilità dei collegamenti tra Ferrovie Nord e Ferrovie dello Stato nelle tratte Como-Lecco, Como-Milano e Asso-Milano).

Si deve poi realizzare la tangenziale di gronda che connetta la rotonda del viadotto di Camerlata con lo svincolo della A9 e la Tangenziale di Como, per la quale  peraltro sono stati previsti  finalmente finanziamenti Statali nella legge finanziaria, iniziando dal tratto in galleria. Queste opere permetteranno di alleggerire il flusso di auto unicamente di transito sul territorio comunale, flusso che oggi, invece, contribuisce ad intasare in modo rilevante le arterie cittadine.

DOMANDA SU URBANISTICA
E’ un tema ampio e complesso che dovrò trattare necessariamente schematicamente,  anche se sono pronto e disponibile ad eventuali suggerimenti o richieste di chiarimento e approfondimento.
 
Nella redazione del Piano di Governo del Territorio occorre indicare come priorità il ridimensionamento della capacità insediativa prevista, attualmente sovradimensionata rispetto agli attuali e futuri bisogni

Occorre cambiare l’attuale visione Mono-Centrica di Como, dove esiste un centro unico che si identifica con il Centro Storico, con una visione  Multi-Centrica, dove i quartieri/periferia  non abbiano funzione unicamente di “risulta”. Occorre, pertanto, dotare di un “centro” i vari quartieri (ad esempio con la realizzazione di una piazza che possa aggregare) affinché siano autosufficienti per le funzioni urbane e sociali principali. Relativamente all’area ex Trevitex mi rincresce dover constatare come si sia persa un’occasione di dotare Camerlata di una piazza effettivamente fruibile dai residenti del quartiere.

Le aree di sviluppo della Como futura sono quelle di Via Scalabrini/Via Paoli sulle stesse si dovrà operare una attenta pianificazione in modo da garantire una presenza armonica tra attività produttive, di servizio e presenza residenziale.

Altre aree di sviluppo sono quelle di corona della convalle: area dell’attuale S. Anna, Scalo Merci, ex Albarelli di Ponte Chiasso.

Un pensiero particolare va alle aree della ex Caserma De Cristoforis e di S. Martino che vedo destinate a finalità universitaria con la realizzazione di un campus e di residenze per studenti.

Occorre incentivare l’insediamento di attività rare e di pregio ad elevato contenuto tecnologico, anche attraverso la realizzazione di appositi incubatori di imprese.

Si devono incentivare le attività primarie florovivaistiche, per garantire il verde collinare delle zone a nord ed il verde agricolo delle zone adiacenti all’Oasi del Bassone.

Si dovrà prevedere negli strumenti urbanistici quote congrue  di aree da destinare  a Orto Urbano e Giardino Familiare.

E’ necessario incentivare  le diverse modalità costruttive che utilizzano criteri bioclimatici, ecologici e di risparmio energetico, attraverso la riduzione degli oneri di urbanizzazione per chi le applica.

Va favorita la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche, attraverso la creazione di “Laboratori Urbani” aventi sede nelle singole circoscrizioni.

Occorre realizzare un autonomo Piano del Verde, previo un monitoraggio delle aree a verde pubbliche e private esistenti.

Occorre realizzare un Piano del Colore, affinché gli edifici abbiano il giusto colore.
 
DOMANDA SU PERIFERIE
Le periferie si sentono giustamente trascurate. Tutti i problemi e le criticità presenti nella nostra città, nelle periferie sono accentuati. Pensiamo solo al problema del trasporto pubblico: non è difficile prendere un bus a Como, ma lo è prendere un bus per Como. Pensiamo al problema degli anziani: non è difficile per un anziano di Como trovare vicino a se tutti i servizi, ma lo è per quelli che abitano nei quartieri fuori dalla convalle e così via.

Credo innanzitutto che si debba procedere ad una mappatura dei bisogni, cosa che sino ad ora non si è mai seriamente fatta, dopodiché occorrerà investire in quelle zone  della città ove, peraltro, risiede la stragrande maggioranza dei cittadini.

Spesso non occorrono grandi ed onerosi interventi, ma una maggiore attenzione ad esempio alle strade, al verde, alle scuole, agli impianti sportivi.

