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May 23, 2012, 11:24 pm

Riforma elettorale

Sono perplessa in modo bipartisan. Ma avete visto che concordia in merito alla nuova bozza di riforma elettorale?

Non si vedeva da anni un’unità di intenti così. Fino a qualche giorno fa, seguendo le cronache politiche veniva da chiedersi se fossimo tutti vittime di “Scherzi a parte” osservando che la sinistra rifinanziava la guerra e la destra si opponeva, che la sinistra liberalizzava i mercati e la destra si opponeva, oggi invece sono tutti a favore della proposta Chiti per la riforma elettorale, e allora sorge il dubbio che sia l’ennesima porcata.

Lo è infatti. Andrete a votare (io nemmeno se qualcuno mi dovesse offrire molti soldi per farlo) convinti di eleggere il parlamento ed invece darete solo il vostro consenso all’insediamento di una sorta di consiglio di amministrazione, come sempre ben pagato, per mandare in rovina l’azienda.

Però, conoscerete in anticipo, il nome del candidato presidente.

Non sto a dirvi il moto intestinale che mi ha colto quando ho sentito che anche calderoli, si esprimeva a favore della proposta di Chiti, sebbene ne avesse scritta una anche lui – come se non fosse bastata la prima –

Leggendo la solfa, tornano alla mente i foglietti che berlusconi e Fassino si passarono al senato, il giorno del cinquantenario della nascita della comunità europea; l’hanno scritta assieme, e se la sinistra fa qualcosa con la destra, non dobbiamo scordarci che in mezzo ci siamo sempre noi.

Voi, in questo caso, perché io non mi assumerò più la responsabilità di avallare la candidatura di alcun gruppo di potenti. Tornerò a votare se e quando saranno ripristinati i valori della politica, e se e quando avrà nuovamente un senso farlo.

Rita Pani (APOLIDE)


Riforma elettorale

8 Comments

  1. sean penn scrive:

    Cara Rita,
    non ho letto la proposta Chiti, sono in parte d’accordo con te ma non votare mi sembra troppo comodo, si deve scegliere la via del minor danno e non votare significa lasciare comunque nello stato di fatto le cose, anzi paragonerei questa scelta alla comodità della confessione prima si sbaglia poi ci si lava la coscienza, nel tuo percorso dimostraci che cosa hai fatto sin qui per il paese nell’interesse collettivo e poi forse potrei capire una posizione così oltranzista.

  2. Rita scrive:

    1) A votare col naso turato per responsabilità ci sono andata una volta e non ci andrò più, anche perchè il mio senso del dovere è stato tradito.
    2) Potrei farti la stessa domanda, ovvero, tu che hai fatto oltre che andare a votare fingendo di credere che il cambiamento stesse nell’urna?
    Di mio posso dirti che sono più di 20 anni che “faccio” e faccio, e faccio, pagando sempre di persona e subendo sempre di persona, anche perchè impedita a delegare al prossimo. Se poi per “fare” tu intendi aver messo il culo al caldo su una sedia comoda, no. Questo no e sai perchè? Perchè quando me lo hanno proposto, la mia candidatura era sempre e comunque vincolata ad una remissione di personalità, e all’uccisione dell’ideale e alla sottomissione a logiche che sentivo non appartenermi.
    Una cosa ritengo di non aver mai fatto, ossia, spreco di me.
    R.

  3. cittadino libero scrive:

    Guai sig.ra Pani, guai! Votare bisogna farlo sempre! Non avrà mica nostalgia di quando il voto non c’era? Piuttosto lasci la scheda bianca: dobbiamo deciderci, o ci teniamo questa scalcagnata democrazia, oppure riprendiamoci una bella dittatura liberticida. Quanto alla proposta vedrà che alla fine:
    1) non ci saranno preferenze: chi andrà in parlamento lo deciderà la Gelmini di turno;
    2) lo sbarramento al proporzionale sarà del 2% o al max del 3%
    In sostanza nulla cambierà più…

  4. Ulisse scrive:

    In questo caso concordo con Rita. Anche io non conosco la proposta Chiti, però sono parecchio deluso da questi politici e da questo modo di fare politica. L’ultimo affondo è stata la reazione, o meglio la non reazione, di questa masnada di burattini opportunisti al diktat della CEI. Se fossimo in un paese davvero civile e davvero democratico la Chiesa avrebbe passato davvero dei gran brutti momenti, invece niente.
    Se devo andare a votare voglio eleggere i MIEI rappresentanti non servitori di Ratzinger nè di nessun altro. Sarei giunto alla stessa conclusione anche se ad imporre il diktat fosse stato Bush o la Regina Elisabetta. I parlamentari devono rispondere SOLO al popolo italiano ed al dettato costituzionale, altrimenti è meglio che se ne restino a casa.
    A me i burattini piacciono ma a teatro non nelle sedi istituzionali.
    Io ho sempre considerato il voto non un dovere ma un diritto ed ho sempre pensato che è da stupidi rinunciare ai propri diritti; mi sono ricreduto, a volte è meglio rinunciarvi per non essere complici di chi approfitta del nostro mandato.
    Vorrei porre una domanda: cosa succederebbe se la maggioranza degli italiani non andasse a votare?

  5. cittadino libero scrive:

    Succederebbe che piano piano qualcuno ne approfitterebbe per abolire il diritto di voto: signori e signore, andiamo a votare sempre e comunque! Certo, mi rendo conto che per voi sia durissima: si caccia un Berlusconi per la sua politica e si trova un Prodi che fa la politica del Berlusconi al rialzo (mangusta e carri armati in Afghanistan, liberalizzazioni, stop a DICO e quant’altro, legge elettorale identica alla precedente…). La verità è che per cambiare qualcosa dovrebbe nascere un movimento APOLITICO ed APARTITICO dalla base, il quale raccolga gialli-verdi-blu-bianchi-rossi e grigi ( i neri no, per favore…) e li obblighi ad unirsi per costruire qualcosa di veramente buono. Le porcherie le fanno anche all’estero, solo che in Italia sono sempre con meno ritegno (mandiamo i terroristi in Parlamento!).

  6. Von Bulow scrive:

    BISOGNA CON FORZA SOSTENERE IL REFERENDUM!
    Non e’ risolutivo, ma ha una grande qualità. FA PAURA A QUESTA (sotto)CLASSE POLITICA!
    In ogni caso se, come e’ successo nelle ultime elezioni, NON potrò scegliere il canditato da votare ma dovrò subire le liste bloccate delle segreterie di partiti, NON andrò a votare.

  7. breva scrive:

    Mi torna in mente una canzone di Gaber.
    Son decenni che ci si trova davanti un piatto maleodorante. La nuova legge elettorale non la fanno per noi, tranquilli, ma solo per evitare prossime figure di cacca come quelle appena viste, che mettono allo scoperto la sguaiatezza di questa classe politica ed i soliti giochi di poteri, la foto del post fa vomitare, ma è lucente.
    Esima presa per il culo, comunque meglio andare a votare e scrivere un commento col pennarello anzichè una sigla in matita.
    Qualcuno mi spiega perchè la matita?che si cancella con la gomma… non l’ho mai capito.

  8. Nazionalpopolare scrive:

    Favorevole al proporzionale puro!

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