Offensiva clerical-talebana di Primavera..
Le mie sono semplici considerazioni, che purtroppo mi hanno fatto capire però che siamo in un tunnel senza luci e che l’uscita è lontana…. e che il valore in gioco è la libertà, la nostra.. solo che oggi siamo assediati e ci dobbiamo rendere conto che le decisioni oramai non avvengono più a palazzo chigi ma a san pietro… ma vediamo alcuni casi..
I Pacs poi diventati DI.CO poi diventati niente… in una nazione normale, il cui premier non si veste con le scarpette di velluto rosse, sarebbero già legge per altro promulgata da tempo, perchè il riconoscimento di un diritto è una cosa normale, direi addiritura banale…
In una nazione normale in caso di pressioni anche minime come quelle fatte dal vaticano, un vero premier avrebbe fatto come Zapatero che a fronte della condanna ricevuta da Ratzinger ha prontamente risposto "L’esecutivo governa per tutti i cittadini e non domanda prima quale sia la loro condizione, l’esecutivo non può occuparsi più del catechismo che del programma. La Spagna è uno stato aconfessionale. La Spagna non imporrà mai l’insegnamento della religione ai bambini che non lo vogliano".
Ma del resto la Spagna come riportato da Liberi pensieri in libera mente è un altro paese: "In quattro e quattrotto, senza troppi strombazzamenti ecclesiastici, senza troppe polemiche, ed anzi, col tacito silenzio-assenso dell’opposizione di destra, il Parlamento Catalano ha approvato un disegno di legge per il quale il cambio di sesso dei transessuali sia economicamente coperto dalla Salud Pública (la mutua), attraverso il finanziamento del 100% da parte della Generalitat (la Regione, diciamo). Un transessuale non è un omosessuale; un transessuale deve adeguarsi al proprio genere psichico nonostante l’etichetta imposta dai propri organi genitali. Una situazione del genere credo che significhi anche subire una buona dose di discriminazione sul lavoro o a scuola, per strada, di esclusione."… una nazione dove sui diritti non si discute e non si media… per altro giustamente.
Ed invece qui no… ci troviamo tanti politici pronti a correre o da Bertone o da Ruini.. o dal vero capo… anche perchè se non dovessero andare le truppe sono già spiegate… come in questo caso:
Video che fa sorgere spontaneamente questa domanda: ma non è che quando i talebani sono scappati da Kabul sono venuti a Roma… quesito per altro lecito visto la presenza di una donna in Burqa durante le Preghiere e rosari antipacs del ‘Movimento con Cristo nella vita’ davanti a Montecitorio il 30 gennaio 2007.
Dobbiamo renderci conto che stiamo vivendo in una nazione in cui in Veneto,per esempio, come riportato da Veronablog l’assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, Udc, si dice pronto a sostenere la proposta del senatore Antonio De Poli, Udc, di un disegno di legge che riconosca agli impiegati degli uffici comunali il diritto di obiezione di coscienza alle richieste di iscrizione nel Registro Unioni Civili.