Per il disagio giovanile non occorre inventarsi nulla di nuovo, ma riconoscere l’attività preziosa che svolgono gli oratori, la associazioni sportive, le associazioni genitori, più in generale il volontariato. Spesso queste realtà si sentono abbandonate, a volte addirittura appena tollerate, certo mai valorizzate come meriterebbero. Il Comune, sino ad ora, ha ritenuto che solo le iniziative promosse direttamente dallo stesso fossero meritevoli e tutte le organizzazioni sociali si dovessero adeguare, ringraziando per le opportunità che venivano loro data di volta in volta. Occorre una rivoluzione copernicana: è il Comune che deve ringraziare le varie organizzazioni sociali per le attività che promuovono a favore dei giovani: ringraziare ed ovviamente mettere a disposizioni le proprie strutture ed erogare adeguati contributi.

 
DOMANDA SU ETICA POLITICA: AMICI
Innanzitutto voglio dire che sono favorevole allo spoil system all’americana. Un nuovo Sindaco deve poter sostituire tutte le persone nominate nei vari enti dal Sindaco precedente.

Questi incarichi debbono infatti essere rivestiti da persone che abbiano due caratteristiche ben precise, entrambe peraltro ovvie: la prima è possedere competenza nel ruolo da ricoprire, mentre la seconda è avere la piena fiducia del Sindaco.

Queste due caratteristiche non possono essere slegate l’una dall’altra.

Per quanto riguarda il
ruolo di controllo delle minoranze, credo vada tutelato, ma proprio perché di controllo, vedo favorevolmente che un membro dei collegi sindacali possa essere indicato da queste ultime.

Rispetto agli amici, se sono amici non vanno certo ripagati, ma valorizzati, sempre  se hanno le caratteristiche di cui sopra. Mi auguro, comunque, di essere ancora invitato a cena da loro anche se diventerò Sindaco.

 
 DOMANDA SU ETICA POLITICA: LAVORO
Per la formazione che ho ricevuto, non posso pensare che la politica sia una professione, ma deve essere e rimanere una parentesi di un particolare impegno sociale.

Un politico per essere veramente libero deve mantenere una propria attività professionale, che gli permetta in ogni momento di dire anche dei “NO” e poter quindi ritornare alla propria occupazione.

Per quanto mi riguarda sento poi una particolare responsabilità nei confronti delle persone che attualmente lavorano nel mio Studio.

So che mantenere una professione non è facile, lo sto già sperimentando da quando sono stato eletto Consigliere Regionale.

Impegnare almeno otto ore della giornata all’attività amministrativa e continuare la propria attività professionale non è facile, occorre sacrificare tempo per te e la famiglia, ma se si crede in quello che si fa, la forza la si trova. 

DOMANDA SU ETICA POLITICA: CRITERI NELLE SCELTE DELLE CARICHE
Sul punto credo di aver sufficientemente già risposto.

Ripeto solo: competenza e assoluta fiducia riposta

 
DOMANDA SU REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI
Personalmente sono favorevole alla tutela dei diritti individuali delle persone che fanno parte di coppie di fatto ed a quanto contenuto nel programma di governo circa la necessità di approvare nel corso della legislatura una norma in materia.

Riguardo al registro delle unioni civili, dico semplicemente che si dovrà applicare quanto verrà approvato dal parlamento sul tema.

Senza la legge il registro non ha alcuna valenza giuridica e pertanto non serve a gran ché.

 
DOMANDA SU GRANDI EVENTI
In linea di principio sono favorevole.

Ricordiamoci però che la promozione della cultura e della socialità non può limitarsi a questi eventi, ma accorre anche promuovere costantemente iniziative anche meno eclatanti.

Si deve avere consapevolezza della differenza tra “cultura”, che prevede un progetto nel tempo che riguarda tutti ed “evento culturale”, che invece si riduce ad un unico momento non produttivo di nulla di significativo nel lungo termine e che riguarda solo le persone presenti all’evento.

