Carate Urio: Zambrotta Desiste
Dal comitato locale con i quali siamo stati in stretto contatto in queste settimane per la battaglia per le rive libere e in particolare per lo scivolo di Carate, contro il progetto di Zambrotta dal quale i cittadini non avrebbero ricavato alcun beneficio, anzi una restrizione dei loro diritti ,veniamo a sapere, con soddisfazione che Gianluca Zambrotta , di fronte immagino alle rimostranze degli abitanti ,ha deciso di ritirare la richiesta di concessione.
Grazie a tutti coloro, Massimo Patrignani e Luca Gaffuri che come noi hanno a preso a cuore la vicenda. Grazie ai cittadini che si sono mobilitati per la difesa dei loro diritti e grazie a tutti coloro che hanno condiviso questa piccola grande battaglia. Grazie anche a Zambrotta se il suo gesto significa una presa di coscienza.








Siamo molto soddisfatti non solo del risultato raggiunto dal Comitato, ma anche e soprattutto del percorso di crescita, nella consapevolezza dell’importanza e della difesa della “res publica”, che molti cittadini hanno intrapreso, partecipando in maniera indipendente e proattiva in queste settimane di assiduo lavoro.
Complimenti a tutti! Ottimo lavoro!! Questa è una dimostrazione che uniti nel perseguire un obiettivo di interesse comune, e non economico, si può cambiare le cose!
Il nostro obiettivo era mantenere l’integrità della riva.
Chi cerca in tutti i modi di far passare questo stupendo esempio di democrazia partecipata come una strumentalizzazione partitica, si sbaglia di grosso.
La contestazione è nata spontaneamente da cittadini di diverse idee politiche, molti dei quali avevano votato per l’attuale Giunta… Una spinta che è venuta dal basso, con una capillarità e una forza non comuni, che ha raggiunto e coinvolto migliaia di persone e che è stata raccolta, per fortuna, da alcuni dei molti politici interpellati, appartenenti a diversi partiti non solo di sinistra.
Abbiamo cercato di usare degli strumenti di cui ogni cittadino dovrebbe potersi avvalere, in democrazia.
Giusto.
E’ stato salvaguardato un bene, bello tra l’altro, di tutti.
Resta, a me, solo un pò di amarezza perchè questo sblocco sia derivato dal ripensamento, più o meno spontaneo, dell’interessato e non per atto derivante dall’illegittimità della concessione.
Un chiarimento sarebbe comunque giusto ed opportuno, affinchè possa essere preso come “precedente” per evitare in futuro analoghe situazioni.
Ai Caratesi tocca l’onere di andare a cancellare dall’asfalto davanti alla casa dello “zambra” le scritte di protesta, atto dovuto, a mio avviso.
1-1
Dei molti politici interpellati, cara Elena… mi pare che abbiano raccolto (meglio dire USATO) l’idea solo chi esponente della Sinistra. Ma si sa, la vita è fatta di circostanze così strane…a volte DAVVERO inspiegabili…
Peraltro credo che in democrazia uno dei principali strumenti sia la comunicazione e il dialogo, pertanto sono convinta che chi ha votato a suo tempo l’attuale maggioranza e si è trovato magari in disaccordo sulla questione, abbia rappresentato direttamente il proprio pensiero al Sindaco o chi per esso…senza bisogno di nascondersi dietro la massa di un comitato che ancora ci commuove per la sua spontanea generazione.
Io voglio ricordare solo che il Signor Zambrotta è stato osannato anche da Voi quando ha vinto il titolo mondiale…ci avete messo un attimo a modificare le scritte che erano state fatte con orgoglio fuori casa sua..in insulti.
Se questi sono i mezzi che secondo voi tutti i cittadini dovrebbero utilizzare per vivere in democrazia…bè allora i writers sono i vostri Dei!!