Una nazione in cui un parlamentare, eletta nella maggioranza (quella che in teoria dovrebbe essere riformista) la solita Senatrice Binetti… dichiara "L’omosessualità è una devianza della personalità" fatto e dichiarazioni gravi visto poi che la stessa è è specialista in neuropsichiatria infantile e in psicologia clinica…
Siamo arrivati all’assurdo di essere assediati da una piccola nazione teocratica,proprietaria di una grande banca, che per esempio, attraverso il suo giornale, si compiace perchè visto che l’ordine dei Medici di Cremona ha deciso di archiviare il procedimento disciplinare nei confronti di Mario Riccio, l’anestesista che il 20 dicembre scorso aveva concesso a Piergiorgio Welby di fare quello che voleva… un consigliere ha rassegnato le dimissioni per manifestare il suo netto dissenso dalla decisione dei colleghi dell’Ordine dei Medici di Cremona… e visto che poi la memoria è corta.. propongo video di Luca Volontè.. al TGI del 21/12/2006 in cui il capogruppo UDC alla Camera, prega per Piergiorgio Welby ma chiede l’arresto degli assassini: Marco Pannella e membri dell’associazione Luca Coscioni
Osservatore Romano che sempre nel suo "articolo" incoraggia, questo per la gioia delle mammane, quanti all’interno degli Organi decisionali dell’Ordine continuano la loro "battaglia a difesa della vita".. si perchè non è solo l’eutanasia in gioco ma questi signori continuano la loro strenuante lotta contro l’aborto… omettendo o dimenticando che alcuni medici obiettori poi comunque praticano direttamente presso i loro studi…
Siamo arrivati al punto in cui un personaggio come Ruini, si permette di lanciare un appello di mobilitazione ai cattolici.. senza che le cariche istituzionali dello Stato dicano niente.. neanche un richiamo minimo alla laicità dello stato.. ma del resto cosa ci si può aspettare da questo ciarpame di politici, che anzichè prendere posizioni nette e definite rincorrono il voto nelle curie, che finanziano per altro con i nostri soldi…
Dobbiamo renderci conto che è in corso una guerra e che qui è in gioco la nostra libertà e non sono i Komunisti (come direbbe il nano di Arcore) ad attentare ai nostri diritti ma qualcuno che si ritiene infallibile, ed i Di.Co come altri diritti già in essere che tenteranno di abrogare, come il tentativo di appropriarsi dei finanziamenti della Scuola, dopo essersi mangiati quella della Sanità sono battaglie che dobbiamo vincere.. dobbiamo far sentire ai nostri rappresentanti che ci devono restituire una dignità di stato indipendente e laico e non una colonia del Vaticano senza diritti…








Cos’è una chiamata alle armi?
No però se i politici corrono dietro ai bigotti in cilicio è ora che si rendano conto che esistono degli elettori che vogliono uno stato laico sul serio… ti faccio notare inoltre che codesti clerical talebani si fregiano pure del titolo di moderati.. mentre gli altri cioè il resto d’Italia gente che vive e vuole vivere nella più assoluta normalità… è considerata reazionaria… e radicale..
I laici sono in rivolta, sono milioni, sono indignati, ma non hanno un Capo, qualcuno che li trasciini alla vittoria contro il clero impazzito, che ci vuole sottomettere e che, se non partiremo al contrattacco, ci riuscirà.
Vivere a Como si faccia promotore di questa istanza che sale dal profondo della società. Io sono pronto a seguirvi con il mio blog (trotzky.splinder.com) e con le centinaia di blog e siti laici e anticlericali che fanno parte dell’Associazione Resistenza Laica alla quale appartengo (www.resistenzalaica.it).
Non si può restare indifferenti di fronte a un attacco così plateale alle nostre libertà.
Se il Clero italiano rappresenta una forma consistente di dominio politico extraparlamentare del Paese, la risposta alla loro invasione politico-sociale deve essere data accettando alla stregua la dichiarazione odierna della CEI. (anticlericali svegliatevi)
Il Clero italiano rappresenta una forma consistente di dominio politico extraparlamentare del Paese, la risposta alla loro invasione politico-sociale deve essere data accettando alla stregua la dichiarazione odierna della CEI. (anticlericali svegliatevi)
Verrebbe da chiedersi se non sia meglio che la fase più purulenta di questa offensiva clericale abbia il suo corso.
Insomma, lasciare che la febbre salga a 42 per stimolare le difese dell’organismo.
Quando ormai l’Italia, nel consesso europeo, sarà considerata alla stregua di una repubblichetta teocratica, quando per nascere, curarsi e morire l’unica soluzione sarà emigrare (fenomeno già in atto), qundo le nostra università saranno in completo disarmo perchè non vi si farà più alcuna ricerca (fenomeno già in atto), quando ancora più parte del bilancio dello stato fluirà verso le casse del Vaticano e della Chiesa cattolica, quando leggi e regolamenti verranno ormai fatte in base al criterio della coerenza non con la Costituzione, ma ormai solo con le “radici cristiane”, quando prefetti, questori, provveditori, procuratori verranno scelti in funzione non della fedeltà alla Repubblica ma della loro dichiarata fede cristiana allora forse in quel momento il popolo italiano capirà di essere entrato in un nuovo medioevo e reagirà.
