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May 23, 2012, 10:20 pm

Il valore della famiglia

E parlano, e parlano, e parlano sempre di “famiglia”. Il valore della famiglia, quant’è bella e sana la famiglia; quasi come se, approvando una legge sui pacs, il nostro paese sprofondasse nel degrado, mentre invece siamo nella merda.

Come se gli arrestati di Catania fossero tutti orfani.

Come se la ragazzina dodicenne, costretta a filmarsi nuda con l’immancabile telefonino, per far parte della compagnia, fosse orfana.

Parlano e io mi infastidisco, inizio a sentire quello strano prurito alle mani e sempre per lo stesso motivo, ovvero, che la scelleratezza delle stesse, passi del tutto inosservata, anzi, assunta con rigore e sobrietà.
Non ci si fanno più troppe domande, diversamente avremmo potuto perdere del tempo a chiedere ai nostri referenti politici, come mai, in uno stato libero, laico e democratico, sessanta deputati dell’area prodiana, abbiano dovuto chiedere per iscritto alla chiesa di non pressare il legislatore.

E’ ridicolo in una società come la nostra, difendere l’istituto della “famiglia” senza combattere prima, per correggere, il costume stesso delle famiglie, che più che un costume ormai è diventato un perizoma.

Ho assistito in questi giorni alla corsa che i legislatori hanno fatto per scrivere norme e decreti contro “il calcio violento”, ho assistito (perdonatemi) divertita alle chiacchiere insulse di gente preoccupata del futuro. Avevo previsto (ma non ci voleva certo l’arguzia di Frate Indovino) che il calcio sarebbe tornato nella vita degli italiani non appena il morto fosse stato sepolto. Pene severe, anzi severissime per chi porterà razzi e petardi allo stadio, per chi opporrà resistenza al pubblico ufficiale.

Sapete cosa rischiano i dodicenni che hanno fatto posare nuda la compagnetta di scuola per accettarla nella compagnia? Forse la sospensione da scuola.

Visto che comunque la famiglia non si può abolire per legge, io inviterei il legislatore ad agire penalmente verso i genitori di questa orda di barbari che stiamo allevando, istituendo pene severe con obbligo di riabilitazione genitoriale.

E’ utopia lo so.

Questa mattina ho letto su un giornale (non ricordo quale), che al marito della poveretta uccisa ad Erba insieme al figlioletto, è stato offerto un lavoro da modello. Il titolo era : “Dalla tragedia alla passerella?”, e senza nemmeno dover partecipare al grande fratello, aggiungo io.
Non so se la notizia sia vera, ma se domani dovesse capitare che qualcuno s’inventi una strage per essere notato da un creatore di moda, da Maurizio Costanzo o da un regista di film, non chiedetevi come si fa sempre: “ma in che cazzo di modo viviamo?” Perché è il nostro.

Rita Pani (APOLIDE)


Il valore della famiglia

6 Comments

  1. Anonimo scrive:

    “Visto che comunque la famiglia non si può abolire per legge, io inviterei il legislatore ad agire penalmente verso i genitori di questa orda di barbari che stiamo allevando, istituendo pene severe con obbligo di riabilitazione genitoriale.”

    Chissà cosa ne pensa la senatrice Gaggio Giuliani Adelaide, che ricopre la carica solo “grazie” al fatto di aver allevato un teppista morto mentre cercava di ammazzare dei carabinieri…
    Vogliamo cominciare a discutere di questo?

  2. Emanuele scrive:

    ….Dimentichi la sala a montecitorio!!!!!
    Chissà se al poliziotto di Catania dedicheranno qualcosa…
    Dubito molto, per un tutore dell’ordine morire fa parte del “rischio del mestiere”…

  3. breva scrive:

    Guardi Signora (no, più facile signorina) Pani che c’è un mucchio di genitori che si fa “un culo così” per i propri figli.
    Non è un mestiere facile se fatto con impegno ed amore, da sempre, e nessuno conosce gli esiti con anticipo.

  4. Gola lacustre scrive:

    Non capisco il senso di questo post…
    - Nessuno dice che approvando i PACS si distrugge la famiglia: si creano solo “altre” famiglie di cui francamente non vedo la necessità
    - Stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato in passato. Deligittimazione dell’autorità, critica verso tutto e tutti (ricordate il ‘68…? Bè i suoi figli sono gli insegnanti di oggi…)
    - Riabilitazione genitoriale??? Ecco, quando si demanda allo Stato la cura dei figli, ecco cosa succede… “Deve essere la scuola a pensarci, lo Stato a farsene carico…”
    - Io direi, come è uso in questi caso, dare tutta la colpa alla società, come se la società non la componessimo noi!!!

    L’esempio citato da Anonymous ed Emanuele, dove chi sovverte l’autorità viene poi innalzato a ruolo di martire ed eroe con tanto di madre eletta al governo… invece di essere riconosciuto come colpevole e fourilegge, è a fagiuolo!!!

  5. Gola lacustre scrive:

    Placanica è stato messo in “congedo assoluto” per “non idoneità al servizio militare” nel 2003. Giuliano Giuliani commentò: “L’unica cosa a cui sono interessato è un dibattito che chiarisse una volta per tutte ciò che è stato nascosto con l’archiviazione dell’inchiesta e, soprattutto,
    le vere responsabilità”. Quando, lo stesso anno, Placanica ebbe un incidente, sul sito di
    Indymedia si lesse: “Spero che quel porco crepi o rimanga invalido a vita”, “in un modo o nell’altro la giustizia arriva!”.

    Senza parole!

  6. Ulisse scrive:

    La crisi della famiglia (sempre ammesso che vi sia questa crisi perchè sono anni e anni che ne sento parlare) è dovuta un po’ a tutto. Da una parte i genitori che hanno delegato a scuola e società compiti che invece spettavano a loro, però anche la scuola e la società hanno le loro colpe.
    In questa società quali valori hanno importanza? Il denaro, la televisione (intesa come successo) ed altre cose per niente edificanti. L’onestà viene vista come una stupidaggine, non a caso chi è onesto spesso lo prende sempre in quel posto, il rispetto per l’altro esiste solo a parole, il rispetto per la cosa pubblica, qui in Italia, non sappiamo nemmeno cos’è e via di questo passo.
    Poi c’è la politica ed il mondo del lavoro che non fanno niente per favorire le famiglie.
    Come ho letto su un forum l’ultimo politico italiano che ha fatto qualcosa per la famiglia si chiamava Benito, tutti gli altri se ne sono sempre riempiti la bocca ma non hanno fatto un tubo.
    Non c’è concertazione ad esempio fra scuola e mondo del lavoro, mi dite come fanno dei genitori ad accudire i figli se questi stanno a casa quando loro sono in fabbrica o in ufficio? Vedi le vacanze estive ma anche le feste di Natale ecc. Certo ci sono sempre i nonni per fortuna ma chi i nonni non ce li ha perchè magari lontani? Io mi ricordo che quando ero piccolo venivo parcheggiato dai miei zii al mare perchè i miei non sapevano da chi farmi accudire durante l’estate ed oggi non è che le cose siano molto cambiate.
    Inoltre le donne con figli spesso non sono affatto aiutate dai loro datori di lavoro e quasi sempre devono sacrificare la loro carriera per il bene dei figli.
    Altro che crisi, qui siamo allo sbando totale. E’ tutta una società da cambiare se è vero che i bambini sono il bene più prezioso non solo di una famiglia ma anche della nazione come ci ricordano spesso in questo periodo certi politici dei miei stivali.

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