62mo anniversario della Liberazione
aprile 24, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney
Un bel video che purtroppo rappresenta come il sacrificio di molti sia dimenticato oggi. Ma noi non dobbiamo farlo, visto che se oggi siamo una nazione libera, lo si deve a loro, che ci hanno liberato dalla dittatura fascista sacrificando la loro giovinezza e le loro vite, dobbiamo resistere ai revisionisti storici che cercano di venderci un Mussolini come uomo per bene, quando invece era un feroce tiranno con una scia di innumerevoli morti e miseria lasciata dietro di se.
E domani non vergognamoci di cantare questa Bellissima canzone Inno della Resistenza Partigiana:
O Bella Ciao
Una mattina, mi sono alzato
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
una mattina mi sono alzato
e ho trovato l’invasorO partigiano portami via
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morirE se muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellirE seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fiorE le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
ti diranno che bel fiorÈ questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà








E’ sempre un brivido, sarà sempre così.
Sarà che alcuni membri delle mia famiglia i campi li hanno conosciuti, e mi hanno raccontato, quando vedo-sento, sono sensibile. A tempo debito, i miei figli sapranno.
Mai più.
Ma ci sono altre schifezze, moderne, non qui, degne di attenzione. Degne di finire. Quando l’uomo capirà che le scale di valori van bene tutte, se rispettano il proprio simile e soprattutto i più deboli?
ah, povero sgarbi..
li chiamavano banditi, li chiamano terroristi.
sono partigiani, sono antifascisti.
W IL 25 APRILE
Non ringrazieremo mai abbastanza i partigiani: tutti! Cittadini di destra e di sinistra che se oggi possiamo esprimere liberamente le nostre idee lo dobbiamo soprattutto a loro (e ai valorosi americani con le loro vittime numerose). Mi permetto solo di dire che la vera lotta le nostre truppe partgiane la condussero contro i tedeschi tecnicamente invasori: il fascismo, infatti, crollò per i fatti suoi nel 1943 senza che nessun italiano avesse mosso un dito. Il mio non vuole essere revisionismo, ma solo una presa di coscienza che in quegli ultimi due anni di guerra il vero pericolo per noi italiani e per la nostra libertà era rappresentato soprattutto dagli ex-alleati, più che da poche squadriglie di Salò che si appoggiavano eslcusivamente all’esercito tedesco. Infine Sir, onde evitare la solita retorica di molti, consentimi di dire una cosa: gloria ed onore a coloro che si batterono per la libertà dell’Italia e degli Italiani ed infamia e disonore per coloro che il 25 aprile tolsero la camicia nera trasformandosi in finti partigiani (parlo di decine di migliaia di persone!), magari permettendosi pure di vendicarsi contro persone odiate inermi ed innocenti. Lo dobbiamo alla verità storica con la v maiuscola. Lo dobbiamo a coloro che l’hanno vissuta. E ricordate cosa disse il nostro grande presidente della repubblica all’atto del insediamento: “senza dimenticare le aberrazioni commesse nell’ambito della resistenza…”.=d>=d>=d>
Corretto dare il giusto peso alle persone e ai fatti.
Senza dimenticare che il 25 aprile è la data in cui vennero appesi in Piazzale Loreto Mussolini e la Petacci… Piazzale Loreto luogo simbolico per ricordare la replica di guerra nazista alla bomba partigiana fatta scoppiare lì durante la coda per l’approvigionamento dei viveri, che ammazzò più civili che militari…
Senza alcun revisionismo storico o politico…
Ma una data simbolo ispirata ad un momento d’odio e di barbarie mi pare oggettivamente scorretto.
Al tribunale della Storia si presentano in pochi: solitamente i giudici sono i vincitori.
Qualcuno diceva che la libertà vi farà liberi… siamo sicuri di esserlo???
Oggi mi raccoglierò comunque in silenzio per ricordare tutti i morti di quei giorni.
Ora mi aspetto commenti del tipo: Il comunismo ed il male.. ecc ecc. oppure come ha fatto notare francamelia in un altro post ” voi festeggiate la liberazione dal nazi-fascismo o l’inizio della fine di una guerra civile fratricida tra “buoni italiani” che, per volontà o per caso, si trovarono malauguratamente su opposti fronti?” Ragazzi… su non cadiamo in luoghi comuni
Siamo grati ai partigiani che non erano 2 ma molti e che hanno liberato l’Italia dal nazifascismo, e spero tanto di non legger commenti in cui magari si citano quelli della RSI come ragazzi poveretti quando erano delinquenti nazifascisti.
Sir, io un consiglio spassionato te lo do: non generalizzare mai! Ci furono partigiani criminali e repubblichini che seppero distinguere il bene dal male, magari cambiando fronte nel momento giusto! La mia posizione mi sembra la più equilibrata e, dunque, ritengo giusto ricordare anche in preghiera tutti coloro che si batterono con convinzione per un’Italia libera aldilà dei loro colori. Ci tengo a ricordare soprattutto i soldati dell’esercito regolare che persero la vita in migliaia per difendersi dai tedeschi: questi non furono partigiani (salvo quelli che abbandonarono la casacca per combattere con loro), ma a mio avviso meritano il nostro ringraziamento: Cefalonia è un tale esempio di coraggio e dedizione alla patria che giustifica un forte ricordo da parte nostra. Certo, non bisogna mettere tutti i morti sullo stesso piano -ci mancherebbe- ma ritengo che più che le casacche debba contare nel giudizio storico il comportamento individuale e, dunque, ci furono fascisti che agirono bene (pensate a Perlasca!) e partigiani che agirono da vigliacchi (leggete i libri di Pansa). Sicuramente, tra i partigiani ci furono moltissimi santi e pochi diavoli, mentre dall’altra parte fu il contrario. Chiuso con la mia personale ricostruzione. Aldilà delle scemenze vomitate dagli studentelli in piazza questa mattina (ignoranti, fascisti e straccioni). >:/
… e senza dimenticare gli Americani, senza i quali la liberazione ce la potevamo sognare!
@GMMF, il vigliacco assassino della Petacci è una macchia sull’azione partigiana degna di vergogna, ma non me la sento proprio di biasimare la condotta nei confronti di Mussolini: quando si è così scemi da entrare in una guerra senza armi e senza motivi, causare migliaia di morti, mettere in ginocchio l’intero Paese ecc non ci si può aspettare l’amore dei propri concittadini! Si fosse comportato come Franco il giudizio nei suoi confronti sarebbe stato diverso (come in effetti è accaduto in Spagna)…
Di questa canzone ne esiste anche una versione in inglese cantata dai Chambawamba quelli di Thubtumbing che è stato un tormentone una decina di anni fa. Fa un certo effetto sentirla cantare da un gruppo scozzese che fa rock.
La liberazione non è stata solo un avvenimento che riguarda la nostra italietta ma ha un significato più globale. Peccato che a me oggi quegli ideali di libertà appaiono molto sbiaditi e da molti traditi.
Dovremmo ritrovare il concetto di Patria, in questo caso sarebbe bene imparare un po’ dai nostri cugini francesi e smetterla con il nostro ridicolo esterofilismo che ci fa accettare le cose più idiote purchè vengano dall’estero.
@12 Ulisse
Già, l’esterofilismo…
come i Savoia, appunto!