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May 19, 2012, 8:10 am

Metropolitana

Ieri ho lasciato l’auto in piazza Macciacchini e sono andato ad una riunione in centro a Milano utilizzando la linea gialla che lì ha il capolinea.
Al ritorno, dopo le 21,00 (purtroppo) ovviamente ho ripreso lo stesso mezzo per tornare alla mia vettura.

Nel tragitto da Missori a Macciacchini ho potuto comprendere, solo osservando chi mi stava intorno, cosa vuol dire essere una città multi-etnica.
Altro che Como, dove si considerano estranei anche quelli che sono nati a 20 chilometri di distanza dalla città.
Ma quello che più mi ha colpito era il grande senso di stanchezza che tutte queste persone esprimevano nel loro silente viaggio verso la periferia milanese.

Mi sono intimamente vergognato del mio status di privilegiato ed ho provato profondo rispetto per tutti questi lavoratori sfiniti che visibilmente non vedevano l’ora di buttarsi su un letto e dormire sino al giorno successivo.

Se penso ai piccoli uomini che presumono di far politica nel centro-destra (e non solo) a Como e dintorni e che fanno del razzismo e dell’esclusione una bandiera per unire i propri ignoranti (nel senso letterale del termine) sostenitori mi viene da dire che la loro allegra inutilità mi comunica una grande tristezza.

Il futuro ex sindaco di Como in primis, e tutti i suoi clientes subito dopo.

Prima di parlare degli extracomunitari come di un "pericolo per l’occidente cristiano" si facciano un giro in metropolitana la sera od anche in autobus la mattina presto.

Se riescono a svegliarsi, la mattina presto.


Metropolitana

8 Comments

  1. Sir MacBeth scrive:

    Finchè avranno la macchina in comodato (Clerici rulez) e i pass per parcheggiare ovunque e per scorrere sulle corsie privilegiate difficilmente li vedremo su un mezzo pubblico a fare questa analisi……

    S.Just il bello che quello che hai visto è la normale prassi anche nelle grandi metropoli europee….forse è Como che schiacciata nella sua nicchia e intrisa dei fumenti ciellini del lago ripudia l’evolversi del mondo…….

  2. Ulisse scrive:

    Non è necessario andare in metropolitana per vedere gli immigrati stanchi è sufficiente mettersi fuori dalle nostre fabbriche perchè ormai quasi tutte hanno dei dipendenti extracomunitari e spesso lavorano più di noi italiani. Un mio collega ghanese oltre agli straordinari che si faceva in ditta quando usciva andava a farsi un altro lavoro. Certo ci sono anche i delinquenti ma anche noi del resto abbiamo esportato i mafiosi.

  3. il griso scrive:

    Cari, quale meravigliosa sorpresa!
    Sono le 7.44 e sono nel mio ufficio …. a Milano.
    Come sempre, dopo avere bevuto il caffè (schifoso) della macchinetta scambiando quattro chiacchere con le signore filippine che fanno le pulizie (arrivando qua alle 5 di mattina, sabato compreso) do una scorsa a internet e …. non mi pare vero ciò che leggo!
    Please, datemi conferma: ma allora a Gotham-Larius c’è qualcuno che ha scoperto il mondo oltre la convalle!
    E’ proprio vero: il “mito della caverna” è una verità classica.
    Benvenuti a tutti nel nuovo giorno,
    Il Griso

  4. diablita scrive:

    belle riflessioni, Saint Just……
    sono simili alle mie……….. mi consolo, non sono l’unica allora :-)

    Non è Milano a essere una città anomala, ma Como

  5. breva scrive:

    Como è un paese esagaratamente esteso, Cernobbio una città, Milano una metropoli :-)
    Per noi è svilente un lavoro al di sotto dell’impiegato, tant’è che spesso vengono svolti dagli extracomunitari, vedasi ANAS, pieno agosto, asfaltature a 60°, chi le fa?
    Ed hanno dignità e entusiasmo, perchè “hanno il lavoro”, sostengono la loro famiglia con la fatica, noi sempre alla ricerca della scrivania…
    Chiaro che è una popolazione in aumento, il lavoro a cercarlo lo si trova, quelli scomodi-pesanti noi li snobbiamo, loro lo fanno con mutismo e rassegnazione, e ci campano.
    Tanto di cappello, un sincero ringraziamento.
    L’economia è fatta anche di questo.
    Azione-reazione.
    E grazie anche agli italiani, perchè in discreta misura ci son pure loro, che resistono nelle fabbriche a turni a 1200 € al mese, ai ricercatori pagati una manciata, a chi pur di lavorare ingoia le più infami deviazioni sociali prodotte dai tempi moderni.
    Allegria.

  6. Bobby Jean scrive:

    Scoperto l’inesistenza delle colonne d’Ercole eh?

  7. porcospino scrive:

    Senza lo sforzo di andare fino alla megalopoli, anche nel piccolo mondo antico di Como sui bus che tutti i giorni arrancano sulla Napoleona la situazione è identica. Tranne che nelle fasce degli studenti, il panorama di utenti è lo stesso che a Milano: molti stranieri e qualche sparuto pnesionato. Il privilegio di avere un buon lavoro e un buon reddito per la verità non mi fa vergognare. Mi vergognerei di più a sentirmi fuori posto su un bus di stranieri.

  8. S.Just scrive:

    In realtà io mi rivolgevo, in particolare, agli amministratori comunali che vivono, evidentemente, su marte quando fanno certe affermazioni.
    Ma anche a coloro che cercano di scrivere un programma per il centro-sinistra e che si preoccupano solo di controbattere all’equazione immigrazione-criminalità.
    Non basta e, purtroppo, il tema viene (democristianamente) quasi sempre ignorato non andando al di là di qualche scontata affermazione di principio.
    Poche anche le affermazioni di principio, in verità.
    Fateci caso quando leggerete qualcosa. Se mai qualcosa verrà reso pubblico in tempo utile e non la settimana prima del voto.

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