Intanto, per carità, vale sempre la pena di adoperarsi per dare al nostro stato, alle nostre istituzioni, al nostro sistema politico la sua indipendenza e dignità, un processo iniziato nel Risorgimento, mai concluso e che appare anzi difficile realizzare.
Per non sentirci soli, leggiamo la risposta di Sergio Romano sul Corriere della Sera di oggi, pag. 33, a un lettore: “Se la Chiesa parla e la politica ascolta in silenzio”.
Riporto l’ultima frase dell’intervento di Romano:
“Quel che spiace ai liberali, in altre parole, non è che la Chiesa parli ad alta voce, ma il fatto che tanti uomini politici italiani, quando la Chiesa parla, chinino il capo in silenzio.”
Non sara’ perche’ lo stato del vaticano e’ un potere molto forte nel mondo … che i politici italiani si aggrappano alle tonache?
E’ solo una domanda… vuoto a perdere …
ehmmm… perche’ lo stato italiano si sottomette come un agnello al vaticano ? ????????
mi puzza…mi puzza……
I POLITICI ITALIANI Devono avere intravisto qualche tornaconto … anche solo a livello di potere….
“L’EUROPA CATTOLICA PARTE DA ROMA ” SU QUESTO NON CI PIOVE .. E CI RISIAMO …
ma se lo stato italiano si sta tirando la zappa sui piedi… chi gliela togliera’ questa zappa?
GLI AMERICANI O L’ORIENTE ? MAH !!!! CHE DIO CE LA MANDI BUONA!!!!
Il povero Turigliatto lo hanno crocefisso per il suo voto al Senato e lo hanno obbligato ad andarsene da Rifondazione.
Le dichiarazioni della Binetti sono deliranti, e non sono le prime.
Nessuno del centro-sinistra ne chiede le dimissioni e, quanto meno, l’espulsione dalla Margherita ?
Se questo non avviene allora debbo desumere che queste affermazioni siano condivise dal vertice della Margherita stessa e ne consegue la domanda : questa sarebbe un’alleanza di progressisti ?
Infatti non lo è.
Che si torni rapidamente alle elezioni con una norma che mi permetta di esprimere una preferenza a Camera e Senato.
Così le Binetti non tornano in Parlamento con i nostri voti nemmeno per sbaglio.
Si facciano eleggere dall’Udc o dai post-fascisti.
@8: però ammetterai che la Binetti esercita un legittimo quanto irritante dissenso che non si traduce nella messa in discussione del rapporto fiduciario con il Governo.
Il “povero” Turigliatto lo lascerei al suo destino: l’insignificanza e il danno. Vale per lui quello che vale per Follini: se ti prendi un impegno con una coalizione non hai vincolo di mandato ma hai un vincolo ben maggiore, quello morale del patto sottoscritto.
Credo sia così che si valutino le promesse di chi ci rappresenta: chi promette e non mantiene ha tradito il patto con l’elettore. E spetterà appunto all’elettore trarne le conseguenze.
Ora Follini avrà ottenuto l’accordo su un collegio blindato? Dico per quando si tornerà al voto. Vedremo…
Appunto. Ma l’elettore dovrebbe poter scegliere chi votare.
In questo caso la Binetti non sarebbe mai arrivata in Parlamento.
Turigliatto, probabilmente, sì.
Non si può mettere in condizione di essere eletta un’esaltata mettendola in una posizione “blindata”.
Chi lo fa (Rutelli) si assume la responsabilità politica di quello che dice e che fa.
Non può far finta che non si tratti di nulla.
I PACS o DICO (che dir si voglia) sono parte del programma del centro-sinistra e sono stati firmati da tutti (Mastella e Rutelli inclusi).
Come il ritiro dall’Iraq (fatto) ed una politica estera in discontinuità rispetto al filo-americanismo senza una minima capacità critica del centro-destra (non fatto).
Il “legittimo” dissenso della Binetti la porta a dichiarare in televisione (non al bar sotto casa sua) che :”essere gay è un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico”.
Basta una frase assurda, razzista, ingiustificata ed ingiustificabile, come questa per chiedere che venga esclusa dal gruppo parlamentare dell’Ulivo al Senato.