La politica del Comune in campo culturale sino ad ora non è stata capace di integrare i due aspetti, privilegiando unicamente le iniziative ad effetto, come la “Città dei balocchi” o “La notte bianca”, spesso prive di contenuto culturale e che non sono state in grado di creare un “humus” che favorisse una crescita.

Non esiste attualmente una “rete” che metta in relazione tra loro le diverse realtà presenti in città, né esistono spazi  e tempi dove questa relazione possa avvenire. 

Non esiste un luogo stabile dove si possa produrre cultura e che possa essere di interesse anche per un pubblico, per lo più giovane, differente rispetto a quello che frequenta il Teatro Sociale.

Occorre pertanto partire dal basso cercando di costruire un clima che invogli e non ostacoli tutti quelli che hanno un serio progetto culturale da proporre,  è necessario investire sul lungo periodo favorendo la formazione di giovani artisti e la creazione di spazi adeguati dove potersi proporre.

Occorre formare un nuovo pubblico, stimolando l’interesse ed il gusto per il bello.

Si deve essere convinti che fare cultura non deve avere come obiettivo quello di realizzare introiti, ma significa fare società.

Una città che fa cultura è una città che si prende cura di tutti i suoi cittadini.
 


Luca Gaffuri, Candidato Sindaco Margherita risponde al Blog…

137 Comments

  1. triioduro scrive:

    Gaffuri ce la può fare!

    … Se avesse vinto la sinistra estrema – quella pro disobbedienti e sindacalista – le Primarie, non ci sarebbe stata storia nel round finale con Bruni. I comaschi non amano molto la sinistra comunista. Un cattolico, un laico moderato come Gaffuri è più vicino all’identità dei cittadini comaschi. La coalizione di centrosinistra ce la può fare, serve però, molto dialogo con la gente. Propaganda legittima!

    Non da domani, già da oggi bisogna comunicare ai cittadini; del perchè Bruni se ne deve andare a casa. Portare alla coscienza dei comaschi lo sperpero di risorse pubbliche perpetrato dalla Giunta Bruni. Rendere conto ai cittadini come con Bruni la qualità della vita a Como sia peggiorata sotto diversi aspetti: un disastro nei trasporti pubblici, uno schifo per la viabilità, un fallimento per la sicurezza(caso Rumesh) i ghetti se ci sono Bruni ne è responsabile, un’indecenza per le pulizie della città, un obbrobrio per la pavimentazione stradale, scarsa attenzione nei confronti dei più disagiati tra cui gli anziani, scarsa attitudine a creare luoghi o momenti di aggregazione sociale, menefreghismo verso i bisogni delle mamme e dei bambini(asili). Picasso e artisti vari a parte – cultura zero.

    Urge sostegno morale, oltrechè politico, per farsì che Luca Gaffuri assuma in sè uno spirito di grinta e di innovazione per la città. ARIA DI CAMBIAMENTO

    Io posso essere in prima linea! PIÙ STILE, PIÙ SOCIETÁ

  2. alcar scrive:

    @101 ricordati la frase”ARIA DI CAMBIAMENTO” ne riparliamo tra qualche giorno

  3. triioduro scrive:

    cioè…a cosa fai riferimento? alle previsioni del tempo? a cosa?

  4. LORD WILMORE scrive:

    Dopo il risultato scontatissimo di queste primarie, non sono molto ottimista sul cambiamento. Gaffuri impersona la grinta come Bruni la modestia!

  5. zack de la rocha scrive:

    trioduro che ti prende, stai cambiando idea sui ghetti?

  6. triioduro scrive:

    @105Zack…

    No NOoo…è che serve una tattika per danneggiare Bruni e favorire Gaffuri. Poi in fondo, via Milano alta è un sottoprodotto nato dal menefreghismo sociale applicato dalla Giunta Bruni.

    Anche se io, in precedenza ho dato modo di far notare la mia avversione per l’Islam, questo non vuole dire che io sia un simpatizzante delle destre, almeno, non queste che abbiamo in Italia. Sono vicino alle idee dei Radicali e dei Liberali. Sinistra o Destra poco mi interesserebbe se, la destra italiana in sè, non fosse così indecente. Percui attualmente sostengo le sinistre perchè rispecchiano di più le mie idee. Comunisti/antiamericani esclusi!

