Laglio:Lettera aperta al Sindaco
Egregio Signor Sindaco
L’Amministrazione durante il Consiglio Comunale tenutosi martedì 6 marzo 2007, al quale Lei ha personalmente invitato a partecipare la popolazione di Laglio, ha rigettato con delibera 06/2007 una raccolta spontanea di firme che testimoniava la contrarietà di oltre 300 concittadini allo “Studio di fattibilità degli interventi di valorizzazione paesistico-ambientale e di riqualificazione turistica del lungolago” (delibera 06/2006).
L’impressione avuta dai firmatari è che lo Studio di Fattibilità imponga elementi estranei al paese e con dimensioni assurde: basti pensare ai quasi 200 posti barca, agli oltre 400 posti auto e al chilometro di passeggiata galleggiante.
Questi massicci interventi sul nostro territorio per la riqualificazione del lungolago, quale siano i modi o le forme, perdureranno nei decenni futuri modificando in modo irreversibile le caratteristiche peculiari del paese e il suo tessuto sociale, portando vantaggi a pochi e disagi a molti.
In un paese come Laglio che comprende nel suo insieme le differenti realtà dei monti, dei borghi e delle rive, diversi sono i problemi e le esigenze della sua popolazione, chiaramente emersi durante la raccolta delle firme e riguardanti temi quali l’occupazione, la sicurezza, il degrado: queste sono le vere priorità, sia per la maggioranza sia per la minoranza!
I problemi nel presente e per il futuro esistono ma vanno discussi con il paese e le priorità delle opere devono innanzitutto nascere dalle primarie esigenze dei cittadini.
Da questa esigenze è nato il Comitato “Rive di Laglio” con lo scopo di poter fermare ogni sviluppo successivo allo Studio di Fattibilità e su questo instaurare un dialogo a priori e non a posteriori con i cittadini, con l’Amministrazione e con le opposizioni.
Il Comitato è privo di ogni intendimento politico e di ogni contrasto tra “gruppi” quali ad es. anziani/giovani, ricchi/meno ricchi, immobilisti/progressisti: tutte categorie espressamente citate nel corso del Consiglio Comunale del 6 marzo.
Il Comitato, respingendo qualsiasi accusa di immobilismo, esorta a non sottovalutare fin d’ora l’esigenza comune ai nostri concittadini di salvaguardia del nostro territorio come valore irrinunciabile, impedendo ogni SFRUTTAMENTO sovradimensionato del lago, sviluppando una diversa SENSIBILITA’basata sul principio di RISPETTO e SALVAGUARDIA dei beni comuni ai cittadini di Laglio, attualmente abbandonati al degrado.
Il Comitato ritiene quindi imperativo integrare il futuro sviluppo del paese con le sue reali esigenze sociali, ambientali, storiche, culturali e architettoniche ereditate dal passato e da valorizzare nel e per il futuro.
Riteniamo che l’opinione dei cittadini non sia in alcun modo annullabile, non si tratta di un aspetto formale ma di una realtà sostanziale della
quale l’Amministrazione doveva prendere atto.
Pertanto il Comitato Rive di Laglio chiede formalmente il ritiro delle delibere 72/2006 e 06/2007, anche sulla base delle Sue ripetute affermazioni che lo Studio di Fattibilità non prevede né implica alcun ulteriore sviluppo progettuale, e di avere urgentemente un incontro diretto , incontro atteso fin dalla consegna della petizione Dicembre 2006.
Confidando in una sollecita risposta, porgiamo cordiali saluti
Il Presidente del Comitato Rive di Laglio
Manuela Nuti








sensibiltà atrocità sindaco incapace
pronto a riprogrammare il progettone
chi accetta la sfida
come indicare una via alle nuove generazioni senza rinunciare al bello
alla unicità dei luoghi
a’ armonia dei colori
alla pace
picole cose grande impegno
capacità di leggere un territorio , di coccolare le proprie anime
di accoglie l’ospite di vivere traendo dal passato il massimo delle esperienze
dialettica e sussidiarietà orizzontale nelle scelte ,a fil di pelle.
[...] Riceviamo la risposta, che qui pubblichiamo, alla nostra lettera aperta al Sindaco Mantero. Purtroppo tocca constatare, dal tono e dai NON contenuti della stessa, che dopo la presa in giro delle firme riguardanti la petizione di 350 lagliesi, l’atteggiamento arrogante e di NON interesse dei problemi dei cittadini tipico di questa amministrazione non è cambiato. [...]