Adesso che avete mantenuto “l’integrità della vostra riva” usate la democrazia partecipata anche per tenerla pulita! organizzate alla domenica mattina comitati spontanei per la pulizia delle rive, vedrete che i vostri amici (ovviamente non politici) sostenitori si uniranno a voi nella PULIZIA: se davvero sono migliaia Carate Urio avrà le rive più pulite di tutto il Lario
sono ovviamente ocntento del successo, uniche pecche, forse, una concezione un p’ da signore rinascimentale, il prgetot è stato ritirato per sua intercessione e non in forza di legge, cmq, meglio così e buona fortuna per l’avvenire!
gent.le Sonia
in questo paese abitualmente puliamo le nostre vie, le nostre scale e le nostre rive in quanto il comune non provvede se non saltuariamente. Sicome abbiamo a cuore la cosa pubblica ci è sembrato giusto fare tutto ciò che ritenevamo giusto fare. Se ci hanno dato una mano gli esponenti di sinistra non è colpa nostra…probabilmente hanno una sensbilità maggiore rispetto agli altri. Tutti sono stati contattati.
Vi sono stati esponenti autorevoli di Forza Italia, ma non hanno avuto il coraggio di essere coerenti con ciò che hanno detto e scritto.
Delle scritte sulla strada vicino alla riva noi non siamo responsabili anche se condividiamo quanto scritto.
Peraltro non siamo responsabili nemmeno delle scritte che osannavano il campione del mondo.
Prima di accusare qualcuno è bene informarsi; la riva è sempre stata tenuta pulita ma non si può pretendere che sia il comitato a rifarla. Comunque sarà nostra premura insistere sulla ristrutturazione.
Abbiamo ragione di credere che ci sia qualcosa che non torna nel testo del fax inviato ieri da Gianluca Zambrotta al Comune di Carate Urio. Che cosa significa “ho deciso, al momento, di soprassedere dell’area pubblica”???
A parte la forma, quello che non ci convince è la sostanza. Infatti, non parla di rinuncia alla realizzazione della parte di progetto riguardante l’area pubblica.
Questo ci fa pensare che soprassieda soltanto per far calmare le acque, per poi riprendere imperterrito nella prosecuzione del suo obiettivo (l’aumento volumetrico dell’abitazione su un’area pubblica). Stiamo in campana!
Per Sonia:
Come già detto da Enrica e Giuseppe, delle scritte sull’asfalto noi non siamo responsabili…
Rimane il dato di fatto che non contengono alcun insulto!
Per Claudio: sono d’accordo con te.
Come dice qualcuno, le scritte sull’asfalto hanno rappresentato il risveglio della coscienza degli abitanti di Carate… e rappresentano tuttora la loro voce, o forse il loro grido, nei confronti di chi approfitta sempre più e con crescente arroganza del potere che gli è stato conferito per amministrare in modo equo la cosa pubbblica e non per curare gli interessi di pochi…
Si legge nella Provincia di oggi che il sindaco non ha intenzione di ridare la possibilità a chi aveva le barche in riva di rimettercele…ci si chiede a questo punto dove dovremmo metterle… forse a pagamento dal privato a cui il comune nello scorso mandato ha concesso di fare dei pontili, e che affitta i posti barca a 2000 euro/anno??? (il comune ne chiede 220/anno).
Ma le rive non sono da sempre state usate per tenere le barche?
Dobbiamo concludere che dal primo cittadino non potevamo che aspettarci ripicche?
Intanto, i signori Zambrotta (genitori) stanno al momento inveendo in strada contro il comitato, usando un linguaggio non proprio consono ad una convivenza civile… purtroppo non sono nuovi a questi atteggiamenti offensivi nei confronti del vicinato… la classe, ahimè, non si compra coi soldi! Come la felicità!