    Io giudico Bruni e la sua Giunta per come hanno amministrato in questi anni. A mio giudizio; malissimo! Percui ci vuole un drastico cambio ai vertici amministrativi, le destre cedano il passo, e tenendo conto che, Como è una città molto devota – per la gioia del neo Vescovo – Gaffuri come alternativa di centrosinistra a Bruni va benone. Un comunista come Supino avrebbe segnato la sconfitta a priori. E poi, con un comunista pro immigrazione in lotta per la poltrona, e a Como chi se lo vota? I cittadini di Como avevano già il sentore di vedere Como come un CPT a cielo aperto.

    Se i ghetti ci sono, comunque è, responsabilità di chi ha amministrato la città in questi anni!

  7. triioduro scrive:

    scusate mi sorge un dubbio ma, è corretto scrivere “percui”?…o è corretto “per cui”? sul Garzantini “percui” non esiste. Sarà mica errato?…devo tornare a squola a farmi imparare l’itagliano.

  8. silvia scrive:

    Mannnnoooo.. PER CUI!

  9. triioduro scrive:

    ciao silvia…non si finisce mai di imparare ehh. Eppure deve esere un errore molto comune, prova ad andare su google e digita “percui” si trovano diversi link in cui c’è presente questo errore. Sei sicura che sia sbagliato? Non si può scrivere in ambedue i modi? Sai mi sei mancata!

    io ero insicuro e mi sono basato su Google e imparando dai somari sbagliavo anch’io. Mai fidarsi di Google!

  10. silvia scrive:

    Immagino quanto ti sia mancata.. non mi hai scritto nemmeno una volta, ci sono rimasta molto male!
    Molti dei link a cui ti riferisci fanno anche altri errori, non farei molto affidamento

  11. Condorcet scrive:

    @tri
    Qualsiasi parola scritta male su Google la trovi perchè è stata scritta male tante volte.
    E’ uno dei trabocchetti del web, la cui informazione non è selezionata nel bene e nel male.

  12. triioduro scrive:

    @silvia

    Scusa se ti rispondo in ritardo ma, dopo le 18.00 mi devo preparare per andare a lavorare, e torno tardi. Hai notato anche tu allora! Vedi non dico balle, ci sono errori di italiano in giro per il web, fatti anche da gente autorevole. Io nel cercare la forma corretta del “per cui”, poichè, ero nel dubbio sono incappato nell’errore, vabbè non me ne faccio una vergogna, sono ormai abituato a commettere errori di italiano – poi sai – sbagliando s’impara!

    Non ti ho risposto perchè – ti ripeto – ho qualche problema con il client di posta(Outlook); non riesco ad inviare email, boh non so! Posso provare a risponderti accedendo direttamente da web – senza l’uso del client. Ma c’è un altro problema non ho più il tuo indirizzo email, se mi invii un messaggio posso risponderti. Altrimenti fissiamo un appuntamento. Io sono bello sai! Anzì…bellissimo con gli occhi neri……………….Ciao!

  13. triioduro scrive:

    @111Condorcet

    L’avevo capito! Che qualsiasi parola anche errata la si trova comunque – appunto errata però! La cosa che mi ha ingannato è il fatto che avendo trovato su Google sia il “percui” che il “per cui” ha creato in me un dubbio quasi “amletico” – essere o non essere giusta, questo è il problema – non ricordandomi la forma esatta, ho scelto per istinto più animalesco che umano la forma errata “percui” e, ho toppato alla grande. La prossima volta telefono e chiedo a Sgarbi!

    Guarda quanti “percui” errati nell’autorevole link universitario_
    http://www.studentistatale.it/portale/content/view/26/123

    Università degli Studi di Milano???????…ma daaaai!…e quando mai!

    Anche se però è anche vero che la lingua italiana è strana, a volte, demenziale cioè: perchè è sbagliato scrivere “percui” e non è sbagliato scrivere “perciò”? Ancora: perchè “oltretutto” si scrive con tre T e “soprattutto” con quattro T ? bohhh

    comunque, la lingua italiana è piena di inutili complessità!…tipo apostrofo e accento…e altro ancora!