Tollerare queste forme di “divismo mediatico” di una persona che è stata eletta con voti di persone che non condividono, nella quasi totalità, in alcun modo questa posizione è uno scandalo enorme.
Non si vuole tornare a votare ?
Per continuare a galleggiare in questo modo con un colpo al cerchio ed uno alla botte ?
Si faccia un governo tecnico (balneare tanto quanto questo) e si torni a votare al più presto.
Con la possibilità per gli elettori di “punire” questi politici attraverso l’espressione del voto di preferenza.
La “tolleranza” della Margherita verso la Binetti e gli altri esaltati simili a lei dovrebbe molto far riflettere tutti quelli che si entusiasmano per la prospettiva del Partito Democratico.
Il sistema dei partiti ha avocato a sè la scelta dei candidati.
Il sistema dei partiti ha fatto una legge elettorale talmente sballata che oggi nessuno la vuole, ma nessuno sa veramente come cambiarla.
Il sistema dei partiti costa una cifra altissima al popolo italiano, attraverso discutibilissime e antiliberali leggi di finanziamento pubblico.
Siamo una democrazia altamente compromessa e non esistono forze in grado di attuare una ragionevole riforma istituzionale.
Ciò dopo due governi di destra e uno + quasi un altro governo di sinistra.
Proprio un bel risultato.
Ci credo che in questa devastazione istituzionale il Vaticano possa fare il bello e il cattivo tempo.
Soluzioni ? Solo a titolo di esercizio suggerirei le seguenti:
- Abolizione del finanziamento pubblico dei partiti
- Istituzione di un sistema elettorale o maggioritario puro o proporzionale puro, senza premi e senza barrage, in cui in ogni caso sia l’elettore (e non il partito) che sceglie l’eletto.
Insomma, azzeriamo questo sistema perverso e corrotto e cerchiamo di ripartire dalle origini.
Speranza vana. Da questo pasticcio (di cui la destra ha un po’ più di respoonsabilità) è molto probabile che nasca un ulteriore pasticcio.
Io sono sempre stato contrario al finanziamento pubblico dei partiti, sin dagli anni ‘70 quando la grande maggioranza degli italiani era assolutamente indifferente e si è resa conto solo dopo vent’anni di cosa stava succedendo in questo paese.
Ma la cosa ha un aspetto più vasto.
Nelle forme di finanziamento pubblico da eliminare metterei certamente anche il sostegno ai bollettini letti da nessuno ma che costano a tutti una cifra enorme (vedi il caso di Libero con i suoi, indecenti, 5 milioni annui di finanziamento pubblico).
Ma il vero problema sta nell’eliminazione di tutti i posti di sottogoverno che sono appannaggio della politica per mantenere i falliti in altre professioni che fanno a tempo pieno i funzionari locali dei partiti stessi (vedi il caso illuminante dell’Acsm, di Canturina Servizi, ecc..).
Deve esistere una norma che impedisce di deliberare compensi a consiglieri d’amministrazione superiori al gettone di presenza per riunione previsto per un consiglio comunale (che deve essere definito per legge nel minimo e nel massimo).
La stessa norma dovrebbe fissare nel massimo di cinque i consiglieri d’amministrazione delle società a controllo pubblico.
Il Presidente del consiglio d’amministrazione (che ha una maggiore responsabilità giuridica per i propri atti) può ricevere un’indennità ulteriore non superiore al 30% dell’indennità di carica del sindaco che ne propone la nomina.
A fronte di tutto questo ritengo potrebbe essere accettabile continuare a concedere ai partiti un finanziamento pubblico limitatamente sotto forma di rimborso delle spese elettorali in base alla percentuale di voti ottenuta nelle elezioni politiche e regionali.
La pre-condizione dovrebbe essere però che i partiti diventini associazioni con un obbligo di rendiconto pubblico certificato in relazione alle loro entrate ed uscite e che le entrate per tesseramento e per donazioni siano complessivamente superiori alla quota di finanziamento pubblico.
In caso contrario il finanziamento pubblico verrà ridimensionato sino a rappresentare al massimo il 50% delle entrate complessive del partito stesso.
Ecc..