Comunque, intendiamo nuovamente chiedere alla nostra amministrazione comunale di sistemare la riva, provvedendo anche al problema dei rifiuti che, mancando i cassonetti, creano dei problemi di pulizia, a cui provvedono regolarmente i cittadini.
pienamente d’accordo con Sonia 3
@Anonimo: vedi risposta 5 enrica-giuseppe
Cara Signora Elena, pur vivendo a Carate la barca io non ce l’ho….non ho quindi il problema gravoso che ha Lei…immagino però che se posside una barca (o due…magari ormeggiate in qualche molo in centro lago) e provvede al suo mantenimento, potrà agevolmente anche pagare un canone di affitto (più o meno alto) per ormeggiarla…
Comunque vi suggerisco di fare come tutti coloro che hanno inoltratro richiesta all’ ente preposto.
Mi risulta peraltro che a usare toni “poco consoni a una convivenza civile” (come dice Lei)sono stati i membri stessi del comitato verso i passanti che non hanno voluto aderire alla raccolta di firme che avete promosso…è proprio vero che la classe non è acqua!!!
E per quanto riguarda la pulizia delle strade…se tutti mettessero i sacchi neri negli orari e nei giorni stabiliti per la raccolta sulle strade, come faccio io, il paese sarebbe senz’altro pulito come desiderate voi.
BUON LAVORO
mi permetto di intromettermi .. non è detto che chi possiede una semplice “barchettina” a remi possa permettersi certi affitti ..
e per quanto riguarda la pulizia, come sempre le responsabilità sono anche (o magari sopratutto .. non conosco bene il caso) di persone che non rispettano certe regole, ma questo non è certo un buon motivo per il disinteresse da parte del comune.
se ci sono cittadini che non rispettano le orari o regole e lasciano rifiuti ovunque deve intervenire il comune per farle rispettare. se invece il problema è la reale mancanza di cassonetti intervenga a metterli!
scusate l’intromissione .. non è detto che chi possiede una semplice “barchettina” a remi possa permettersi certi affitti ..
e per quanto riguarda la pulizia, come sempre le responsabilità sono anche (o magari sopratutto .. non conosco bene il caso) di persone che non rispettano certe regole, ma questo non è certo un buon motivo per il disinteresse da parte del comune.
se ci sono cittadini che non rispettano le orari o regole e lasciano rifiuti ovunque deve intervenire il comune per farle rispettare. se invece il problema è la reale mancanza di cassonetti intervenga a metterli!
Egregi Claudio e Elena, da cittadino di Como e occasionale pescatore sono un frequentatore dei posti al centro della disputa,ormai solo politica. Per cui spinto da curiosità, ho letto alcuni articoli, a mio parere anche subdoli e di parte, come quello apparso su Libero, dove un giornalista raccontava di una mamma a passeggio con la carrozzina che in contemplazione sullo scivolo della discordia pensava al cattivo Zambrotta che lo avrebbe portato via. Ho un monolocale in alto al lago dove trascorro le mie vacanze ed ho imparato che la gente del paese, avolte,considera di sua propietà le cose che dovrebbero essere di tutti e mi è venuto il dubbio che , macchine ,moto,trattori ecc. ecc. che ho sempre trovato sullo scivolo o nelle immediate vicinanze,fossero di chi è stato espropriato ,a suo parere, di una sua proprietà, e guarda caso ho ritrovato le stesse persone a protestare davanti alla casa di Zambrotta, dove è vero che inveiva, ma non mi sembrava contro il comitato ma bensì verso l’anonimo che aveva messo l’ennesimo “sberleffo” davanti alla loro casa. La tristezza poi di aver saputo che dietro il “Comitato”c’era una certa sinistra più attenta alle televisioni e ai giornali portati da Zambrotta piuttosto che alle ragioni da chiedere alla giunta che aveva rilasciato i permessi.E quel povero campione del mondo osannato fino a qualche mese fa,esempio di uomo attento anche ai bisogni di chi è meno fortunato messo alla berlina come il più bieco e arrogante dei nuovi ricchi.Sinceramente preferisco un bello scivolo, messo in sicurezza e alla potrata di tutti,pescatori compresi,al posto di quello sporco in cemento e forse di propietà di “pochi”. E non è detto che uno scivolo con un pò di Zambrotta sia peggio di una riva dove ti tagliano le gomme perchè non sei del paese.