  14. Anonimo scrive:

    Avete cancellato il mio commento 99. CENSURA!!!!!!!!!

  15. silvia scrive:

    @Anonymous
    Ma in che senso l’hanno cancellato??? Il n°99 io lo vedo. Ogni volta che vi lamentate delle censure io non capisco.. i commenti io li leggo. Ne hanno cancellato una parte?

  16. Anonimo scrive:

    @silvia nel senso che il 99 che leggi tu è diverso rispetto a quello che ho scritto io. Anzi, era il 100 perchè avevo scritto che al massimo Gaffuri aveva dei numeri di telefono, e invece adesso ne trovo uno con scritto che è un figo! Vedi tu..

  17. alberto bracchi scrive:

    Conclusa l’esperienza di partecipazione della Città Possibile alle primarie non si chiude però il nostro impegno perché questa città volti pagina. Daremo il nostro contributo alla stesura del programma di Luca Gaffuri, a cui diamo il merito di essere partito con il piede giusto, con la netta affermazione alle primarie, per contrastare i poteri forti che stanno affossando la nostra città. Da parte nostra rilanceremo anche, a breve, con un incontro aperto a tutti per vedere, attraverso immagini e suoni, come si può fare a cambiare la città.

  18. zack de la rocha scrive:

    anche io ricordo quello di anonymous con la battuto sui n. di telefono

  19. triioduro scrive:

    è probabile che la battuta non sia piaciuta a qualcuno!

  20. silvia scrive:

    @triioduro
    Niente da fare.. sarà destino.. bacio

  21. triioduro scrive:

    @117 Bracchi

    Certamente mi auguro che Gaffuri anche se non rappresenta proprio le mie idee, vinca le Amministrative però, non si vorrà mica portare il cambiamento a Como emettendo suoni e proiettando immagini? Non solo progetti, FATTI che assumano concretezza nel tempo.

  22. triioduro scrive:

    @silvia

    niente da fare che? non ti interesso piùùùùù? no dai, perchè…. Mi puzzano i piedi?

  23. S.Just scrive:

    Un commento da parte del candidato sindaco sull’indagine della Corte dei Conti in relazione alle molte consulenze affidate dal Comune di Como e dalle società controllate si potrebbe avere ?
    Così per correggere l’idea che il tema “etica in politica” non faccia parte del perimetro programmatico del centro-sinistra.
    Vista la situazione ed il fatto che i ciellini sono, prima di tutto, un gruppo di potere ed un’agenzia di collocamento forse il tema meriterebbe un pò di attento approfondimento.
    Con l’occasione il gruppo consigliare potrebbe presentare un’interrogazione al futuro ex sindaco ed all’assessore allo spreco ed al non controllo ?
    Magari, già che ci siamo, chiediamo anche di conoscere se esiste un regolamento di giunta che definisce come si debbano comportare eletti e dirigenti del Comune in caso di offerta di regalie da parte di imprese e cittadini.
    Se non esiste chiediamo pubblicamente lumi sul tipo di accordo contrattuale che consente al futuro ex sindaco di detenere una vettura sponsorizzata di una concessionaria auto locale.
    Se è in comodato gratuito d’uso questo fatto può essere agevolmente aggiunto al dossier per la Corte dei Conti.
    E forse anche essere oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di cui all’art. 317 C.P.
    Immagino che la risposta sarà del tipo “vogliamo fare una campagna elettorale sul futuro” e “non ci abbassiamo a sottolineare queste situazioni”.
    Bravi.
    Aspettate di veder partire la campagna elettorale vera della destra e vedrete con quanta eleganza di comportamenti sarete ricambiati.
    O forse esiste un timore evangelico ” Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” ?
    Mi auguro proprio che non ci siano motivi di opportunismo in questa decisione di “volare sempre e comunque alti”-
    Ma non ne sono troppo sicuro.

  24. silvia scrive:

    Voglio spostarmi… non vedi che disturbiamo? Hanno cose più importanti di cui occuparsi qui dentro! Ti scrivo con Yahoo e non rispondi.. non so più cosa fare.
    E poi non sono mica abituata io.. di solito vengo corteggiata!!!

