Campione: Gara tra titani?

aprile 14, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Le elezioni di Campione d’Italia si avvicinano e visto che li l’etica nella politica non è di casa a sorpresa potrebbe scendere in campo uno sfidante per Salmoiraghi con le necessarie credenziali. Una persona con il curriculum vitae degno di rispetto, una persona d’onore che sicuramente rispecchia quei valori che fino al Commissariamento hanno guidato l’enclave.  Ma leggiamo la lettera di presentazione:

Cara Elettrice, Caro Elettore

È arrivato il momento di far sentire la tua voce. Per troppo tempo, ci si è serviti della legalità a scapito dei più deboli. Per troppo tempo, pochi avidi burocrati hanno avuto la libertà di agire a proprio piacimento, in nome di una giustizia creata su misura e secondo i propri interessi.

Io stesso sono stato costretto a vivere nell’ombra, braccato come un cane, bandito come un assassino. E solo a causa dell’ipocrisia in cui questo sistema affonda le sue radici. Una serie di leggi pensate appositamente per danneggiare la reputazione mia e di tutta la mia famiglia; un intero sistema giudiziario preparato a tavolino da quegli stessi dirigenti che usano le mie capacità di governatore lungimirante e benevolo, per gonfiarsi le tasche e liberarsi la coscienza.

Nonostante questo, ho continuato a sacrificarmi lavorando senza posa per lo sviluppo e il progresso del paese. Ho rinsaldato vecchi legami e ne ho aperti di nuovi; ho promosso una lunga campagna per lo svecchiamento del sistema sanitario; ho fatto sì che ogni cittadino avesse una casa e un reddito stabile; ho contribuito in maniera determinante a fare dell’Italia un paese civile.

Purtroppo, sono stato costretto a costatare che tutto ciò non è servito a niente. Nessuna promessa è stata mantenuta; ogni impegno personale, disatteso. È per queste ragioni che ho deciso di entrare in politica. Ormai sono troppo vecchio per continuare a nascondermi. Ma non abbastanza per interrompere il mio governo, frutto di saggezza politica e lungimiranza imprenditoriale.

Per queste ragioni, di fronte alle urne, ti prego di essere calmo e retto, corretto e coerente. Sfrutta l’esperienza delle sofferenze sofferte, non screditare tutto quello che ti dicono. Cerca sempre la verità prima di esprimerti. E ricordati che, per affrontare un ragionamento, non basta mai avere una sola prova. Per essere certo in un ragionamento, occorrono tre prove. E correttezza. E coerenza.

Ti invito a recarti alle urne con la massima serenità e lucidità. E che il buon Dio ti protegga sempre.