gent.le Paolo e Giulio,
condividendo pienamente il commento di Gigi, vorrei precisare che il Comitato che ha fatto i presidi regolarmente autorizzati sulla riva, non si è MAI rivolto in tono incivile nei confronti di chi non era d’accordo con questa vicenda; semmai è successo il contrario e non posso ripetere le parole che mi sono state rivolte al posto di un “non mi interessa grazie”.
Sui toni incivili di certe persone, che ci accusano spesso a voce alta di essere invidiosi, invece ci sarebbe molto da dicutere dato che per il quieto vivere sappiamo, noi abitanti di questa zona, essere pazienti, molto pazienti e, sicuramente chi non abita qui non può sapere.
Alla giunta che aveva rilasciato la concessione era stato chiesto tutto il possibile per una discussione del problema, ma ci è stato risposto di no a tutto; sappiamo quali sono i mezzi istituzionali a cui rivolgerci; se poi parliamo del quotidiano libero non mi pare proprio un giornale di sinistra.
Quanto alle gomme tagliate perchè non sei del paese, non ne ho mai sentito parlare e, comunque a me che abito qui capita spesso di trovare dei regali sulla mia auto…..
La riva è da risistemare, ma non è sporca; noi abbiamo chiesto più volte di sistemarla, ma non mi sembra giusto che un bene della collettività ( e quindi di tutti e non solo degli abitanti) venga anche parzialmente ceduto ad un privato, chiunque esso sia.
Ma se Zambrotta ha rinunciato alla Riva, e per fortuna !!!!
Vuoi dire che il Comune si è già mosso per sistemare la Riva!!
Enrica, ma che cosa sta succedendo fuori da casa Zambrotta? Ma sono iniziati i lavori!
Caro laghèe: magari si fosse mosso il comune per risistemare la riva e renderla più accogliente e fruibile a tutti (dal computometrico del progetto Zambrotta: basterebbero 32.000 euro), semplicemente interrando le pompe dell’impianto di depurazione e mettendo le tradizionali “boccette” al posto del cemento!
Gentile Monica,
come dichiarato sulla stampa sia da Zambrotta che dal sindaco, sono iniziati i lavori di ristrutturazione interna della casa. Il comune ha concesso l’occupazione della riva intera come area di cantiere.
Stiamo attendendo dal sindaco la revoca scritta alla concessione per quanto riguarda la costruzione sull’area pubblica, e chiarimenti in merito ad una ipotetica variante al progetto.
Grazie elena per la sua gentile informazione sui fatti, se organizzate altri sit-in avvisatemi pure che verrò anch’io!!
x Paolo
L’articolista di “Libero” è il nipote dell’assessore Clerici, tifosissimo della Juventus e principale sostenitore del progetto Zambrotta !
USO PUBBLICO? NO GRAZIE
Fate ciao-ciao con la manina….
UNA BUFALA
Una fracca di bugie.
Lo scivolo E’ SPARITO sotto una bella colata di cemento, in barba ai diritti dei cittadini tutti.
Non si può più alare le barche, fine della trasmissione.
Ma non vi vergognate a raccontare balle??
E’ stata fatta una CONVENZIONE, e s’accomodi sg. Zambrotta.
Comitato, se è vero che avete sottoscritto pure voi la convenzione… che dirvi…?
Questi amministratori che vendono i nostri diritti per una manciata di euro, DEVONO ESSERE ALLONTANATI, come chi a titolo diverso avvalla queste porcherie.
Nel vedere i fiori piantati intorno ai bidoni della spazzatura (quanto ci costano ?) mi sono venute in mente le parole del
Vangelo secondo Matteo 7,6
“non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perchè non le calpestino con le loro zampe …..”