  25. triioduro scrive:

    vai a controllare la posta!

  26. spy scrive:

    Caro dr. Gaffuri
    hai già cominciato con la solita propaganda di sinistra, con le bugie, con le promesse impossibili. Come farai al primo confronto con regnante? Non hai possibilità se non porti avanti le nostre idee, non perchè di sinistra ma perchè le uniche difendibili. Giustizia, solidarietà, integrazione, parità. Il resto è campo del nemico regnante che, per altro, ha fatto benino.
    Partiamo almeno noi dalla verità, altrimenti la gente non ci crede, non ti crede.
    Buon lavoro

  27. Alberto Bracchi scrive:

    @117 triioduro vedo che non hai capito. Le nostre immagini si riferiscono tutte a cose FATTE.

  28. triioduro scrive:

    @127Bracchi

    ahh adesso capisco! Speravo non fossero solo progetti da realizzarsi, perchè spesso porta male. Ottima idea allora.

  29. Anonimo scrive:

    @zack grazie!

  30. giulia parini bruno scrive:

    Caro S.Just,
    la campagna elettorale di Luca Gaffuri, inizia con una fase di ascolto anche di questo blog. Ma spero non sia mai una campagna all’inseguimento dello scandalo.
    Ho imparato che non paga. E’ anche vero ma che stiamo andando armati di fionde contro truppe corazzate ma possiamo impedire di fare la mostra a Villa Olmo? possiamo chiedere il commissariamento della città perchè non venga usata la posizione privilegiata di sindaco uscente? Vorrei credere nel buonsenso dei comaschi, che si rendano conto la differenza di mezzi che verranno messi in campo. L’etica deve essere anche di chi ti vota e penso che tutti possano giudicare. Pensare ad una campagna in cui si pensa al futuro di una città in cui anche la più piccola cosa ti regala la speranza di cambiare è la migliore campagna che esista.

  31. S.Just scrive:

    Se i comacensi andranno al voto senza leggere nulla di chiaro e di informativo sull’Araldo non è possibile che ci si aspetti da loro un voto informato.
    Infatti il voto sarà il solito e le distorsioni dell’informazione daranno i loro abituali risultati.
    La campagna che vola alto l’ha già sperimentata Prodi ed ha fatto perdere 2 milioni di voti al centro-sinistra.
    L’esperienza dovrebbe essere fatta da tutti gli errori che si sono compiuti in precedenza.
    In ogni caso, con questo stile comunicativo ci si rivolge sempre agli stessi e lo capiscono solo persone che già hanno deciso, in ogni caso, come votare già oggi.

  32. Gregory scrive:

    Silvia prendere un cappio, no? :D

  33. alcar scrive:

    @130 sarà Lei la nuova addetto stampa del sindaco nel caso di vittoria del sig Gaffuri?

  34. giulia parini bruno scrive:

    @133 Yié Beseder, in ebraico, qualcosa accadrà. Non lo so se sarò io o qualcun’altro, per adesso l’unica cosa importante è vincere le comunali.

  35. Teatro Sociale scrive:

    Gentile dottor Gaffuri,
    le scriviamo in merito alle sue recenti affermazioni sul Teatro Sociale. Credo, senza timore di essere smentiti, che la realtà da Lei descritta su questo blog (Non esiste un luogo stabile dove si possa produrre cultura e che possa essere di interesse anche per un pubblico, per lo più giovane, differente rispetto a quello che frequenta il Teatro Sociale) si riferisca a un periodo ormai lontano. Dal 2002 il Teatro è gestito da AsLiCo (Associazione Lirica Concertistica) che ha tra i suoi primi e principali obiettivi quello di promuovere una cultura per i giovani e fatta dai giovani. Il Teatro ha visto, in questi ultimi 5 anni di attività un flusso di oltre 40.000 ragazzi l’anno per la rassegna Teatro Sociale Junior (con la produzione di oltre 20 titoli all’anno dedicati agli under 18), senza considerare che, grazie ad un lavoro capillare con Università e licei e l’introduzione di una tariffa agevolata per i ragazzi, spesso la platea è occupata quasi esclusivamente da ragazzi (vedi le ultime due recite della stagione di prosa Visioni di Galileo). Il teatro è stato, inoltre il luogo scelto dagli allievi del Volta per la loro assemblea annuale, il Teresa Ciceri ha presentato un progetto che ha visto l’esito finale in uno spettacolo gratuito rappresentato proprio in una sala del teatro…. Senza contare gli innumerevoli incontri, stage e visite guidate che vedono protagonisti proprio i ragazzi.
    A tutto ciò si aggiunge un’attività produttiva svolta dal teatro stesso che da lavoro proprio ai giovani: dagli insegnanti che tengono i nostri corsi di teatro, danza, flamenco e musica, (ogni settimana circa 200 ragazzi studiano nelle nostre sale) ai cantanti scritturati per le opere che giungono a Como da ogni parte per cimentarsi con l’opera, ai macchinisti assunti per la stagione. Ultima, ma solo perché appena costituta, l’Orchestra 1813 composta esclusivamente da giovani musicisti che grazie al teatro hanno trovato un’occupazione stabile e che suonano, oltre che al Sociale, in molte realtà del territorio comasco e non solo. Tra loro anche una giovane violoncellista australiana che, è il caso di dirlo, ha attraversato l’oceano per trasferirsi nella nostra città.
    Ci permettiamo di segnalarle questa realtà perché crediamo che sia necessario che, anche i politici, come ormai ha già fatto la città, riconoscano nel teatro, non soltanto un luogo per adulti, ma un centro di promozione culturale dove tutti si possano sentire a proprio agio e dove le offerte non siano più unidirezionali, ma tentino di raccogliere il consenso di un pubblico eterogeneo.
    La invitiamo a toccare con mano questa realtà, che credo troverà estremamente interessante

    Cordiali saluti
    La direzione del Teatro Sociale di Como

  36. Elena Bianchi scrive:

    Egregio Gaffuri, in tema di viabilità mi pare che Lei proponga aria fritta. Vero che è prioritario svuotare la convalle dalle auto, ma altrettanto vero è che “non è difficile prendere un bus a Como, ma lo è prendere un bus per Como”. E in concreto cosa si intende fare? Perchè non si dice che il programma di mezzi pubblici attualmente in uso è di durata SETTENNALE? Perchè non si dice che l’affidamento alla SPT è avvenuto tramite gara pubblica e pertanto se si effettuassero modifiche sostanziali agli attuali tracciati ed orari gli altri partecipanti alla gara d’appalto potrebbero sollevare obiezioni più che giustificate?
    Ripeto: IN CONCRETO, cosa si intende fare per il trasporto pubblico? Perchè, in caso a qualcuno fosse sfuggito, non basta mettere cartelli del tipo “Lascia l’auto, prendi il bus” per incentivare il trasporto pubblico…
    Servono PIU’ CORSE che colleghino la periferia col centro (una corsa ogni 40 minuti che passi da Tavernola è a dir poco SCANDALOSO! Soprattutto se si considera che, mentre un utente aspetta l’11, si vede passare sotto il naso almeno tre 1 ed un paio di 7). Servono ORARI PRECISI, che vengano rispettati (se alla pensilina c’è scritto che il bus passa alle ore 16.32 non deve passare alle 16.40 e men che meno alle 16.30! Un bus che passa in anticipo è MOLTO PEGGIO di uno che arriva in ritardo – perchè significa che in molti perderanno la corsa).
    Serve UN BIGLIETTO UNIFICATO BUS-BATTELLO a costi accessibili.
    Servono orari DI INTERSCAMBIO tra BUS, BATTELLI e TRENI NORD (un pendolare che arriva da Milano NON PUO’ perdere un bus per un paio di minuti ed essere obbligato ad attenderne 38 impalato alla fermata!).

  37. Lodovico Boncinelli scrive:

    Ritengo che l’incontro programmato al Birrificio sia sconveniente e denoti assai scarsa attenzione al problema dell’assunzione di alcol nei giovani che è un importante problema a Como. Già la presenza del Birrificio è insultante e credo che sia stato un errore concedere la sua costruzione. Comunque la banalità della scelta mi stupisce a certamente indirizza altrove il mio voto.
    Cordiali saluti

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